Carice – Carex


Carex-Carice-Coltivazione

Le Carici sono piante spontanee perenni coltivate come ornamentali nei parchi pubblici, nei privati e in vaso per la loro resistenza alle avversità.

Carex-acutiformis


Caratteristiche generali della Carice  – Carex

La Carice, nome scientifico Carex, è una erbacea perenne appartenente ad un vasto genere appartenente alla famiglia delle Cyperaceae.

Le centinaia di specie diverse sono originarie dell’Asia centrale e dell’Europa e si trovano  diffuse allo stato spontaneo o rustico in tutte le zone temperate della Terra. Crescono prevalentemente nei  nei terreni umidi, lungo le rive dei corsi d’acqua e come bordure a stagni e a laghi.

la CIn generale,arex è pianta erbacea provvista di una robusta e profonda radice rizomatosa con fasci di radici secondarie o avventizie striscianti. La radice principale crescendo tende a diventare stolonifera e si propaga anche sulla superficie del terreno dando vita a nuove piante.

La parte aerea si sviluppa dando vita a folti cespugli erbacei dal portamento elegante che col tempo tendono a tappezzare vaste aree.

Carex-foglie

Le foglie, lunghe 40-50 cm, sono lanceolate-nastriformi, a margini interi ma molto taglienti a causa dell’alto contenuto di silice. Sono di colore verde brillante e da erette quando sono ancora teneri germogli, via via crescendo, assumono un portamento arcuato. Nelle zone con clima invernale molto rigido le foglie seccano ma vengono ricacciate quando la pianta si risveglia dal riposo vegetativo.

Carice-Carex-infiorescenze

I fiori, piccoli e scuri, raccolti in infiorescenze a spiga o a stella (a seconda della specie) sono portate sulle sommità di steli eretti a sezione triangolare di colore verde o verde giallastro.

Ai fiori seguono piccoli semi dotati di una discreta capacità di germinazione.

Carice-graminacea

Coltivazione Carex o Carice

Esposizione

Le Carici sono piante rustiche che pur adattandosi bene alla mezzombra, per svilupparsi forti e rigogliose richiedono un’esposizione luminosa e in pieno sole almeno per 4-5 ore al giorno. Tollerano bene il caldo eccessivo dell’estate, non temono il freddo invernale e non risentono delle escursioni termiche.

Terreno

Il Carex si adatta a qualunque tipo di terreno ma il preferito è un terreno sciolto,  ricco di sostanza organica e a pH leggermente acido. Il terreno ideale è miscuglio composto da comune terreno da giardino, torba, foglie o aghi di pino.

Annaffiature

Per quanto riguarda gli apporti idrici essi vanno fatti tenendo conto della specie e del luogo di coltivazione: le Carici resistenti alla siccità vanno annaffiate saltuariamente mentre quelle che vegetano nei suoli umidi necessitano di frequenti annaffiature per tutto il periodo vegetativo e specialmente nei mesi estivi.

Concimazione

In primavera somministrare un concime liquido o granulare a lento rilascio, ricco in azoto, fosforo e potassio e una piccola percentuale di tutti i microelementi utili alla crescita.

Carex: coltivazione in vaso

Le Carici possono essere coltivate anche in vaso di plastica purchè largo e profondo avente quindi dimensioni adeguate allo sviluppo delle radici e del cespo di foglie. Il terreno deve essere umido, fresco, fertile e a pH acido. Cresce bene in una composta a base di terra grassa o di torba, mista a ghiaia o sabbia. Le annaffiature abbondanti e regolari annaffiature per evitare che il terreno diventi arido e prima della ripresa vegetativa effettuare una concimazione organica.

rinvaso

Rinvaso

La Carex va rinvasata in primavera quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza un vaso più grande del precedente e nuovo terriccio sempre a pH acido. Quando si rinvasa la pianta bisogna fare attenzione e non danneggiare o disturbare le radici che sono piuttosto delicate.

Carex-moltiplicazione

Moltiplicazione del Carex

Tutte le specie o varietà di Carex si riproducono per seme e possono essere facilmente propagata per via agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

Si effettua in primavera. Per ottenere nuovi esemplari di Carex, si mettono i semi in un contenitore contenente terriccio specifico e si coprono con un leggero strato di sabbia. Si mantiene il substrato umido fino alla comparsa dei germogli. Quando le nuove piante potranno essere agevolmente maneggiate si mettono in vasi singoli ed allevate in essi in un luogo riparato fino al momento della messa a dimora, nella primavera seguente.

Propagazione per divisione dei cespi

In primavera è possibile effettuare la divisione dei cespi.

Si estrae la pianta dal terreno.

Si divide il cespo in più porzioni ciascuna con radici ben sviluppate.

Si mettono i cespi direttamente a dimora in buche profonde e ben lavorate per garantire l’attecchimento delle radici e il loro sviluppo armonioso.

Carex-impianto

Impianto o messa a dimora

Le Carici si mettono a dimora in primavera quando il rischio delle gelate tardive è del tutto scongiurati. Il terreno destinato ad accoglierle deve essere lavorato a fondo e le buche devono essere distanti tra loro almeno 1 metro per garantire uno sviluppo armonioso del fogliame che in breve tempo forma cespugli larghi più di 60 cm di diametro.

Carex-abbinamenti

Abbinamenti

Le Carici si abbinano perfettamente con Miscanthus, Euchera, Phormium Pontederia e piante ornamentali da fiore annuali o perenni.

Potatura

Vanno eliminati regolarmente i fiori appassiti, a meno che non si desideri raccoglierne i semi. In autunno,  al completamento del ciclo vegetativo, si pota tutta la parte aerea che si sta seccando  in quanto la pianta , nella primavera seguente, ributterà nuove e vigorose foglie.

Carex-cure

Parassiti e malattie del Carex

Le piante di Carex sono piante piuttosto rustiche e resistenti e, difficilmente, vengono attaccate da parassiti e malattie. Talvolta, se il clima p troppo umido o le piogge troppo abbondanti, foglie e infiorescenze vengono infestate dagli afidi. Tra le malattie fungine o crittogame sono invece sensibili alla Botrytis, un fungo che rovina le foglie e gli steli in condizioni ambientali freddo – umide. Le specie acquatiche coltivate in terreni aridi invece soffrono di stress radicale fino a morire.

Cure e trattamenti

Le infestazione da afidi e Botrite vanno contrastate nebulizzando il fogliame con prodotti specifici o oppure mediante l’utilizzo di insetti antagonisti come ad esempio le coccinelle. Le fogliecolpite dalla muffa grigia, vanno asportare e bruciate.

Lo stress delle radici si previene mantenendo sempre umido il terriccio.

Carex-coltivazione vaso

Varietà e specie di Carex

Carex elata

E’ una specie molto diffusa. Forma folti cespugli erbosi tondeggianti composti da foglie da lunghe  c foglie nastriformi di colore verde brillante. In tarda primavera produce fusti eretti a sezione triangolare, che portano infiorescenze a spiga. E’ adatta alla coltivazione nei terreni molto umidi come i bordi dei laghetti o lunghe le rive dei corsi d’acqua.

Carex grayi

Una varietà originaria dell’America del nord. Forma morbidi cespugli di foglie semipersistenti e durante il periodo della fioritura produce infiorescenza stellate a forma di mazza medioevale che da verdi diventano poi brunastre. Ha un alto valore ornamentale ed è perfetta per zone acquitrinose.

Carex japonica

Carex japonica , nota come carice dell’Asia orientale, forma folti cespugli di foglie lunghe e sottilissime. Va coltivata in ambienti umidi.

Carex-morrowii

Carex morrowii

Una graminacea  sempreverde originaria del Giappone. Forma folti cespugli di foglie di colore verde scuro con variegature gialle. In primavera produce piccole fiori brunastri. Ama il terreno terreno fresco, umido e come esposizione preferisce la mezzombra. E’ una specie adatta anche alla coltivazione in vaso. Si abbina perfettamente con Molinia, Festuca, Heuchera, Juncus e Scirpus.

Carex buchananii

E’ una Graminacea molto appariscente con fogliame di colore rosso-bruno che persiste tutto l’arco dell’anno, anche nel pieno inverno. Ha un alto pregio ornamentale ed è adatta alla coltivazione in vaso. Le punte delle foglie, arricciate e dorate, quando vengono colpite dai raggi diretti del sole sembrano tante fiammelle di fuoco. In estate produce infiorescenze poco appariscenti. Va coltivata in pieno sole o a mezz’ombra nel terreno molto umido.

Carex riparia

Utilizzata nella fitodepurazione, oltre che a scopo ornamentale in stagni e laghetti, Carex riparia è una graminacea dal portamento eretto con lunghe foglie verdi, durante la primavera produce numerose infiorescenze.

Carex pendula

Una varietà facile da coltivare e adatta per bordure intorno a laghetti e stagni. Nei terreni umidi,
forma densi cespi alti circa 150 cm, con foglie eleganti e sottilissime a portamento piangente. Produce infiorescenze a spiga scarsamente decorative.

Carex oshimensis Evergold

E’ una graminacea ornamentale sempreverde originaria delle isole giapponesi di Honshu. Forma ciuffi alti circa 40 cm, con foglie filiformi verdi, variegate di giallo crema al centro e alle estremità. In estate produce infiorescenze a spiga composte da piccoli fiori di colore brunastro. E’ un ottimo coprisuolo sia nei parchi pubblici e nei giardini privati è particolarmente indicata per realizzare bordure o aiuole miste con altre graminacee ornamentali, ad esempio alla Festuca glauca Elijah Blue, o al Miscanthus sinensis Red Chief. Si coltiva facilmente anche in vaso in pieno sole o a a mezz’ombra. Va potata a fine inverno.

Carex-usi

Usi

Le diverse specie di Carex sono adatte per essere utilizzate nei terreni umidi, come bordure di laghetti, stagni e rive di piccoli corsi d’acqua.

Le foglie di alcune specie di Carex vengono usate per impagliare fiaschi e sedie, e intessere stuoie.

Curiosità

La Carice appartiene alla stessa famiglia del Papiro.

Il nome scientifico Carex, deriva dalla parola greca kéiro che significa cioè ‘io taglio’, ed è riferita ai margini sottili e taglienti delle foglie.

Galleria foto Carex – Carice

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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