Pruno ornamentale coltivazione
Tutto quello che c’è da sapere sul pruno ornamentale: come prendersene cura, quali accortezze usare, quando potarlo. Non soltanto consigli sulla pianta ma anche qualche curiosità e le foto più belle di questo celebre e amato arbusto ornamentale.
Il pruno ornamentale, o Prunus, appartiene alla famiglia delle Rosacee: di quest’ultima fanno parte anche peschi, ciliegi, susini e mandorli. Come per le piante menzionate, il pruno viene ricordato soprattutto per i suoi bellissimi fiori. Le fioriture, nei toni del bianco e del rosa, rendono questi arbusti e alberi particolarmente apprezzati in caso di progettazione di spazi verdi. Molto frequentemente, filari di pruni ornamentali vengono usati per decorare e abbellire giardini, aiuole e viali.
Il pruno è una pianta molto amata anche perché risulta essere particolarmente adatta a varie tipologie di terreno: questa caratteristica, che approfondiremo di qui a breve, lo rende sostanzialmente facile da coltivare. Vedremo insieme quali sono le informazioni generali da tenere a mente su potatura, cura e moltiplicazione del pruno ornamentale. Vi daremo i consigli essenziali per prendervene cura e qualche notizia curiosa legata agli usi e alle leggende su questa pianta.
1. Caratteristiche generali del pruno ornamentale
Il pruno ornamentale risulta essere una delle piante decorative più scelte e apprezzate nei giardini e nei parchi, a tutte le latitudini. Fa parte, come accennavamo, della famiglia delle Rosacee, caratterizzate da tronchi a portamento dritto e foglie caduche o sempreverdi a seconda della specie. Diverse tipologie, fra cui il nostro pruno ornamentale, assumono il caratteristico colore rosso scuro del fogliame.
La fioritura, in primavera, è ciò che rende celebri questi alberi: splendide esplosioni di fiori rosa, bianchi in alcune tipologie. Queste piante fruttificano anche: il pruno ornamentale produce frutti tondi molto simili a prugne e susine. Ha l’enorme vantaggio di essere una pianta che si adatta a diversi tipi di terreno: non serviranno analisi specifiche del suolo, potrete impiantare un pruno ornamentale in giardino e prendercene cura senza grande stress.
2. Coltivazione
Oltre al terreno, che non ha bisogno di essere costituito in maniera specifica grazie alla versatilità del pruno, abbiamo un altro vantaggio nello scegliere questa pianta per i nostri giardini. L‘esposizione solare da preferire è media/ generosa: in caso di zone verdi all’ombra, cercate comunque di posizionare la pianta in modo tale da garantirgli almeno 3/ 4 ore di luce. Tornando al fattore terreno, si raccomanda di tenere sotto controllo, come per la maggior parte delle specie vegetali, il livello di drenaggio: accumuli di acqua portano alla marcescenza radicale. In quest’ultimo caso, marcendo le radici, la pianta è compromessa. Terreno umido, quindi, ma senza ristagni.
3. Irrigazione e concimazione
Dal punto di vista dell’irrigazione non servono particolari accortezze. Si consiglia di essere regolari e costanti, di garantire la giusta umidità e organicità al terreno, scongiurando però i ristagni. Per quanto riguarda la concimazione, vedrete che non è un’operazione ne complicata ne dispendiosa, nè in termini economici nè di tempo. Sarà sufficiente dedicare più attenzione alla pianta, soprattutto nei primi anni di vita, durante la stagione invernale. Inizialmente è consigliato provvedervi un paio di volte l’anno, successivamente basterà un intervento. Un concime granulare a lento rilascio, a base organica, sarà molto indicato: aiuta lo sviluppo della pianta e la crescita corretta del fusto.
4. Moltiplicazione
Abbiamo vari modi per moltiplicare il nostro pruno ornamentale: sono metodi alla portata anche dei meno esperti in tecniche di giardinaggio. Innanzitutto, per seme: alcuni procedono in autunno. In secondo luogo, si può procedere per innesto: in questo caso, si agisce fra i mesi di febbraio e marzo. L’ultima possibilità è la moltiplicazione per talea: questa operazione si effettua preferibilmente durante i mesi caldi, particolarmente indicato luglio. Suggeriamo di procedere in questo modo:
- usando strumenti, cesoie o forbici, accuratamente puliti;
- le talee devono essere lunghe dagli 8 agli 11 centimetri;
- possono essere impiantate in terreni misti di sabbia e torba. Le piante andranno tenute in vaso un paio di anni prima di essere trasferite in pieno suolo.
5. Potatura
Di solito, una pianta come il pruno o le altre appartenenti alla stessa famiglia, si possono potare a seconda della finalità specifica. Se si è interessati all’aspetto estetico si procede in un modo; altrimenti, se l’obbiettivo fosse la fruttificazione, si poterà la pianta in maniera differente. Generalmente si raccomanda di non essere troppo severi: basta procedere dopo la fioritura, avendo l’accortezza di eliminare i rami danneggiati da freddo e intemperie e aiutare lo sviluppo armonico della pianta. Per l’aspetto statico della pianta, nei primi anni si consiglia di non potare eccessivamente e garantire una struttura, come un tutore, al giovane fusto.
6. Curiosità
Il pruno ornamentale è molto diffuso e, assieme ad alcune sue varianti selvatiche, viene spesso nominato in ambito di tradizioni e cultura popolare. Anticamente si credeva che, fra i rami di quest’albero si trovassero incastrati il bene e il male; un’altra versione pittoresca vede il pruno come l’albero protettore contro fulmini e intemperie. I suoi fiori e i frutti, poi, sono stati per secoli impiegati nelle preparazioni della medicina tradizionale: vengono attribuiti a questa pianta molteplici effetti benefici. Veniva, soprattutto, impiegato contro gli stati febbrili, con l’uso della corteccia, e come aiuto alla diuresi e alla depurazione, con i fiori e i frutti.
Galleria idee e foto Coltivazione pruno ornamentale
Scoprite, grazie alle nostre idee e ai nostri suggerimenti, come prendervi cura in maniera semplice dei vostri pruni ornamentali. Consigli semplici e facilissimi da mettere in pratica, adatti anche a chi non si sente particolarmente portato per il giardinaggio.







