Papaya – Carica papaya


Papaya

La papaya è una pianta esotica erbacea da frutto che nelle regioni caratterizzate da un clima temperato può essere coltivata facilmente in piena terra e in vaso anche come pianta ornamentale sempreverde.

Papaya-Carica papaya


Caratteristiche della Papaya

La Papaya, Carica papaya, è una pianta da frutto della famiglia delle Caricaceae, originaria dell’America Centrale,  diffusa e coltivata soprattutto in in Brasile e nelle zone mediterranee con clima temperato. In Italia questa pianta esotica, viene coltivata con difficoltà solo in Sicilia.
La pianta pur raggiungendo i 3 metri di altezza è provvista di un ridotto apparato radicale di tipo fascicolato  che si estende poco in profondità e, per questo motivo, al momento dell’impianto e per i primi anni di vita necessita di robusti tutori.

Il fusto, generalmente monocaule e poco ramificato, al contrario delle altre piante da frutto non tende a lignificare completamente anzi la corteccia anche negli esemplari adulti tende a mantenere una consistenza piuttosto morbida.

Papaya-foglie

Le foglie disposte a rosetta formano un folto ciuffo solo all’estremità apicale del tronco e cadendo lasciano sulla corteccia evidenti lenticelle o cicatrici.

Le foglie della Papaya, grandi, espanse e di colore verde  chiaro, hanno forma palmata suddivisa in 7 grandi lobi. Le foglie presentano varie e vistose nervature di colore biancastro e sono inserite sul tronco mediante lunghi piccioli cilindrici e cavi verdi.rossicci.

Papaya-foglia

Le foglie della papaya, simili a quelle del fico, persistono sull’albero per circa 6 mesi. e prima di cadere assumono una bellissima tonalità di giallo.

Papaya-fiori

I fiori, profumati e simili a quelli della Plumeria, compaiono riuniti in densi grappoli  all’estremità delle ascelle fogliari. Esistono in natura piante dioiche con fiori maschili e femminili portati da piante diverse e e piante di Papaya ermafroditi con entrambi i tipi di fiori.

I fiori delle piante femminili sono solitari e come nel Siliquastro fissati direttamente al tronco mentre quelli maschili sono riuniti in densi gruppi penduli. Quelli femminili sono di colore giallo chiaro mentre quelli maschili hanno una corolla tubulare di colore bianco-crema.

L’impollinazione è entemofila e il sesso delle nuove piante, maschili, femminili o ermafroditi  dipende dal tipo di polline.

Papaya-frutti acerbi

Il frutto della Papaya, simile ad un melone Cantalupo, è una una grande bacca ovoidale con buccia sottile che dal colore verde quando è immatura vira al giallo-  arancio in piena maturazione e può arrivare a pesare, in condizioni ottimale di coltivazione, anche più di 7 chili.

I frutti compaiono riuniti in grappoli sotto il ciuffo di foglie e via via che aumentano le foglie costipate cadono lasciandoli completamente esposti ai raggi del sole.

Papaya-frutti-foglie

La parte interna è composta, come nel melone, da una polpa arancione, dolce e succosa dal sapore gradevole misto tra banana, melone  ed ananas.

La parte cava della papaya accoglie numerosi semi scuri (marroni o neri) avvolti da una sottilissima pellicola di consistenza gelatinosa.

Papaya-semi

I semi freschi della papaya sono dotati di un’elevata capacità di germinazione, capacità che si azzera quando diventano secchi.

Papaya-frutto maturo

Fioritura: la fioritura della Papaya, nelle zone tropicali e subtropicali avviene praticamente per tutto l’arco dell’anno e pertanto anche la produzione dei frutti è continua. Nelle condizioni climatiche ideali, sulla stessa pianta coesistono fiori e frutti in vari stadi di maturazione.

Papaya-coltivazione

Coltivazione della Papaya

Esposizione: è una pianta tropicale che ama i raggi diretti del sole e pertanto necessita di luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Si coltiva con successo nelle zone non eccessivamente piovose, riparate dai venti e con una temperatura media di circa 22° C 20-25° C. Non tollera le temperature invernali al sotto dello zero. In condizioni climatiche avverse la pianta avvizzisce e muore.

Terreno: la papaya ama il terreno sciolto e ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale è un miscuglio di terriccio misto a torba.

Annaffiature: si tratta di una pianta che va irrigata ogni 15 giorni durante l’estate e con minore frequenza in primavera e in caso di precipitazioni abbondanti. In inverno le irrigazioni vanno sospese del tutto se la pianta è coltivata in piena terra. Per la pianta di papaya allevata in vaso s le annaffiature vanno fatte quando il terreno è completamente asciutto ed evitando i ristagni idrici nel sottovaso.

Concime-pellettato

Concimazione: la pianta di papaya inferiore ad un anno di vita non va concimata mentre quella adulta necessita di almeno 2 concimazioni all’anno con un concime misto composto da macroelementi come azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e piccole percentuali di microelementi come ferro, manganese, e magnesio. I macroelementi  sono indispensabili per la crescita della pianta, per rafforzare l’apparato radicale, per aumentare la resistenza al freddo dell’inverno, favorire la fioritura, la fruttificazione, l’ingrossamento e la qualità dei frutti.

Coltivazione della Papaya in vaso

La papaya coltivata in vaso va allevata in casa o in serra esattamente come quella messa a dimora in piena terra e può essere  portata all’aperto nei periodi in cui la temperatura non scende sotto i 15 gradi per poi essere ricoverata in un luogo luminoso dall’autunno a primavera.

Papaya-moltiplicazione

Moltiplicazione della Papaya

La pianta di papaya si riproduce per seme in primavera o in estate.

Si divide il frutto a metà; con delicatezza si asportano con un cucchiaio i semi freschi; si mettono i semi in un colino a rete fitta, si passano sotto il getto dell’acqua tiepida per eliminare la gelatina che li avvolge; si mettono in ammollo in acqua tiepida per almeno 3 ore per ammorbidire il tegumento che li riveste ed infine si seminano ancora grondanti di acqua in vasi aventi un diametro di circa 10 -12 cm, contenenti un terriccio specifico.

I semi di papaya si interrano in buche larghe e profonde il doppio o il triplo delle loro dimensioni. Generalmente in ogni buca si interrano 2-3 semi.  Dopo la semina si compatta il terreno con le mani e si procede infine con l’innaffiatura.

I vasi contenenti i semi vanno posti in un luogo caldo e luminoso. Per tutto il tempo necessario alla germinazione, circa 3 settimane, il terreno va mantenuto sempre umido.

Le nuove piantine di papaya vanno allevate nei vasi per almeno un anno prima della messa a dimora definitiva. Se il clima è ideale i semi di papaya possono essere seminati direttamente in piena terra e successivamente si diradano eliminando quelle più deboli.  La distanza tra una pianta e l’altra non deve essere inferiore ai 3 metri.

Impianto

Impianto o messa a dimora

Le piante di papaya allevate in vaso dopo circa un anno vanno piantumate in piena terra in buche larghe e profonde il doppio delle dimensioni del pane di terrea che avvolge le radici.

Impianto

Prima di trapiantare la pianta si arricchisce la buca con stallatico pellettato. Si compatta il terreno fino al colletto della pianta e infine si annaffia abbondantemente.

Papaya-annaffiature

Per la produzione dei frutti, il sesto d’impianto della papaya, come il Kiwi, prevede che un esemplare maschio per 8-10 piante di femmina. Per capire il sesso della pianta bisogna aspettare la prima fioritura. Appare ovvio che se le piante dovessero essere tutti di sesso maschile non vi sarà produzione di frutti. Se invece il clima è ideale e tutto va per il meglio dopo 9-10 mesi si potranno raccogliere i prelibati frutti.

Potatura

La papaya non necessita di potature frequenti. Generalmente si interviene per dare nuovo vigore alla pianta recidendo con attrezzi ben affilati e disinfettati, i rami vecchi o malati. La pianta di papaya non è molto longeva, generalmente non supera i 20 anni di vita.

Papaya-raccolta-frutti

Raccolta dei frutti

La raccolta dei frutti si effettua scalarmente da novembre a giugno quando la buccia diventa di un bel colore giallo -arancione. I frutti raccolti immaturi sono insapori. Il frutto si raccoglie  manualmente, ruotandolo delicatamente fino a che non si stacca dall’albero. In alternativa lo si stacca recidendo il gambo con un coltello ben affilato.

Papay-raccolta

Conservazione dei frutti

I frutti maturi della papaya si conservano in frigo per una settimana nel cassetto della verdura. Quelli raccolti ancora acerbi vanno fatti maturare a temperatura ambiente mettendoli a contatto con delle mele oppure  chiudendoli, come le banane in scatole di cartone fino a quando la buccia assume il colore giallo.

Parassiti e malattie della Papaya

La pianta è resistente agli attacchi degli afidi e della cocciniglia ma molto sensibile ad alcune malattie fungine come ad esempio l’oidio o mal bianco che si manifesta con depositi polverosi biancastri a carico delle foglie e l’antracnosi che le danneggia seriamente con vistose macchie brunastre irregolari. Infine se il terreno non è ben drenato la pianta di papaya soffre il marciume delle radici.

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Cure  e trattamenti

Le piante di Papaya allevate in vaso in inverno vanno riparate dal freddo. Le piante invece coltivate in piena terra richiedono due protezioni: vanno protette sia alla base con una pacciamatura di paglia e l’apice vegetativo con un tessuto traspirante.

Le malattie fungine possono essere prevenute con anticrittogamici specifici oppure irrorando le foglie con prodotti naturali biologici come il decotto di equiseto.

Papaya-usi

Usi in cucina

La papaya viene principalmente consumato in cucina fresco a fette come il melone, nelle macedonia di frutta, nelle insalate miste e sotto forma di succo (ricco di vitamina C) come integratore alimentare. Inoltre il succo di papaya verde può essere usato per mantenere morbida e succosa la carne cotta alla griglia.

Usi in medicina

La papaina estratta dai frutti della papaya viene utilizzata in medicina per la preparazione di farmaci capaci di favorire la digestione delle proteine.

I semi di papaya, ricchi di flavonoidi e polifenoli, vengono consigliati per combattere le infezioni batteriche per proteggere il fegato dalle malattie epatiche e come antitumorali. Da studi medici  accreditati sembra che sia sufficiente assumere un cucchiaino al giorno di semi di papaya per stare in perfetta salute.

Usi in cosmesi

La papaina estratta dalla polpa della Papaya viene utilizzata per la preparazione di vari prodotti di bellezza per la cura del copro e dei capelli (creme antiage, scrub, ecc).

Una piccola curiosità: il succo di papaya verde viene versato sulla carne durante i barbecue, per conservare la carne il più possibile tenera e succosa.

Papaya-curiosità

Curiosità

Il frutto della papaya ha nomi diversi: Mamao in Brasile, Fruta bomba a Cuba in relazione alla sua caratteristica forma, in Australia e Nuova Zelanda viene chiamato Pawpaw. 

Gli antichi Atzechi lo chiamavano Ababai e, pare, che il nome papaya sia una traduzione di un suono gutturale dato al frutto dal condottiero spagnolo Hernàn Cortés che per primo lo assaggiò nel lontano nel 1519 quando gli fu offerto in dono a fine banchetto.

Tossicità della papaya

Il tronco, i piccioli e le foglie (tranne i frutti), contengono una linfa di consistenza lattea tossica allo stato naturale. A contatto con la pelle può produrre irritazioni, pruriti ed allergie. Nel maneggiare la pianta si consiglia di usare i guanti da giardinaggio.

Galleria foto Papaya

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