Salice piangente coltivazione


Salice-Salix


Il salice piangente o Salix babylonica, è un albero coltivato a scopo ornamentale nei parchi pubblici, e nei grandi giardini privati.

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Caratteristiche generali del Salice piangente

Il Salice piangente è un albero caducifoglio della famiglia delle Salicaceae originario della Cina e diffuso allo stato rustico nei terreni umidi e acquitrinosi dal’Europa centrale all’Asia. Questo bellissimo albero ornamentale introdotto in Europa nel 1692, cresce selvatico anche in molte regioni italiane.

L’albero, alto mediamente circa 10 metri, presenta un robusto apparato radicale che lo ancora saldamente al terreno.

Salice-Salix-babylonica


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Il fusto principale è grosso ma breve. La chioma larga e di forma ovale è composta da numerosi rami penduli che, molto spesso,toccano il terreno.

Le foglie allungate e lanceolate sono di colore verde brillante nella pagina superiore, mentre in quella inferiore tendono al grigiastro. In autunno, prima della caduta, le foglie del Salice assumono un bellissimo colore giallo dorato.

Salice-foglie

Il salice è una pianta dioica ovvero a sessi separati, pertanto sui rami, nel periodo della fioritura, spuntano due tipi di fiori detti amenti.

Salice-fiori-maschili

I fiori maschili sono infiorescenze allungate di colore giallo; quelle femminili, invece, sono più piccole e di colore verde chiaro.

I frutti sono capsule, contenenti numerosi piccoli semi provvisti ciascuno di pappo, un ciuffo di peli bianchi e setosi.

I semi, oblunghi e scuri, sono molto leggeri e come quelli del Pioppo, dell’Oleandro, vengono disseminati dal vento anche a notevole distanza dal luogo di produzione.

Fioritura

Il Salice fiorisce in primavera.

Salice-chioma

Coltivazione del Salice piangente – Salix Babylonica

Esposizione

Il Salice ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Se posto in un luogo ombroso stenta a crescere. E’ un albero che si adatta a tutti i tipi di climi anche quelli caratterizzati da basse temperature e da frequenti gelate notturne.

Terreno

Cresce forte e vigoroso nei terreni umidi, poco drenati e ricchi di sostanza organica come quelli prossimi alle rive dei fiume e dei laghi.

Annaffiature

E’ un albero che teme fortemente la siccità e, per questo motivo richiede enormi e costanti irrigazioni soprattutto durante i lunghi periodi di siccità e in estate. Gli esemplari giovani e impiantati da poco necessitano di apporti idrici più frequenti in quanto indispensabili per l’attecchimento della radice nella nuova dimora.

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Moltiplicazione del Salice piangente

La pianta viene riprodotta quasi sempre per per talea semilegnosa o legnosa nel mese di aprile.

Si prelevano dagli apici semilegnosi dei rami talee lunghe circa 70 cm, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate.

Si interrano in verticale ad una profondità di 30 centimetri in un substrato composto da terriccio universale misto a sabbia. Dopo circa 1 mese dall’avvenuta radicazione (presenza di nuovi germogli), le nuove piantine vanno messe a dimora e allevate come la pianta adulta.

Ormone radicante di Salice

Potatura del Salice piangente

L’albero del salice si pota solo in caso di necessità. Eventuali interventi di potatura vanno praticati solo per eliminare i rami infestati da parassiti, quelli danneggiati dal freddo o per accorciare quelli spezzati dal vento.

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Malattie e parassiti del Salice piangente

E’ un albero sensibile all’attacco da parte di parassita animali come afidi e pidocchi ma particolarmente sofferente all’attacco del Rodilegno. I bruchi di questo lepidottero scavano profonde gallerie sia sul tronco che nelle branche secondarie dell’albero fino a provocarne il deperimento e quindi  morte.

Tra le malattie fungine il Salice teme maggiormente il cancro rameale causato dall’eccessiva umidità ambientale e alla Ruggine una patologia molto comune nelle piante ornamentali, da frutto ed ortive che si manifesta con maculature brunastre a carico delle foglie.

Cure e trattamenti

Le larve del Rodilegno vanno combattuti alla prima apparizione con apposti prodotti biologici, trappole di ferormoni o inoculazione nelle gallerie di nematodi entomopatogeni. I rami infettati dal cancro rameale vanno recisi e bruciati.

Varietà di Salice

Esistono diverse specie di Salice alcune varietà ibride coltivate a a scopo ornamentale, altre per la produzione di vimini.

Salix viminalis

Il Salice viminale, conosciuto come Salice dei vimini, è un albero o arbusto che in pieno sviluppo vegetativo supera i 3 metri di altezza. Ha rami ricoperti da foglie lanceolate-lineari con un lungo apice appuntito. Il colore delle foglie è verde sulla lamina superiore e argentato-sericeo su quella inferiore. In primavera produce infiorescenze composte da amenti maschili, ovoidali grigio-argentei e gialli, e femminili, verdi più piccoli, portati su piante  su piante separate. Viene coltivato in Italia settentrionale su terreni umidi e inondati, fino a 500 metri di altitudine per la produzione dei vimini idonei a realizzare panieri, stuoie e oggetti vari. E’ un albero perfetto per il risanamento di terreni inquinati da cadmio, cromo, piombo, mercurio, zinco, idrocarburi del petrolio, solventi organici, ecc.

Salix x sepulcralis ‘Chrysocoma’

Conosciuto come Salice d’oro piangente, è la specie più diffusa e coltivata nelle regioni del mondo con clima temperato. È un ibrido artificiale tra Salix alba ‘Vitellina’ e Salix babylonica realizzato presso il vivaio Späth ( Germania). Ha caratteristiche intermedie ai due genitori: germogli dorati e resistenza al gelo del primo e portamento piangente del secondo. La corteccia è bruno grigiastra e profondamente fessurata.

Salice pendulo

Salix x pendulina

Comunemente chiamato Salice pendulo, è un incrocio ibrido tra Salix babylonica (genitore femmina) e Salix fragilis o Salix euxina (genitore maschio). Questo varietà ibrida ha un tronco corto, una chioma larga composta da rami penduli di colore giallo o giallo-brunastro che strisciano sul terreno. Le foglie lunghe, acuminate e verdi sono strette con forma lanceolata o ellittica con margini seghettati. In primavera, da maggio a giugno, produce amenti o gattini fioriti poco appariscenti. Questo ibrido è spettacolare sul bordo di un ruscello o di un lago.

Salice -Salix Chrysocoma

Usi

Le diverse specie di Salice vengono utilizzate a scopo ornamentale per abbellire giardini, parchi pubblici e nei pressi di laghi o specchi d’acqua .

Con i rametti di Salice piangente si prepara l’ormone radicante per stimolare la radicazione delle talee.

Salice: proprietà terapeutiche

Il Salice ha un’azione antidolorifica, febbrifuga, antiinfiammatoria ed antireumatica, proprietà che gli vengono conferite dall’elevata concentrazione di acido salicico, il precursore naturale dell’Aspirina.
Nel passato, nella medicina popolare, i decotti preparati con le foglie si utilizzavano per trattare febbre, ascessi, reumatismi, malattie della pelle e per pediluvi antisudoriferi.

Con la corteccia di un Salice di almeno 2 anni di età, si preparavano infusi per la febbre e per trattamento della diarrea.

Salice-proprietà

Linguaggio dei fiori e delle piante

Il Salice per il suo particolare aspetto è considerato la pianta della malinconia e simbolo della nostalgia. Inoltre poichè perde precocemente i suoi frutti, questo albero è simbolo della castità fruttuosa.

Curiosità

Il Salice per i Greci un albero sacro in quanto era l’albero dedicato alle Dee lunari, personificazioni notturne ed infere della luna come triplice dea.
Il nome generico del Salice deriva dal latino salix.

Galleria foto Salice

LauraB

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