Cicoria selvatica – Cichorium inthybus


Cicoria selvatica

La cicoria selvatica è una pianta officinale apprezzata per le sue numerose proprietà medicinali per la preparazione di varie ricette in cucina, perchè facile da coltivare nell’orto , nel giardino e in vaso anche come ornamentale.

Cichorium intybus- Cicoria selvatica


Caratteristiche della Cicoria selvatica – Cichorium inthybus

La cicoria selvatica, nome scientifico Cichorium inthybus, è pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae o Composite diffusa allo stato selvatico in quasi tutte le zone del mondo. Sul territorio italiano è presente dalla pianura alla montagna fino ai 1200 m di quota, nei luoghi incolti, lungo i bordi delle strade, i sentieri di campagna, nei campi incolti, presso i ruderi e i casolari abbandonati.

Cicoria- Cichorium inthybus

La parte epigea della cicoria selvatica  è formata da una radice a fittone fusiforme di colore scuro con vari radici secondarie o avventizie a sezione capillare. La radice, lunga circa 15 cm, è molto robusta, resiste alle intemperie e al gelo dell’inverno e, come la carota o la radice del Tarassaco, è commestibile ma ha un sapore decisamente amarognolo.

radice-tarassaco

La parte epigea o aerea della pianta in pieno sviluppo supera anche il metro di altezza, ha un portamento cespuglioso ed è formata a fusti cavi, eretti setolosi o glabri, striati verticalmente che generalmente emettono ramificazioni laterali a partire da circa 15-20 cm dal suolo.

Cicoria-selvatica-foglie-fiori
Le foglie che ricoprono i fusti sono basali e cauline. Le basali sono disposte modo alterno a formare delle rosette di colore verde intenso. Le foglie, più o meno ruvide e pelose, hanno forma lanceolata-roncinata con segmenti triangolari e apice ricurvo verso il basso. Le foglie cauline sono sessili, più piccole di quelle basali ed hanno forma lanceolata con margine quasi sempre  margine dentato – lobato e sempre a disposizione alterna lungo il fusto. I fusti della cicoria sono praticamente coperti dalle foglie anche durante l’autunno ma con in tante altre piante erbacea seccano durante l’inverno lasciando gli steli nudi ma in fiore.

Cicoria selvatica-fiore
I fiori sono capolini multiflori, riuniti a 1-5 in gruppi e sbocciano tra le ascelle fogliari al sorgere del sole per poi richiudersi al tramonto o non appena il cielo diventa nuvoloso. La corolla dei fiori è composta da lunghi petali ligulati di colore celeste-azzurro e solo raramente bianco. I fiori sono ermafroditi: gli stami sono 5 con filamenti filiformi, mentre le antere sono saldate tra loro a formare una specie di manicotto intorno allo stilo bifido e peloso. L’ovario è formato da 2 carpelli. I fiori della cicoria pur essendo autofertili vengono impollinati anche dalle api.

I frutti sono acheni ovoidali angolosi, allungati e lisci terminanti con una coroncina di squame. E’  circondato da un ricettacolo duro e da brattee persistenti. Ciascun apice dei frutti è sormontato  da un breve pappo composto da 40 – 50 brevissime setole disposte in 1 o 2 serie.

Cicoria- selvatica-semi

I semi possono essere raccolti direttamente ed essere impiegati per la semina anche dopo anni di conservazione.semi si mantengono attivi per più anni.

Fioritura della cicoria selvatica: la pianta si copre di fiori dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato, generalmente da Giugno ad Ottobre.

Cicoria-selvatica-coltivazione

Coltivazione della cicoria selvatica

  • Esposizione: è una pianta officinale che pur prediligendo i luoghi soleggiati cresce ben anche in quelli parzialmente ombreggiati. Resiste al caldo afoso e tollera bene anche le basse temperature.
  • Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno anche se il substrato ottimale di coltivazione è quello ben lavorato, mediamente ricco di nutrienti e soprattutto ben drenato. La cicoria selvatica è un indicatore naturale della composizione del terreno.
  • Annaffiature: è una pianta che tollera la siccità e generalmente si accontenta delle piogge ma subito dopo la semina o la messa a dimora, va annaffiata regolarmente per mantenere il terreno umido. Le piante di cicoria ben sviluppate vanno irrigate solo quando il terreno è asciutto da più giorni e a seconda delle condizioni climatiche. L’eccessivo apporto di acqua potrebbe essere causa del marciume delle radici.
  • Concimazione: la cicoria selvatica non necessita di frequenti apporti di concimi specifici ma per per stimolare la crescita delle sue radici è buona norma prima della semina o dell’impianto smuovere il terreno fino a una profondità di venti centimetri e mescolarlo con un fertilizzante organico come il compost.

Moltiplicazione della cicoria selvatica

La pianta si riproduce per seme.

La semina della cicoria selvatica può essere effettuata praticamente dalla primavera all’autunno in vaso, direttamente in piena terra oppure in semenzaio. La semina in vaso generalmente si pratica in primavera utilizzando dei contenitori abbastanza capienti e molto profondi contenenti un terreno ben drenato. Nel caso in cui si opta per la semina in semenzaio freddo, dopo la germinazione si lasciano irrobustire le giovani piantine per almeno 40 giorni e solo successivamente potranno essere trapiantate nel terreno. Se la semina viene fatta invece direttamente in campo esse dovranno essere diradate a distanza di circa 10 cm l’una dall’altra quando avranno sviluppato la quarta o la quinta foglia. Per tutto il tempo necessario alla germinazione il substrato di semina va mantenuto sempre umido.

Cicoria-selvatica-raccolta

Raccolta della cicoria selvatica

  1. La raccolta delle foglie da consumare fresche va fatta al momento, tra marzo e novembre, escludendo il periodo della fioritura.
  2. Si recidono le foglie basali a livello del terreno con un coltello ben affilato come si fa per la raccolta della lattuga o altra insalata da taglio.
  3. Si eliminano le foglie secche o danneggiate, si lavano accuratamente in acqua fredda e si avvolgono avvolte in un telo di cotone in modo che restino fresche sino al momento dell’uso.
  4. A scopo medicinale, le foglie vengono raccolte prima della fioritura, mentre le radici di cicoria si raccolgono lungo tutta l’estate. Tali parti della pianta vengono impiegate per la preparazione di decotti e di sciroppi, oltre che di creme per il viso adatte a contrastare gli arrossamenti.

Conservazione

Per la conservazione della cicoria, si raccolgono le radici e le foglie da fine estate all’autunno. Le piante intere, una volta estratte dal terreno, vanno pulite e fatte essiccare appese a testa in giù. Poi si staccano i fiori e le foglie e li si conserva separatamente in barattoli di vetro scuro, ben chiusi in un luogo asciutto per poterle impiegare per la preparazione di decotti e di sciroppi.

Parassiti e malattie della Cicoria selvatica – Cichorium inthybus

La cicoria selvatica soffre gli attacchi di alcuni parassiti animali come le larve del maggiolino, il grillotalpa, le lumache e gli afidi neri. Tra le malattie fungine o crittogame teme il marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno e talvolta la Peronospora.

Cure e trattamenti

L’eliminazione periodica delle erbe infestanti giova alla pianta così come è importante intervenire tempestivamente con antiparassitari specifici per evitare che le infestazioni si diffondano alle piante vicine compromettendo il raccolto. Le lumache possono essere tenute a distanza distribuendo ai piedi dei cespi di cicoria selvatica della comune cenere di camino. I ristagni idrici possono essere ridotti soprattutto per le piante coltivate in vaso mescolando nel terreno almeno una parte di sabbia grossolana.

Costituenti della cicoria selvatica

Tutte le parti della cicoria selvatica sono commestibili e ricche di sostanze che fanno bene alla salute. Le radici, le foglie ed anche i fiori contengono: il glucoside amaro cicorina, lattucina, intibina, arginina, colìna, inulina, mannite, levulosio, vitamine B,C,P,K,  resine, mucillagini, calcio (Ca) e ferro (Fe).

Cicoria selvatica- Proprietà

Proprietà della cicoria selvatica

In virtù dei suoi numerosi principi attivi, la pianta possiede proprietà depurative, diuretiche, stomachiche, stimolanti del fegato, amaro-toniche e lassative. lo sciroppo di cicoria composto con rabarbaro, ottimo lassativo
gradito anche ai bambini e privo di effetti collaterali.

Usi della Cicoria selvatica

Lo sciroppo di cicoria misto al Rabarbaro è indicato come lassativo nella cura della stitichezza ostinata, è privo di effetti collaterali ed è adatto anche per i bambini.

Tisane ed infusi sono indicate nelle digestioni difficili, epatopatie, convalescenze, nella depurazione dell’organismo dalle scorie accumulate durante l’inverno.

L’infuso di foglie secche è efficace in caso di inappetenza: per far aumentare l’appetito basta mettere in infusione 20 grammi di foglie secche in un litro di acqua bollente per 10 minuti.  Filtrare e berne due tazze al giorno dolcificando con miele.

La radice tostata della la cicoria viene utilizzata in molti paesi come surrogato del caffè in quanto privo di caffeina può essere consumato da chi soffre d’insonnia, di stati d’ansia e agli ammalati.

Le foglie della cicoria selvatica, sono inoltre un ottimo nutrimento per gli animali da cortile e per il bestiame i genere. I semi sono una buona fonte di cibo per gli uccelli.

Cicoria-caffè

Usi in cucina della cicoria selvatica

Le foglie fresche e tenere vengono consumate nelle insalate miste mentre quelle più coriacee una volta lessate possono essere utilizzate nella preparazione di minestroni, paste, ripieni per torte rustiche o saltate in padella come gli spinaci.

Calorie della cicoria

La cicoria a scopo alimentare viene consigliata a chi segue una dieta dimagrante in quanto oltre a favorire la riduzione della cellulite e dei liquidi accumulati è un alimento ipocalorico.  100 grammi di cicoria apportano al nostro organismo solo 23 Calorie.

Uso ornamentale

La cicoria selvatica, come tante altre specie di piante officinali o piante aromatiche, negli ultimi anni, viene impiegata anche come pianta ornamentale per abbellire terrazze, balconi, per realizzare bordure miste nei giardini e nei parchi pubblici.

Curiosità

Il nome scientifico Cichorium inthybus della cicoria selvatica deriva dal greco: secondo alcuni autori da  kikhéo ( io cerco) e da oros (monte) secondo altri invece dal latino hortus (orto), perché questa pianta si coltiva facilmente nell’orto.

In floriterapia (Fiori di Bach), questa pianta è conosciuta come Chicory ed è considerata un ottimo rimedio per i soggetti affetti da eccessiva possessività soprattutto nei confronti delle persone care e vicine come coniugi, parenti e amici.

Varietà di cicoria da coltivare

La cicoria selvatica inoltre ha dato origine a molte varietà orticole come ad esempio:

  • Catalogna (cicoria) o Cicoria asparago
  • Cicoria Rosa di Chioggia o Cicoria variegata di Chioggia
  • Cicoria brindisina
  • Cicoria barba di cappuccino
  • Cicoria Biondissima di Trieste
  • Cicoria Rosa di Gorizia
  • Radicchio Rosso di Treviso
  • Radicchio Variegato di Castelfranco
  • Radicchio di Bruxelles o Cicoria di Bruxelles o Cicoria di Witloof

Cicoria-fiore -linguaggio

Linguaggio dei fiori

Nei paesi d’oltralpe il fiore della cicoria è simbolo della sposa del sole in riferimento alla sua schiusa non appena viene accarezzato da un tiepido raggio di sole.

Galleria foto Cicoria

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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