Indivia belga – Cichorium endivia


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L’indivia belga conosciuta anche come insalata di Witloof è un  ortaggio a foglia apprezzato per il suo sapore delicato e facile da coltivare nell’orto o anche in grandi cassette sul balcone e sul terrazzo di casa.


Caratteristiche generali dell’indivia belga

L’indivia belga, Cichorium endivia, è una verdura a foglia commestibile della famiglia delle Asteraceae (Composite) largamente coltivata in Belgio, diffusa in tutto il mondo è apprezzata per la croccantezza e il sapore delle sue foglie ricche di nutrienti.

La pianta è dotata di una robusta radice fittonante che si inoltra nel terreno ad una profondità di circa 5 cm e crescendo emette un fascio di radici secondarie o avventizie di colore bianco-latte spesse poco più di un capello.

indivia belga

La parte aerea dell’indivia belga è un folto cespuglio di foglie allungate di colore verde e di consistenza coriacea che sottoposta imbianchimento assume la forma di un grosso sigaro con foglie di colore bianco-crema ben pressate tra loro.

I semi piccoli ed oblunghi sono si colore colore marrone chiaro e dotati di ottima capacità di germinazione.

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Coltivazione dell’indivia belga

  • Esposizione: le piante di indivia come la cicoria e le altre varietà della stessa famiglia si coltivano in luoghi esposti al sole.  Se si vuole smorzare il sapore amaro vanno allevate al buio e in questo caso si estirpano dal terreno, si taglia il ciuffo di foglie verdi a circa 2 cm dal colletto e le radici nude vanno trasferite in cassette contenenti terriccio fresco e ricco di sostanza organica e riposte in locali al riparo della luce per forzare l’imbianchimento delle foglie. Se  si desidera invece lasciare la coltura in piena terra nell’orto si legano i cespi di foglie con la raffia e si oscurano ricoprendole con un tessuto traspirante nero.
  • Terreno: come per la lattuga, il radicchio ed altri ortaggi a foglia, il terreno più adatto alla coltivazione della indivia è quello di medio impasto, ricco di sostanza organica e con un pH ottimale intorno a 6-7,5. In un terreno troppo compatto potrebbe, a causa dei ristagni idrici, le radici potrebbero marcire.
  • Annaffiature: l’indivia belga va regolarmente annaffiata nelle prime fasi del suo sviluppo vegetativo nelle regioni caratterizzate da un clima piovoso, le piante di indivia si accontentano delle piogge e dell’umidità ambientale. In generale le innaffiature vanno praticate regolarmente fino a quando non si formano cespi ricchi di foglie. Successivamente si diradano per evitare il marciume del colletto e delle foglie.
  • Concimazione: la concimazione del terreno di coltura va fatta molto tempo prima della semina o dell’impianto. Dopo aver lavorato il terreno fino a 30 cm di profondità, si incorporano 1- 2 kg di letame per ogni metro quadro di coltivazione.

Indivia belga in vaso

Coltivazione dell’indivia in vaso

Questo deliziosa e salutare pianta ortiva può essere coltivata anche in vaso. Occorrono fioriere o cassette larghe e capienti; del terriccio a medio impasto ben drenato ricco di sostanza organica e della sabbia o ghiai grossolana. Si seminano i semi direttamente nel vaso in buche distanti 15 cm le une dalle altre o si impiantano con tutto il pane di terra che avvolge le radici piantine già germogliate aventi almeno 4-5 foglioline ben sviluppate. Si innaffiano e si mantiene il terreno costantemente umido ma non zuppo di acqua. In una fioriera lunga  80-100 cm e larga 50 cm si possono coltivare circa 10 piante di indivia belga.Quando le piante avranno messo più foglie, si recidono ad 1 cm dal colletto e si coprono con un agritessuto scuro per ottenere piante di indivia con foglie bianche. In alternativa il contenitore va spostato in un luogo buio.

Moltiplicazione dell’indivia

Questa verdura come le altre varietà di insalata sii riproduce per seme.

Semina dell’indivia

La semina dell’indivia belga si effettua in inverno in semenzaio per una raccolta primaverile precoce e in piena terra da marzo fino ad agosto per una raccolta autunno-invernale.

Prima di effettuare la semina il terreno va fresato fino circa 30 cm di profondità; va arricchito di letame e poi appianato. Questa lavorazione va fatta una volta fine estate se nel terreno sono stati coltivati pomodori, piselli e fagioli. E’ possibile effettuare anche solo un’aratura se invece il terreno ha ospitato precedentemente fave, patate e peperoni.

Dopo  la lavorazione del terreno si può procedere con la semina che a seconda delle necessità è possibile effettuare in periodi diversi: in inverno per una disponibilità di indivia già dalla primavera; in luglio-agosto per avere un raccolto per tutto l’autunno; in settembre – ottobre  se si preferisce raccogliere indivia da taglio anche per il periodo invernale.

La semina direttamente in pieno campo nell’orto generalmente si effettua da marzo a luglio-agosto, ponendo i semi in file distanti tra loro almeno circa 20 cm e poi si lasciano 15 cm tra le piantine. I semi vanno ricoperti con un sottile strato di terriccio fine (può essere utilizzato per questo scopo del terriccio generico per la semina), dopodiché si innaffieranno a pioggia fine per evitare di smuovere il terreno.

La germinazione generalmente avviene dopo 7 – 15 giorni dalla semina. Le nuove piantine potranno essere messe a dimora soltanto quando avranno raggiunto la quarta – quinta foglia e si lasciano irrobustire fino a quando le condizioni climatiche lo permettono e comunque sempre prima dell’arrivo del primo freddo invernale.

Indivia-trapianto

Trapianto

Ad inizio dell’autunno le piante di indivia belga si tagliano con coltelli ben affilati e disinfettati a 2 3 cm dal colletto e si asportano tutte le foglie (si possono utilizzare in cucina). Le radici nude vanno sradicate dal terreno e trapiantate al momento stesso.

Il trapianto delle radici delle piante di indivia belga si effettua in cassette contenente del terreno ben lavorato e come detto precedentemente arricchito con letame o compost. Le radici si inseriscono in buche molto vicine  (circa 5 cm) e profonde quanto basta per interrarle fino a 1 – 2 cm dal colletto. Si colmano i vuoti con altro terriccio misto a sabbia e per farlo aderire  tutto intorno si comprime con una leggera pressione delle mani.
Dopo l’impianto si annaffiano le piante di indivia per favorire l’attecchimento delle radici nel nuovo terreno. Le cassette contenenti le radici di indivia vanno poi trasferite in un luogo chiuso e buio e in questo periodo le irrigazioni devono essere esigue. Trascorso un mesetto dal trapianto le radici avranno prodotto nuove foglie, chiamate anche chicon, se sono state tenute al buio correttamente avranno il caratteristico colore bianco del cuore di indivia belga imbiancato.

Indivia.vaso-imbianchimento

Imbianchimento

E’ una tecnica colturale che permette di ottenere verdure ed ortaggi con foglie più tenere, bianche e dal sapore più delicato e meno amarognolo. Le foglie delle piante protette dai raggi solari non potendo effettuare la fotosintesi diventano bianche.

Per ottenere piante con foglie bianche (scarola, finocchio, sedano, porro) esistono diversi tecniche di imbianchimento, quali:

Copertura, si effettua su colture in pieno campo utilizzando dei teli scuri che non permettono alla luce di penetrare.

Coltivazione di piante sotto tunnel opachi o completamente scuri.

Legatura, consiste nel legare le piante da imbianchire con della raffia in modo che il cuore sia protetto dai raggi solari, questa operazione va fatta 2-3 settimane prima della raccolta.

Indivia-cespi-bianchi

L’imbianchimento casalingo si può effettuare coprendo il contenitore con un altro di dimensioni leggermente più grandi o con un telo scuro.

Raccolta

La raccolta della indivia viene fatta scalarmente durante tutto l’anno a seconda del periodo di impianto, in autunno, inverno e all’inizio primavera.

Le piante si  raccolgono quando i cespi sono ben formati e le foglie ben serrate. Si recidono intere a 3 cm dal terreno sotto l’attaccatura delle foglie, in modo da ottenere un cespo bello compatto formato da foglie bianche e croccanti. Dopo la prima raccolta le radici continueranno a produrre foglie via via più piccole che possono essere tagliate e consumate.

Indivia belga-raccolta

Conservazione

L’indivia anche se si può conservare in frigo per qualche settimana avvolta bella carta pellicola, va consumata quanto prima per poter beneficiare dei suoi nutrienti e delle sue proprietà benefiche. Se si coltiva in casa o nell’orto è consigliabile effettuare la raccolta soltanto nel momento in cui si desidera consumarla.

Parassiti e malattie dell’indivia belga

L’indivia è sensibile ad alcune malattie crittogame: viene attaccata dall Ruggine e dalla Peronospora. Tra i parassiti animali teme gli afidi, le lumache e le chiocciole queste ultime sono particolarmente ghiotte dei suoi teneri germogli.

Cure e trattamenti

Le piantine di indivia coltivate in pieno campo vanno liberate dalle erbe infestanti e generalmente bastano due sarchiature: la prima durante la crescita e la seconda una settimana prima che le piante possano essere raccolte.

Insalata-indivia-agrumi

Usi in cucina

L’indivia si consuma fresca nelle insalate miste; è ottima con gli agrumi e finocchi; gratinata con formaggio è spek ha un sapore raffinato ed ideale anche come piatto unico a cena.

Indivia al forno-ricetta dietetica

Calorie

L’indivia belga è una verdura ipocalorica: 100 grammi apportano solo 18 Calorie.

Proprietà dell’indivia belga

E’ una verdura salutare e benefica per il nostro organismo: è ricca di acqua, fibre, sali minerali ( fosforo, il calcio, ferro e potassio), vitamina A, C, vitamine del gruppo B  in particolare la vitamina B9 o acido folico e antiossidanti.

Il consumo viene consigliato a chi ha problemi di stitichezza; a coloro che soffrono di colon irritabile, meteorismo ed eccessiva flautolenza o disbiosi. Per la presenza di acido folico è un valido supporto in gravidanza ed è benefica per l’apparato cardiovascolare; per mantenere a livelli normali la glicemia e il colesterolo. Grazie agli antiossidanti di cui è ricca ostacola l’invecchiamento cellulare, gli inestetismi della pelle e per il suo basso apporto calorico è l’alimento ideale nelle diete dimagranti.

Curiosità

L’indivia belga è un ortaggio a foglia appartenente alla stessa famiglia della margherita del radicchio, del tarassaco ed è conosciuta come cicoria di Bruxelles o insalata di Witloof. Inoltre anche se viene prevalentemente coltivata in Belgio, a detta dei grandi Chef, la migliore per qualità e sapore è quella che proviene dalla Bretagna francese.

Galleria foto indivia

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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