Lippia – Lippia nodiflora


Lippia-Phyla-nodiflora


La Lippia nodiflora o Lippia repens è una pianta tappezzante perfetta per il giardino e bella come ornamentale nei vasi o panieri sospesi.


Caratteristiche generali della Lippia nodiflora – Phyla nodiflora

La Lippia nodiflora, nome scientifico Phyla nodiflora, è una piccola pianta erbacea della famiglia delle Verbenaceae, originaria dell’America meridionale e diffusa allo stato spontaneo in tutte le zone del Mediterraneo con clima mite.

Si tratta di una pianta a portamento tappezzante o ricadente alta circa 10 cm. Ha una crescita velocissima e, grazie alle sue radici rizomatose che sviluppano orizzontalmente al terreno, riesce a coprire in pochissimo tempo vaste superfici.

La parte aerea della Lippia nodiflora è formata sottili fusti che strisciando sul terreno emettono piccole radici a livello dei nodi che attecchiscono e a loro volta favoriscono un ulteriore sviluppo della pianta in tutte le direzioni.


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Le foglie sono portate sugli steli a coppie opposte e hanno piccioli corti a forma di cuneo. Hanno forma ovata-lanceolata, margine dentellato o frastagliato e sono di colore blu-verde. Nelle regioni con inverni rigidi le foglie possono diventare brunastre o addirittura cadere, per poi essere ricacciate nella primavera successiva. Sia gli steli che le foglie sono generalmente glabri.

Lippia-nodiflora-fiore

I fiori, simili a quelli della Lantana, hanno la corolla composta da 5 petali lobati bianco-rosati con gola rosa-porpora o gialla. Spuntano numerosi alla base delle ascelle fogliari riuniti in infiorescenze profumate che durano circa 2 mesi e sono un’ottima fonte di nettare per  api e farfalle.

I frutti sono piccole capsule a due celle ognuna contenenti minuscoli semi di colore grigiastro molto fertili infatti, quando cadono sul terreno, germinano dando vita a nuove piantine.  Questa pianta forma spesso dense colonie vegetative per mezzo dei rizomi o radicando ai nodi delle foglie.

Fioritura

La Lippia produce abbondanti fioriture dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato, da Maggio a Ottobre.

Lippia-coltivazione

Coltivazione della Lippia nodiflora

Esposizione

E’ una pianta dei climi tropicali e quindi necessita di una posizione soleggiata poiché all’ombra la pianta cresce ugualmente bene ma produce fioriture meno abbondanti. Teme le gelate prolungate ed intense ma riesce a sopravvivere anche a temperatura inferiore ai -8/10° C. Nelle regioni con clima invernale rigido perde la parte aerea ed entra in uno stato semi vegetativo per poi risvegliarsi nella primavera seguente più forte e bella di prima. In climi miti invece vegeta tutto l’anno anche se le foglie tendono a imbrunire. E’ resistente alla salinità, vegeta bene anche nei giardini costieri.

Terreno

E’ una pianta che anche si adatta a qualsiasi tipo di suolo e a valori diversi di pH, vegeta meglio in un terreno sciolto, asciutto, ben drenato e con una discreta dose di nutrienti.

Annaffiature

E’ una pianta che non teme la siccità e anche se generalmente si accontenta delle acqua piovane va irrigata saltuariamente altrimenti non riesce a svilupparsi in altezza e il tappeto erboso tanto desiderato sarà rado e  sottile. Un maggior apporto di acqua va fatto nel primo anno d’impianto ma senza eccessi per favorire l’attecchimento delle radici e lo sviluppo delle foglie, soprattutto nel periodo estivo quando la crescita aumenta e la fioritura è più ricca.

Concimazione

Per assicurare i nutrienti indispensabili allo sviluppo della pianta e alla produzione dei fiori, in primavera somministrare sul terreno un concime granulare con pari titolo in azoto e in potassio. Una seconda concimazione, ripetuta in autunno rende la pianta più forte e più tollerante al freddo invernale.

Lippia nodiflora: coltivazione in vaso

Viene coltivata anche come pianta ornamentale anche su balconi e terrazze in vasi abbastanza ampi riempiti con un un normale terreno non argilloso e ben drenato in modo che l’acqua defluisca bene. Il terriccio ottimale per la coltivazione in vaso è un comune terriccio da giardino distribuito su un fondo di di ghiaia o argilla espansa. Per favorire la fioritura, ogni 20 giorni, somministrare un concime per piante fiorite da vaso opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso-piante

Rinvaso della Lippia

Il rinvaso va fatto quando le radici fuoriescono dal foro di drenaggio dell’acqua o quando ha occupato tutto lo spazio disponibile, generalmente ogni anno se si tratta di esemplari giovani in quanto più vigorosi. Quando le dimensioni del contenitore non rendono agevole il rinvaso basta sostituire ogni anno almeno lo strato superficiale con terriccio fresco.

Moltiplicazione della Lippia nodiflora

La riproduzione della pianta avviene per seme e la propagazione vegetativa o agamica può essere effettuata agevolmente per divisione dei cespi in primavera.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera in semenzai protetti dal freddo contenenti terriccio specifico mantenuto costantemente umido fino a completa germinazione che avviene dopo circa 3 settimane.

Quando le piantine sono cresciute e facili da maneggiare vanno trapiantate in vasetti e , solo dopo due anni, saranno pronte per la messa a dimora in piena terra.

Moltiplicazione agamica

E’ una pianta che forma tappeti erbosi molto fitti per mezzo dei rizomi che si sviluppano emettendo radici ai nodi delle foglie e come si fa con la fragola, il Mughetto, basta reciderle e trapiantarle in altre zone.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Lippia nodiflora si possono mettere a dimora tutto l’anno da Marzo a ottobre ma per ottenere risultati soddisfacenti il periodo migliore consigliato va da Aprile a giugno.

  • Il terreno destinato ad accogliere le piantine deve essere soffice e ben lavorato  ed esposto al sole per almeno 3-4 ore del giorno.
  • Si impiantano da 5 a 15 piantine per ogni metro quadrato a seconda dell’effetto desiderato facendo attenzione che ogni piantina venga a contatto con il fondo della buca.
  • Vanno colmati tutti i vuoti d’aria con l’aggiunta di altro terriccio che va pressato con delicatezza intorno ad ogni colletto.
  • Dopo l’impianto e per i successivi 3 mesi si annaffia regolarmente fino al completo attecchimento delle radici nella nuova dimora.
  • Una volta che le piantine sono ben radicate, si riducono gradualmente le irrigazioni fino ad interromperle del tutto salvo interventi di soccorso nei periodi di prolungata siccità e nei mesi estivi.

Potatura

E’ una pianta che nei mesi invernali e con l’arrivo del gelo tende a perdere la parte aerea che verrà ricaccia con i primi tepori primaverili. Nuovi germogli infatti compariranno sugli steli stoloniferi radenti al terreno. Per contenerne lo sviluppo ed evitare che possa diventare un’erbacea infestante può essere tagliata 1-2 volte all’anno. Le cure periodiche prevedono l’eliminazione degli steli secchi e danneggiati.

Parassiti e malattie della Lippia nodiflora

E’ una pianta rustica resistente alle malattie fungine ad eccezione del marciume delle radici che insorge solo se il terreno non è drenante o gli apporti idrici sono inadeguati.

Tra i parassiti animali, anche se raramente e quando il clima è particolarmente umido, teme l’attacco di afidi e cocciniglie che colonizzano i nodi dei fusti.

Cure e trattamenti

Periodicamente si consiglia di eliminare le erbe infestanti che spuntano tra le piante in particolare durante i primi mesi dell’impianto, soprattutto le erbacce a foglia larga.

Lippia repens

Varietà o specie di Lippia

Oltre alla Lippia nodiflora esistono altre specie più o meno simili, apprezzate come piante aromatiche o medicinali ugualmente resistenti alle intemperie coltivate anche in vaso come piante ornamentali perenni.

Phyla dulcis

La Lippia dulcis è un’erbacea perenne originaria del’America centro -meridionale, diffusa in Colombia, Venezuela, Messico e nelle zone Caraibiche. E’ una specie alta circa 25 cm; ha portamento ricadente ed è apprezzata per le sue caratteristiche ornamentali e per la produzione di tantissimi fiorellini bianchi che sbocciano in continuazione per tutta l’estate. da luglio a settembre.

E’ nota con diversi nomi comuni: Lippia folta, nido d’ape e specialmente come zucchero azteco per il sapore dolce dei fiori e delle foglie dovuto alla presenza di una sostanza nota con il nome di Hernandulcina, scoperta nel 1985 e nominata in ricordo di Francisco Hernandez, fisico e medico spagnolo che per primo descrisse questa pianta. E’ una specie adatta alla coltivazione in vaso, in pieno sole e che va protetta dal freddo durante il periodo invernale. Le foglie fresche, essiccate o congelate possono essere utilizzate come quelle della Stevia, come dolcificante naturale.

Lippia-Phyla-lanceolata

Phyla lanceolata

E’ una specie erbacea simile alla specie correlata Phyla nodiflora ma differisce per avere foglie molto più lunghe e appuntite. E’ una Verbenacea originaria dell’America meridionale diffusa soprattutto in gran parte del Messico ed è conosciuta con il nome comune di frutti di bosco o di rana.

È un’erba perenne a portamento decombente formata da steli spalancati e finali lunghi fino a mezzo metro, a volte radicanti ai nodi.

Ha foglie lanceolate-ovali lunghe fino a 6 centimetri con margini dentellati o parzialmente dentati.

L’infiorescenza, portata da un lungo peduncolo è composta da numerosi piccoli fiori con petali bianchi, talvolta sfumati di blu o viola. Questa specie nei luoghi di origine è considerata un’erbacea infestante.

cedrina

Lippia citriodora

Questa specie il cui nome scientifico è Aloysia citriodora è un’erbacea perenne che forma arbusti composti da fusti semilegnosi portanti foglie lanceolate che sfregate tra le dita, emanano un inteso odore di limone. A fine estate produce fiori piccoli, bianco-violetti raccolti in pannocchie terminali. È conosciuta anche con i nomi di limoncina, verbena odorosa, erba Luigia o erba Maria Luisa.

Scheda di coltivazione: Cedrina.

Usi in giardinaggio

La Lippia nodiflora è apprezzata in giardinaggio come pianta ornamentale a portamento ricadente in vasi sospesi; in piena terra viene invece utilizzata come altre piante tappezzanti per ricoprire in poco tempo giardini spaziosi con tappeti erbosi fioriti, muri di recinzione e anche scarpate.

E’ usata anche tra i lastricati in pietra nelle zone di passaggio, come contorno alla base di arbusti e alberi.

E’ la pianta perfetta nei giardini in cui sono presenti cani in quanto non risente minimamente del loro calpestio o andirivieni.

E’ ideale per i giardini costieri assolati in quanto per la sua alta resistenza alla siccità necessita di un basso apporto idrico.

Inoltre è una pianta utilissima per consolidare anche scarpate o terreni in pendio eccessivamente soggetti all’erosione.

Approfondimenti: Piante tappezzanti.

Stevia-coltivazione

Proprietà della Lippia nodiflora

Alla pianta sono state riconosciute proprietà calmanti, antibatteriche, diuretiche, e refrigeranti.

In erboristeria, il succo della pianta viene consigliato per sedare la tosse e lenire i sintomi dell’influenza, del raffreddore, nel trattamento di disturbi gastrici e di suppurazione.

La Lippia dulcis è considerata un innocuo dolcificante per i diabetici. Per il gradevole aroma di menta viene utilizzata per la realizzazione di prodotti per l’igiene orale.

Nomi comuni della Lippia nodiflora

Oltre a Lippia repens  o Lippia nodiflora la pianta ha diversi nomi comuni,  viene infatti chiamata  la frutta rana, pianta a dente di sega, fogfruit o groviglio di tacchino, Erba di San Luigia minore.

Curiosità

Il nome generico della Lippia deriva dal greco φῦλον (tribù) ed è riferito alle fitte colonie  dei fiori che ricordano una tribù.

L’epiteto specifico nodiflora invece deriva dal latino dall’unione di due parole nōdus (nodo, giuntura) e da flos (fiore) ovvero fiori sui nodi.

Galleria foto piante tappezzanti

LauraB

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