Trollius coltivazione


Trollius-europaeus

Il Trollius è una pianta da fiore simile al ranuncolo adatto alla coltivazione nei giardini rocciosi e  in vaso, ideale per realizzare splendide macchie di colore giallo-oro nelle aiuole meno soleggiate.


Caratteristiche Trollius europaeus

Il trollius europaeus chiamato comunemente Botton d’oro o ranuncolo di montagna, è una pianta erbacea e perenne della famiglia Ranuncolaceae, diffusa allo stato spontaneo nelle zone di montagna e nei luoghi umidi. L’unica specie spontanea del genere presente in Europa è il Trollius europaeus che cresce spontaneo in tutta Italia del Nord e del centro.

Il trollius è dotato di una apparato radicale di tipo rizomatoso-fascicolato con varie radici avventizie o secondarie molto spesse.

Gli steli che si originano direttamente dalle radici sono eretti, scarsamente ramificati, spessi, robusti, leggermente scanalati e privi di peluria. La pianta forma  al massimo dello sviluppo (circa 2 anni) forma folti cespugli alti all’incirca 1 metro.

Trollius-europaeus-foglie

Le foglie che ricordano vagamente quelle dell’artemisia e che rivestono gli steli per tutta la loro lunghezza sono di due tipi: le basali provviste di un lungo picciolo, sono  palmate e suddivise in 5 lacinie con margini profondamente incisi e seghettati; quelle apicali  o cauline sono sessili e trilobate. Anche la tonalità di colore delle foglie è diversa: quelle inferiori sono verdastre mentre quelle superiori sono di colore verde carico.

Trollius-fiori

I fiori, globosi, decorativi e per lo più solitari, sono portati sugli apici dei lunghi steli. Il fiore del Trollius è formato da 5-15 sepali esterni liberi, lunghi e obovati e 5-15 sepali interni più corti e della stessa forma. I sepali interni ed esterni convergendo formano una grande sfera compatta.  I veri petali del fiore sono piccoli e ligulati. Al centro dei fiori, che sono ermafroditi, è presente un grande bottone composto da numerosi stami e lunghi pistilli.

I frutti sono dei follicoli oblunghi che terminano con una punto simile al becco di un uccello.

I semi, racchiusi in due file all’interno dei follicoli, sono piccolissimi, scuri e dotati di un’ottima capacità i germinazione. semi.

Fioritura Trollius: fiorisce in estate da giugno fino alla metà di settembre.

Trollius-coltivazione

Coltivazione Trollius

Esposizione: la cultivar allevata a scopo ornamentale richiede esposizioni in pieno sole e al riparo dal vento. Il trollius resiste anche a temperature al di sotto dei -20° C.

Terreno: predilige il terreno umido, ricco di sostanza organica e ben drenato. Poichè il trollius è una pianta nitrofila il substrato di coltivazione ottimale è quello contenente nitrati (di calcio, di sodio, di potassio).

Annaffiature: la piante coltivata in piena terra va annaffiata a giorni alterni soprattutto nei periodi di prolungata siccità e in estate; quella allevata in vaso, soprattutto in in estate va irrigata tutti i giorni ma senza eccessi idrici e facendo attenzione a non bagnare le foglie per scongiurare il pericolo di diffusione di malattie fungine.

Concimazione: in primavera e verso la fine dell’autunno somministrare ai piedi del cespo del con concime organico o del concime granulare a lento rilascio.

Trollius-moltiplicazione

Moltiplicazione Trollius – Botton d’oro

La pianta si riproduce per seme dall’autunno alla primavera ma può essere facilmente propagata anche mediante la divisione dei cespi in autunno.

La semina si effettua in un semenzaio freddo utilizzando un terriccio specifico che va mantenuto costantemente umido er tutto il tempo necessario alla germinazione dei semi che varia da qualche mese a più di un anno. I semi vecchi, più duri, germinano anche dopo più di un anno.

A germinazione avvenuta, quando le piantine di trollius sono abbastanza robuste da poter essere maneggiate tranquillamente, si ripicchettano in vasi singoli fino al momento dell’impianto (ottobre ad aprile).

Impianto o messa a dimora

Le piante di trollius si impiantano in primavera o in autunno in buche distanti circa 40 centimetri l’una dall’altra. In autunno, dopo la piantagione, è importante tagliare le piante rasoterra per stimolare una nuova fioritura.

Potatura o cimatura

Generalmente si asportano sole le foglie secche e i fiori appassiti ma se si vuole un cespuglio più fitto e una fioritura più abbondante, in autunno, si recidono alla base tutti gli steli utilizzando forbici ben affilate e disinfettate.

Parassiti e malattie Trollius

Si tratta di una pianta che resiste ai comuni parassiti animali come afidi e cocciniglie ma, talvolta, se il clima è eccessivamente umido, viene attaccata dall’oidio o mal bianco una malattia fungina che si manifesta a carico delle foglie con depositi densi e biancastri.

Cure e trattamenti

Il trollius è una pianta che non necessita di cure particolari e i trattamenti anticrittogamici vanno effettuati solo in caso di necessità utilizzando prodotti specifici a base di zolfo oppure facendo ricorso a rimedi naturali come il decotto di equiseto o di coda cavallina, facile da preparare anche in casa.

Trollius-pumilus

Varietà di Trollius

Tra le diverse specie di trollius ricordiamo:

  • Trollius pumilus: pianta originaria dell’Asia, adatta per il giardino roccioso, che da maggio a giugno produce grandi fiori di colore giallo vivo.
  • Trollius asiaticus: originario della Siberia, con fiori giallo-arancio, larghi 4-5 cm, che sbocciano in maggio-giugno.

Trollius-asiaticus

  • Trollius x hybridus: una cultivar ibrida, alta 50-60 cm, che fiorisce in maggio-giugno.
  • Trollius ledebourii: pianta originaria della Siberia orientale, alta 80 cm, che fiorisce in giugno-luglio producendo fiori appiattiti, larghi 5-6 cm, di colore arancio chiaro e stami prominenti giallo vivo.

Trollius-Botton d’oro

Curiosità

Il nome del trollius deriva dal tedesco antico troll (globoso), in riferimento alla forma globosa del fiore. Anche il nome italiano di Botton d’oro, è correlato alla caratteristica forma del fiore.

La prima descrizione scientifica si deve a Linneo che nel 1753 la inserì nei suoi scritti.

Il trollius montano rientra nella liste delle piante protette.

Il Trollius è velenoso?

Tutte le parti del trollius sono velenose per il contenuto di protoanemonina una sostanza irritante  ma con l’essiccazione o la bollitura diventa innocua. La pianta viene evitata dagli animali da pascolo.

Galleria foto Trollius

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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