Mango – Mangifera indica


Mango-Mangifera indica


Il Mango una albero fruttifero esotico da coltivare nel frutteto domestico  e come ornamentale nel giardino o in vaso.


Caratteristiche generali del Mango –  Mangifera indica

Il Mango, nome scientifico Mangifera indica, è bellissimo albero da frutto della famiglia delle Anacardiacee, originario dell’India e coltivato in tutte le zone tropicali. In Italia questo albero ha trovato l’ambiente adatto e il clima favorevole al suo sviluppo in Calabria e soprattutto in Sicilia, regioni  in cui infatti viene coltivato con successo e con produzione di frutti di ottima qualità apprezzati sui mercati internazionali.

Il mango è un albero sempreverde e longevo. Grazie al suo apparato radicale molto sviluppato, profondo circa 1, 20 metri, riesce a stare saldamente ancorato al suolo anche in caso di vento forte.  In pieno sviluppo vegetativo un esemplare adulto di Mango può raggiungere un’altezza anche superiore ai 30 metri. Il tronco, eretto e ricoperto da una corteccia ruvida e resinosa, sviluppa una chioma espansa, ramosa con fogliame molto decorativo.


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Le foglie sono alternate, semplici, lunghe 15-35 centimetri e larghe da 6 a 16.  Hanno la pagina ovata-ellittica, solcata da una vistosa nervatura centrale giallastra-verde pallido. Il margine è intero e liscio mentre l’apice è lievemente appuntito. Quando sono giovani sono arancioni-rosate e poi virano al vinaccia prima fino a diventare verdi verdi brillanti in pieno sviluppo. Le foglie sono aromatiche e quando vengono sfregate rilasciano un odore di trementina.

Mango-fiori

I fiori, piccoli, di colore bianco-rosato e dal gradevole profumo di mughetto, sono riuniti in infiorescenze a pannocchie lunghe 10-40 centimetri, portate all’apice dei rami dell’anno precedente che hanno raggiunto un sufficiente sviluppo e che hanno goduto di un periodo di dormienza di almeno 4 mesi.

Ciascuna infiorescenza è formata da migliaia di fiori, alcuni unisessuali ed altri ermafroditi, ma solo pochi di essi, a causa di una cascolata elevata, si trasformeranno in frutti.

L’impollinazione è entomogama quindi avviene ad opera degli insetti, soprattutto api e ditteri.

Mango-frutto

Il frutto, il mango, è una drupa ovoidale lunga circa 14 cm il cui peso varia dai 300 ai 500 grammi. La buccia è sottile di colore verde, giallo, rosso e talvolta variegata.

Mango-Mangifera-frutti acerbi


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La maturazione del frutto  richiede da tre a sei mesi, a seconda delle cultivar. I frutti maturi del Mango hanno un caratteristico profumo resinoso come le foglie.

Mango-polpa

La polpa è gialla-arancione, soda, profumata e di ottimo sapore. è ricca di vitamine, sostanze  antiossidanti,  omega-3 e acidi grassi 6-polinsaturi e sali minerali.

Mango-nocciolo

Il nocciolo del mango è molto duro ed occupa gran parte del frutto infatti  è lungo mediamente 7 centimetri, ha forma ovoidale con una parte laterale leggermente ricurva e spesso è rivestito da fibre setose giallastre.

Mango-seme

Il seme o embrione è oblungo, leggermente rigonfio al centro ed  ha un’ottima capacità di germinazione, infatti se seminato fresco darà vita a una nuova pianta di Mango nel giro di una decina di giorni o poco più.

Fioritura

La fioritura del Mango è molto lunga e generalmente in condizioni climatiche adeguate avviene alla fine dell’inverno, nel mese di febbraio, fino alla prima metà della primavera.

Mango albero

Coltivazione del Mango

Esposizione

Come tante altri alberi di provenienza tropicale anche il Mango necessita di un’esposizione al pieno sole per molte ore del giorno anche se in effetti non disdegna i luoghi parzialmente soleggiati nelle zone climatiche con estati eccessivamente calde e secche. Non sopporta le temperature invernali inferiori ai 7° C e non tollera le gelate soprattutto quelle tardive. Nelle zone con clima rigido e con gelate intense e prolungate la pianta stenta a crescere e non produce frutti.

Terreno

Il mango è un albero che cresce bene in qualunque tipologia di terreno purchè ben drenato e non eccessivamente ricchi di azoto o troppo salini. Se viene coltivato in un suolo ricco di azoto produce molte foglie a discapito dei frutti. Comunque per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive dal terreno e di cui necessita è bene fare un’alissi del pH del suolo che deve avere valori compresi tra 5,5 e 6,5.

Annaffiature

L’albero di Mango necessita di frequenti annaffiature solo nei primi anni dell’impianto. Successivamente va irrigato solamente quando il terreno è completamente asciugato, facendo grande attenzione ai ristagni idrici. Nei mesi invernali gli apporti idrici vanno sospesi del tutto. Va comunque sottolineato che se si coltiva una pianta di Mango proveniente dalle Filippine quest’ultima necessita di maggiori e frequenti apporti idrici perchè predilige il terreno costantemente umido.

Concimazione

Fino a che la pianta non entra in produzione la fertilizzazione può essere fatta con concime ad alto contenuto di azoto; in seguito è meglio concimare con prodotti ad alto contenuto di fosforo e potassio, per evitare di favorire la crescita vegetativa.

Mango: coltivazione in vaso

E’ una pianta che può essere coltivata anche come ornamentale d’appartamento, balconi e terrazze. Il vaso, adeguato allo sviluppo dell’apparato radicale e alla crescita della parte vegetativa, va riempito profondo riempito con una composta specifica mescolata ad una manciata di sabbia e come materiale drenante da fondo la pomice.

  1. Il vaso va posto in un luogo luminoso e soleggiato, al riparo delle correnti d’aria fredda. In estate va schermato dai raggi diretti del sole per evitare le scottature fogliari.
  2. Le annaffiature vanno praticate regolarmente durante tutto l’arco dell’anno, solo quando il  terreno è completamente asciutto, solitamente ogni 8-10 giorni e preferibilmente utilizzando acqua piovana o comunque non calcarea.
  3. Il terreno di coltivazione va arricchito con somministrazioni di concime ricco in fosforo e a basso tenore in azoto anche in forma liquida.
  4. I rami più lunghi e disordinati vanno cimati a fine crescita, in corrispondenza della gemma terminale.

Rinvaso

Il momento migliore per procedere al rinvaso del mango è l’inizio dell’autunno, verso la fine di Settembre , utilizzando un contenitore leggermente più grande del precedente e nuovo terriccio
universale di ottima qualità mescolato con sabbia, pomice o lapillo.

Moltiplicazione-seme-Mango

Moltiplicazione del Mango

la pianta si riproduce facilmente per seme e per via vegetativa viene propagata soprattutto mediante innesto e talvolta anche per talea e margotta.

Semina

Si utilizzano semi freschi prelevati dai manghi maturi. Si apre il nocciolo dalla parte laterale a quella arcuata con l’aiuto di un coltello ben affilato e si estrae il seme facendo attenzione a non intaccarlo. Se è ammuffito va assolutamente scartato se invece è perfetto prima di interrarlo lo si tratta con una soluzione fungicida per facilitarne la germinazione. La rimozione dell’embrione dal nocciolo è importante al fine di un regolare sviluppo della radice.
Il seme va messo in un substrato soffice in superficie e più compatto verso il fondo per evitare l’eccessivo sviluppo in profondità della radice fittonante.

Mango-seme

Il seme va interrato nel terriccio ad una profondità di 1,5 cm e va mantenuto costantemente umido  con regolari nebulizzazioni.

Il semenzaio va collocato in un luogo luminoso e a temperatura non inferiore ai 20° C.

In ambiente adeguato i semi di mango daranno vita a nuove piante dopo 10 giorni o al massimo 3 settimane. e con caratteristiche diverse dalla pianta originale.

Le piante ottenute dalla germinazione dei semi avranno ovviamente caratteristiche genetiche diverse dalla pianta madre e produrranno i primi frutti solo dopo il sesto anno di vita e, questi ultimi potranno avere caratteristiche organolettiche peggiori o migliori motivo per cui si preferisce ricorrere alla propagazione vegetativa.

Propagazione per innesto

Questa tecnica viene solitamente praticata fin dai tempi antichi per rinnovare piante vecchie o scarsamente produttive. L’innesto generalmente viene effettuato a spacco o a corona utilizzando piante anche di diversa varietà, abbastanza vigorose e talvolta come portainnesti si utilizzano piante selvatiche ottenute da seme. Questo tipo di propagazione permette di ottenere frutti dalla qualità desiderata.

Propagazione per talea e margotta

Tecniche effettuate raramente in quanto i risultati non sono sicuri data la difficoltà a radicare sia delle talee sia delle margotte.

Impianto o messa a dimora

La messa a dimora dell’albero di Mango va effettuata all’inizio della primavera, tra marzo e aprile, dopo aver lavorato ben bene il terreno.

Si scava una buca larga e profonda. Si mette sul fondo uno strato di letame maturo utile all’albero nel primo anno dall’impianto coperto da uno strato di terreno messo da parte.

Si pone la pianta al centro della buca e si colmano tutti gli spazi vuoti con l’aggiunta di altro terreno fino all’altezza del colletto che va lasciato completamente libero.

Per favorire la crescita armoniosa dell’albero è bene legarlo ad un tutore nei primi anni della messa a dimora e rimosso quando l’albero di mango sarà ben irrobustito.

Nel caso in cui si intende realizzare un sesto d’impianto nel proprio frutteto si ricorda che la distanza tra un albero di Mango e l’altro deve essere di almeno 4 metri sulle file e tra le file.

Mango-raccolta

Raccolta dei manghi

La raccolta dei frutti, nella coltivazione domestica, dei frutti viene fatta scalarmente. Si staccano dai rami solo quelli maturi esercitando una lieve trazione, facendo attenzione a che l’essudato resinoso che fuoriesce dal punto del distacco non venga a contatto con i manghi pena l’annerimento della buccia. Nelle coltivazioni praticate a scopo commerciale i manghi vengono raccolti ancora acerbi  per evitare che vengano danneggiati da roditori e uccelli.

Potatura

La potatura del mango generalmente viene fatta dal quarto anno dalla messa a dimora accorciando di molto i rami più alti e lunghi, dopo la raccolta dei frutti. La potatura serve a rafforzare la pianta, a dare armonia di forma alla chioma e a contenerne l’eccessiva crescita.

Mango-malattie

Parassiti e malattie del Mango

Il mango è soggetto a malattie fungine e i danni più seri sono infatti causati:

  • dall’oidio o mal bianco, un fungo che rallenta la fotosintesi con la formazione di densi depositi polverosi biancastri ben visibili sulle lamine superiori delle foglie;
  • dall’antracnosi, una patologia  crittogamica che si manifesta a carico delle foglie con vistose macchie necrotiche prima rosate e poi brunastre che si allargano provocandone l’avvizzimento e la caduta;
  • dalla necrosi fogliare, una malattia fungina che causa piccole macchie brune sulle foglie:
  • dalla verticillosi, malattia che si manifesta con un progressivo avvizzimento delle foglie, cui fa seguito il disseccamento dei rami e se non si interviene prontamente si diffonde progressivamente a tutta la chioma.

Cure e trattamenti

L’albero di Mango soprattutto se ancora giovane o messa a dimora da poco tempo non tollera le erbe infestanti e pertanto vanno regolarmente eliminate non appena spuntano vicino al suo tronco  In inverno il Mango va protetto alla base con uno strato di pacciamatura di paglia o foglie secche e se si tratta di un piccolo alberello molto giovane conviene ripararlo dal gelo avvolgendolo all’interno di un telo traspirante fino a quando la temperatura inizia ad aumentare.

I trattamenti anticrittogamici vanno effettuati ai primi segni di infestazioni e macchie nere sui frutti. Sono efficaci i trattamenti con rame e zolfo. Eventuali piante di mango affette da estesa  antracnosi vanno invece asportate e bruciate.

Verderame

Proprietà e benefici del mango

Il mango è un frutto molto ricco di minerali, tra cui calcio, ferro, sodio, fosforo, magnesio e potassio. È un’ottima fonte di vitamine: A, D, E, K e soprattutto di vitamina C. Contiene sostanze antiossidanti come il lupeol, un benefico composto con proprietà antitumorali soprattutto sul pancreas e colon.

Il mango vanta proprietà diuretiche e lassative, è quindi utile per depurare l’organismo dalle tossine, in caso di stitichezza e di ritenzione idrica. È un alimento indicato contro lo stress e come ricostituente naturale.

Calorie del Mango

Il mango è un frutto ipocalorico: 100 grammi di polpa apportano solo circa 55 Calorie. E’ indicato anche nelle diete ipocaloriche, ma non è adatto a chi soffre di diabete perchè ricco di zuccheri.

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Usi in cucina

I manghi sono ampiamente usati freschi nelle macedonie di frutta oppure utilizzati per la preparazione di gelati, sorbetti e succhi di frutta energizzanti e vitaminici.

In India il mango acerbo insieme con altri ingredienti viene impiegato per preparare il chutney, un condimento usato per accompagnare la carne, oppure nella preparazione dell’Aamras una bibita estiva rinfrescante fatta con mango e zucchero o latte.

In molti Paesi i manghi maturi vengono commercializzati disidratati sotto forma di sottili barrette.

Nelle isole Filippine i manghi acerbi vengono mangiati col Bagoong, una salsa di pesce fermentato conosciuta come Krill.

Usi del mango in giardinaggio

Gli alberi di Mango, specialmente quelli meno vigorosi, meno produttivi e più resistenti alle avversità , vengono utilizzati come piante ornamentali da vaso o per abbellire i giardini delle zone con climi invernali miti. A tale scopo infatti si utilizzano cultivar selvatiche che comunque producono frutti anche se di qualità inferiore, dal forte odore di trementina, dall’elevata fibrosità, e dalla mancanza di dolcezza.

Il mango è un albero velenoso?

Le parti vegetali dell’albero di Mango, foglie, fusti e specialmente la buccia del frutto, anche se non sono tossiche, nei soggetti allergici possono essere causa di serie dermatiti da contatto da urushiol o urusciolo, un olio velenoso che si ritrova anche in altre specie come l’edera velenosa e nel guscio di anacardo. Coloro che abbiano una storia di dermatiti da contatto con l’edera velenosa e quindi  più esposti a questo genere di reazioni devono fare attenzione. Nel caso di coltivazione casalinga è sconsigliato bruciare rami e foglie del mango, perché l’olio diviene volatile e può essere inalato.

Mango-proprietà

Curiosità

Il Paese che vanta in assoluto la maggiore produzione di manghi, alcune centinaia di cultivar, è l’India, nazione in cui il frutto è il simbolo nazionale.

Vale la pena ricordare che Alla stessa Famiglia del mango appartiene anche un’altra cultivar molto amata: il Pistacchio.

Galleria foto Mango

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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