Alberi da frutta nani

Cerchi un modo per avere la frutta a chilometro zero? Gli alberi nani, da coltivare in vaso, possono fare al caso tuo. Vediamo di cosa si tratta. 

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Se non hai la possibilità di piantare un albero da frutto in un giardino, frutteto oppure orto, non è detto che tu debba rinunciare ad avere la frutta a chilometro zero. Una valida alternativa, infatti, è rappresentata dagli alberi da frutta nani. Belli da vedere ma anche utili. Sì perché avrai, quasi a costo zero, la tua frutta preferita.

Le varietà di alberi da frutta nani permettono di avere frutta fresca da alberi mignon, che occupano poco spazio adatti a chi non ne ha tanto. Si tratta di piante selezionate appositamente per  crescere e fruttificare senza molto spazio. Tra quelli più comuni spiccano: il limone, il melo, il pesco ed il melo. Puoi scegliere di averne uno o più di uno, disposti in fila in giardino o terrazza.


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La fioritura primaverile è molto rigogliosa e la raccolta dei frutti può essere di qualità nonostante lo spazio limitato. Cosa differenzia davvero gli alberi da frutto nani da quelli di dimensioni standard? Lo sviluppo degli alberi da frutto nani è un po’ più lento. Inoltre, i rami sono corti e i fusti sono bassi. Altra caratteristica molto importante è l’autoimpollinazione, davvero molto utile se si vive in città. Il che garantisce una produzione rispettabile in qualità e in quantità.

Inutile dire che, per le caratteristiche di cui sopra, gli alberi da frutta nani stanno riscuotendo un notevole successo negli ultimi anni. Cerchiamo di conoscerli meglio.

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Alberi da frutta nani: tipologie

Potenzialmente, ogni pianta potrebbe essere coltivata in vaso. Ciò potrebbe essere possibile grazie alla replica in dimensioni più piccole rispetto alla pianta originaria. Gli alberi che vengono definiti nani, vengono chiamati così proprio perché non superano determinate altezze e, comunque, non quella dei loro fratelli canonici.

Tutto questo cappello ma qual è la risposta alla domanda che ti sta assillando in questo momento? Quali sono le tipologie di alberi nani? Beh, tutti quelli che puoi immaginare. Naturalmente, ci sono dei limiti da considerare. Tra questi il clima. Ad esempio, se ti piacerebbe coltivare dei limoni, meglio evitare questa scelta se vivi in una regione con clima particolarmente rigido.


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Le varietà di alberi da frutto nani, più diffuse in Italia sono: 

  • melo nano
  • pesco nano
  • limone nano
  • ciliegio nano
  • melograno nano
  • pesco e pesco noce nani
  • pero nano

Per aiutarti nella scelta del tuo albero da frutto, fatti consigliare dal tuo vivaista di fiducia. Una volta lì dai un’occhiata: il tuo alberello deve avere un aspetto sano e almeno 2 anni di età. Attenzione anche al vaso: dovrebbe avere un diametro non inferiore a 22 centimetri. Il lavoro del vivaista, negli anni in cui la pianta è stata da lui, dovrebbe aver seguito la sua crescita, potandola per farla abituare agli spazi piccoli.


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Alberi da frutta nani: cura

Una volta portato a casa il tuo albero da frutta nano dovrai procedere al rinvaso.  Il diametro del nuovo vaso dovrà essere di circa 40 centimetri. Prima di posizionare il terriccio, poni sul fondo 4 centimetri di argilla espansa. In questo modo, se l’acqua sarà troppa, verrà allontanata con facilità. Poi, procedi con il terriccio. Ovviamente, prima di inserire la pianta, pratica un foro e aggiungi altra terra affinché si copra il vuoto.

Poi, è i momento della prima annaffiatura: la terra dovrà essere bagnata a sufficienza. In questo modo, la terra si stabilizzerà e le radici attecchiranno. Il travaso non andrebbe effettuato subito. Il periodo migliore, infatti, sarebbe la fine dell’autunno oppure l’inizio dell’inverno ma questo soltanto se non è troppo rigido.

Dove posizionare il vaso una volta pronto? E’ buona norma posizionare l’albero da frutta nano in un luogo ben esposto al sole. Un esempio? Un terrazzo con esposizione a sud. Attenzione, però, perché l’albero dovrà essere riparato dal vento. Un consiglio, questo, che eviterà alla frutta di cadere troppo presto sotto effetto del vento.

Ogni quanto annaffiare? In estate è meglio dare acqua costantemente, una volta al giorno va bene. In inverno, invece, dovrai dare acqua soltanto quando il terreno sarà secco quando lo tocchi.

Concimare oppure non concimare? Certo ma meglio usare dei prodotti specifici, in grado di poter reintegrare le sostanze nutritive. Inoltre, l’albero dovrà essere potato quando terminerà la sua fase vegetativa. In questo modo, gli conferirai una forma più armonica.

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Alberi da frutta nani: foto e immagini

Quale albero da frutto nano inserirai sul tuo terrazzo o nel tuo giardino? Siamo sicuri che non vedi l’ora di prendertene cura e raccogliere i suoi frutti, a chilometro zero ovviamente!

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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