Mirtillo coltivazione


Mirto - mirtillo


Il mirtillo nero, Vaccinium myrtillus, è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Ericacee, coltivato  a scopo ornamentale in vaso e nei giardini e anche per la commercializzazione delle sue bacche: i mirtilli.

MIRTO pianta dei mirtilli


Caratteristiche e generalità del mirtillo

Il Mirtillo nero è una pianta rustica che cresce spontanea nei suoli acidi delle zone subalpine e montane dell’Europa , Italia compresa.

Il mirtillo è una piccola pianta a sviluppo arbustivo rampicante o tappezzante di altezza media di circa 50 cm, con steli ramificati ricoperti da fogliame sempreverde, persistente e decorativo.

Le  foglie sono ovali o lanceolate, con lamina intera e apice appuntito.  Sono di colore verde chiaro e in autunno assumono una particolare colorazione giallo – rossastra.


Leggi anche: Colite: cura con la tisana di mirtillo

pianta-mirtilli

I fiori bianco – rosati, compaiono alle ascelle delle foglie, riuniti in infiorescenze campanulate che sbocciano in primavera inoltrata.

Mirtillo-frutti

frutti sono piccole bacche sferiche che a completa maturazione presentano la buccia di colore variabile dal rosso al blu-violaceo al nero a secondo della specie. La polpa succosa ha un sapore dolce- acidulo.

I semi racchiusi nelle bacche

Fioritura

Il mirtillo nero fiorisce in tarda primavera.

Mirtilli non maturi

Coltivazione dei mirtilli

Esposizione

Nelle zone calde ed assolate il mirtillo preferisce i luoghi semiombrosi mentre nelle zone climatiche più fredde ama i luoghi soleggiati e ben riparati dai venti.

Terreno

Il mirtillo predilige i terreni acidi, freschi, sciolti, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Il terreno ottimale di coltivazione deve avere un  pH acido compreso tra 4,5 e 5,5.

Annaffiature

regolari annaffiature nel periodo della fioritura e della fruttificazione.

Concimazione

concimazioni organiche in primavera alternate a periodiche concimazioni azotate.

Mirtillo: coltivazione in vaso

Alcune varietà di Mirtillo possono essere coltivata anche in vaso a  seconda delle condizioni climatiche: la Duke ad esempio è adatta per le zone con inverni miti, la Bluegold invece per quelle caratterizzate da climi freddi. Il vaso, preferibilmente in terracotta, largo e profondo 50 cm, va riempito con  un terreno piuttosto acido, sciolto e ricco di sostanza organica, composto da 2 parti circa di terriccio acido e 1 parte circa di torba bionda. Una volta interrata la pianta, verso la fine dell’autunno o in primavera, rispettivamente nelle regioni del Sud e in quelle del Nord, si annaffia con acqua non calcarea, evitando i ristagni idrici. Una volta l’anno si somministra un fertilizzante specifico per piante acidofile e per mantenere costantemente acido il pH del terreno.

Rinvaso

Si effettua quando le piantine di mirtillo rosso avranno raggiunto una media dimensione. Si utilizza nuovo contenitore, possibilmente più ampio, così da fare in modo che le radici possano crescere in larghezza e in profondità. Anche il terreno va sostituito con uno sempre a pH acido. Sulla superficie libera del terreno si potranno mettere dei pezzi di corteccia di abete o di pino per mantenere acido ed umido il terreno.

Mirtilli

Moltiplicazione del mirtillo

La pianta si riproduce per seme ma molto più facilmente per  propagazione agamica mediante talea.

Moltiplicazione per seme

La semina, si effettua tra marzo e aprile: si mettono i semi in un semenzaio contenente un compost specifico; si coprono con un foglio di pellicola per mantenere costante la temperatura e l’umidità.

Quando le piantine saranno abbastanza cresciute vanno trasferite in singoli vasi fino al momento della messa a dimora definitiva. La semina è poco praticata in quanto i risultati non sono sempre soddisfacenti.

Propagazione per talea

Questa  propagazione vegetativa è preferita alla semina in quanto facile da eseguire e soprattutto perchè assicura piante identiche a quella originale.

  • Per prima cosa si preparano contenitori riempiti con terreno umifero a pH acido e ricco di nutrienti, composto da torba acida e sabbia in parti uguali.
  • Poi, utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate, tra luglio-agosto, si prelevano porzioni apicali di rami giovani lunghe 15 cm,
  • Si eliminano le prime coppie di foglie.
  • Si trattano le estremità recise con un po’ di polvere di ormone radicante al fine di favorire la produzione delle radici.
  • Le talee vanno inserite nel terreno, non troppo in profondità e ben distanziate.
  • Dopo l’interramento delle talee, si compatta ben bene il terreno e si annaffia abbondantemente. Le annaffiature vanno fatte a giorni alterni fino a quando le talee emettono nuovi germogli.
  • A radicazione avvenuta si lasciano irrobustire le nuove piantine di mirtillo rosso.
  • Le piante così riprodotte andranno tenute in ambiente protetto e messe a dimora dopo un anno, in vaso o direttamente in piena terra.

mirtilli-frutti

Impianto dei mirtilli

La messa a dimora delle piante di mirtilli va fatta in primavera. Le piantine dovranno essere posizionate alla distanza di almeno un metro l’una dall’altra in buche larghe e profonde circa 50 cm. Vanno coperte con il terriccio fino all’altezza del colletto e annaffiate abbondantemente per favorire l’attecchimento delle radici nella nuova dimora. Le nuove piantine in genere fruttificano dopo 2 – 3 anni.

mirtilli-frutto

Raccolta dei mirtilli

La raccolta dei mirtilli avviene nel periodo estate – autunno quando i frutti hanno raggiunto la completa maturazione.

Potatura

Una volta che i cespugli di mirtillo sono cresciuti  vigorosi vanno potati. Si effettua una potatura di formazione e una di fruttificazione dopo il primo anno dell’impianto.

La prima potatura va fatta in primavera per dare armonia di forma alla chioma. Si  accorciano di poco i rami più vigorosi e si recidono alla base quelli vecchi o danneggiati. Si eliminano anche i rami con infiorescenze o bacche ormai avvizzite.

La seconda potatura, quella di ringiovanimento, invece va effettuata in inverno. Generalmente si lasciano, per ogni pianta, 3 o 4 rami produttivi e qualche nuovo pollone.

mirtillo coltivazione

Parassiti e malattie del Mirtillo

E’ una pianta rustica decorativa per tutto l’arco dell’anno ma sensibile agli attacchi degli afidi piccoli parassiti che colonizzano fiori e foglie. Le bacche possono essere danneggiate dalle larve delle falene o altre specie di insetti. Tra le malattie fungine soffre il marciume delle radici, del colletto e la muffa grigia. Il fogliame potrebbe essere soggetto a clorosi in caso di carenza di ferro.

Cure e trattamenti

Le piante di mirtilli vanno periodicamente liberate dalle erbe infestanti. Una leggera pacciamatura alla base dei cespugli con corteccia di faggio o altro materiale pacciamante proteggerà le piante dai parassiti e contribuirà a mantenere il terreno sempre umido.

Per preservare i frutti da animali e diverse specie di uccelli ghiotti delle bacche mature, si consiglia l’uso di reti protettive.

I trattamenti con specifici insetticidi preferibilmente biologici vanno praticati solo se necessari  per evitare gravi danni alle  bacche. Ogni anno è opportuno effettuare delle correzioni del pH del terreno.

Varietà  di Mirtillo

Esistono diverse specie di mirtillo alcune anche decidue.

 Mirtillo Vaccinium Vitis idaea

Il Mirtillo rosso, un arbusto sempreverde con fiori sono bianchi o rosa. Produce bacche rosse, dal sapore acido. Si coltiva anche in vaso come pianta ornamentale da frutto.

Mirtillo rosso americano

Mirtillo blu Vaccinium uliginosum

È un arbusto a foglia caduca. Produce fiori di colore bianco­-rosso e bacche di color nero-bluastre utilizzate per preparare liquori e sciroppi.

Mirtillo gigante americano Vaccinium Corymbosum

È una pianta a foglia caduca originaria spontanea del Nord America. I fiori sono di color bianco-­rosa e i frutti, riuniti in grappoli, sono bacche profumate di colore nero­azzurro.  Questa varietà è molto resistente al freddo, può tollerare fino a ­30°C.

Mirtillo Vaccinium oxycoccus

L’ossicocco o mirtillo di palude è una pianta sempreverde a portamento strisciante che produce  bacche rosse. Cresce spontaneo in Europa e in America del Nord. ­

Mirtillo Vaccinium angustifolium

Una specie a basso fusto originaria del Nord America. America del Nord. È molto piccola, non supera i 50 cm di altezza e le sue bacche sono blu, dal sapore dolce e profumato.

Mirtillo-usi

Usi dei mirtilli

I frutti vengono consumati freschi, sotto forma di sciroppi, crostate e gelati.

Ottime sono le marmellate, le gelatine e i liquori.

I mirtilli per l’alto contenuto di mirtillina, flavonoidi e vitamine vengono anche utilizzati sia in erboristeria sia nell’industria farmaceutica per la preparazione di composti anticellulite e la cura delle gambe gonfie.

Guida alle proprietà del mirtillo

Curiosità

Il succo delle bacche veniva utilizzata come colorante dei tessuti.

Galleria foto Mirtillo

LauraB

Commenti: Vedi tutto