Borsa di pastore – Capsella bursa-pastoris

Borsa di pastore -Capsella-bursa-pastoris

La Borsa di pastore è una pianta erbacea officinale, spontanea e commestibile che si riconosce facilmente per la produzione di caratteristici frutti simili a piccoli cuori.

Caratteristiche generali della Capsella bursa-pastoris – Borsa del pastore

La Borsa di pastore, nome scientifico Capsella bursa-pastoris, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia Brassicaceae ( Crucifere), diffusa allo stato rustico in tutte le regioni temperate dell’Europa. In Italia è diffusa su tutto il territorio: cresce in luoghi incolti e coltivati, ai margini delle strade sui muri, nelle radure, nelle aree antropizzate a partire dal livello del mare fino a 2600 metri di quota.


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La Capsella bursa-pastoris è una pianta erbacea a ciclo annuale o biennale di piccole dimensioni alta dai 10 ai 50 cm. Ha una robusta radice a fittone che se strofinata tra le mani oppure sezionata rilascia un caratteristico odore sulfureo.

La parte aerea della borsa di pastore forma un cespo composto da fusti eretti poco ramificati, glabri o lievemente pelosi.

Le foglie sono di colore verde scuro; hanno forma lanceolata-lobata e sono riunite in una rosetta basale radente al suolo. Le lamine fogliari sono brevemente picciolate, lievemente pelose e i bordi o margini sono interi o dentati. Dal centro della rosetta s’innalza un solo fusto eretto, cilindrico, a volte ramificato alto solitamente circa 40 centimetri (talvolta può arrivare anche a un’altezza di 80 cm). Sul fusto sono inserite rade foglie cauline, sagittate-amplessicauli, più piccole e più chiare quelle basali.

Borsa-pastore

I fiori, poco appariscenti e scarsamente decorativi, sono riuniti in infiorescenze a racemo allungate, lasse e nude (senza foglie). Il calice è composto da quattro sepali ovali verdastri, membranacei verso le estremità. La corolla è formata da quattro petali bianchi spatolati disposti come quelli delle altre Crucifere, in disposizione opposta a croce. L’androceo è composto da 6 stami con antere gialle che circondano
il gineceo. I fiori sono ermafroditi e vengono impollinati dalle api e da altri insetti pronubi (impollinazione entomofila).

Capsella bursa-pastoris-frutti


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I frutti sono silique appiattite e cuoriformi, di circa 4/6 mm, che contengono numerosi piccoli semi sferici di colore marrone, dotati di elevata capacità germinativa immediata (germogliano appena cadono) e a lungo tempo se raccolti e conservati per la semina. Solitamente una singola pianta di Borda del pastore produce più di 500.000 semi attaccaticci che vengono facilmente dispersi dagli animali a chilometri di distanza dal luogo di produzione.

Fioritura

La Capsella bursa-pastoris è una pianta multi-ciclica (in una stagione si possono avere molte generazioni) rifiorente. Nelle regioni con clima temperato-caldo fiorisce tutto l’anno mentre in quelle con clima più freddo dalla primavera al tardo autunno, da marzo a dicembre. ma nei luoghi caldi fiorisce tutto l’anno.


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Capsella-bursa-pastoris-coltivazione

Coltivazione della Borsa di pastore – Capsella bursa pastoris

E’ una pianta spontanea facile da coltivare in un angolo del giardino, nell’orto domestico e anche
in vaso su balconi, ecc.

Esposizione

E’ una pianta che vegeta bene al sole e anche a mezz’ombra. Si adatta a qualsiasi clima: non teme il caldo e neanche le basse temperature invernali.

Terreno

Cresce ben in qualunque tipo di terreno, sciolto e ben drenato, povero o mediamente ricco di nutrienti.

Annaffiature

La borsa del pastore si accontenta dell’acqua piovana e va annaffiata solo in caso di prolungata siccità e in estate. Se coltivata in vaso necessita invece di apporti idrici più frequenti ma solo se il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Non necessita di concimazioni organiche o chimiche.

Moltiplicazione della Borsa di pastore – Capsella bursa-pastoris

La pianta si riproduce per seme e facilmente per auto semina.

Semina

La semina si effettua in primavera e si utilizzano i semi raccolti in piena maturazione.

I semi vanno posti in un vaso contenente del terriccio specifico e ad una profondità di 0,5 cm. Il semenzaio va mantenuto costantemente umido e va posizionato in un luogo luminoso e a 25 ° C . La germinazione avviene solitamente dopo 3-4 giorni. Quando le nuove piantine di Capsella avranno emesso 4-5 foglie si trapiantano a dimora.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Borsa del pastore si impiantano in qualsiasi periodo dell’anno in buche distanti tra loro almeno 20 cm.

Capsella bursa-pastoris

Parti utilizzate

La borsa del pastore è una pianta officinale edule e solitamente si utilizzano fusti e foglie, senza senza la radice.

Periodo di raccolta della Borsa di pastore

Le foglie si raccolgono dalla tarda primavera all’autunno, prima della fioritura periodo in cui sono più ricche di principi.

Conservazione

Per la preparazione di infusi e decotti si utilizzano le foglie essiccate e, in questo caso, si recidon0 le parti aeree della pianta, si riuniscono in mazzetti, si legano e si mettono ad essiccare all’aria in un luogo asciutto e ventilato. Quando le parti hanno perso tutta l’umidità si sbriciolano e si conservano in sacchetti di carta o in barattoli di vetro.

Parassiti e malattie della Capsella bursa-pastoris

E’ una pianta rustica resistente ai comuni parassiti animali ma sensibilissima alla Ruggine bianca o Peronospora una malattia fungina che si manifesta con deformazioni dell’asse fiorale e che solitamente insorge in condizioni di eccessiva umidità sia atmosferica che del terreno.

Varietà di Capsella

Esistono diverse specie di Capsella che differiscono per tipo di foglie e colore dei fiori.

Capsella rubella Reuter

Conosciuta come Borsa del pastore rossastra è una specie erbacea annuale nana, alta circa 30 cm. Ha foglie spatolate lobate o pennate che formano una rosetta basale e foglie cauline intere, sagittate amplessicauli, spesso rossastre. Lo stelo, glabro e rossastro, porta sull’apice un racemo composto da piccoli fiori con calice e petali rosati. Fiorisce da marzo ad agosto e produce piccole silique ricche di semi. Cresce in ambienti più aridi ed è presente soprattutto nelle zone mediterranee.

Proprietà della Borsa di pastore

La Capsella bursa-pastoris è ricca di flavonoidi, tannini; contiene acido malico, citrico, tartarico, fumarico, glucosidi (esperidina e diosmina). Oltre a colina, acetilcolina, istamina, sali di potassio e amido contiene anche tracce di alcaloidi (sparteina e lupinina).

Usi medicinali

Nella medicina popolare, specialmente in quella cinese, la Borsa del pastore viene utilizzata come emostatico per frenare emorragie e per i suoi effetti ipotensivi è efficace nei casi di ipertensione arteriosa e dei disturbi renali. Inoltre possiede un’azione antiscorbutica.

In erboristeria viene consigliata sotto forma di decotti, infusi e tè nella cura delle vene varicose, per attenuare i disturbi legati alla sindrome premestruale e alla menopausa.

Borsa del pastore-usi

Usi in cucina

La Capsella bursa-pastoris anche se trova largo impiego come pianta officinale per le sue proprietà astringenti, diuretiche, antisettiche dell’apparato urinario e anticoagulante è stata coltivata fin dai tempi antichi come pianta alimentare, per migliaia di anni, come testimoniano il ritrovamento dei suoi semi nello stomaco dell’uomo di Tollund (500 A. C. circa).

Tuttora questa pianta edule è largamente utilizzata in cucina per il suo sapore simile al cavolo. Le giovani foglie e fresche raccolte prima della fioritura possono essere mangiate crude nelle insalate miste e cotte per arricchire minestre, zuppe e risotti, come ripieno di torte rustiche e com base per le frittate.

Le foglie essiccate invece sono usate anche per la preparazione di un tè ipotensivo e diuretico.

I semi vengono utilizzati per la produzione di un olio commestibile, commercializzato soprattutto in Cina e in America settentrionale.

Usi industriali

L’industria sfrutta i semi della Capsella bursa-pastoris per la produzione di insetticidi biologici che rispettano l’ambiente e soprattutto gli insetti utili come le api.

La borsa del pastore è velenosa?

E’ una pianta officinale commestibile e anche se non è tossica va consumata con moderazione per la presenza di sali di potassio.

Controindicazioni

La Borsa di pastore non va consumata in gravidanza perchè potrebbe avere effetti abortivi e il consumo è sconsigliato a coloro che soffrono di pressione bassa in quanto ha azione ipotensiva.

Nome inglese della Capsella bursa-pastoris

In Inghilterra la pianta viene chiamata: Mother’s heart ovvero cuore di mamma.

Borsa del pastore-Capsella

Curiosità

Il nome generico Capsella deriva dal latino capsa (contenitore, cofanetto) e quello specifico bursa-pastoris si riferisce alla somiglianza dei frutti alla borsa tipica dei pastori, una bisaccia di cuoio in cui tenevano il sale.

I tuorli delle uova del pollame allevato libero e che si ciba di Capsella bursa pastoris (di cui è ghiotto), hanno un colore più scuro e sapore è più intenso. Il latte delle mucche invece acquista invece un particolare sapore sgradevole.

La pianta ha tantissimi nomi comuni e tra i più utilizzati ricordiamo: Borsacchina, Borsa di pastore. Cassetta, Scarsellina, Erba storna, ecc.

Galleria foto Capsella bursa-pastoris – Borsa di pastore

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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