Berberidopsis – Berberidopsis corallina


Berberidopsis-coltivazione


La Berberidopsis corallina, la vite del corallo o Coral vine, è una pianta rampicante esotica sempreverde apprezzata per i suoi fiori simili a piccole lanterne rosse che abbelliscono giardini e balconi per tutta l’estate.


Caratteristiche generali Berberidopsis corallina

La Berberidopsis corallina è una pianta ornamentale della famiglia delle Flacourtiaceae, originaria del Cile. E’ una fantastica vite sempreverde delle Ande cilene.

Si tratta di una pianta a portamento rampicante che, in condizioni pedoclimatiche adeguate, può superare anche 6-7 metri di altezza. Nel pieno sviluppo vegetativo è formata da numerosi fusti legnosi, cilindrici, sottili e variamente ramificati di colore verde scuro ricoperti da un ricco fogliame.


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Berberidopsis-foglieLe foglie lucide, coriacee e di colore verde scuro, hanno forma cuoriforme ovata-allungata, apice leggermente appuntito, margine seghettato-spinoso. Sono alternate e hanno  un picciolo corto.

I fiori della Berberidopsis corallina sono ermafroditi e riuniti in piccole infiorescenze penduli di colore rosso brillante o rosa carico e hanno la forma di piccole lanterne e da lontano spesso vengono confusi con l’Alchechengi. Ogni singolo fiore è lungo circa 4 cm e ha da 1 a 2 brattee laterali.
I frutti a pendolo corallino Berberidopsis sono bacche sferiche. Sono di colore da rosso scuro a viola rossastro scuro quando raggiungono la piena maturità.

Berberidopsis-pianta rampicante

I frutti sono piccole bacche tondeggianti, molto ornamentali che dal rosso scuro virano al viola-rossastro quando raggiungono la piena maturità, verso la fine dell’estate.

I semi piccoli, numerosi ma poco fertili sono racchiusi all’interno delle bacche

Fioritura

La Berberidopsis corallina produce un’abbondante e vistosa fioritura in estate, da luglio a settembre.

Berbeidopsis corallina

Coltivazione della Berberidopsis corallina

Esposizione

E’ una pianta che va collocata in un luogo semiombreggiato e riparato dal vento. Sopporta bene il caldo dei mesi estivi e se ben protetta sopravvive anche alle temperature vicine ai -5°C,. A temperatura più basse la parte aerea secca.

Terreno

E’ una pianta arbustiva che necessita di terreno profondo, ricco di sostanza organica ben drenato e privo di ristagni idrici. Come tante altre piante acidofile, cresce meglio in un substrato di coltivazione a pH leggermente acido, quindi completamente privo di calcare. Nel terreno  ristagnante ed umido  la Berberidopsis corallina soffre il marciume delle radici una malattia fungina che compromette il suo stato di salute e ne provoca la morte.

Annaffiature

La berberidopsis corallina, coltivata in piena terra nel periodo primaverile si accontenta delle piogge. Nei periodi di prolungata siccità e in estate va annaffiata spesso ma con moderazione, attendendo che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno, gli apporti idrici vanno ridotti o praticati solo o in caso di lunghi periodi di siccità, nelle ore più calde del giorno.

Concimazione

Per poter ricacciare nuova massa vegetale e per svilupparsi nel migliore dei modi, in autunno o alla fine dell’inverno, la pianta necessita di una concimazione di stallatico ben maturo che va somministrato sul terreno, intorno ai suoi fusti.  Ina alternativa si può spargere sul terreno del concime granulare a lenta cessione ricco di macro e microelementi.

Moltiplicazione Berberidopsis corallina

La moltiplicazione di questa pianta avviene per seme, alla fine dell’inverno o per talea di fusto in estate.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua stratificando i semi in un semenzaio contenente terriccio specifico che va mantenuto sempre umido. Il Semenzaio va posto in luogo caldo, umido e ombreggiato fino a quando i germogli delle nuove piantine sono abbastanza sviluppati. Quando il periodo delle gelate notturne sarà del tutto scongiurato e le nuove piante Berberidopsis corallina saranno abbastanza grandi da maneggiare si trasferiscono in vasi singoli o messe a dimora definitiva. La germinazione del seme può richiedere 12 mesi o più o non avvenire affatto data la sua bassa fertilità.

Propagazione per talea

Questa tecnica di moltiplicazione è preferita alla semina perchè richiede minor tempo e le nuove piante sono uguali a quella madre.

  • In estate, si prelevano talee di fusti sani e vigorosi, lunghe 15-18 centimetri.
  • Si lascino solo 3.4 foglioline apicali e poi si interrano in un miscuglio di sabbia e torba.
  • Si annaffiano fino a radicazione avvenuta (comparsa di nuove foglie).
  • Si trasferiscono poi in vasi singoli ed allevate in esse almeno 1 anno prima di metterle a dimora definitiva, in un luogo protetto e ombreggiato.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Berberidopsis corallina si mettono a dimora in tarda primavera o all’inizio dell’estate in buche profonde e larghe leggermente più grandi delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici.

Berebridopsis corallina-potatura

Potatura

A fine inverno per dare armonia di forma alla pianta e per il ricaccio di nuovi getti, si accorciano leggermente i rametti più disordinati e si recidono di netto quelli secchi, utilizzando come sempre delle cesoie ben affilate e disinfettate.

cocciniglia-cotonosa

Parassiti e malattie della Berberidopsis corallina-Coral Vine

Questa pianta ornamentale se coltivata in un terreno scarsamente acido soffre la clorosi ferrica, che si manifesta con una marcata decolorazione delle foglie che ingialliscono e cadono se non il problema non viene risolto temepestivamente. Nelle zone climatiche eccessivamente umide le foglie vengono attaccate dal mal bianco o oidio; talvolta le foglie vengono colpite dalla cocciniglia cotonosa che colonizza la pagina inferiore delle foglie e i fusti.

Cure e trattamenti

Per evitare che le piante di Berberidopsis corallina coltivate in zone con clima invernale molto rigido possano seccare o perdere le foglie è consigliabile proteggerle dal freddo con un tessuto traspirante (tnt), almeno  per i due primi inverni all’aperto, soprattutto se si tratta di esemplari giovani. L’apparato radicale va protetto dal gelo invernale con una pacciamatura di paglia o foglie secche.

Per poterla fare arrampicare agevolmente è bene sistemarla vicino a grate o fornirle di un adeguato e robusto sostegno.

Per prevenire le infestazioni parassitarie bisogna irrorare la chioma della pianta, prima della ripresa vegetativa, con dei prodotti fitosanitari ad ampio spettro. Se le cocciniglie sono localizzate e poche possono essere rimosse manualmente con un cotone idrofilo intriso di alcool.

Per contrastare i sintomi della clorosi ferrica basta mantenere il terreno leggermente acido e aggiungere all’acqua d’irrigazione un pò di chelato di ferro, una o due volte all’anno.

Usi

La Berberidopsis viene largamente impiegata in giardinaggio per ricoprire muri di separazione pergolati e ringhiere. Viene coltivata anche in vaso sui terrazzi o balconi ombreggiati, anche come pianta a portamento ricadente.

I rametti flessibili di questa bellissima rampicante vengono utilizzati nella fabbricazione di cestini.

La Berberidopsis corallina è velenosa?

Non sono stati segnalati casi di tossicità.

Berberidopsis-usi

Curiosità

La Berberidopsis è conosciuta soprattutto come Coral Vine, nome riferito ai suoi grappoli penzolanti di fiori rosa corallo intenso.

Gli altri nomi comuni di questa ornamentale rampicante sono: pianta di corallo, Crespino di corallo, Vite di corallo e Voqui fuco.

La berberidopsis corallina, a causa della silvicoltura commerciale, è a rischio di estinzione nel suo habitat nativo.

Galleria foto piante rampicanti esotiche – Berberidopsis corallina

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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