Amelanchier canadensis – Pero corvino

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L’Amelanchier è un albero ornamentale, detto anche pero corvino o  albero dei piccioni, che viene coltivato anche come albero da frutto un po’ ovunque nel frutteto, nei giardini, nei parchi pubblici e persino nell’orto.

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Caratteristiche Amelanchier canadensis – Pero corvino

L’Amelanchier è una pianta caducifoglia della famiglia delle Rosacee (la stessa del pesco, del melo coltivazione, dell’albicocco, ecc), originaria dell’America del Nord e dell’Europa meridionale diffusa allo stato spontaneo soprattutto nelle aree boschive.

In Italia è spontanea solo l’Amelanchier ovalis Medik.

La pianta è provvista di un robusto apparato radicale che si ancora al terreno fino a circa 2 metri di profondità.


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La parte aerea dell’Amelanchier generalmente ha portamento arbustivo con chioma ovale-allungata o fusiforme.

Il tronco, eretto e sottile, ed è ricoperto da una corteccia liscia di colore grigio-marrone scuro che negli esemplari più vecchi tende a fessurarsi formando numerose placche.

I rami, come quelli del ciliegio, presentano numerose lenticelle e moltissime foglie alterne, ovali, di colore verde opaco con margini dentellati.

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Le gemme fogliari, simili a quelle del Prunus ornamentale, sono rosate e ricoperte da una sottile peluria biancastra.

In autunno le foglie dell’Amelanchier assumono un bellissimo colore giallo-rossastro e prima di cadere regalano un foliage unico e da non perdere.

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I fiori sono riuniti sui rami in folti grappoli da 3 a 6, su tutta la lunghezza dei rami persino sulle estremità sottili e terminali.

Ciascun fiore è formato da 5 lunghi petali bianchi che fanno da corona avari stami con antere di colore bianco-crema.

I fiori dell’Amelanchier anche se poco persistenti, con il loro intenso e gradevolissimo profumo attirano le api ed altri insetti impollinatori.


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In estate sulla pianta maturano i frutti saporiti e commestibili di colore violaceo che ricordano per forma e dimensioni i frutti del mirtillo o quelli del mirto selvatico.

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La buccia dei frutti è pruinosa e lucida; la polpa è carnosa – farinosa e sa di miele. All’interno della sono presenti 4-5 semi piccoli e scuri.

I frutti dell’Amelanchier sono  un’ottima fonte di cibo per gli uccelli, passeri, tortore e persino colombi.

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Fioritura: il pero Corvino p Amelanchier regala vistose e decorative fioriture all’inizio della primavera e come avviene nel Siliquastro, la Magnolia stellata fiorisce all’inizio della primavera prima della comparsa delle foglie.

Amelanchier-Pero corvino

Coltivazione Amelanchier

Esposizione: cresce forte e vigorosa anche nelle zone semiobreggiate ma per produrre fiori in abbondanza e portare a maturazione i frutti richiede posizioni luminose e soleggiate per molte ore al giorno. Non teme il caldo e tollera abbastanza bene il freddo intenso dell’inverno. Non teme i venti molto forti grazie all’elasticità del suo tronco flessuoso e non subisce danni anche in caso di nevicate molto forti.

Terreno: cresce sena problemi in qualunque tipo di terreno anche se predilige un substrato ricco di sostanza organica, sciolto, ben drenato, e con pH leggermente acido. Il terreno ideale deve essere un miscuglio di terriccio universale mescolato con una parte di perlite per evitare il ristagno idrico tanto temuto dalle radici dell’Amelanchier.

Annaffiature: la pianta o l’arbusto adulto si accontenta delle acque piovane e va irrigata solo se il clima è siccitoso da molto tempo. Le piante giovani di Amelanchier invece vanno annaffiate con maggiore frequenza dal momento dell’impianto fino a quando la pianta si è perfettamente ambientate nella sua nuova dimora, in seguito come nelle piante adulte gli apporti idrici vanno fatti solo in caso di prolungata siccità.

Concime-pellettato

Concimazione: l’Amelanchier è una pianta che cresce vigorosa anche nei terreni poveri di nutrienti ma per stimolare la formazione di nuovi tessuti vegetali, una copiosa fioritura e produzione abbondante di frutti si consiglia di interrare ai piedi del tronco in primavera, e in autunno una buona quantità di concime organico o dello stallatico ben maturo anche in pellets.

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Moltiplicazione Amelanchier

La moltiplicazione avviene per seme o mediante divisione dei polloni.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in tarda estate o all’inizio dell’autunno. I semi freschi si stratificano su un substrato specifico misto a sabbia mantenuto sempre umido fino a quando non compaiono i primi germogli che generalmente spuntano alla fine dell’inverno infatti la germinazione richiede diversi mesi. Il semenzaio come va posto in un luogo a temperatura costante.

Moltiplicazione per divisione dei polloni

L’Amelanchier viene quasi sempre propagato per via agamica utilizzando i polloni che crescono forte e vigorosi alla base della pianta. Tale metodo di riproduzione è facile, sicura e d assicura piante per ottenere  piante con le stesse caratteristiche di quella madre.

Con attrezzi ben affilati e disinfettati, si  staccano i polloni con una radice ben sviluppata; si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali fino a quando non compaiono nuovi germogli. Le piante così ottenute vanno allevate in vaso fino alla messa a dimora definitiva. Si utilizza questo metodo quando si vuole propagare un esemplare con fioritura particolarmente abbondante o frutti molto grandi.

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Impianto o messa a dimora

L’impianto dell’Amelanchier si effettua da febbraio fino alla fine di marzo quando la pianta è alta 30-40 cm.

Amelanchier-piantumazione

La buca che deve accogliere la pianta deve essere lavorata, ben drenata e dimensioni di poco più grandi del pane di terra che avvolge le radici.

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Le piante di Amelanchier lamarcki utilizzate a scopo ornamentale per realizzare siepi di recinzione vanno poste a distanza di 1-1,5 metri l’una dall’altra. Dopo la piantumazione si annaffia abbondantemente.

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Potatura

L’Amelanchier, allevato ad arbusto o ad albero, va potato raramente e generalmente solo per conferire armonia di forma alla chioma. Con cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma o con la candeggina si accorciano i rami disordinati e quelli più interni. Si recidono di netto quelli secchi o danneggiati dal freddo. Potature più drastiche anche se ben tollerate dall’albero o dall’arbusto potrebbero mettere a rischio la produzione dei fiori e di conseguenza la fruttificazione.

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Raccolta dei frutti

I frutti si raccolgono in piena estate quando il loro colore vira al purpureo-violaceo-  violaceo o al blu-nerastro. La raccolta è scalare e si effettua manualmente per circa un mese.

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Usi e proprietà Amelanchier

I frutti di questa pianta vengono impiegati per preparare macedonie, marmellate, liquori, sidro e persino per aromatizzare la grappa. Dai sui fiori si ricava un ottimo miele.
Questi piccolissimi e saporiti pomi sono ricchi di sostanze antiossidanti, antociani, vitamine, sali minerali, ferro e rame.

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Parassiti e malattie Amelanchier

Si tratta di un arbusto o albero rustico resistente agli afidi e poco sensibile agli attacchi della cocciniglia. Le foglie spesso vengono rovinate esteticamente dai morsi dell’oziorrinco e dai depositi polverosi biancastri dell’oidio o mal bianco. Tra le malattie fungine teme anche la botrite conosciuta come muffa grigia. Le malattie fungine e i rari attacchi parassitari possono causare qualche problema solo se interessano piante molto giovani o di almeno 2-3 anni.

Amelanchier-varietà

Varietà

Tra le varietà più diffuse e conosciute ricordiamo:

  • l’Amelanchier ovalis Medik, l’unica specie spontanea del nostro Paese chiamato comunemente Pero corvino;
  • l’Amelanchier lamarckii, originario del Nord America, coltivato soprattutto a scopo ornamentale per realizzare siepi di separazione. In primavera produce fiori bianchi a profusione e in estate piccoli pomi commestibili;
  • l’Amelanchier alnifolia, un albero alto circa 6 metri, con racemi eretti composti da fiori bianchi  a cui seguono bacche rosse dolci ed eduli;

l’Amelanchier grandiflora, una varietà ibrida che in primavera produce fiori rosa.

Curiosità

L’Amelanchier ovalis è chiamato Pero corvino per il sapore dei suoi frutti che ricordano moltissimo quello della pera matura ed è conosciuto anche come albero dei piccioni.

Galleria foto Amelanchier

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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