Porro coltivazione
Il Porro, Allium porrum, è una pianta ortiva coltivata in tutta Italia per la sua facile adattabilità ai diversi climi. Appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae (ex Liliaceae).
Caratteristiche del porro
Il porro, pianta biennale coltivata come annuale, presenta un bulbo poco sviluppato con radici fascicolate.
Dal fusto a forma di disco si sviluppano foglie lanceolate sovrapposte, erette o ricadenti di colore verde – bluastro.
Lo stelo fiorale è pieno e termina con un’infiorescenza sferica composta da numerosi fiori peduncolati, di colore bianco, rosa o lilla.
I semi neri, piccoli e grinzosi hanno una durata di germinabilità di 2-3 anni.
Varietà di porri
Tra le varietà più importanti ricordiamo:
- il Gigante d’Inverno,
- l’Elefante,
- il Mostruoso di Carentan,
- il Genovese,
- il Gigante d’Italia,
- il Grosso Corto Mostruoso di Rouen,
- il Grosso Corto d’Estate.
Coltivazione dei porri
Esposizione
E una coltura ortiva che ama i luoghi soleggiati e pur tollerando i climi freddi predilige quelli temperati.
Terreno
Cresce bene in in qualunque tipo di terreno sciolto o compatto, ma predilige quello a medio impasto, fresco e ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato.
Annaffiature
Le piante di porro si accontentano delle acque piovane ma è bene effettuare abbondanti irrigazioni soprattutto nei periodi siccitosi e subito dopo il trapianto per favorire l’affrancamento.
Concimazioni
Necessita di concimazione letamica (4 q per 100 mq) interrata a circa 30 cm di profondità un mese prima della semina.
Moltiplicazione dei porri
La riproduzione del porro avviene per seme.
Semina
Nel periodo dicembre-gennaio si effettua in semenzaio a letto caldo; a marzo in semenzaio all’aperto; a giugno – luglio si semina direttamente nell’orto ad una profondità di semina è di circa cm.
Trapianto e rincalzatura del porro
Il trapianto, in terreno soffice e ben lavorato, si effettua quando le piantine di porro hanno emesso la quinta fogliolina.
Le piante vanno trapiantate ad una distanza di 15-20 cm sulla fila, e 25-30 cm fra le file.
La rincalzatura necessaria per favorire l’imbianchimento dei porri va effettuata un mese prima della raccolta.
Raccolta dei porri
La raccolta avviene in estate, autunno e in inverno a seconda delle varietà e dei periodi di semina.
Comunque si effettua circa dopo 5 – 6 mesi dalla semina ed inizia quando i porri hanno raggiunto il massimo ingrossamento.
Conservazione dei porri
Il porro può essere conservato a lungo, in frigo o in locali arieggiati, proteggendo la parte terminale con sabbia leggermente umida.
Malattie e Parassiti del porro
Il porro può essere attaccato da anguillule (vermi nematodi), dal maggiolino, dalla crociera, dalla mosca e dalla tignola.
Tra le malattie crittogame teme il marciume radicale causato dai ristagni idrici; l’alternaria, la ruggine e il cancro. Il cancro provoca deformazioni e e spaccature.
Trattamenti e cure
Trattamenti specifici con prodotti a base di rame e calcio o con poltiglia bordolese. Periodicamente effettuare scerbature, zappature e rincalzature.
Usi
Il porro viene utilizzato in cucina per la preparazione di primi e secondi piatti tra cui ottime creme; in fitoterapia, il porro, per le sue molteplici proprietà benefiche e medicamentose è efficace nella cura del torcicollo.











