Terreno

Il terreno è l’ambiente biologico di base per consentire una crescita vegetale ed è composto da varie sostanze naturali, che si differenziano in base ai vari tipi esistenti.

Le tipologie di terreno sono varie ed è importante capire le differenze tra l’uno e l’altro, per procedere nella scelta più adatta per le proprie esigenze.

Conoscere bene le caratteristiche del terreno che abbiamo a disposizione, ci consente di scegliere la tipologia di piante o colture da inserire, e anche il modo di trattare il suolo, la scelta dei concimi e l’apporto di acqua.

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Classificazione delle tipologie di terreno

La suddivisione canonica delle tipologie di terreno prevede la classificazione in alcuni tipi principali:

  • limoso
  • sabbioso
  • argilloso
  • ghiaioso

Oltre alle caratteristiche compositive, viene fatta una seconda classificazione in base al PH del terreno, da cui si definisce se il terreno è :

  • acido
  • alcalino
  • neutro

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Tipologie di terreno

Qualsiasi tipo di terreno è composto da una parte minerale, da una parte organica e da una inorganica, dalla quale dipende la compattezza e la struttura.

La percentuale di presenza di queste componenti ci può svelare quanto un terreno sia fertile, coltivabile e la sua efficienza in caso di coltivazione.

Per definire il substrato di appartenenza definiamo alcuni terreni come:

  • forti
  • leggeri
  • di bosco
  • di sfagno
  • torba

Terreno argilloso

Questa tipologia di terriccio è in grado di trattenere l’acqua e presenza una grande ricchezza di sostanze minerali e organiche, che lo rendono particolarmente adatto alla produzione, grazie alla sua ricca produttività. Il suo svantaggio è che non è facile da lavorare. Questo implica la necessità di lavorarlo a lungo per ammorbidirlo. E’ il terreno adatto alle serre. Si riconosce facilmente perchè si lavora con le mani e mantiene la forma.

Terreno sabbioso

Questo terreno è molto leggero, propenso ad un buon drenaggio dell’acqua, a PH acido. Non può essere utilizzato da solo, ma va mescolato con un terreno neutro. E’ adatto alle piante grasse, tipico delle zone aride.

Questo terreno si riconosce perché si sgretola nelle mani.

Terreno ghiaioso

Si parla di terreno ghiaioso, quando all’interno dello stesso c’è quasi metà della composizione composta da ghiaia.

Un terreno ghiaioso si può creare da zero, aggiungendo ghiaia. Serve a creare un buon habitat per le piante più delicate, che tendono a ristagnare. Inoltre si utilizza per la coltivazione di alberi da frutto, poiché la ghiaia aiutata a creare una mitigazione termica.

Terreno limoso

Questo terreno è simile nella consistenza a quello argilloso, è molto fertile ed è tipico delle zone in prossimità di corsi d’acqua naturali. Questo terreno assorbe tutti i nutrienti dell’ambiente circostante, trasformandoli in benefici per il suo substrato.

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