Le notti diventano fredde, queste 4 piante non dovrebbero più restare sul balcone

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Con l’autunno che avanza e le temperature notturne che calano rapidamente, è meglio iniziare a portare in casa alcune piante che in estate stavano tranquillamente in balcone: scopriamo quali proteggere prima che le gelate rischino di farle morire. 

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Ficus Benjamin in vaso giallo
Photo by Alex_Zh – Shutterstock

Se di giorno le temperature continuano ad essere piuttosto calde quando c’è il sole alto in cielo, le cose cambiano parecchio non appena cala la sera. Dopo il tramonto infatti inizia a farsi freddo in queste giornate autunnali, per questo chi ha piante sul balcone dovrebbe domandarsi se è il caso di iniziare a portarle in casa prima dell’inverno. Chiaramente non tutte le varietà hanno le stesse esigenze e alcune resistono bene ancora oggi, ma ci sono delle specie di piante, soprattutto quelle esotiche, che in pieno autunno necessitano di rincasare per salvarsi dalle gelate notturne.

Aloe vera

Aloe, Vera
Photo by Birgit_H – Pixabay

L’Aloe vera è una pianta che durante l’estate sta benissimo sul terrazzo perché ama il caldo e non ha problemi a sopravvivere anche alla siccità. Non appena inizia a fare più freddo però le cose cambiano perché temperature più fresche e umidità autunnale rischiano di portare un esemplare perfettamente sano a riempirsi di macchie sulle foglie che, tra l’altro, ci mettono poco a diventare mollicce.

Conviene allora portare subito in casa l’Aloe, sistemandola in una stanza luminosa e asciutta. Per tutto l’inverno basta bagnare il terreno solo quando completamente secco, aspettando che il freddo passi completamente prima di riportare fuori il vaso.

Ibisco

Ibisco, Vaso
Photo by monika1607 – Pixabay

L’Ibisco è un arbusto che si può tenere in vaso dove regala fioriture abbondanti per tutta l’estate. In autunno però le corse cambiano e se non lo si porta al riparo, probabilmente dopo qualche settimana saranno cadute tutte le foglie e i boccioli rimasti sui rami. Meglio allora trovarle un riparo indoor, scegliendo una zona luminosa come un pianerottolo oppure una veranda coperta.

Dato che in inverno l’Ibisco rallenta la sua crescita, si devono sospendere le concimazioni e anche le irrigazioni vanno effettuate solo quando il suolo è completamente arido.

Ficus benjamin

Ficus, Benjamin
Photo by AKuptsova – Pixabay

Tra le specie che tollerano peggio gli sbalzi termici repentini c’è il Ficus benjamin, una pianta ornamentale amata per il suo fogliame fitto che decora gli ambienti. Dopo qualche notte con temperature più basse del solito, è il caso di trasportare l’esemplare in casa perché altrimenti perderà tutte le foglie rischiando di non riprendersi più.

Il posto ideale è una stanza molto luminosa dove non arrivano spifferi d’aria fredda e lontano dai termosifoni. Apprezzando la stabilità, la pianta si può tenere lì fino alla primavera successiva, ricordando di dare giusto un po’ d’acqua quando il terreno è secco.

Bougainvillea

Bougainvillea
Photo by tortic84 – Pixabay

Generalmente coltivata in piena terra da chi ha un giardino, chi abita in città e ha solo un balcone può comunque scegliere di coltivare la Bougainvillea in vaso. Con i suoi fiori colorati che si notano anche da lontano, quando si trova in un contenitore però questa pianta sopporta poco l’umidità autunnale quindi andrebbe messa al riparo prima che possa deperire.

Suggeriamo allora di portarla in una veranda oppure in una serra fredda, sospendendo le concimazioni e annaffiando esclusivamente per non far seccare il terriccio.

Le notti diventano fredde, queste 4 piante non dovrebbero più restare sul balcone: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono le 4 piante da portare in casa prima dell’arrivo del freddo, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.