Piante palustri – Piante di palude


Quali sono le piante palustri adatte ad essere coltivate direttamente nell’acqua di bacini naturali ed artificiali o lungo le rive di ruscelli e fiumi? Come impiantarle e di quali cure necessitano?

Piantea acquatiche -Piante palustri


Caratteristiche generali delle Piante palustri

Le piante palustri, idrofite o macrofite, sono tutte quelle piante che presentano strutture adatte a sopravvivere in ambienti acquatici, in suoli particolarmente umidi o saturi di acqua come le rive dei corsi d’acqua, i bordi di laghi o stagni.

Le piante idrofite possono essere sommerse, emergenti o galleggianti: le idrofite emergenti e quelle sommerse in acque tranquille e non inquinate sono sempre radicate nel suolo compatto, neutro e ricco di nutrienti; le idrofite galleggianti invece possono essere impiantate nel substrato o liberamente galleggiare sulla superficie dell’acqua.

In natura esistono diverse specie di piante palustri di piccole, medie e grandi dimensioni spontanee e non, che possono essere coltivate i bordi degli stagni dei laghetti e dei ruscelli, crescono in acqua poco profonda molte tipologie di piante anche in terreni semplicemente molto umidi dei giardini in zone in cui altre piante non trovano il loro ambiente favorevole.

Elenco di alcune piante palustri dal design decorativo e facili da coltivare.

Iris-Giaggiolo d’acqua

Iris d’acqua o Giaggiolo d’acqua

Una pianta ornamentale di grande pregio con foglie decorative a ventaglio verdi e striate di crema con fiori gialli o color lavanda, perfetta per realizzare bordure a bacini artificiali e naturali /vasche, laghetti e stagni). Si tratta di una pianta marginale adatta alla coltivazione in terreni terreni fangosi e ricchi di materia organica. Ha radici rizomatose che tendono ad emettere ramificazioni laterali e in breve tempo si estendono dando vita a folti cespugli verdeggianti. Si mette a dimora solitamente in primavera.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Iris.

caltha-palustris

Caltha palustris – Calta di palude

Una pianta palustre chiamata comunemente Farferugine, è un pianta marginale a portamento compatto. La radice rizomatosa presenta  appendici ingrossate e carnose che generano fusti eretti, glabri, tubulosi a portamento eretto, talvolta decombente o rampicante. Le foglie sono coriacee, lucide, glabre e di colore verde. I fiori, portati sugli apici degli steli, somigliano a piccoli ranuncoli e hanno la corolla composta da generalmente da 5- 8 petali (talvolta anche 13) lucidi di colore giallo carico che fanno da corona ad un grosso bottone centrale formato da numerosi stami e da pistilli spiralati anche essi di colore giallo. Fiorisce in primavera, tra Marzo-Aprile.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Caltha palustris.

Calamo-Canna odorosa

Calamo o Acorus calamus

Il calamo aromatico è una pianta acquatica perenne semi-sempreverde, che in pieno sviluppo vegetativo forma un cespuglio alto circa 1 metro e larghi 60 cm. La pianta è provvista di una robusta e carnosa radice di tipo rizomatoso che tende ad emettere numerose ramificazioni laterali striscianti. Le foglie sono di colore verde brillante e se vengono stropicciate tra le dita emano un gradevole aroma di limone. In tarda primavera produce i fiori che sono in realtà delle infiorescenze a spadice di colore giallo-oro o verde-oro. Questa pianta è chiamata anche Canna odorosa.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Calamo aromatico.

Calla-palustris-fiori

Calla palustre

Una specie palustre spontanea che nel pieno sviluppo vegetativo dà vita a folti cespugli di foglie di colore verde brillante. Durante il periodo della fioritura, tra i folti cespugli di foglie fanno capolino numerose infiorescenze a spadice formate da spate bianche molto simili a quelle della calla zantedeschia o a quelle dello Spatifillo che avvolgono un cuore centrale conico di colore giallo-verdognolo. Le spate vengono prodotte generalmente dopo il terzo o quarto anno dall’impianto.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Calla palustris.

Thalia-dealbata-coltivazione

Thalia dealbata

Chiamata anche Sterlizia palustre è una pianta che in pieno sviluppo vegetativo forma cespugli molto decorativi ed eleganti, alti fino a 2 metri e larghi più di 60 cm. E’ provvista di una grossa radice carnosa rizomatosa che genera folti cespi di steli rigidi ed eretti ricoperti da grandi foglie decorative che ricordanoSterlizia coltivazione per struttura e dimensioni quelle della Sterlizia o quelle della Canna indica. Le foglie sono verdi, hanno forma ovata-lanceolata, apici appuntiti e margini lisci.

I fiori sono riuniti in vistose e lunghe infiorescenze a spighe che sbocciano sulle sommità di steli lunghi e rigidi. Ciascuna infiorescenza è formata da fiori con petali rosa-violetto o blu violetto avvolti da spadici rigidi e coriacei di colore grigio.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Thalia dealbata.

Baldellia-ranunculoides

Baldellia

Conosciuta come platano d’acqua, è una pianta perenne erbacea, originaria dell’Europa e dell’Asia, che forma  ciuffi di foglie verdi lanceolate-ellittiche. portate da sono sottili alti fino a 45-50 cm, e per tutta l’estate portano numerose infiorescenze costituite da piccoli fiori a tre petali, di colore rosa con gola gialla. Ai fiori seguono i frutti, acheni galleggianti contenenti i semi che si disperdono in maniera molto facile tramite il vento.

Orontium-Clava d’oro

Orontium – Pianta palustre

Una pianta palustre che cresce in stagni, torrenti e laghi poco profondi. Preferisce un ambiente acido. Le foglie sono appuntite e ovali con una superficie idrorepellente. L’ infiorescenza è particolarmente nota per avere una guaina estremamente piccola quasi indistinguibile che circonda lo spadice. Molto presto nella fioritura questa guaina verde appassisce lasciando solo lo spadice . La fioritura avviene in primavera. I nativi americani una volta mangiavano i semi e il rizoma asciugandoli e macinandoli in una sostanza amidacea.

Carex-Carice-Coltivazione

Carex elata

La Carex è pianta erbacea provvista di una robusta e profonda radice rizomatosa con fasci di radici secondarie o avventizie striscianti. La radice principale crescendo tende a diventare stolonifera e si propaga anche sulla superficie del terreno dando vita a nuove piante. La parte aerea si sviluppa dando vita a folti cespugli erbacei dal portamento elegante che col tempo tendono a tappezzare vaste aree. Le foglie sono lanceolate-nastriformi, a margini interi ma molto taglienti a causa dell’alto contenuto di silice. Sono di colore verde brillante e da erette quando sono ancora teneri germogli, via via crescendo, assumono un portamento arcuato. Nelle zone con clima invernale molto rigido le foglie seccano ma vengono ricacciate quando la pianta si risveglia dal riposo vegetativo.

I fiori, piccoli e scuri, raccolti in infiorescenze a spiga o a stella (a seconda della specie) sono portate sulle sommità di steli eretti a sezione triangolare di colore verde o verde giallastro.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Carice – Carex.

Mimulus-Mimolo

Mimolo – Mimulus

Una pianta è una radice rizomatosa con varie radici avventizie abbastanza sviluppate. La parte aerea invece è formata da steli esili ed eretti a sezione quadrangolare con facce più o meno concave. I fusti sono ricoperti da una sottile e morbida -peluria.

Le foglie sono disposte lungo i fusti a coppia e in modo opposto  sono ruotate di circa 90° rispetto a quelle sottostanti. La forma delle lamina o pagina fogliare è ovale-lanceolata con base tronca, apice a punta e margini dentati. I fiori grandi e vistosi, simili a quelli delle bocche di leone, hanno forma peduncolata, sbocciano solitari tra le ascelle delle foglie superiori e il loro colore è vario: giallo-rame, giallo con macchie marrone o cremisi-marrone, arancione e rosa.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Mimolo – Mimulus.

Sagittaria-Sagittifolia

Sagittaria latifolia

Chiamata comunemente patata di palude, la Sagittaria è una pianta acquatica con caratteristiche radici rizomatose stolonifere commestibili utilizzate come le comuni patate in varie ricette. È una pianta perenne erbacea, che cresce in acqua alta dai 10 ai 50 cm. Presenta foglie a forma di saetta e  fiori sono larghi dai 2 ai 2,5 cm, con tre piccoli sepali, tre petali bianchi e diversi stami viola.

Alisma-coltivazione

Alisma

La pianta Alisma è un’erbacea e perenne provvista di una robusta radice rizomatosa con varie radici secondarie o avventizie che genera folti cespi composti da numerose foglie che mediamente raggiungono i 40 cm di altezza. A fine ciclo vegetativo le foglie avvizziscono e seccano per poi ripresentarsi forti rigogliose nella primavera successiva.

Le foglie sono molto caratteristiche e di due tipi: quelle basali e sommerse nell’acqua sono nastriformi-lanceolate con varie nervature parallelinervie mentre quelle che fuoriescono dall’acqua, sorrette da un lungo piccolo tendente al verdastro -rossiccio, sono ellittiche-ovoidali con pagina grande e lucida di colore verde scuro completamente glabra.

Nel periodo della fioritura dal centro del cespo di foglie spuntano steli verdi, eretti, cilindrici, alti circa 1 metro portanti delle infiorescenze composte da piccole fiori bianchi o viola pallido.

I fiori sono composti da tre sepali verdi e da 3 petali con margini tondeggianti che fanno da corona a sei stami molto sottili.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Alisma.

Typha-angustifolia

Typha

La Tifa è una pianta palustre perenne a portamento cespuglioso provvista di una robusta radice rizomatosa geofita e stolonifera dalla quale si originano numerosi steli cilindrici ed eretti che in breve tempo superano i 2 metri di altezza. In inverno la parte superficiale della pianta secca per poi rispuntare dal rizoma nella primavera successiva. Le foglie a forma di spada sono di colore verde – grigiastro con margini lisci e taglienti. I fiori o meglio le spighe sono due caratteristiche infiorescenze a tubo o salsiccia situate sugli steli ad una diversa altezza.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Typha.

Gunnera-coltivazione

Gunnera

Per ampi specchi d’acqua, in climi non troppo freddi, la scelta potrebbe ricadere sulla maestosa

un’altra erbacea perenne che presenta steli robusti e spinosi, enormi foglie larghe fino a tre metri e notevoli infiorescenze coniche (alte 1,5 m circa), per un impatto visivo assicurato.

Qualora la vostra intenzione sia quella di realizzare un laghetto in un’area paludosa soggetta a inondazioni, verificate prima che non ci siano pericoli di infiltrazioni di fertilizzanti o pesticidi da colture o terreni adiacenti, e incanalate gli eventuali straripamenti verso un buon sistema di drenaggio.

Informazioni e foto nel nostro articolo dedicato: Gunnera.

Ai bordi dei piccoli laghi, ruscelli, si possono collocare altre piante adatte a vegetare nei terreni umidi, tra esse ricordiamo alcuni alberi come: Salice piangente, Tamerice, Platano ed anche Pioppo.

Gunnera-foglie

Cure delle piante palustri

Sono piante facili da coltivare, generalmente resistenti alle malattie fungine e agli attacchi dei comuni parassiti animali come afidi e cocciniglia. Non necessitano di trattamenti fitosanitari e richiedono poche cure se coltivate in ambienti adeguati alle loro necessità: clima, esposizione,  terreno in cui poter sviluppare radici e rizomi e poter crescere velocemente e concimazioni. Osservando poche semplici regole e scegliendo le specie giuste di piante palustri, potremo creare non solo una zona di continuità tra le piante ornamentali del giardino con laghetti, stagni e rive di piccoli corsi d’acqua ma potremo facilmente produrre altre forti e vigorose mediante la propagazione per divisione dei rizomi e dei cespi. La messa a dimora viene fatta solitamente in primavera.

Usi delle piante palustri

Molte specie di piante palustri oltre ad essere utilizzate come piante ornamentali vengono largamente impiegate per fitodepurazione di acque inquinate da scarichi industriali e civili.

Galleria foto piante palustri

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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