Clava d’oro – Orontium aquaticum


Orontium-Clava d’oro


L’ Orontium aquaticum, conosciuto comunemente con il nome di clava d’oro, è una pianta palustre  adatta ad essere coltivata lungo i bordi o direttamente nelle acqua tranquille di laghetti, stagni o vasche artificiali.


Caratteristiche generali della Clava d’oro – Orontium aquaticum

La Clava d’oro, nome scientifico Orontium aquaticum, è una pianta acquatica perenne della famiglia delle Araceae originaria dell’America settentrionale diffusa soprattutto allo stato spontaneo dalla Georgia alla Louisiana in stagni, torrenti e laghi poco profondi con acque calme.

L’Orontium aquaticum è una pianta palustre provvista da un radice rizomatosa-tuberosa carnosa dalla quale si propagano lunghi piccioli natanti che crescono in modo orizzontale. A livello del pelo d’acqua, in pieno sviluppo vegetativo, la Clava d’oro forma folti cespugli di foglie alti 35-40 cm.


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Clava d’oro-foglie

Le foglie, inserite direttamente sul rizoma mediante brevi peduncoli cilindrici lisci e glabri, sono  grandi e decorative, sono erette e inserite in folti grappoli basali direttamente sul rizoma mediante piccioli lunghi da 10 a 30 cm. Hanno forma ovata-ellittica con base cuneata, margine intero e pagina di colore piuttosto scuro, verde-bluastro, vellutate, ricoperte da una patina cerosa che le rende idrorepellenti. I ciuffi da inizialmente eretti con il tempo diventano arcuati e, le foglie galleggiano leggiadre sulla superficie dell’acqua.

I fiori sono riuniti in una particolare e lunga infiorescenza provvista da una piccola guaina verde che avvolge un lungo spadice costituito da uno spesso fusto bianco eretto, alto 30-40 cm. L’estremità superiore delle spadice è ricoperta da fiorellini di colore giallo-oro.

In piena fioritura la guaina verde appassisce lasciando solo lo spadice che per il suo aspetto ricorda una clava il che giustifica il nome  volgare, clava d’oro, dato alla pianta. Le infiorescenze compaiono prima delle foglie ad inizio primavera e anche se sono di gran lunga più lunghe ricordano quelle calla zantedeschia o quelle dello Spatifillo piante ornamentali appartenenti alla stessa famiglia.

La clava d’oro è una pianta dioica e pertanto produce fiori femminili e maschili che vengono impollinati dalle api e da altri insetti pronubi.

I frutti, che maturano in tarda estate, sono piccoli otricoli di colore blu-verde, contenenti ciascuno un solo seme.

I semi, uno per frutto, sono globosi e piccoli, avvolti da una sostanza gelatinosa e vengono generati dai fiori femminili. In piena maturazione i semi cadono in acqua producendo nuove piante anche a metri di distanza dal luogo di produzione.

Fioritura

La clava d’oro o Oronzio fiorisce in primavera, tra marzo-aprile.

Orontium-aquaticum-pianta palustre

Coltivazione della Clava d’oro – Orontium aquaticum

Esposizione

La clava d’oro anche se predilige l’esposizione in pieno sole, cresce bene anche a mezz’ombra. Se coltivata invece in zone ombreggiate la pianta produce pochi fiori e le foglie perdono il loro naturale colore brillante virando al giallo-verdastro. E’ una pianta che non teme il freddo infatti sopravvive anche a -25° C se i rizomi sono completamente sommersi dal limo del fondo.

Terreno

E’ una pianta acquatica che ama particolare i terreni umidi, piuttosto fangosi, torbosi, ricchi di materia organica e con valori di pH leggermente acidi. Generalmente si impianta con tutto il cesto in una zona non troppo profonda e facile da raggiungere quando si vogliono prestare le cure manutentive.

Annaffiature

Vanno praticate regolarmente per mantenere il terreno costantemente umido se la pianta è stat collocata lungo il bordo e non direttamente nell’acqua. L’acqua utilizzata per le irrigazioni non deve essere eccessivamente calcaree o salmastra.

Concimazione

In primavera, per stimolare la crescita e la fioritura delle piante di Orontium aquaticum, inserire tra i rizomi un concime specifico per piante verdi e da fiori sotto forma di compresse. Per un sicuro successo si consiglia di estrarre le piante dall’acqua e inserire le compresse tra il fitto intreccio delle radici secondarie o dei rizomi. Le compresse possono essere preparate anche all’occorrenza compattando del concime granulare a lenta cessione con terriccio universale o torba umido.

Clava d’oro: coltivazione in vaso

E’ una pianta che si adatta ad essere coltivata anche nelle vasche artificiali del giardino o sulle terrazze della propria casa, in grandi contenitori impermeabili all’acqua rispettando le sue naturale esigenze.

Sul fondo del vaso va stratificato un terreno ricco, torboso e sabbioso, con pH acido.

Si copre con acqua non calcarea, preferibilmente piovana che va ricambiata ogni 15-20 giorni e con maggiore frequenza nei periodi di siccità e caldo per garantire una adeguata ossigenazione dei rizomi.

In alternativa, le piante di Clava d’oro come altre piante acquatiche possono essere impiantate nel contenitore direttamente con il loro cestello per tirarle fuori agevolmente quando si deve ricambiare l’acqua di coltura.

Moltiplicazione della Clava d’oro – Orontium aquaticum

La moltiplicazione della clava d’oro avviene per seme o mediante divisione dei rizomi o dei cespi.

Moltiplicazione per seme

Si utilizzano i semi raccolti freschi ma privati del pericarpo che li avvolge onde evitare che  galleggino sul pelo dell’acqua e si spostino addensandosi in una zona che si vuole lasciare libera.

  • La semina si effettua in autunno utilizzando come detto i semi freschi e privi della polpa che li avvolge.
  • I semi si interrano in un miscuglio composto da sabbia e torba in parti uguali, mantenuto sempre umido.
  • Le piante nate da seme, vanno fatte irrobustire fino alla primavera successiva e poi interrate ai bordi o sui fondali di vasche o laghetti, singolarmente o con tutto il contenitore.
  • Le piante di Clava d’oro ottenute dai semi produrranno i fiori solo dopo il quarto anno di vita.

Propagazione per divisione dei rizomi

E’ la tecnica preferita per due motivi: è facile da praticare e le nuove piante fioriranno già dal secondo anno di vita.

  • In tarda primavera/estate, tra giugno-luglio autunno, si estrae la pianta dal terreno;
  • si sceglie un rizoma grosso e carnoso e lo si divide con un coltello ben affilato e disinfettato, in più porzioni portanti almeno 2 radici secondarie ben sviluppate.
  • si mettono a radicare le porzioni di rizoma in un vaso contenente acqua e un po’ di concime granulare a lento rilascio arricchito di potassio (K);
  • nella primavera successiva, le nuove piante vanno poi interrate sul fondo di un laghetto o sui bordi, lasciando emergere le foglie dalla superficie dell’acqua.

In alternativa, tra giugno-luglio è anche possibile dividere i cespi più vigorosi in più piante munite di almeno una radice ben sviluppata; le nuove piante così prodotte vanno subito messe a dimora. La maggior parte di queste piante possiede un gran vigore e negli stagni medio piccoli andrebbero piantate in vaso per controllare la loro crescita, tagliando regolarmente le radici e dividendole ogni due o tre anni.

Clava d’oro-impianto

Impianto o messa a dimora

Le piante si mettono a dimora ad una profondità di 0-20 cm tra rizoma e pelo dell’acqua. In un laghetto naturale o in una vasca artificiale si piantano direttamente nel limo del fondo o si immergono nell’acqua in pratici cesti forati specifici per piante acquatiche riempiti con terreno acido, ricco in humus. Per rivestire un’area abbastanza vasta occorrono 8 a 10 rizomi per metro quadrato.

Abbinamenti

Se lo spazio a disposizione è abbastanza vasto la Clava d’oro può essere associata ad altre piante acquatiche o palustri a portamento cespuglioso come ad esempio:  Calla palustris, Baldellia, Clava d’oro, ecc.

Orontium_aquaticum

Potatura

La potatura si pratica solo se si vuole contenere la diffusione della Clava d’oro. Si effettua ogni 2- 3 anni tagliando i rizomi più sviluppati ed eliminando quelli più vecchi o marci. Si recidono gli steli appassiti per favorire l’emissione di nuovi fiori, a meno che non si intenda raccogliere i semi.  Si asportano le foglie secche per non compromettere la bellezza dei cespi.

Parassiti e malattie della Clava d’oro – Orontium aquaticum

Le piante di Orontium aquaticum sono generalmente resistenti all’attacco degli afidi o degli altri parassiti animali più comuni e anche alle malattie fungine.

Cure e trattamenti

La Clava d’oro è una pianta a bassa manutenzione facile da gestire anche da coloro che non hanno il pollice verde.

Necessita solo frequenti ricambi di acqua se coltivata in un  vaso di dimensioni contenute e nel caso in cui si vuole evitare eccessiva espansione delle piante eliminare i semi prima della loro caduta nell’acqua.

La lotta ad eventuali parassitarie (afidi), invece è più problematica in quanto qualsiasi trattamento chimico rischia di contaminare l’acqua e mettere a rischio la fauna. Il rischio però può essere eliminato inserendo dei predatori naturali come ad esempio pesci e piccoli anfibi oppure mediante l’utilizzo di prodotti naturali non inquinanti a base di piretro, una sostanza vegetale biologica o facendo ricorso all’antiparassitario all’ortica o ancora all’antiparassitario all’aglio.

Orontium-aquaticum-usi

Usi

L’Orontium aquaticum è pianta che necessita di ambienti umidi per vivere al meglio quindi si coltiva facilmente al limite del bordo interno dei laghetti o degli stagni anche in quelli delle regioni in cui le temperature invernali sono molto rigide. Non è adatta invece alle acque movimentate e fredde di ruscelli o altri corsi di acqua in pendenza.

Curiosità

I nativi americani una volta mangiavano i semi e il rizoma della Clava d’oro asciugandoli e macinandoli in una sostanza amidacea.

La clava d’oro viene chiamata anche pianta delle candele in riferimento alle sue infiorescenze che ricordano per l’appunto candele bianche con vivide fiamme gialle.

Galleria foto piante acquatiche o palustri

 

LauraB

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