Tamarillo – Albero del pomodoro

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Il Tamarillo o Albero del pomodoro è una pianta esotica perenne coltivata non solo per la produzione dei suoi frutti commestibili e succosi ma anche come ornamentale in piena terra e in vaso.

Caratteristiche generali del Tamarillo

Il Tamarillo, nome scientifico Cyphomandra betacea o Solanum betaceum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è diffuso in Perù, Cile, Ecuador, Colombia e Bolivia. Viene coltivato in maniera intensiva in molte zone subtropicali della Terra, dal Sudafrica all’Asia, dall’Australia all’Europa. In Italia viene coltivata come fruttifero ed ornamentale negli orti, nei frutteti, nei giardini delle regioni meridionali e nelle isole.


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Il Tamarillo o albero del pomodoro è una pianta fruttifera a portamento arbustivo che in pieno vigore vegetativo, circa 12 anni, raggiunge anche i 5 metri di altezza.

Ha un apparato radicale espanso, ma poco profondo; un solo tronco eretto semilegnoso ma variamente ramificato con corteccia sottile di colore grigiastro e una chioma molto decorativa formata da grandi foglie di colore verde intenso.

Le foglie sono alterne, ovali-ellittiche, pelose, con bordi leggermente ondulati e, sono attaccate ai rami mediante dei robusti piccioli verdastri. Le foglie del Tamarillo se sfregate fra le dita emanano un caratteristico odore molto pungente.

I fiori del tamarillo sono ermafroditi e di colore bianco-rosato. Compaiono alla base delle ascelle fogliari dei rami dell’anno, riuniti in infiorescenze a corimbo. Ciascuna infiorescenza è composta da  7 a 10 fiori autofertili. L’impollinazione, entomofila o entomogama, avviene ad opera di api e altri insetti impollinatori.

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I frutti del Tamarillo sono piccoli, a forma di uovo e lunghi, a seconda della varietà, dai 4 ai 10 cm. Hanno la buccia coriacea, liscia di colore giallo, arancione, rosso-viola, talvolta striata da venature longitudinali scure. Ciascun tamarillo pesa mediamente 40 grammi e raggiunge la piena maturazione dopo 6-8 mesi.

I semi contenuti all’interno della polpa sono numerosi, fertili e simili a quelli delle altre varietà di pomodoro ma solo leggermente più grandi.

Fioritura

La fioritura del Tamarillo o Albero del pomodoro è scalare e generalmente inizia in primavera a partire dalla fine di febbraio nelle zone con clima umido e mite.


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Tamarillo-Albero del pomodoro

Coltivazione del Tamarillo o albero del pomodoro

Esposizione

E’ una Solonacea che ama l’esposizione a mezz’ombra e riparata dai venti.  Il clima ideale per la sua crescita è quello caldo-temperato con umidità ambientale elevata, con abbondanti precipitazioni, con temperature massime non troppo elevate e  quelle minime non inferiori a – 2 °C. Anche se tollera il freddo il Tamarillo non sopporta il gelo intenso o prolungato e pertanto va adeguatamente protetto alla base soprattutto nelle regioni in cui gli inverni sono rigidi.

Terreno

Come per tutte le altre Solanacee anche il tamarillo cresce bene nel terreno leggero, ricco di nutrienti, con valori di pH da sub-acidi a basici compresi tra 5,5 – 8,5 e ben drenato per evitare pericolosi ristagni idrici possano provocare il marciume delle radici o  di altre malattie crittogamiche.


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Annaffiature

E’ un arbusto che non tollera la siccità a causa del suo apparato radicale molto superficiale e poco profondo quindi va irrigato spesso ed in maniera abbondante soprattutto durante i mesi estivi per evitare un rallentamento della crescita e della produttività dei frutti. Le irrigazioni vanno sospese solo se le piogge sono costanti ed abbondanti. Come metodo d’irrigazione è da preferire quello a goccia in modo da mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo.

Concimazione

Il Tamarillo per vegetare, produrre fiori e quindi frutti in abbondanza necessita di una buona concimazione di fondo con stallatico maturo, interrato nel terreno di coltivazione; azoto tutto azotata tutto l’arco dell’anno e di somministrazioni di fosforo (P) e potassio (K) all’inizio del periodo della fioritura.

Tamarillo: coltivazione in vaso

E’ una pianta che può essere coltivata facilmente anche sul balcone o terrazzo in un vaso preferibilmente di terracotta molto capiente, contenente terreno fresco e sciolto o del buon terriccio universale ben drenato. Il vaso  va collocato a mezz’ombra al Sud e al pieno sole al Nord.

Le annaffiature devono essere frequenti ed abbondanti per evitare  che la carenza di acqua possa provocare l’afflosciamento delle foglie e la sofferenza dell’intera pianta. Non appena la temperatura esterna inizia a abbassarsi conviene spostare il tamarillo in un luogo protetto ma luminoso e proteggere il suo piede con paglia o altro materiale pacciamante.

Moltiplicazione del Tamarillo – Albero del pomodoro

Nuove piante dell’albero del pomodoro si possono ottenere per seme e per talea.

Semina del Tamarillo

La semina è molto semplice e si effettua in febbraio-marzo, in semenzaio riscaldato, a temperatura costante non inferiore ai 18° C, mantenendo il terriccio soffice e fine costantemente umido fino alla comparsa dei germogli.

Quando le piantine saranno alte 15- 20 centimetri potranno essere trasferite in vasi singoli o direttamente a terra se il rischio delle gelate notturne tardive è definitivamente scongiurato.

Propagazione  per talea

Il tamarillo può essere propagato agamicamente per talea. In primavera quando la pianta ricomincia a vegetare si prelevano talee sane e semilegnose dai rami intermedi e si mettono a radicare un vasi singoli di almeno 15 cm di diametro, con un terriccio composta da sabbia e torba in parti uguali  che va tenuto sempre ben umido fino alla comparsa di nuova foglie e dopo
circa due mesi le piantine che hanno attecchito potranno essere messe a dimora. Le piante di Tamarillo ottenute per talea sono perfette per la coltivazione in vaso perchè crescono più basse.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Tamarillo coltivate per la produzione dei frutti o come ornamentali si mettono a dimora in tarda primavera, nel mese di Maggio, in una zona soleggiata e riparata dal vento, distanti l’una dall’altra almeno 2 metri. Se coltivate come ornamentali su balconi o terrazze basta impiantare una sola pianta in un vaso di dimensioni adeguate alla sua crescita.

Raccolta dei frutti

La maturazione dei frutti avviene dopo circa 6-8 mesi dalla fioritura e dura quasi tutto l’anno. La raccolta e’ scalare e inizia in ottobre per terminare a maggio.

I frutti del Tamarillo si raccolgono quindi scalarmente da Ottobre a Maggio, con tutto il picciolo . Una volta raccolti, i frutti vanno si conservano in un luogo fresco e asciutto. Mediamente una sola pianta di tamarillo produce in un anno, 20 kg di frutti.

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Potatura del tamarillo

Si pratica una potatura di allevamento per le piante giovani e una di contenimento della chioma per quelle già assestate e acclimatate. Sulle piante di Tamarillo giovani di un anno di età si interviene  tagliando la punta in modo da favorire l’emissione di di ramificazioni laterali e quindi aumentare la produzione dei frutti. Per limitare la crescita in altezza della pianta, a fine inverno, si potano i rami vecchi o danneggiati, si accorciano le ramificazioni che hanno già prodotto frutti e inoltre si pratica la sfemminellatura dei germogli basali.

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Parassiti e malattie del Tamarillo

Questa pianta. come le altre specie di Solonacee è suscettibile ai parassiti e alle malattie crittogame. Tra i parassiti animali soffre gli attacchi di: afidi, tuta absoluta del pomodoro (piccola farfalla), nottua del pomodoro, mosca bianca, tripidi e acari come il ragnetto rosso.
Tra le malattie fungine è sensibile alla peronospora del pomodoro, al marciume apicale e del colletto. Inoltre, il Tamarillo soffre le virosi del pomodoro.

Cure e trattamenti

Per tenere libera la base della pianta dalle erbe infestanti, e soprattutto per evitare un dispendio di acqua è bene effettuare periodiche pacciamature utilizzando paglia, juta o lana di pecora. Nelle zone in cui il caldo estivo è eccessivo è consigliabile proteggere la chioma del Tamarillo dai raggi cocenti del sole con una rete ombreggiante.

Le infestazioni parassitarie possono essere contrastate con periodici trattamenti a base di olio di Neem.

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Varietà di Tamarillo

Ci sono molte varietà di albero del pomodoro che differiscono  per grandezza e colore e acidità dei frutti alcune molto facili da coltivare anche nell’ orto domestico.

Solanum Ruby Red

Un Tamarillo di origine neozelandese apprezzato per la produzione di grandi frutti polposi di colore scuro che diventano meno aciduli se consumati dopo un mese dalla raccolta.

Tamarillo Oratia Red

Una una cultivar che produce tamarillos di grandi dimensioni, di colore rosso di buon sapore e dal gusto discretamente acido. I frutti vengono consumati crudi o utilizzati per la preparazione di ottime confetture e marmellate.

Tamarillo Ecuadorian Orange

Conosciuto come il tamarillo dell’Ecuador o arancia ecuadoriana è un albero che produce frutti di colore arancione con polpa morbida, succosa dal gusto dolciastro. I frutti sono commestibili e utilizzati per scopi culinari.

Tamarillo Goldmine

Il Solanum goldmine, una varietà neozelandese chiamata anche tamarillo Miniera d’oro, è una albero un arbusto a crescita rapida, che a maturità può raggiungere anche i 5 metri. Le foglie sono carnose, lievemente pubescenti, molto grandi e lungamente picciolate. I fiori sono raggruppati in racemi terminali e fioriscono in modo scalare. I frutti, solitari o a gruppi, sono delle bacche ovoidali commestibili di colore giallo oro con polpa gialla molto saporita. I frutti del tamarillo Miniera d’oro generalmente iniziano a maturare dopo 65 giorni dalla fioritura.

Solanum Rothamer

Una cultivar molto grande selezionata in California, apprezzato per l’abbondante produzione e grandezza dei frutti con buccia rossa, polpa giallastra e dolce e semi rosso scuro. I Tamarillo di questa varietà che maturano da dicembre ad aprile, sono deliziosi mangiati fuori mano.

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Proprietà nutrizionali e usi del tamarillo

I Tamarillos sono frutti asprigni e fortemente aromatici, ricchi di vitamine (A, C ed E), beta carotene e ferro. Vengono consumati freschi come i pomodori oppure trasformati in conserve, salse, frullati e sciroppi.

I tamarillo maturi consumati freschi vanno tagliati a metà nel senso della lunghezza, cosparsi di zucchero e mangiati scavando la polpa con un cucchiaino. La buccia non si mangia e quindi va eliminata.

I semi possono essere utilizzati per la produzione di olio vegetale da impiegare per usi alimentari, cosmesi e nell’industria delle vernici.

Calorie del Tamarillo

E’ un frutto ideale che apporta solo 40 Calorie e quindi ideale anche per coloro che seguono una dieta dimagrante.

Curiosità

Il Tamarillo o Cyphomandra betacea è  stato introdotto in Europa dai Francesi all’inizio dell’Ottocento. In Italia, il Tamarillo fa la sua comparsa un secolo dopo e viene coltivato nelle regioni calde che hanno già sperimentato e ottenuto una buona produzione di altri frutti esotici come avocado, mango, banane, feijoa, guava, annona.

E’ una pianta appartenente alla famiglia botanica delle Solanaceae, la stessa coltivazioni più note e comuni come: pomodoro, peperone, patata e melanzana.

Galleria foto Tamarillo – Albero del pomodoro

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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