Aquilegia coltivazione

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L’aquilegia, comunemente chiamata colombina, è una pianta rustica coltivata a scopo ornamentale in vaso e in giardino.

Aquilegia

Caratteristiche generali Aquilegia o Colombina

L’aquilegia è una pianta perenne della famiglia delle Ranuncolaceae a portamento cespuglioso molto rustica che cresce spontaneamente in Italia soprattutto nelle zone montane, fino a 2.000 metri di altezza.

Alta mediamente 40 cm presenta foglie glauche simili a quelle del trifoglio o del capelvenere, a tre lobi, più o meno incisi, ma pagina o lamina più spessa e più forte.

Il colore delle foglie è grigio verde e in autunno, in alcune specie, vira verso una intensa tonalità vinaccia.


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Dal centro dei cespugli di foglie, steli lunghi 80 –  90 cm, portano grappoli di fiori con calice ad imbuto terminante con una specie di becco.

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Il colore dei fiori è molto variegato si va dal bianco al viola, dal blu al rosa.

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I frutti sono capsule legnose contenenti numerosi semi che per autosemina, in estate generano nuove piante.

I semi sono di colore nero-verdastri e tutti dotati di buona capacità di germinazione tanto da produrre nuove piantine quando cadono al suolo.

Fioritura

L’aquilegia fiorisce copiosamente da aprile a giugno.

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Coltivazione della colombina o aquilegia

Esposizione

Per fiorire copiosamente le aquilegie richiedono posizioni soleggiate o semiombrose e non temono il freddo.

Terreno

Si adatta al comune terreno da giardino, anche calcareo purchè sia sciolto e soprattutto ben drenato.

Annaffiature

Anche se le aquilegie non sono particolarmente esigenti di acqua vanno annaffiate regolarmente durante il periodo della fioritura e nei periodi di prolungata siccità. Durante la stagione autunnale e invernale le irrigazioni vanno diradate o sospese del tutto.


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Concimazione

Ogni 20 giorni, nel periodo aprile – luglio, concimare con del concime per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature oppure ogni 2 mesi somministrare sulla superficie del terreno del concime granulare a lenta cessione bilanciato in macroelementi e con una buona percentuale di microelementi utili per lo sviluppo e la crescita. Le prime concimazioni si effettuano dal mese di marzo e sospese in estate durante i mesi più caldi di luglio e agosto. Per favorire una rigogliosa rivegetazione nell’anno successivo, in settembre è consigliabile fornire un po’ di concime liquido per piante verdi, al di sotto delle dosi minime indicate sulle confezioni.


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Aquilegia: coltivazione in vaso

Le piante di Aquilegia specialmente le varietà nane si possono coltivare anche in vaso di dimensioni adeguate alla loro crescita e utilizzando un substrato un miscuglio composto in parti uguali da comune terreno da giardino, torba neutra, e un po’ di pomice, lapillo o argilla espansa (per favorire il drenaggio). Le piante vanno irrigate con frequenza durante la stagione vegetativa e saltuariamente (non più di due volte al mese durante il riposo invernale). Le concimazioni vanno effettuate ogni 15-20 giorni.

Rinvaso

Il rinvaso va fatto una volta all’anno all’inizio della primavera utilizzando gradualmente un contenitore di dimensioni più grandi del precedente, fino a un diametro massimo di 20-25 cm per esemplare, in relazione alla taglia della pianta. Il terreno deve essere nuovo e fresco arricchito con un po’ di concime granulare trivalente (NPK) a lenta cessione. Volendo, dalla comparsa dei boccioli fiorali e poi ogni 10 giorni sino alla fine della fioritura, potete somministrare un normale concime liquido per piante fiorite.

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Moltiplicazione dell’aquilegia

L’aquilegia si riproduce per semi freschi in estate o per divisione dei cespi in primavera o a fine fioritura.

Semina

La semina dell’aquilegia si effettua in semenzaio o anche direttamente nel terreno se il clima non è particolarmente rigido.

I semi dell’aquilegia per germinare necessitano però di un periodo di vernalizzazione ovvero vanno tenuti per un po’ di tempo  in un ambiente in cui la temperatura è al di sotto di 0° C.

Generalmente i semi vengono distribuiti in un semenzaio freddo contenente del terriccio specifico mantenuto leggermente umido fino alla comparsa dei germogli.

Quando le piantine nate da seme (dopo 6 o 12 settimane) avranno emesso almeno tre foglie, possono essere trapiantate in vasi singoli fino all’autunno e poi impiantate nel terreno se si vuole abbellire il giardino oppure allevate in vaso sul balcone all’ombra.

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Impianto dell’aquilegia e abbinamenti

Le piantine di aquilegia vanno impiantate in primavera.

Prima della messa a dimora si effettua una vangatura dell’aiuola e si arricchisce il terreno con l’aggiunta di letame maturo. Le buche destinate ad accogliere le piantine devono essere larghe e profonde poco più delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici.

Per favorire il drenaggio dell’acqua piovana o delle annaffiature si consiglia di mettere sul fondo della buche della sabbia grossolana o altro tipo di materiale drenate.

Dopo l’impianto, si colmano i vuoti con altro terriccio, lo si compatta con una leggera pressione delle mani e poi si annaffia abbondantemente con acqua possibilmente non calcarea.

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Abbinamenti

Le piante di Aquilegia si abbinano perfettamente con Campanula, Digitalis  Anemone e Trollius o con piante verdi come Hosta, Mughetto.

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Potatura della colombina

L’aquilegia non richiede veri interventi di potatura ma per stimolare e prolungare la fioritura si generalmente si recidono gli steli sfioriti all’altezza delle foglie se si tratta di varietà nane altrimenti all’altezza del terreno per le altre specie.

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Malattie e parassiti della Aquilegia

L’aquilegia teme l’attacco delle lumache, delle chiocciole o limacce che rovinano foglie e fiori e del ragnetto rosso un piccolo acaro che tesse sottili ragnatele tra gli steli.

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Cure e trattamenti

Le piante coltivate in vaso durante l’inverno vanno protette alla base con una leggera pacciamatura di paglia. Per tenere lontano le lumache basta spargere sul terreno, a pochi centimetri di distanza dal colletto delle piante della cenere di legna.  Per prevenire gli attacchi del ragnetto rosso si può far ricorso ad anti-acaricidi specifici.

Aquilegia nel linguaggio dei fiori

Nel gergo dei fiori l’aquilegia assume il significato dell’amore perfetto.

L’aquilegia è velenosa?

E’ una pianta altamente tossica per la presenza di glicosidi attivi che per ingestione possono provocare difficoltà cardio-respiratorie e danneggiare il cuore.

Proprietà mediche

In medicina viene utilizzata per le sue proprietà antisettiche, diuretiche, calmanti, ma per la sua tossicità è riservata esclusivamente all’uso da pare dei medici.

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Varietà di aquilegia

La famiglia delle genere Aquilegia ( Ranuncolaceae) comprende una vasta gamma, circa 100, di specie diverse che in Italia crescono spontanee o vengono coltivate a scopo ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici. Tra le specie a grande sviluppo e quelle di dimensioni più contenute ricordiamo quelle più diffuse e di facile coltivazione.

Aquilegia-Aquilegia vulgaris

Aquilegia vulgaris

La specie più diffusa in tutta Europa. E’ una pianta erbacea perenne alta più di 1 metro con fusti eretti e ramificati glabri o pelosi ricoperti da foglie basali peduncolate suddivise in tre elementi a forma di ventaglio con lobi arrotondati e foglie cauline più piccole composte da tre elementi lanceolati. In estate tra giugno -agosto produce fiori penduli di colore azzurro-violetto con speroni ben evidenti ritorti ad uncino. Dal centro della corolla a 5 petali, sporge un ciuffetto di antere di colore giallo sorrette da filamenti allungati.

Aquilegia- Aquilegia pyrenaica

 Aquilegia pyrenaica

Una specie con steli più corti adatta alla coltivazione nel giardino roccioso. In estate produce fiori blu intenso con speroni diritti e stami più corti dei petali. E’ una pianta rustica che cresce in natura su terreni sassosi o ghiaiosi fino a 2600 metri di altitudine.

Aquilegia-Aquilegia canadensis

Aquilegia canadensis

Una pianta erbacea perenne originaria del Nord America. Predilige i terreni leggeri, sabbiosi, argillosi e in maggio-giugno produce fiori  di colore rosso-giallo portati in gruppi di 2-3 da steli alti 60 cm.

Aquilegia skínneri

Originaria del Nord America e del Messico, questa specie alta circa 80 cm è resistente al freddo. Fiorisce in estate e i suoi grandi fiori bicolori giallo-arancio con spruzzi rossastri sono molto decorativi.

Aquilegia flabellata

Una specie originaria del Giappone a forma di  ventaglio adatta anche ad essere coltivata vicino a vasche artificiali o laghetti. E’ una pianta resistente al freddo alta dai 30 ai 60 cm che a fine maggio produce  piccoli fiori  bicolori lilla-blu con un bordo bianco con speroni fortemente curvi.

Aquilegia longissima

E’ una pianta perenne adatta ad essere coltivata in zone soleggiate o a mezzombra in un terreno fresco e leggero. Le foglie sono finemente divise e in tarda primavera produce fiori vistosi di colore giallo scuro.

Aquilegia caerulea

Un’erbacea perenne adatta ad essere coltivata come pianta singola o nelle bordure consociata con altre piante che fioriscono in periodi diversi. Anche se la fioritura è di breve durata i suoi fiori leggeri con lunghi speroni colorati di bianco, azzurro, giallo, rosso, rosa, lilla, viola e avorio sono davvero spettacolari.

Aquilegia bertolonii

Una specie nana che cresce spontanea sulle Alpi meridionali. In primavera avanzata. tra aprile-maggio, produce grandi fiori blu sorretti d steli alti circa 15 cm. E’ una pianta adatta alla coltivazione in vaso e nel giardino roccioso.

Aquilegia alpina

Una specie perenne che cresce spontanea dalle Alpi fino all’Europa occidentale su terreni rocciosi e nei prati. E’ una pianta erbacea alta 30-40 cm che fiorisce a metà dell’estate e contrariamente alle altre specie preferisce le zone semi-soleggiate o soleggiate. La pianta coltivata all’ombra stenta a fiorire o non fiorisce affatto ed è più soggetta alle malattie fungine e agli attacchi de parassiti. Predilige terreno fertile e sabbioso e non tollera assolutamente  quello pesante, acido o salino e troppo umido.

Aquilegia-usi

Usi

Le piante di Aquilegia vengono utilizzate a scopo ornamentale per abbellire le aiuole,balconi, terrazzi e per realizzare bordure fiorite.

Aquilegia-linguaggio dei fiori

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio di fiori e delle piante l’aquilegia, secondo le più antiche tradizioni popolari, è il simbolo dell’ipocrisia, della lussuria e dell’esibizionismo. Secondo antiche credenze popolari l’aquilegia a causa dei suoi speroni ricurvi che ricordano le corna è il fiore del tradimento.

Curiosità

Le specie spontanee di Aquilegia sono in via di estinzione e per questo motivo  le poche varietà ancora diffuse in natura figurano nella lista delle specie protette e pertanto ne è vietata la raccolta. Le poche specie che ancora si autoseminano crescono nei luoghi freschi, ombrosi al riparo dei venti freddi.

Il nome del genere Aquilegia deriva forse dal latino aquilegium che significa recipiente d’acqua e si riferisce alla presenza dei cinque speroni cavi nel fiore.

Galleria foto Aquilegia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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