Dragoncello

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 6 minuti

Dragoncello: caratteristiche generali. Forma dei fiori. Coltivazione, esposizione, annaffiature, concimazione, semina. Malattie e parassiti: cure e rimedi. Usi quotidiani. Foto.

Dragoncello
Photo by surrendernate – Pixabay

Il dragoncello o estragone è una pianta aromatica perenne che si presta bene alla coltivazione in vaso, nei giardini e nell’orto.

Dragoncello

Caratteristiche Dragoncello – Artemisia dracunculus

Il Dragoncello, nome scientifico Artemisia dracunculus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae ( Compositae) originaria della Siberia del sud e della Russia meridionale.

L’ estragone è una pianta pianta erbacea a portamento cespuglioso e, come il rosmarino, è dotata di un apparato radicale di tipo rizomatoso.

Dragoncello-steli

I fusti o rametti di colore verde – bruno sono rigidi, eretti, fittamente ramificati e alti circa 1 metro.

dragoncello-foglie

Le piccole foglie lineari,  lunghe 3-7 cm, con margini lievemente seghettati sono di colore verde chiaro. Sotto la pagina inferiore della foglia si trovano delle ghiandole oleose che emanano un gradevole odore speziato.

I fiori sono piccoli corimbi di colore giallo – verde, insignificanti dal punto di vista estetico ma molto apprezzati in cucina per aromatizzare  piatti a base di carne, pesce,insalate e in fitoterapia la preparazione di infusi e decotti.

I frutti sono degli acheni contenenti dei piccolissimi semi, raramente fertili.

Fioritura: il dragoncello chiamata anche erba del drago fiorisce da luglio ad ottobre.

Artemisia-ranunculus-Dragoncello

Coltivazione del Dragoncello

Esposizione: il clima ideale per questa pianta è quello soleggiato e senza vento. Consigliamo quindi di preferire climi temperati perché il vegetale teme le gelate improvvise e ance il calore eccessivo. . Nelle zone a clima rigido richiede una pacciamatura basale con foglie secche o paglia.

Terreno: predilige terreni ricchi di sostanza organica, sciolti e ben drenati.

Annaffiature: generalmente si accontenta delle piogge ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile annaffiare ma senza eccedere.

Preparazione: la preparazione del terreno è fondamentale per coltivare il dragoncello in maniera perfetta. Risulta infatti essenziale dissodare il terreno in profondità e questa fase non può essere saltata. Tale operazione può essere più o meno complessa a seconda del tipo di terreno e anche dalla coltura che ha ospitato. Vi suggeriamo in ogni caso di utilizzare un forcone a denti dritti e robusti per smuovere la terra senza girarla.

Sarebbe opportuno anche aggiungere del compost di qualità o del letame per far crescere meglio la pianta.

Concime-granulare

Concimazione: all’inizio della primavera, periodo della ripresa vegetativa, somministrare del concime  a lento rilascio contenente azoto, fosforo e potassio.

Dragoncello-moltiplicazione

Semina: avviene direttamente a dimora. Il momento migliore per effettuarla dipende dal clima e dalla latitudini. A sud è possibile seminare in autunno senza avere paura di gelate invernali molto forti. A nord invece è meglio seminare a primavera per consentire al dragoncello di sfruttare la bella stagione.

Per quanto riguarda la messa a dimora delle talee o cespi della varietà francese, vi suggeriamo di procedere in tarda primavera. Suggeriamo dunque mettere a dimora il dragoncello tra aprile e maggio. In questo caso, consigliamo di piantare le piantine a distanza ottimale, ossia circa a 30 cm.

Per chi volesse coltivarlo comodamente in casa in un vaso, vi rimandiamo alla guida specifica.

Moltiplicazione Dragoncello – Artemisia dracunculus

Il dragoncello si riproduce in primavera per divisone dei cespi e in estate per talee apicali lunghe 10 cm.

In primavera le piante ottenute per divisione dei cespi o acquistate presso i vivai (scartando quelle che presentano le radici che fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua) vanno messe a dimora ad una distanza minima di circa 30 cm sulla fila e 60 cm tra le file.

Dragoncello-potatura

Potatura Dragoncello

Il dragoncello è una pianta perenne che si può coltivare in un terreno per tre e quattro anni facendola ruotare. La potatura è molto importante per evitare che questa pianta abbia problemi. Essa deve essere eseguita prima dell’inverno e per questo, nel caso la stagione invernale risulti molto fredda, è necessario coprirla. Solo coprendo il dragoncello con una pacciamatura di foglie o paglia infatti è possibile evitare che questo soffra troppo il gelo.

In inverno si accorciano i rametti di circa i 2/3 della loro lunghezza con cesoie ben affilate e disinfettate.

Raccolta e conservazione

La raccolta delle foglie fresche è scalare cioè va effettuata di volta in volta al momento dell’uso.

Se, invece, si desidera conservarle è consigliabile raccoglierle in estate e farle essiccare in luoghi freschi ed asciutti componendo dei mazzetti da tenere a testa in giù. In alternativa le foglie possono essere congelate in buste per alimenti.

ruggine-piante

Parassiti e malattie del dragoncello

Come tante altre piante il dragoncello teme l’attacco della ruggine una malattia fungina che danneggia le foglie e il marciume delle radici.

Questa tende ad attaccare in particolare le foglie basali delle piante e i generale anche le piante coltivate dove c’è molta umanità.

Per contrastare l’infezione è necessario eliminare le parti della pianta colpite per evitare che il patogeno si diffonda. Consigliamo quindi di trattarla immediatamente con olio essenziale di timo, di lavanda o di menta.

Dragoncello-usi

Usi ed impieghi del dragoncello

Per il suo gradevole  aroma speziato viene impiegato in cucina per aromatizzare salse come la bearnese e la salsa tartara, carne, pesce, insalate, frittate, formaggi freschi, insaccati e l’ aceto aromatico.

Aceto-Dragoncello
In fitoterapia, per le sue note proprietà, viene utilizzato per pediluvi, tisane, infusi e cataplasmi. L’infuso di foglie stimola l’appetito.

Usi terapeutici

La tisana invece è indicata nelle costipazioni anche quelle causate dai vermi intestinali.

L’assunzione di 2 tazze al giorno aiuta ad eliminarli.

I cataplasmi preparati con macerati di foglie e capolini di questa spezia alleviano il dolore causato dal mal di denti.

Maniluvio e pediluvi fatti con le foglie aiutano a lenire i dolori articolari.

Calorie e valori nutrizionali

100 grammi di dragongello apportano circa 300 Calorie, 7 g di Lipidi, 50 g di Glucidi di cui 7g fibra alimentare, 23 g di Proteine.

Controindicazioni

Evitare l’assunzione durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Dragoncello: foto e immagini