Baldellia – Baldellia ranunculoides


Baldellia-ranunculoides


La Baldellia ranunculoides è una pianta acquatica o palustre facile da coltivare in ambienti umidi o acquitrinosi,lungo i bordi o direttamente nell’acqua di stagni e laghetti o anche in acque leggermente salmastre, nelle aiuole dei giardini e persino in vaso come pianta d’appartamento.


Caratteristiche generali della Baldellia ranunculoides

La Baldellia ranunculoides è una pianta della famiglia delle Alismataceae originaria dell’Europa e dell’Asia molto diffusa in tutto il mondo, dall’Atlantico al Baltico sino alla zona del Mar Mediterraneo.

E’ una pianta autoctona lungo paludi, fossi e canneti di quasi tutte le regioni italiane, e anche se difficile da reperire cresce a quote comprese tra i 0-500 metri sul livello del mare.


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La Baldellia è una pianta perenne, palustre di piccole dimensioni, che forma ciuffi di foglie alti 40-50 cm.

L’apparato radicale è composto da fitte radici a forma di pennello che generano fusti sottili, carnosi eretti o prostrati, glabri.  Sia i fusti, sottili e carnosi, che crescono sul fango a volte emettono stoloni radicanti ai nodi.

Le foglie sono caduche e diverse per forma e dimensioni.

Le foglie giovani e completamente sommerse sono lineari nastriformi e lunghe circa 55 cm, mentre quelle emerse o galleggianti e portate da lunghi piccioli cilindrici sono lunghe circa 20 cm , sono ellittiche con base decorrente o acuta, apice appuntito e lamina fogliare segnata da tre profonde venature. Nelle acque poco profonde, le foglie galleggianti si sviluppano per prime, le foglie emerse invece compaiono successivamente. Il colore di entrambi i tipi di foglie va dal verde chiaro al verde intenso.

I fiori sono raccolti in infiorescenze a forma di ombrella, portate in verticilli su scapi eretti che raggiungono l’altezza di 50 cm. La corolla è composta da tre piccoli petali bianchi, rosei o violetto opaco, gialli al centro e sono molto simili a quelli della Alisma acquatica. I fiori si chiudono al tramonto del sole.

Baldellia-ranunculoides-fiori

I frutti, che compaiono subito dopo i fiori sono 15-20 piccoli acheni galleggianti simili a quelli dei ranuncoli, che a maturazione si aprono lasciando cadere i semi .

I semi sono piccoli e leggeri vengono disseminati dalle acque o attraverso il vento anche a molti metri di distanza dal luogo di produzione. Nei fiumi e torrenti, dove la corrente è meno forte e veloce, i semi germinano in maniera spontanea sul fondale. I semi possono essere raccolti e conservati per ottenere nuove piante.

Fioritura

La Baldellia  fiorisce per tutta l’estate. Se il clima è clemente i fiori iniziano a comparire già verso maggio fino ad agosto.

Baldellia-impianto

Coltivazione della Baldellia

Esposizione

E’ una pianta che predilige il pieno sole per molte ore al giorno ma poichè non ama le alte temperature dell’estate è bene fornirle un po’ di ombra. Cresce forte e senza problemi alle temperature che oscillano fra i 20 ed i 25°C. Non teme il gelo e sopporta temperature invernali fino a – 20°C.

Terreno

La Baldellia ranunculoides cresce ben in qualsiasi tipo di terreno umido, purché soffice e ricco di materia organica. Se coltivata in terreni troppo compatti, secchi o aridi l’apparato radicale soffoca portando alla morte della pianta.

Annaffiature

In piena terra va annaffiata regolarmente e costantemente per tutto il periodo vegetativo. Le annaffiature vanno intensificate soprattutto nei  periodi prolungati di siccità e in estate. Lo stress idrico rallenta la crescita della pianta e provoca il deperimento in tempi brevissimi.

Concimazione

Essendo una pianta rustica che se coltivata direttamente nell’acqua di laghetti o stagni non necessita di concimazioni. Nel caso in cui la Baldellia viene coltivata contenitori impermeabili va concimata in primavera utilizzando una compressa di fertilizzante in granuli specifico per piante acquatiche che per 6-9 mesi assicura i nutrienti indispensabili per la sua crescita e la sua fioritura.

Baldellia ranunculoides: coltivazione in vaso

E’ facile da coltivare anche in vaso se ben curata e se si soddisfano in maniera adeguata le sue esigenze idriche. Il vaso deve essere largo e alto almeno 30-40 cm per favorire lo sviluppo armonioso delle radici e dalla parte aerea. Il substrato dovrà essere essere un miscuglio formato  da comune terreno da giardino o torba, 1/3 di fertilizzante naturale e 1/3 di sabbia. Le annaffiature vanno fatte costantemente al fine di mantenere il terreno sempre umido insistendo nei periodi di gran caldo. In primavera somministrare del concime granulare a lento rilascio.

In alternativa se si vuole rispettare la natura acquatica della Baldellia basta utilizzare un contenitore impermeabile e un substrato formato da ghiaia, da residui fogliari, 30 cm di terriccio e infine uno strato di sabbia che, posto sopra il terriccio, impedisce l’intorpidimento dell’acqua. La profondità del recipiente dipende dal clima locale: nelle zone calde deve essere maggiore che nei climi freddi perché in caso di scarsa profondità in estate, l’acqua si riscalda eccessivamente e la pianta deperisce. Nei climi freddi un contenitore meno profondo, invece, permette allo strato d’acqua di riscaldarsi completamente.

Rinvaso

La Baldellia va rinvasata ogni 2 anni in primavera utilizzando nuovo terriccio fresco e fertile.

Potatura

In caso di coltivazione in giardino o in vaso, la Baldellia va potata solo al fine di conferirle un’armonia di forma e per ripulirla di parti secche o danneggiate dai parassiti. Per effettuare tale operazione si utilizza un attrezzo da giardinaggio ben affilato e disinfettato

Moltiplicazione della Baldellia – Mestolaccia

La moltiplicazione della Baldellia ranunculoides avviene per seme, in primavera e per stolone praticamente quasi per tutto il periodo vegetativo.

Moltiplicazione per seme

Per la semina si utilizzando i semi dell’anno precedente che si mettono a germinare in un contenitore riempito con torba e sabbia in parti uguali.

Dopo aver interrato i semi o dopo aver concluso la loro messa a dimora, si coprono aggiungendo lentamente l’acqua fino a pochi cm dalla sabbia.

Ogni giorno, poi, bisognerà aggiungere dell’altra acqua in modo da permettere il raggiungimento della temperatura ottimale in modo graduale. L’acqua deve essere aggiunta durante le ore centrali del giorno per usufruire del calore solare, ultimando il riempimento in circa una settimana.

A germinazione avvenuta, le nuove piantine vanno coltivate in contenitore per almeno un anno prima di essere messe a dimora.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Si staccano dalla pianta madre i fusti prostrati che hanno emesso stoloni ben radicati a livello dei nodi e si mettono direttamente a dimora. In breve tempo questi svilupperanno una robusto apparato radicale dando origine a nuove piante geneticamente identiche a quella originale colonizzando ampie aree.

Impianto o messa a dimora

La piantumazione in laghetti o altri specchi d’acqua va fatta sino a un massimo di 40 cm sotto il pelo dell’acqua. Per ottenere ottimi risultati occorrono 7 piante per metro quadrato.

Abbinamenti

La Baldellia si abbina perfettamente con altre piante palustri come Alisma, Acorus, Calla palustre,
Anemopsis californica, ecc.

cocciniglia-neadi

Parassiti e malattie della Baldellia ranunculoides

Teme gli attacchi degli afidi e della cocciniglia piccoli parassiti animali che possono rovinare completamente i fiori e i nuovi boccioli. Non teme le comuni malattie fungine o crittogame.

Cure e trattamenti

La Baldellia è una pianta che richiede pochissima manutenzione. Va solamente trattata in caso di forti infestazioni con antiparassitari specifici anche biologici come l’antiparassitario all’aglio o il macerato di ortica.

Varietà di Baldellia

Il genere comprende solo Sono state descritte 2 subspecie, la var. ranuncoloides e la var. repens, distinguibili solamente da alcune caratteristiche di fiori e frutti.

Usi

La Baldellia è una pianta ornamentale impiegata per abbellire giardini realizzare bordure a laghetti e stagni oppure viene coltivata direttamente in acque tranquille.

Curiosità

La Baldellia ranunculoides, conosciuta anche come Alisma ranunculoides, porta il nome in onore del nobile italiano Bartolomeo Bartoloni-Baldelli.

Il nome comune italiano è mestolaccia minore fa riferimento alla forma delle foglie più o meno allargate e più o meno simili ad una mestola. Un altro nome volgare di questa pianta è ranuncolo d’acqua.

Questa splendida pianta palustre, da poco iscritta nel registro delle piante a rischio di estinzione,  fu scoperta nel 1854 da Filippo Parlatore un illustre botanico siciliano autore di opere prestigiose quali: Flora Italiana, Lezioni di botanica comparata e Monografia delle fumarie.

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LauraB

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