Crisantemi coltivazione

Crisantemi-bianchi

Crisantemi, genere chrysanthemum, sono coltivati in tutto il mondo sia a scopo ornamentale nei giardini d’autunno e sia per la commercializzazione dei fiori recisi.

Crisantemi-viola

Caratteristiche generali del crisantemo

I Crisantemi sono piante erbacee perenni e composite della famiglia delle Asteraceae originarie dell’Asia e dell’Europa.

Esistono varietà coltivate a scopo ornamentale con fiori simili agli astri dalle diverse tonalità di colore con bottone centrale dorato tendente al bruno e i crisantemi per i defunti che hanno invece infiorescenze sferiche formate da numerosi petali coriacei.

Crisantemi-gialli


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Le piante di crisantemo hanno una robusta radice e un portamento cespuglio folto e compatto alto anche fino a 1 metro.

Gli steli sono verdastri,  eretti o ricadenti e ricoperti da un bel fogliame.

Le foglie sono ovate-lanceolate suddivise in tre lobi di colore verde scuro e sfregate tra le dita emanano un odore pungente.

Crisantemo-fiore

I fiori simili a  margherite hanno corolla semplice o, doppia o composta da molti petali ligulati il cui colore, bianco, giallo, rosa, rosso contrasta con il bottone centrale dorato o rosso.

Crisantemo-coltivazione

Fioritura

Tutte le specie di crisantemi fioriscono per tutto l’autunno quando le ore di buio (circa 14) sono di gran lunga superiori a quelle di luce.

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Coltivazione del crisantemo

Esposizione

I crisantemi amano i luoghi soleggiati e riparati dal vento. Anche se non temono il freddo vanno coltivati all’aperto nelle ragioni in cui le temperature minime notturne non siano inferiori ai 7° C. Le gelate fanno essiccare le foglie che nelle specie perenni comunque vengono ricacciate non appena le condizioni climatiche sono favorevoli. Se allevati in vaso come piante da appartamento vanno posti  in una zona luminosa, arieggiata e al riparo delle correnti d’aria fredda. Se posti vicino a fonti di calore o in una zona della casa poco illuminata, i fiori seccano quando sono ancora in boccio infatti avvizziscono piegando i capolini verso il basso.


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Terreno

Su adattano a qualunque tipo di terreno ma crescono meglio in un substrato sciolto, misto a sabbia, ricco di sostanza organica e leggermente acido con valori di pH da 5,5 a 6,5.

Annaffiature

I crisantemi coltivati a dimora generalmente si accontentano delle acque piovane ma se il clima è siccitoso necessitano di saltuari apporti idrici. Le varietà coltivate in vaso richiedono invece di regolari annaffiature quando il terreno è completamente asciutto. Le annaffiature vanno diradate al minimo indispensabile nei mesi invernali per evitare l’insorgenza del marciume delle radici.
Le annaffiature vanno praticate apportando acqua a livello del terreno o a pioggia nei mesi estivi,  tecnica sconsigliata però nei mesi invernali al fine di evitare l’insorgenza del mal bianco o oidio.


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Concime

Concimazione

Per potere produrre fiori a profusione le piante necessitano di periodi concimazioni organiche a base di azoto (N), potassio (K) e fosforo (P), durante la fioritura e concime per piante da fiore a cadenza quindicinale nel periodo che va da marzo a ottobre e spesso il fertilizzante va somministrato anche in novembre,

Crisantemo: coltivazione in vaso

Per la coltivazione in vaso si possono scegliere piante di crisantemi annuali o quelle perenni. In entrambi i casi il vaso deve avere dimensioni adeguate allo sviluppo della massa vegetativa aerea e anche dello sviluppo delle radici se si tratta di perenni. Generalmente si sceglie un contenitore in plastica o di terracotta di dimensioni medio-grandi, tenendo conto che la pianta di crisantemo può svilupparsi anche per 50 centimetri o più.

Il vaso deve contenere un terriccio specifico per crisantemi e ben drenato sul fondo con uno strato di argilla o ghiaia grossolana . Dopo l’impianto il vaso va posto in una zona soleggiata se si vuole avere una pianta ricca di fiori che generalmente compaiono copiosi nel periodo autunnale La pianta va concimata periodicamente per garantirle il giusto apporto di nutrienti  durante lo sviluppo. In inverno se il clima è molto rigido la pianta di crisantemo perenne va ricoverata in serra o in un altro ambiente luminoso.

Rinvaso del crisantemo

Il rinvaso si effettua solo per le piante perenni che, dopo un periodo di riposo vegetativo,  torneranno a fiorire. Si effettua a fine inverno utilizzando un vaso più grande del precedente, nuovo terriccio e nuovo materiale per il drenaggio.

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Moltiplicazione dei crisantemi

Le specie annuali si riproducono per seme mentre quelle perenni si moltiplicano per talea o per divisione dei cespi.

Semina del Crisantemo

La semina si effettua in marzo-aprile ponendo i semi in contenitori riempiti di torba e sabbia e mantenuti alla temperatura di 18 °C. Dopo la germinazione e solo quando le nuove piante saranno abbastanza grandi e sviluppate, dovranno essere trapiantate in singoli vasi e tenute in una posizione luminosa, ma non esposte ai raggi diretti del sole. Alla comparsa dei primi boccioli, ogni 21 giorni, si inizia la somministrazione un concime liquido specifico per piante da fiore.

Propagazione per divisione dei cespi e talea di crisantemo

Per moltiplicare i crisantemi perenni, si preferisce ricorrere alla talea e ancora meglio alla divisione dei cespi.

La divisione dei cespi è più sicura e si effettua, sempre in primavera, staccando dalla pianta madre esemplari già sviluppati che andranno messi subito a dimora per evitare il trauma delle radici

Propagazione per talea

  • In primavera, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate, si prelevano talee di rami basali, lunghe circa 8 -10 cm;
  • si eliminano le foglie cauline lasciando solo quelle apicali;
  • le talee si mettono a radicare, in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli. La radicazione avviene in poco tempo.

Impianto o messa a dimora

I crisantemi possono essere si trapiantano mettono a dimora in piena terra durante l’ autunno inserendoli singolarmente in una buca aventi dimensioni doppie del pane di terra che avvolge le radici. Per realizzare bordure o aiole fiorite le piante vanno poste a distanza di 60 cm le une dalle altre.

Abbinamenti

I crisantemi possono essere coltivati anche con altre piante infatti si abbinano perfettamente con  Sedum, Solidago o Verga d’oro, Elenio o Helenium, e soprattutto con alcune graminacee ornamentali.

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Cimatura o potatura

Per avere cespugli fitti, fiori belli e vistosi è consigliabile effettuare una prima cimatura a fine maggio per stimolare la produzione dei getti laterali lasciando sugli steli circa 10 bottoni floreali. Una seconda cimatura a fine agosto e infine a fine fioritura si esegue la vera potatura accorciando gli steli dei crisantemi a 20-25 cm dal suolo recidendo di netto tutti quelli secchi o infestati dai parassiti e dalle malattie fungine. Generalmente il periodo della terza potatura che varia a seconda della specie coincide con il disseccamento di tutti i fiori.

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Parassiti e malattie del Crisantemo

Le piante sono sensibili alle comune malattie fungine o crittogame, infatti temono:

  • il marciume radicale causato da eccessive irrigazioni e ristagno idrico;
  • l’oidio che ricopre le foglie con una muffa bianca polverulenta;
  • la ruggine che si manifesta sulle foglie con macchie rosse, soprattutto se il clima è eccessivamente caldo.

Tra i parassiti animali i crisantemi soffrono gli attacchi degli afidi che infestano foglie e steli formando ammassi nerastri.

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Cure e trattamenti

Asportare le foglie e le infiorescenze appassite; eliminare i rametti danneggiati e dopo la fioritura recidere gli steli a circa 20- 25 cm; mettere i tutori di sostegno alle varietà con stelo lungo.

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Proprietà del crisantemo

Il crisantemo ha anche proprietà terapeutiche e gastronomiche che lo hanno reso un ingrediente di lusso nei tempi passati e che oggi è in riscoperta.

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Varietà di Crisantemi

Le varietà di crisantemi sono tante alcune selvatiche ma tutte diverse per dimensioni, per portamento eretto o ricadente, forma dei fiori di rara bellezza (sferica, a pompon, stellata), fioritura abbondante tra settembre e dicembre, con un’esplosione di colori: giallo, bianco, rosa, cremisi o porpora, ma anche screziati o variegati.

Crisantemo-pompon

Chrysantheum morifolium

Conosciuto come crisantemo pompon è specie molto decorativa che produce bellissimi fiori globosi composti da numerosissimi petali di colore bianco, oro, arancio, rosa, rosso, viola, verde e anche screziati. E’ una pianta erbacea perenne molto rustica, perfetta per la formazione di coloratissime aiuole nei giardini.

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Crisantemo a fiore d’anemone o margherita

Una varietà con capolini piccoli e convessi e un vistoso bottone centrale giallo oro.

Crisantemo-spider

Crisantemo spider

Una varietà a portamento eretto, con steli ricoperti da foglie alterne, aromatiche, ovate, allungate e lobate, di color verde scuro. Produce fiori a capolini con disco assente o ridotto con corolla composta da un gran numero di petali lunghi e affusolati incurvato-ricurvati verso il centro o verso l’esterno. E’ una pianta erbacea ideale anche per abbellire balconi e terrazze. Ama il pieno sole ma cresce bene anche a mezz’ombra.

Partenio- Chrysantheum

 Chrysanthemum parthenium

Una varietà selvatica che cresce spontanea nei prati e conosciuta come Partenio. E’ un’erbacea perenne, alta circa 80 centimetri con un odore penetrante e sgradevole. Ha steli sottili ma rigidi scarsamente ramificati con foglie pennatosette, profondamente incise, glabre e di colore verde chiaro. Tra giugno e settembre produce fiori raccolti in infiorescenze a capolino, molto simili a quelli della camomilla. I fiori sono tubulosi con petali ligulati bianchi e centro giallo oro. Il Partenio può essere coltivato sia in vaso che in piena terra.

Usi

I crisantemi vengono utilizzati per realizzare bordure fiorite nei giardini privati e pubblici, per vivacizzare le rotatorie cittadine e in vaso per abbellire balconi, terrazzi e cortili. In floricoltura le piante di Crisantemi vengono coltivate soprattutto per la produzione dei fiori recisi.

Chrysanthemum segetum

Chrysanthemum segetum

Un’altra varietà selvatica che cresce nei campi e anche a quote di 800 metri sul livello del mare. E’ conosciuto come Crisantemo campestre. In pieno sviluppo vegetativo no supera i 50 cm di altezza. Ha fiori ermafroditi gialli che sbocciano tra i mesi di Aprile-Giugno. I fiori del Crisantemo campestre attraggono numerose farfalle diurne e notturne. L’impollinazione avviene soprattutto ad opera delle api.

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Linguaggio dei fiori

In tutto il mondo, il Crisantemo è simbolo di gioia, festa, vitalità; in Asia e in grana parte dell’Europa questi splendidi fiori sono tra i più regalati e vengono utilizzati per i matrimoni e per altre importanti celebrazioni.

In Inghilterra, un mazzo di crisantemi rossi donato ad una donna esprime una dichiarazione d’amore.

Il crisantemo è una pianta velenosa?

E’ una pianta tossica, in particolare la testa dei fiori che per contatto può provocare pruriti e dermatiti. E’ pericoloso anche per gli animali domestici quali cani e gatti, ma anche per animali da allevamento quali cavalli, pecore, capre e mucche.

Non a caso gli allevatori lo utilizzavano in passato per tenere alla larga gli animali indesiderati.

L’ingestione delle parti di questa pianta può provocare anche insufficienza renale e problemi al fegato. Tra i sintomi più manifesti si evidenziano: sonnolenza, problemi alla vista e mucose irritate.

Curiosità

Il nome scientifico è Chrysanthemum deriva dal latino e significa fiore d’oro.
Il crisantemo è anche il simbolo nazionale dell’impero del Sol Levante: nello stendardo dell’Imperatore del Giappone sullo sfondo rosso spicca di fatto un crisantemo dorato con sedici petali.

Galleria e foto dei crisantemi

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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