Neem – Azadirachta indica


Neem-Azadirachta indica


Il Neem è un albero esotico famoso per l’olio ricavato dai suoi semi viene coltivato a scopo ornamentale anche nel nostro Paese, in piena terra nelle regioni con clima mite e in vaso in quelle con inverni rigidi.


Caratteristiche generali Albero del Neem – Azadirachta indica

L’albero di Neem, nome scientifico Azadirachta indica, è un albero della famiglia delle Meliacee nativo dell’India e della Birmania. E’ diffuso allo stato spontaneo dal livello del mare sino a circa 600-700 metri di altezza in tutte le zone tropicali e subtropicali. Cresce quindi forte e rigoglioso anche nelle zone  caratterizzate da climi molto caldi e secchi.


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L’albero cresce rapidamente ed è molto longevo infatti vive solitamente dai 100 ai 150 anni. In pieno sviluppo vegetativo raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza.

Neem-tronco

H un robusto e profondo apparato radicale che lo ancora saldamente al suolo e un tronco eretto con corteccia molto rugosa di colore marrone.

La chioma dell’albero di Neem, larga, frondosa e sempreverde, fornisce ombra tutto l’anno.

Neem-foglie

Le foglie sono pinnate, opposte e composte. Ognuna è formata da 20-30 foglioline di circa 3-8 cm di lunghezza, rosso porpora le foglie più giovani e verde scuro quelle più vecchie. Hanno forma ellittica-lanceolata con margine seghettato e apice a punta. La pagina fogliare superiore è lucida mentre quella inferiore è opaca e con una marcata nervatura centrale biancastra. Le foglie sono sessili e lunghe 8-10 cm, talvolta anche 40 cm.

Neem-fiori

I fiori sono bianchi, pentameri, in genere unisessuali, spesso con i filamenti degli stami connati, formanti una specie di tubo (stami monadelfi). In numero di circa 200, i fiori formano lunghe infiorescenze che emanano un gradevole profumo.


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I frutti, drupe simili ad olive, sono portati sui rami tramite un lungo peduncolo. Hanno una forma ovoidale-sferica con buccia superficie liscia e polpa amara e cartilaginea che avvolge un nocciolo legnoso.

Neem-frutti

I frutti compaiono sull’albero di Neem mediamente dopo il quarto anno di vita e il pieno della fruttificazione avviene dal decimo anno in poi.

I semi, da uno a tre semi, sono racchiusi all’interno del nocciolo; sono fertili e se seminati freschi sono dotati di una buona capacità di germinazione. Nei Paesi di origine vengono raccolti per  l’estrazione del famoso olio di Neem noto per le sue acclarate proprietà medicamentose e anche come insetticida insetticida biologico.

Neem-coltivazione

Coltivazione del Neem

Esposizione

È una pianta che anche se non disdegna la mezz’ombra cresce vigorosa se posta in un luogo molto soleggiato, al riparo dal vento. Non tollera il freddo e sopravvive ad una temperatura non inferiore ai 5° C. Alle basse temperature inferiori e negli ambienti eccessivamente umidi la pianta di Neem soffre fino a morire.

Terreno

Il Neem non ha esigenze particolari per quanto riguarda il terreno infatti si adatta a quasi tutti i tipi di terreni argillosi, salini e alcalini in quanto è una pianta che autonomamente migliora la fertilità del terreno e anche il drenaggio dell’acqua. Non tollera comunque i terreni troppo ricchi di acqua tantomeno quelli troppo freddi.

Annaffiature

La pianta di Neem ben sviluppata necessita di poca acqua e si accontenta delle piogge. L’esemplare giovane e impiantato da poco tempo invece va annaffiato regolarmente ma senza eccessi soprattutto nei periodi di prolungata siccità in modo da favorire l’attecchimento della radice.

Concimazione

Il Neem nel pieno sviluppo vegetativo non necessita di particolari concimazioni, da giovane invece
quando emette i primi germogli, va fertilizzato regolarmente con un concime bilanciato.

Neem-foglie-fiori

Neem: coltivazione in vaso

Il Neem si può coltivare anche in vaso come pianta ornamentale d’appartamento soprattutto nelle zone caratterizzate da inverni rigidi.

Anche se la crescita rallenta notevolmente la pianta di Neem necessita di un vaso molto capiente, largo e profondo, riempito con terriccio ben drenato.

Dopo l’impianto,  la pianta va posta in una zona della casa luminosa e soleggiata. Va annaffiata regolarmente ma con moderazione quando il terreno è completamente asciutto per evitare il marciume delle radici che, come è noto, insorge in caso di ristagni idrici.

Durante l’inverno, nebulizzare le foglie del Neem con acqua a temperatura ambiente e preferibilmente non calcarea per assicurare un’adeguata umidità ambientale soprattutto se l’aria è troppo secca a causa del riscaldamento domestico.

In estate la pianta va trasferita all’aperto in una zona esposta alla luce solare diretta e riportata poi in casa non appena la temperatura inizia ad abbassarsi. Se i rametti crescono in maniera disordinata si possono cimare e utilizzare le foglie per preparare macerati antiparassitari utili per la lotta ai parassiti di altre piante e degli animali domestici.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso della pianta di Neem si effettua in qualsiasi periodo dell’anno e generalmente quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Va utilizzato un vaso di dimensioni maggiori rispetto al precedente, nuovo terriccio e materiale drenante per il fondo.

Moltiplicazione dell’albero del Neem

La riproduzione della pianta avviene per seme.

Semina

La semina è facile da praticare e dà buoni risultati se si utilizzano semi freschi appena raccolti perchè quelli troppo secchi o vecchi non germogliano.

Il periodo ideale per effettuare la semina del Neem è la primavera inoltrata, verso la fine di maggio, mese in cui le giornate sono più calde e il rischio delle gelate notturne è definitivamente scongiurato.
I semi freschi vanno messi direttamente a dimora in buche soffici, profonde almeno 1 centimetro. Generalmente si interrano nella stessa buca 2/3 semi e i primi germogli spunteranno dal terreno dopo 10 -20 giorni. Si lasciano irrobustire le giovani piantine e poi di diradano eliminando quelle più fragili. La semina in pieno campo viene preferita a quella in semenzaio per consentire alle radici di espandersi in larghezza e profondità cosa che verrebbe impedita in uno spazio ridotto.

Durante il primo anno di vita, il Neem cresce molto lentamente ed è molto sensibile alle avversità climatiche e proprio per questo motivo l’albero giovane va tenuto al pieno sole e riparato dal freddo intenso e dal gelo almeno fino al decimo anno di vita. Se ben curato l’albero di Neem a partire dal 3/5 anno produrrà i primi frutti. La pianta di Neem coltivata in casa difficilmente porterà frutti.

Neem-semi

Impianto o messa a dimora

L’albero del Neem si mette a dimora in pieno campo in qualsiasi periodo dell’anno ma per evitare che le gelate tardive possano rovinare le foglie più tenere si sconsiglia di impiantarla in primavera avanzata. Si lavora il terreno a fono e si scava una buca larga e profonda il doppio del pane di terra che circonda l’apparto radicale della pianta. Si mette sul fondo della buca uno strato di sabbia, si aggiunge uno strato di terriccio e infine la pianta. Si colmano gli spazi vuoti con altro terreno messo da parte, compattato bene bene fino all’altezza del colletto. Infine  si irriga la pianta e si mantiene umido il terreno per le prime due settimane facendo attenzione ad evitare i ristagni d’acqua. In seguito le annaffiature vanno ridotte e praticate in base alla stagionalità.

Raccolta

I frutti della pianta di Neem vengono raccolti in piena maturazione che a seconda della latitudine va da Maggio a luglio.

Le foglie, da utilizzare per preparazioni domestiche, si raccolgono invece al bisogno oppure quando si effettua la potatura.

Potatura

L’esemplare giovane va solo cimato al fine di favorire il suo irrobustimento. Un albero di Neem già in pieno sviluppo invece tollera bene i tagli che vanno comunque praticati solo per contenere l’espansione della chioma o per eliminare quelli secchi o danneggiati dal freddo. Solitamente la potatura va fatta nel periodo primavera-estate.

Cure della Pianta di Neem

Necessita di poche cure solo quando è giovane periodo in cui va fertilizzata con un concime bilanciato, soprattutto protetta dal freddo ed evitando i ristagni idrici nel terreno di coltivazione e nel sottovaso se la pianta di Neem viene coltivata in casa. Molta attenzione meritano anche le annaffiature che come già detto precedentemente vanno praticate senza mai esagerare poiché le radici potrebbero marcire.

Parassiti e malattie del Neem

La pianta di Neem grazie alle proprietà repellenti delle foglie è immune agli attacchi dei parassiti animali, ragione che ne giustifica la sua coltivazione anche nei giardini a difesa di tante altre piante ornamentali.

Tra le malattie fungine questa bellissima pianta esotica soffre invece il marciume delle radici se il terreno di coltivazione è poco permeabile all’acqua.

Neem-usi

Usi del Neem

I Semi di Neem una volta essiccati e decorticati vengono utilizzati per la produzione a freddo di un olio largamente commercializzato per le sue benefiche proprietà riguardanti la salute dell’uomo e delle piante. Da secoli, infatti, le proprietà dell’olio di Neem, vengono sfruttate per la produzione di farmaci, cosmetici naturale e antiparassitari biologici.

Le foglie come quelle dell’Alloro, vengono usate come antitarme negli armadi e nei depositi di cereali per limitare le infestazioni da insetti nocivi.

Macerati di foglie spruzzati sui muri della casa o altri spazi aperti, sulle piante o sul pelo degli animali domestici allontanano zanzare, mosche, pulci, zecche, acari e pidocchi.

Inoltre, nei luoghi nativi il legno dell’albero di Neem inattaccabile dalle termiti viene utilizzato in edilizia e in falegnameria e largamente commerciato anche come legna da ardere.

Infine in giardinaggio, la pianta di Neem viene utilizzata come elemento singolo per creare zona d’ombra nei parchi pubblici, nei giardini privati e in filari anche per realizzare alberature stradali di aree molto calde esposte al pieno sole per quasi tutto il giorno.

Curiosità

La Azadirachta indica, pianta o albero di Neem, in India e le altre zone di origine è chiamata Holy tree e più comunemente Farmacia del villaggio in riferimento alle sue molteplici proprietà medicamentose.

Galleria foto Neem

LauraB

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