Pino mugo – Pinus mugo


Pino mugo-Pinus mugo coltivazione


Il Pino mugo è una conifera spontanea che che viene coltivata a scopo ornamentale nei giardini privati, nei parchi pubblici e anche in vasi e fioriere.


Caratteristiche generali del Pino mugo -Pinus mugo

Il Pino mugo, nome scientifico Pinus mugo, è una conifera nana della famiglia delle Pinaceae diffusa allo stato spontaneo nelle zone montuose e fredde dell’Europa centrale.

In Italia cresce dai 450 ai 2700 metri di quota sulle Alpi e su alcune vette montane dell’Appennino Ligure, Tosco-emiliano, Abruzzese e Campano.

Il Pino mugo è una conifera sempreverde a crescita lenta, in pieno sviluppo vegetativo, dopo 10-15 anni, è alto 1,20 -2 metri circa. In montagna però può raggiungere anche i 4 metri di altezza.


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E’ provvisto di un apparato radicale profondo e contorto.

La chioma è cespugliosa ed è formata da rami flessibili arcuati eretti o striscianti ricoperti di una corteccia composta da sottili squame di colore grigio.

Pino mugo-foglie

Le foglie del pino mugo sono aghiformi e riunite in fasci d due, più raramente tre. Sono di colore verde scuro e lunghe da 4 – 7  cm.

Le infiorescenze sono microsporofilli maschili e macrosporilli femminili presenti sulla stessa pianta.

Quelle maschili formano gruppi alla base dei nuovi germogli, e formano coni gialli  per via del polline contenuto.

Pino-Mugo

Quelle femminili di colore rosso formano coni più piccoli rosso purpurei.  Dopo l’impollinazione anemofila, operata dal vento, entrambe le infiorescenze danno vita ai frutti dei coni che maturano nel giro di tre anni, fino a raggiungere 3-5 cm di lunghezza.

Pino-mugo

I frutti o strobili maschili, sono pigne gialli e numerosi che compaiono in gruppi alla base dei nuovi germogli.

I frutti o strobili femminili, sono pigne ovoidali più piccole con squame rosso-viola lucide e lisce con apice rivolto verso l’alto.

Entrambe i tipi di pigne compaiono in aprile maggio a seconda della quota e sulla stessa pianta e, persistono sui rami fino alla dispersione dei semi. Talvolta sulla pianta sono visibili i coni di nuova formazione e quelli vecchi.


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I semi sono piccoli, nerastri e provvisti di un’ala membranosa. Vengono dispersi ad opera del quando le squame delle pigne aprendosi li lasciano cadere al suolo in genere solo nella primavera del terzo anno.

Fioritura

Il Pino mugo fiorisce tra maggio-luglio a seconda della zona climatica.

Pinus-pino

Coltivazione del Pino mugo – Pinus mugo

Esposizione

Il mugo ama gli ambienti luminosi e ben soleggiati. Cresce spontaneo in montagna ad altitudini molto elevate, ma molte varietà si adeguano anche a fasce di territorio collinare e di pianura. Non teme il freddo.

Terreno

Il Pino mugo, come altre piante acidofile, è un albero che si adatta a qualunque tipo di terreno sciolto, ben drenato e con un valore di pH leggermente acido. Per favorire lo sviluppo corretto della pianta, il terreno può essere mischiato a concime organico maturo, magari con l’aggiunta di un po’ di torba e sabbia come materiale drenante.

Annaffiature

Il pino messo a dimora da tempo e già ben sviluppato pino si accontenta dell’acqua piovana. Al contrario l’esemplare giovane impiantato da poco va irrigato abbondantemente in estate e nei periodi di prolungata siccità. Il Pino mugo coltivato in vaso va sporadicamente annaffiato anche durante il periodo invernale ma senza eccessi e solo se il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Per favorire lo sviluppo della pianta, soprattutto se giovane, ogni 3 anni, in primavera e in autunno, somministrare ai piedi del tronco un concime organico maturo misto a torba specifico per piante acidofile e conifere. La concimazione va fatta anche al momento dell’impianto dell’albero.

Pino mugo: coltivazione in vaso

Il Pino mugo è coltivato a scopo ornamentale prevalentemente nelle sue varietà nane, anche in vaso o fioriera, dal momento che cresce lentamente.

Ha bisogno di un terreno fresco, fertile ben drenante in quanto non tollera il ristagno idrico.

Va posto in un zona soleggiata e va potato solo se si desidera contenere le dimensioni della sua chioma o per eliminare rami secchi.

In condizioni pedoclimatiche adeguate il Pino mugo coltivato in vaso raramente raggiunge i 2 metri di altezza.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso del Pino mugo si effettua alla fine dell’inverno prima che la pianta si risveglia dal riposo vegetativo. Nel trasferire la pianta da un vaso all’altro si consiglia di maneggiare con cura il delicato apparato radicale e di accorciare con attrezzi ben affilati e disinfettati, le radici secondarie o avventizie di circa 1/3 della loro lunghezza originaria.

Le operazioni di rinvaso variano in base all’età del Pino e, generalmente, si effettuano ogni 4-5 anni per le piante in età avanzata e ogni 2-3 anni per gli esemplari più giovani. Il terriccio da utilizzare deve essere terra di foglie o per piante acidofile misto anche ad aghi di pino.

Moltiplicazione del Pino mugo

La riproduzione avviene per seme in primavera, preferibilmente nel mese di marzo.

La semina si effettua impiantando i semi maturi in un vaso contenente un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali che va mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei primi germogli.

Le giovani piante di Pino mugo vanno trasferite poi in vasi singoli e allevate in essi almeno per 2 anni prima di essere messe a dimora definitiva in piena terra o in vasi dalle dimensioni adatte al loro sviluppo.

Pino-infiorescenze

Impianto o messa a dimora

Il Pino mugo si mette a dimora nel tardo inverno all’inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa.

  • Il terreno, ovviamente, deve essere ben lavorato e la buca di scavo deve essere larga e profonda il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge l’apparato radicale o del vaso.
  • Prima del trapianto, sul fondo della buca va messo uno strato di sabbia o altro materiale drenante, poi uno strato di stallatico maturo o humus di lombrichi e uno strato di terriccio messo da parte.
  • Si adagia la pianta Pino nella buca facendo attenzione a non danneggiare le radici.
  • Si aggiunge altro terreno fino a pochi centimetri dal colletto e lo si compatta con le mani.
  • Si pratica intorno al tronco una anello di terreno e poi si annaffia abbondantemente. Il cordone di terreno è utile perchè concentrando l’acqua consente un’irrigazione omogenea di tutte le radici.

Durante i primi di impianto il Pino mugo necessita di maggiori cure soprattutto di continue scerbature. Infine si ricorda che il luogo di impianto deve essere a debita distanza da altre piante, poiché le sue radici  sono piuttosto invadenti e necessitano di un ampio spazio.

Abbinamenti

Il Pino mugo può essere accostato ad altre piante acidofile o a conifere nane. Si può accostare al Cipresso di Hinoki o Obtusa nana o contornare con Erica, Calluna, Rododendro e Azalea.

Potatura

La potatura non è obbligatoria e generalmente si interviene solo per eliminare i rami secchi e quelli malati. I tagli vanno fatti sempre obliquamente e le ferite inferte vanno trattate con prodotti cicatrizzanti per scongiurare il rischio di infestazioni parassitarie o di malattie fungine.

Bozzoli di processionaria

Parassiti e malattie del Pino mugo

Il Pino mugo anche se è molto rustico soffre gli attacchi della cocciniglia, degli afidi e della Processionaria un insetto fitofago che attacca quasi tutte le conifere.

Tra le malattie fungine la pianta è inoltre suscettibile agli attacchi della Ruggine, dei cancri rameali e del fungo Diplodia pinea un tipo di fungo che danneggia i rami, provoca i disseccamenti delle foglie e soprattutto delle pigne .

Cure e trattamenti

Il Pino mugo non ha bisogno di particolari cure ma una ricca pacciamatura acidofila fatta con pigne, corteccia o aghi di pino sicuramente gli gioverà soprattutto nei primi due anni dopo la messa a dimora.

I parassiti, vanno combattuti effettuando trattamenti con specifici prodotti chimici  per evitare infestazioni estese che potrebbero compromettere la salute della pianta.

Per evitare ulteriori diffusione del fungo Diplodia pinea si consiglia invece di eliminare quanto prima le pigne infette e bruciarle.

Pino mugo

Varietà di Pino mugo

Esistono tantissime varietà di Pino mugo, derivate dalle due sottospecie naturali, mugo e uncinata, che producono cultivar nane e compatte o tendenti alla crescita eretta e in altezza, rispettivamente.

Pinus mugo varietà Gnom

Una varietà nana con vegetazione meno compatta. In 10 anni forma un piccolo cespuglio denso di 15 x 25 cm, con aghi verde scuro. Ama il clima temperato e il terreno asciutto e sabbioso. E’ ideale per i giardini rocciosi e per la coltivazione in vaso.

Pinus mugo varietà Pumilio

Il pino Pumilio è una conifera a sviluppo arbustivo che in pieno sviluppo vegetativo raggiunge un’altezza di 2 metri e un diametro di 3 m. Ha foglie aghiformi appiattite di colore verde scuro e fiorisce tra Maggio-Giugno.
Ama il clima temperato, il terreno calcareo, asciutto e sabbioso. E’resistente alle temperature rigide invernali fino -30 °C. Viene coltivato in parchi e giardini rocciosi come pianta ornamentale singola o a gruppi.

Pinus mugo varietà Misty

Una varietà nana che raggiunge il metro di altezza 10 anni. Forma un cespuglio globoso molto con foglie aghiformi molto corte. Le foglie giovani sono di colore giallo limone in primavera e in estate. E’ resistente alla siccità e al freddo e come le altre conifere nane da balcone si presta bene alla coltivazione in vaso.

Pinus mugo Ophir

Simile al precedente è una conifera nana con crescita lentissima, si allunga di 2, 5 cm all’anno e raggiunge i 90 cm di altezza dopo 10 anni. Ha una forma globosa e compatta, con fogliame verde scuro che diventa dorato in inverno. E’ resistente alla siccità; è ideale come pianta da vaso, perfetta per i giardini rocciosi.  Cresce bene nei terreni acidi e come esposizione ama il pieno sole.

Pinus mugo Corleys mat

E’ una varietà molto bassa utilizzata come coprisuolo. Dopo 10 anni forma un cespuglio a portamento aperto largo 80 cm e alto 25 cm. Ha aghi spessi di colore verde scuro.

Pinus mugo Tannenbaum

Il pino mugo Tannenbaum è un pino mugo dalla crescita lenta con chioma piramidale, arriva a 3 metri di altezza e 1 di ampiezza, dopo 15 anni.  Ha aghi verde scuro con una sfumatura bluastra.  E’ una varietà molto rustica, ideale per i giardini delle zone con clima invernale rigido. Questo albero ama il pieno sole e il terreno ben drenato. Resiste alla siccità e al gelo ma va regolarmente annaffiato quando è giovane.

Pino mugo-utilizzi

Utilizzi

Le diverse varietà di pino mugo vengono utilizzate a scopo ornamentale per abbellire giardini, parchi pubblici, balconi e terrazze.

Le pigne immature raccolte in tarda primavera, da maggio a giugno, ben chiuse, verdi e leggermente rosate, vengono utilizzate per in trentino per la preparazione della Grappa al pino, è una bevanda alcoolica dal gusto intenso.

Le pigne secche ed aperte invece vengono utilizzate come decori natalizi fragranti ed aromatici.

Anticamente il legno di Pino mugo veniva impiegato per la produzione di carbone, come legna da ardere e per l’estrazione della resina.

Usi medicinali e proprietà del Pino mugo

E’ una pianta molto apprezzata anche come medicinale grazie ai principi attivi contenuti nel suo olio essenziale sfruttati come potenti balsamici nella nella cura delle affezioni respiratorie. Sciroppi e inalazioni a base di olio eterico del Pino mugo sono consigliate per curare bronchite, tosse, catarro e tracheiti mentre le frizioni sono efficaci in caso di reumatismi e dolori articolari.

La resina anticamente era impiegata come cataplasma nella cura delle infezioni cutanee.

Linguaggio delle piante e dei fiori

Il Pino è il simbolo dell’immortalità, della felicità coniugale e anche della fertilità per via degli aghi uniti a coppia sui corti brachiblasti.

Pino-mugo-Parassiti

Curiosità

Il pino mugo che cresce spontaneo nelle zone montuose è una specie protetta, quindi se la troviamo in montagna durante una passeggiata è bene ricordare che si possono raccogliere solo le pigne cadute a terra mentre la raccolta del quantitativo consentito degli strobili giovani è bene informarsi nella provincia di appartenenza.

Il Pino mugo viene chiamato anche pino nano.

Galleria foto Conifere

LauraB

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