Panchina a energia solare: l’idea geniale da 4 studenti italiani

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Erika Fameli
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Appartiene a 4 studenti italiani l’idea geniale di creare una panchina a energia solare in grado di ricaricare il cellulare, proteggere dal sole e molto altro. Ecco come è stata progettata, e quali altri progetti simili arrivano dalle scuole di tutta Italia.

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Panchina
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Tradizione e innovazione. Questi i due pilastri alla base della Bench Brick, una panchina intelligente progettata da 4 studenti della Scuola Costruzioni Andrea Palladio di Vicenza, che si è aggiudicata il secondo posto nella categoria Junior del prestigioso concorso nazionale Ediltrophy Progettazioni 2026.

Le fanno compagnia sul podio gli studenti degli istituti:

  • ITT Nervi Galilei di Altamura (BA), che si aggiudicano il primo posto con il progetto Torre dell’Acqua, che propone di trasformare un serbatoio industriale in un faro della sostenibilità con pannelli fotovoltaici e sistemi di recupero idrico;
  • IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia (VT), che vincono la medaglia di bronzo con il progetto Eco Smart Bench, una panchina smart che punta tutto su materiali riciclati e design organico.

Panchina a energia solare

Ricarica, Wireless
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Ad ideare la Bench Brick sono Edoardo Formica, Filippo Lain, Ettore Menon e Matteo Tovo. Gli studenti, sotto la supervisione del professore di tecnologia delle costruzioni, l’arch. Matteo Tozzo, hanno realizzato una panchina concepita per essere modulare, capace di adattarsi a spazi sia grandi che piccoli e persino di assumere configurazioni sempre nuove. Al centro del progetto c’è un pannello solare integrato che la rende completamente autonoma dal punto di vista energetico, e che alimenta le porte per la ricarica di smartphone e tablet e una luce LED posta sotto la struttura, pensata sia per valorizzare il design di sera, che per garantire una maggiore sicurezza. Infine, la panchina è dotata anche di una fioriera, di un cestino della spazzatura e di un posto per la bici. Si tratta di un progetto completo e sostenibile, che potrebbe arricchire presto le strade di Vicenza.

I progetti della categoria Junior dell’Ediltrophy Progettazioni 2026, infatti, saranno messi a disposizione degli Enti territoriali per una realizzazione concreta. Questa apertura trasforma un esercizio di stile accademico in un’opportunità tangibile per i giovani, permettendo alle loro idee di diventare parte del tessuto urbano per cui sono state pensate e realizzate. Sempre più giovani, infatti, sognano città più sostenibili e strade meno d’impatto sull’ambiente, e sono sempre più numerosi i progetti che provengono da studenti sia delle scuole superiori che universitari, volti proprio al miglioramento della qualità della vita, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale.

Imparare dai giovani

Pannello, Solare
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Il concorso nazionale, infatti, riguarda anche la categoria Senior, a cui partecipano gli studenti delle università italiane. In questa categoria, il primo premio è andato al progetto Eco-Hub dell’Università della Tuscia. In seconda e terza posizione si trovano invece l’Università del Molise e l’Università di Roma Tor Vergata, con i rispettivi progetti Living Lab e Hybrid Wall. Queste innovazioni rappresentano un segnale forte di come il mondo accademico stia già formando i professionisti capaci di progettare l’abitare di domani, e come nella visione dei più giovani, sia la città a doversi adattare alle necessità ambientali e non il contrario. L’architettura green è la strada del futuro, e questi progetti ne sono la prova.

La cerimonia di premiazione dei progetti vincitori si terrà al SIAE di Bologna il prossimo 10 ottobre a partire dalle 14.00. In quell’occasione si potrà dare un volto ai giovani che stanno già costruendo un mondo più sostenibile e che, con la loro visione, possono permettere all’Italia di spiccare nel panorama innovativo sia europeo che mondiale.

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