Crisantemi coltivazione


Crisantemi-bianchi

Crisantemi, genere chrysanthemum, sono coltivati in tutto il mondo sia a scopo ornamentale nei giardini d’autunno e sia per la commercializzazione dei fiori recisi.

Crisantemi-viola


Caratteristiche generali del crisantemo

I Crisantemi sono piante erbacee perenni e composite della famiglia delle Asteraceae, originarie dell’Asia e dell’Europa.

Esistono  la varietà coltivata a scopo ornamentale ha fiori simili agli astri dalle diverse tonalità di colore con bottone centrale dorato tendente al bruno.

I crisantemi per i defunti hanno invece infiorescenze sferiche formate da numerosi petali coriacei.

Crisantemi-gialli

Gli steli lunghi ed eretti sono ricoperti da numerose foglie di colore verde intenso.

Crisantemo-coltivazione

Fioritura

Tutte le specie di crisantemi fioriscono per tutto l’autunno quando le ore di buio (circa 14) sono di gran lunga superiori a quelle di luce.

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Coltivazione del crisantemo

Esposizione

I crisantemi amano i luoghi soleggiati e riparati dal vento. Anche se non temono il freddo vanno coltivati all’aperto nelle ragioni in cui le temperature minime notturne non sono inferiori ai 7° C. Le gelate fanno essiccare le foglie che nelle specie perenni comunque vengono ricacciate non appena le condizioni climatiche sono favorevoli. Se allevati in vaso come piante da appartamento vanno posti  in una zona luminosa, arieggiata e al riparo delle correnti d’aria fredda. Se posti vicino a fonti di calore o in una zona della casa poco illuminata, i fiori seccano quando sono ancora in boccio infatti avvizziscono piegando i capolini verso il basso.

Terreno

Su adattano a qualunque tipo di terreno ma crescono meglio in un substrato sciolto, misto a sabbia, ricco di sostanza organica e leggermente acido con valori di pH da 5,5 a 6,5.

Annaffiature

I crisantemi coltivati a dimora generalmente si accontentano delle acque piovane ma se il clima è siccitoso necessitano di saltuari apporti idrici. Le varietà coltivate in vaso richiedono invece di regolari annaffiature quando il terreno è completamente asciutto. Le annaffiature vanno diradate al minimo indispensabile nei mesi invernali per evitare l’insorgenza del marciume delle radici.

Concime

Concimazione

Per potere produrre fiori a profusione le piante necessitano di periodi concimazioni organiche a base di azoto (N), potassio (K) e fosforo (P), durante la fioritura e concime per piante da fiore a cadenza quindicinale nel periodo che va da marzo a ottobre.

Crisantemi-varietà

Moltiplicazione dei crisantemi

Le specie annuali si riproducono per seme mentre quelle perenni si moltiplicano per talea o per divisione dei cespi.

Semina del Crisantemo

La semina si effettua in marzo-aprile ponendo i semi in contenitori riempiti di torba e sabbia e mantenuti alla temperatura di 18 °C. Dopo la germinazione e solo quando le nuove piante saranno abbastanza grandi e sviluppate, dovranno essere trapiantate in singoli vasi e tenute in una posizione luminosa, ma non esposte ai raggi diretti del sole. Alla comparsa dei primi boccioli, ogni 21 giorni, si inizia la somministrazione un concime liquido specifico per piante da fiore.

Propagazione per divisione dei cespi e talea di crisantemo

Per moltiplicare i crisantemi perenni, si preferisce ricorrere alla talea e ancora meglio alla divisione dei cespi.

La divisione dei cespi è più sicura e si effettua, sempre in primavera, staccando dalla pianta madre esemplari già sviluppati che andranno messi subito a dimora per evitare il trauma delle radici

Propagazione per talea

  • In primavera, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate, si prelevano talee di rami basali, lunghe circa 8 -10 cm;
  • si eliminano le foglie cauline lasciando solo quelle apicali;
  • le talee si mettono a radicare, in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli. La radicazione avviene in poco tempo.

Crisantemi-moltiplicazione

Cimatura o potatura

Per avere cespugli fitti, fiori belli e vistosi è consigliabile effettuare una cimatura dei getti laterali lasciando sugli steli circa 10 bottoni floreali. A fine fioritura si accorciano gli steli di circa 20-25 cm e si eliminano del tutto i rametti danneggiati e quelli secchi.

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Parassiti e malattie del Crisantemo

Le piante sono sensibili alle comune malattie fungine o crittogame, infatti temono:

  • il marciume radicale causato da eccessive irrigazioni e ristagno idrico;
  • l’oidio che ricopre le foglie con una muffa bianca polverulenta;
  • la ruggine che si manifesta sulle foglie con macchie rosse, soprattutto se il clima è eccessivamente caldo.

Tra i parassiti animali i crisantemi soffrono gli attacchi degli afidi che infestano foglie e steli formando ammassi nerastri.

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Cure e trattamenti

Asportare le foglie e le infiorescenze appassite; eliminare i rametti danneggiati e dopo la fioritura recidere gli steli a circa 20- 25 cm; mettere i tutori di sostegno alle varietà con stelo lungo.

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Proprietà del crisantemo

Il crisantemo ha anche proprietà terapeutiche e gastronomiche che lo hanno reso un ingrediente di lusso nei tempi passati e che oggi è in riscoperta.

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Varietà di Crisantemi

Le varietà di crisantemi sono diverse e si distinguono per la forma dei fiori e dei petali.

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Crisantemo pompon o morifolium

Una specie che produce bellissimi fiori globosi composti da numerosissimi petali di colore bianco, oro, arancio, rosa, rosso, viola, verde e anche screziati.

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Crisantemo a fiore d’anemone o margherita

Una varietà con capolini piccoli e convessi con vistoso bottone centrale giallo oro.

Crisantemo-spider

Crisantemo spider

Una varietà a portamento eretto, con steli ricoperti da foglie alterne, aromatiche, ovate, allungate e lobate, di color verde scuro. Produce fiori a capolini con disco assente o ridotto con corolla composta da un gran numero di petali lunghi e affusolati incurvato-ricurvati verso il centro o verso l’esterno.

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Linguaggio dei fiori

In tutto il mondo, il Crisantemo è simbolo di gioia, festa, vitalità; in Asia e in grana parte dell’Europa questi splendidi fiori sono tra i più regalati e vengono utilizzati per i matrimoni e per altre importanti celebrazioni.

In Inghilterra, un mazzo di crisantemi rossi donato ad una donna esprime una dichiarazione d’amore.

Il crisantemo è una pianta velenosa?

E’ una pianta tossica, in particolare la testa dei fiori che per contatto può provocare pruriti e dermatiti. E’ pericoloso anche per gli animali domestici quali cani e gatti, ma anche per animali da allevamento quali cavalli, pecore, capre e mucche.

Non a caso gli allevatori lo utilizzavano in passato per tenere alla larga gli animali indesiderati.

L’ingestione delle parti di questa pianta può provocare anche insufficienza renale e problemi al fegato. Tra i sintomi più manifesti si evidenziano: sonnolenza, problemi alla vista e mucose irritate.

Curiosità

Il nome scientifico è Chrysanthemum deriva dal latino e significa fiore d’oro.

Galleria e foto dei crisantemi

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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