Tamerice

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La tamerice è un genere di circa 60 specie di alberi ed arbusti differenti che sono originarie dell’Asia e del Mediterraneo. La coltivazione della tamerice non è affatto complessa e dunque tutti possono decidere di piantarne un esemplare nel proprio giardino.

Tamerice
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La tamerice – conosciuta anche come tamarix – è un genere di piante che comprende circa 60 specie differenti di alberi o arbusti differenti. Queste piante attirano subito l’attenzione per via del loro aspetto particolare dovuto alla presenza di fiorellini rosa durante l’estate.

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Photo by wal_172619 – Pixabay

Caratteristiche generali

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La tamerice è un pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Tamaricaceae proveniente dalle zone costiere dell’Europa meridionale, India e Cina. Da secoli le tamerici si coltivano sulle coste del Mar Mediterraneo in quanto riescono a sopportare senza problemi i venti e l’acqua salata.

La pianta, alta non più di 6 – 7 m è provvista di un robusto apparato radicale, un tronco nodoso con corteccia di colore rosso porpora scuro. La chioma espansa ed elegante è formata da rami lunghi e sottili che la rendono davvero elegante.

Le foglie dalla forma di piccoli aghi triangolari sono disposte a spirale sui rami e la loro consistenza è carnosa.

Durante il periodo della fioritura, primavera-estate, la tamerice si ricopre di nuvole di fiori di colore rosa. I fiori, riuniti in vistose e spettacolari infiorescenze a spighe, sono apprezzati per il loro delicato profumo.

Ai fiori seguono i frutti delle bacche piramidali di colore marrone contenenti dei piccoli semi secchi.

Coltivazione

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La tamerice è una pianta coltivata a scopo ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici per la sua spettacolare fioritura e per l’armonia della sua bellissima chioma.

Queste piante sono coltivate sulle coste del Mar Mediterraneo in quanto non hanno problemi a sopportare venti e acqua salata. Le tamerice sono spesso sfruttate allo scopo di realizzare delle siepi frangivento oppure anche per rendere le dighe più resistenti.

In realtà, è anche possibile coltivare queste piante come bonsai oppure in vaso se lo si desidera.

Esposizione

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La tamerice è una pianta che apprezza molto i luoghi luminosi e soleggiati per parecchie ore al giorno. Questo tipo di esposizione è la migliore dal momento che permette alla pianta di crescere rapidamente. In generale non teme il freddo, ma teme le gelate tardive che rischiano di rovinare gli apici dei rami.

Terreno

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Photo by ykaiavu – Pixabay

Predilige un terreno sciolto misto a sabbia e ben drenato. Si consiglia infatti di aggiungere al substrato anche della sabbia proprio allo scopo di migliorare il drenaggio.

Irrigazione

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Le piante adulte si accontentano delle acque piovane mentre gli esemplari giovani vanno irrigati regolarmente nei periodi di prolungata siccità.

Potatura

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Al fine di ringiovanire la chioma e favorire la fioritura si potano tutti i rami secchi e si accorciano quelli troppo lunghi.

Concimazione

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Ogni 2 o 3 anni, in primavera o in autunno, somministrare alla base della pianta del concime organico ben maturo.

Rinvaso

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Photo by Koefbac – Wikimedia Commons

Le piante in questione in genere vanno sistemate in giardino in piena terra e dunque non è necessario il rinvaso. Nell’eventualità si decida di coltivare queste piante in vaso, invece, consigliamo di effettuare il rinvaso non appena si nota che la pianta cresce molto.

Malattie e parassiti

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Photo by ИринаЯ – Wikimedia Commons

La pianta soffre il mal bianco o oidio se il clima è eccessivamente umido e tra i parassiti animali teme l’attacco della metcalfa e delle larve dei rodilegno che scavano vistose gallerie nel tronco e sui rami.

In generale comunque si tratta di alberi abbastanza resistenti e dunque non necessitano di particolari interventi preventivi.

Moltiplicazione

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Photo by Dinesh Valke from Thane, India – Wikimedia Commons

La moltiplicazione della tamerici avviene per seme oppure per talea: vediamo tutti i dettagli di entrambi i metodi di propagazione.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme avviene durante la primavera non appena i frutti si schiudono.

In natura, la tamerice si moltiplica per auto disseminazione dal momento che i semi vengono portati lontano dal vento e poi si depositano sul terreno. Chi desidera piantare questi alberi può comunque decidere di piantare autonomamente i semi dove preferisce.

Moltiplicazione per talea

La moltiplicazione per talea legnosa avviene durante l’autunno ed è il metodo più rapido di propagazione in quanto offre rapidi e ottimi risultati.

In questo caso è opportuno semplicemente prelevare dagli apici una sezione lunga circa 30 cm durante l’inverno e poi sistemarli in un mix di torba, perlite e sabbia. La radicazione avviene in maniera piuttosto rapida e questo significa che i primi germogli iniziano a spuntare durante la primavera successiva.

Tamerice: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere meglio la tamerice e sappiamo quali sono le sue principali esigenze in maniera da coltivarla al meglio, possiamo prenderci ancora un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.