Bocca di leone coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Le bocche di leone sono piante ornamentali largamente utilizzate in piena terra per coprire  i terreni rocciosi e in vaso per abbellire i balconi, terrazze e cortili esposti al pieno sole.

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Caratteristiche generali della bocca di leone

La Bocca di leone, Antirrhinum majus L., è una piccola pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae diffusa fino a 800 metri di altitudini in tutte  le aree mediterranee.

Le piante delle bocche di leone sono piante erbacee cespugliose a coltivazione annuale o biennale il cui nome fa riferimento alla particolare forma del fiore che ricorda le fauci del leone.

Le piante alte mediamente 50 cm. Presentano una radice a fittone molto robusta che nel pieno del ciclo vegetativo produce numerosi fusti eretto, semplici, leggermente legnosi alla base e fibrosi– carnosi nella parte alta, ricoperti da foglie basali e cauline.

Le foglie basali sono opposte, prive di picciolo con lamina spatolata leggermente pelosa e di colore verde scuro. Quelle cauline invece sono alterne, sessili, con lamina lineare lanceolata.

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I fiori, inseriti sugli steli in infiorescenze a spighe, hanno la corolla tubolosa composta da due labelli che ricordano le fauci del leone quando vengono aperti con una leggera pressione laterale delle dita. Sono ermafroditi, profumati e di diverse tonalità di colore:  bianchi, rosa, gialli, rossi, violacei. Non mancano però fiori con petali screziati.

I frutti sono capsule contenenti semi crestati molto fertili che si autodisseminano generando così tante nuove piante di bocca di leone.

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Fioritura delle bocche di leone

Le bocche di leone fioriscono nel periodo maggio – giugno.

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Coltivazione Bocca di leone

Esposizione

Le bocche di leone preferiscono luoghi caldi e posizioni soleggiate.  Sopportano il caldo, ma non le temperature fredde; in inverno è preferibile porle al riparo dal gelo, che danneggerebbe le piante, e sistemarle in un luogo non ventoso.

Terreno

Pur adattandosi al comune terreno da giardino preferiscono i terreni sciolti, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Il terreno ottimale di coltivazione preferito dalle piante di Bocca di leone è  quello sassoso, ricco di una buona quantità di calcio. Se il pH del terreno è acido si può correggere  con l’aggiunta di un po’ di calce.

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Annaffiature

Le piante di Bocca di leone per crescere forti e vigorose, produrre fiori in abbondanza, necessitano di annaffiature abbondanti per tutto il periodo vegetativo soprattutto nei mesi siccitosi facendo attenzione ai ristagni idrici. Le annaffiature vanno praticate al mattino presto e solo quando la superficie del terreno appare secca.

Concimazione

Si somministra , ogni 15 giorni, un concime per piante da fiore, granulare a lenta cessione o liquido diluito nell’acqua delle annaffiature.

Bocca di leone: coltivazione in vaso

E’ una pianta adatta alla coltivazione in vaso riempito con un terriccio molto drenante composto dall’80% di terriccio specifico per piante fiorite e da 20% di sabbia grossolana. Sul fondo del contenitore, va posto uno strato di materiale drenante, ghiaia o argilla espansa.

Le irrigazioni dovranno essere ancora frequenti e quotidiane soprattutto in estate, specie nelle regioni meridionali. Durante l’inverno invece, le annaffiature vanno ridotte e praticate solo per evitare che il substrato si asciughi completamente.

Rinvaso

Le bocche di leone coltivate come perenni vanno rinvasate in primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande del precedente, preferibilmente di terracotta per permettere alla pianta di respirare meglio. Il rinvaso va fatto ogni anno per i primi 5-6 anni, poi ogni 2 anni.

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Moltiplicazione della bocca di leone

Le bocche di leone si moltiplicano per seme e per via vegetativa mediante talea erbacea.

Semina

La semina si pratica in semenzaio caldo in febbraio marzo oppure all’aperto in aprile-maggio.

le giovani piante si pongono a dimora a partire da maggio.Talvolta le piante di bocca di leone si autoseminano, producendo spontaneamente nuove piante dai semi dell’anno precedente.

Si spargono i semi su un substrato specifico e si coprono con un sottile strato di sabbia fine. Si vaporizza il terriccio in maniera uniforme e poi si copre il semenzaio con della plastica trasparente.

A germinazione avvenuta, generalmente nel giro di una settimana, le piantine che hanno emesso la terza foglia vera, possono essere ripicchettate in vasi singoli fino al momento della messa a dimora definitiva. Le nuove piantine nate da seme, vanno cimate più volte in maniera da stimolare un buona accestimento e conseguentemente ottenere abbondanti fioriture.

Per la semina direttamente a dimora invece bisogna aspettare la primavera avanzata, quindi effettuarla a Maggio, mese in cui le gelate tardive primaverili sono del tutto scongiurate.

Propagazione per talea

Si effettua quando si vogliono ottenere nuove piante identiche a quelle originali, visto che con la  moltiplicazione tramite seme subentra la variabilità genetica.

Nel mese di settembre, si prelevano da una pianta vigorosa e sana talee erbacee e si mettono a radicare in un miscuglio di terriccio e sabbia, mantenuto sempre umido, ad una temperatura di circa 20-25°C in una zona molto luminosa, fino a quando non compariranno nuove foglie. In seguito, all’arrivo dell’inverno, si sposteranno in un locale riparato dal gelo.

Impianto o messa a dimora

Le piantine di bocca di leone nelle regioni settentrionali si  impiantano direttamente a dimora a partire da aprile mentre in quelle del Centro-Sud, invece, anche all’inizio della primavera, nel mese di marzo. In entrambi i casi , le piante vanno poste in buche soffici, drenate sul fondo e distanti tra loro dai 10 ai 30 cm. Dopo l’impianto si annaffia abbondantemente il terreno e solo dopo qualche settimana si apporta del concime specifico per piante da fiore.

Potatura

Si cimano gli apici delle piante giovani per favorirne l’infoltimento e si eliminano via i fiori appassiti per prolungare la fioritura. A fine fioritura si lasciano essiccare i fiori per raccogliere i semi da utilizzare per la semina successiva poi a fine febbraio e metà marzo si recidono tutti gli steli vecchi a 10 cm dalla base del terreno per favorire l’emissione di nuova vegetazione e nuovi getti fioriferi.

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Malattie e Parassiti della Bocca di leone

Le bocche di leone sono piante che temono gli attacchi delle lumache, limacce e degli afidi neri. Tra le malattie fungine sono sensibili al marciume radicale e all’oidio o mal bianco.

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Cure e trattamenti

Gli steli delle varietà più alte vanno legati a un tutore. Le specie perenni vanno protette dal freddo e dal gelo con coperture di tessuto non tessuto.

Quando si praticano le annaffiature bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie se non si vuole rischiare che vengano attaccate dall’oidio.

In caso di infestazione dovuta anche alle piogge abbondanti o all’eccessiva umidità ambientale, si rimuoviamo le parti colpite e si effettuano trattamenti anticrittogamici con prodotti specifici.

Gli attacchi delle limacce si contrastano spargendo intorno alle piante dei  granuli specifici o tramite trappole con birra.

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Varietà di Antirrhinum majus – Bocca di leone

Esistono molte varietà di bocca di leone che differiscono tra loro essenzialmente per l’altezza: nane, medie ed alte.  Tra le varietà nane ricordiamo quelle più diffuse e coltivate a scopo ornamentale.

Antirrhinum nanum

E’ una varietà bassa, alta dai 10 ai 20 cm, con fogliame allungato di colore verde scuro. Produce abbondanti fioriture in una vasta gamma di tonalità di colore anche blu e viola.  E’ adatta alla coltivazione in vaso e nei giardini rocciosi.

Antirrhinum pumila

E’ una varietà nana che  solitamente non supera i 15 cm di altezza. Produce splendide fioriture dalle diverse tonalità di colore. Questa bocca di leone si adatta ad ogni tipo di terreno esposto al pieno sole. Ha un ciclo vegetativo di 90/180 giorni; è resistente al freddo, alla ruggine ed perfetta da coltivare all’aperto nei giardini rocciosi e nei vasi.

Usi

Le diverse cultivar di Bocche di leone sono usate per realizzare aiuole fiorite, bordure e in vaso per abbellire balconi, terrazze e cortili.  I fiori recisi vengono utilizzati nelle composizioni floreali.

Inoltre alcune specie di bocche di leone possono essere usate a scopo medicinale, per prevenire e alleviare ogni tipo di infiammazione, lenire  i bruciore causati da scottature, eritemi e da ulcere orali.

Significato dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la bocca di leone simboleggia l’indifferenza.

Bocca, Di

Perchè si chiama bocca di leone?

Il nome deriva dalla somiglianza del fiore ad una testa di leone.

La bocca di leone è velenosa?

E’ tossica per animali di piccola taglia.

Curiosità

In passato la Bocca di Leone era considerata come una pianta capace di allontanare gli spiriti maligni e per questo motivo veniva piantata davanti alla porta della casa.

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