Gigli coltivazione

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 3 minuti

I gigli, piante erbacee annuali, vengono coltivati a scopo ornamentale per aiuole fiorite in tutti i giardini, in vaso, sui terrazzi e a scopo industriale come fiori recisi per la bellezza della loro corolla e per il loro soave e intenso profumo.

Gigli
Photo by DoNgocPhuc – Pixabay

Il giglio, lilium. è una bulbosa appartenente alla famiglia delle liliaceae con steli lunghi ed eretti terminanti agli apici con fiori campanulati nelle tonalità del giallo, dell’arancio, del rosa screziato, del rosso.

Caratteristiche dei gigli

Gigli
Photo by Rotesonne – Pixabay

Le foglie, dal colore verde intenso, hanno dimensioni variabili; infatti alla base degli steli sono grandi, lunghe e lanceolate, sempre più piccole invece sulla parte alta degli steli.

I gigli più conosciuti hanno la corolla di colore bianco come i famosi gigli di Sant’Antonio detti anche gigli della Madonna.

I gigli di Sant’Antonio fioriscono nel mese di giugno.

Esposizione

Gigli
Photo by jggrz – Pixabay

I gigli amano luoghi molto soleggiati, infatti per ottenere un’ottima fioritura si consiglia di esporli in zone mezz’ombra e riparate dai venti così da evitare che i fusti si danneggiano.

Terreno

Gigli
Photo by Klassen_Phi – Pixabay

Necessita di terreni soffici ben lavorati, ricchi di sostanza organica e ben drenati.

Irrigazione

Gigli
Photo by mar_brash – Pixabay

Richiede frequenti annaffiature nella fase della fioritura, poi sempre più rade fino a sospenderle del tutto da giugno a settembre. Importante che non si apporti grandi quantità di acqua altrimenti si rischiano ristagni, che portano al marciume del fiore.

Concimazione

Gigli
Photo by Michelle_Pitzel – Pixabay

Utilizzare concime granulare a lento rilascio specifico per liliacee da somministrare nella fase della ripresa vegetativa.

Potatura

Gigli
Photo by paulbr75 – Pixabay

Per migliorare e favorire un’ottima fioritura, bisogna eliminare i fiori appassiti e le foglie completamente ingiallite.

Malattie e Parassiti

Gigli
Photo by wal_172619 – Pixabay

I gigli temono il marciume radicale causato dal ristagno idrico e l’attacco degli afidi che prediligono particolarmente i fiori ancora in boccio.

Moltiplicazione dei gigli

Gigli
Photo by KIMDAEJEUNG – Pixabay

Il giglio si riproduce per separazione dei bulbilli laterali e per semina.

L’impianto dei bulbi di giglio va fatto in autunno o in primavera. I bulbi si interrano alla profondità di 2 cm distanziati tra loro circa 10/15 cm.

Usi e linguaggio dei fiori

Gigli
Photo by Myriams-Fotos – Pixabay

I gigli vengono coltivati per il commercio dei fiori recisi ed a scopo ornamentale per abbellire aiuole e giardini.

I gigli di Sant’Antonio per il loro significato di “purezza” sono usati per il giorno della Comunione dei bambini e  per la loro benedizione il 13 giugno.

I gigli sono largamente utilizzati anche per la preparazione di confezioni per matrimoni, banchetti e per allestire il bouquet delle spose.

Nel gergo dei fiori il giglio simboleggia la purezza. E’ una pianta tossica in ogni sua parte per i gatti che se ingerita può risultare mortale.

Giglio: foto e immagini