Lino della nuova Zelanda – Phormium tenax
Il Phormium tenax conosciuto comunemente come la pianta di lino della nuova Zelanda è una pianta perenne apprezzata per il suo ricco e persistente fogliame dai colori variegati.
- Caratteristiche Lino della Nuova Zelanda
- Fioritura
- Coltivazione Phormium tenax
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Phormium: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione Phormium tenax – Lino della Nuova Zelanda
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per divisione dei cespi
- Impianto o messa a dimora
- Abbinamenti
- Potatura
- Parassiti e malattie del Phormium
- Cure e trattamenti
- Varietà di Phormium
- Phormium cookianum tricolor
- Phormium cookianum
- Phormium Jester
- Phormium medio-nano
- Usi
- Curiosità
- Galleria foto Phormium – Lino della Nuova Zelanda
Caratteristiche Lino della Nuova Zelanda
Il Phormium tenax o lino della Nuova Zelanda è una pianta erbacea sempreverde della famiglia famiglia Hemerocallidaceae originario della Nuova Zelanda diffuso allo stato rustico lungo i corsi d’acqua, gli acquitrini e le paludi.
La parte ipogea della pianta è formata da una robusta e carnosa radice rizomatosa che dà origine a folti e larghi cespugli composti da numerose foglie nastriformi, lunghe anche più di 1 metro, con apici ricurvi verso il basso.
Il Phormium tenax è caratterizzato da foglie erette, grigie nella pagina inferiore, lunghe fino a 3 metri, spesso bordate di rosso o arancio.
Le foglie sono cuoiose, fibrose e per lo più di colore verde brillante sulla pagina superiore, grigiastre su quella inferiore. Le cultivar ibride di Phormium hanno foglie variegate con pagina verde e margini rossastri o giallastri altre pagina di color mattone e margini color crema.
I fiori grandi e vistosi sono riuniti in infiorescenze a pannocchia che compaiono sugli apici di steli eretti e nodosi alti più di 3 metri, robusti e ramificati rigidamente ad angolo retto.
Ciascun fiore ha forma tubulosa con corolla composta da petali bianchi, rosa, rossi, porpora o gialli a seconda delle cultivar.
Fioritura
Il Phormium fiorisce da maggio a settembre se coltivato in piena terra e se non ha subito traumi durante l’inverno.
Coltivazione Phormium tenax
Esposizione
La pianta di Lino della Nuova Zelanda anche se si cresce forte e rigogliosa anche nelle zone semiombreggiate ama le posizioni soleggiate. Non sopravvive alle temperature rigide dell’inverno inferiori ai -10°C e pertanto si consiglia di riparalo dal gelo e dalla neve con un cappuccio di tessuto traspirante dopo aver legato le foglie intorno allo stelo.
Il Phormium non ama neanche le temperature al di sopra dei 25° C quindi nelle zone caratterizzate da estate calde ed afose come le zone costiere, gli esemplari giovani coltivati in piena terra o in vaso vanno posti in luoghi riparati dai raggi diretti del sole.
Terreno
Le piante di Lino della Nuova Zelanda prediligono il terreno umido, ricco si sostanza organica, sciolto, profondo e ben drenato. L’umidità minima del substrato può essere mantenuta con una leggera pacciamatura di paglia utile tra l’altro per evitare la crescita delle erbe infestanti.
Annaffiature
Il Lino della Nuova Zelanda necessita di irrigazioni frequenti ma non abbondanti nei periodi di prolungata siccità e specialmente in estate. Il suolo deve essere sempre leggermente umido e non deve mai asciugare completamente. La giusta umidità va assicurata evitando però gli eccessivi ristagni d’acqua che nuocerebbero alla pianta.
Concimazione
All’inizio della primavera e per tutto il periodo vegetativo somministrare alla base del cespuglio di Phormium del concime granulare a lenta rilascio specifico per piante verdi per fornire gli elementi nutritivi indispensabili per la ripresa vegetativa e il corretto sviluppo della pianta. In autunno sarà sufficiente una sola concimazione senza però l’apporto di azoto (N).
Phormium: coltivazione in vaso
E’ una pianta rustica facile da coltivare anche in vaso come pianta d’appartamento, d’ufficio o sul balcone della propria abitazione, purchè il contenitore sia profondo e largo riempito con un terreno soffice, ricco di nutrienti e misto a sabbia o altro materiale drenante. Durante la stagione vegetativa, va somministrato del concime liquido almeno una volta al mese. Le annaffiature vano praticate
Rinvaso
Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni oppure quando le radici della pianta non avendo più spazio disponibile fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il nuovo vaso deve essere più grande del precedente e il terriccio sciolto e fertile.
Moltiplicazione Phormium tenax – Lino della Nuova Zelanda
La pianta in natura si propaga per seme in primavera e per via agamica alla fine dell’inverno prima del risveglio vegetativo.
Moltiplicazione per seme
La propagazione del Lino della Nuova Zelanda è abbastanza difficoltosa e comunque è sconsigliata in quanto le giovani piantine, a causa della ricombinazione genetica, avranno caratteristiche completamente diverse dalla pianta madre. Per moltiplicare il Phormium mediante la semina si utilizzano semenzai con terreno sciolto e specifico.
Moltiplicazione per divisione dei cespi
Questa tecnica di propagazione agamica assicura piante identiche all’esemplare coltivato in piena terra o in vaso.
- Come si fa con la Yucca, la Dracena e altre piante simili, con molta cautela si isola il cespo che si intende propagare;
- con un coltello affilato e disinfettato si divide il rizoma (radice) più sviluppato e carnoso in 2-3 parti;
- sui cespi cosi ottenuti si eliminano tutte le foglie basali lasciando un ciuffo apicale composto da solo 3-4 foglie;
- si procede con l’interramento in buche non troppo profonde; si compatta il terreno intorno allo stelo;
- si annaffia con acqua a temperatura ambiente possibilmente non calcarea.
Per ottimi risultati utilizzare piante di Lino della Nuova Zelanda di almeno 2-3 anni di vita. La divisione dei cespi si effettua anche per le piante coltivate in vaso in modo da avere sempre cespi nuovi e giovani in quanto quelli vecchi, una volta sfioriti, deperiscono in breve tempo
Impianto o messa a dimora
Il lino della Nuova Zelanda o Phormium tenax è una pianta coltivata come esemplare isolato o in gruppo.
La messa a dimora o piantumazione può essere effettuata in due periodi diversi a seconda del clima: in autunno nelle regioni con inverni miti e in primavera nelle regioni settentrionali.
Se si intende tappezzare i giardini rocciosi con giovani esemplari si ricorda che vanno impiantati in buche ben lavorate e profonde, distanti tra loro almeno 1 metro.
Prima dell’impianto è bene arricchire la buca con stallatico ben maturo; favorire il drenaggio dell’acqua stratificando sul fondo uno spesso strato di ghiaia. Si procederà poi inserendo la pianta nella buca a livello del colletto; si aggiunge nuovo terriccio e lo si compatta con una lieve pressione delle mani ed infine si annaffia per assicurare il giusto grado di umidità.
Abbinamenti
La bellezza delle foglie del Phormium viene esaltata se le piante vengono accostate a Canna indica
Senecio, Aeonium e Agave attenuata o a dalie dai colori vivaci.
Potatura
Il Phormium tenax non necessita di alcun intervento di potatura ma comunque si consiglia di eliminare le foglie secche e quelle danneggiate dal freddo per evitare che possano diventare veicolo di infestazioni parassitarie o di malattie fungine. All’inizio della primavera si tagliano alla base con attrezzi ben disinfettati ed affilati. La pianta in breve tempo ricaccerà nuove foglie sane e vigorose.
Parassiti e malattie del Phormium
Il Phormium è una pianta sensibile al marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato. Gli esemplari adulti non temono infestazioni parassitarie mentre quelli di pochi anni di età talvolta in condizioni ambientali non ottimali vengono attaccati dalla ruggine e dalla cocciniglia farinosa che forma ammassi polverosi biancastri soprattutto nelle intersezioni fogliari.
Le foglie tenere e giovani vengono rovinate dalle lumache.
Cure e trattamenti
Le piante allevate in vaso vanno ricoverate in ambienti protetti ma luminosi. Per proteggere l’apparato radicale di quelle coltivate in piena terra basterò una pacciamatura di paglia.
Le cocciniglie possono essere rimosse manualmente con del cotone imbevuto di alcool.
Varietà di Phormium
Esistono diverse varietà e molte cultivar ibride.
Phormium cookianum tricolor
Una varietà che come dice il nome è variegato infatti ha foglie di di tre colori: rosa, bianco e verde. Foglie nastriformi moto larghe (fino a 6 cm) e incurvate, sempreverdi. Altezza 120 cm, larghezza 180 cm circa.
Phormium cookianum
Una pianta più rustica della varietà tenax con foglie nastriformi e ricurve lunghe più di 2 metri leggermente colorate di rosa alla base del cespuglio. In estate questo Phormium produce numerose infiorescenze a spighe composte da tanti fiori gialli o di colore verde chiaro;
Phormium Jester
Una cultivar a sviluppo più contenuto con foglie verde chiaro ai margini e rosso e rosa al centro.
Phormium medio-nano
Una pianta sempreverde alta circa 60 cm, con foglie sottili e ritorte di color marrone-rossastro intenso.
Usi
Nei luoghi di origine le foglie del Phormium venivano utilizzate sotto forma di decotto per curare le ferite da combattimento, come legatura delle ossa rotte ed ancora oggi i Maori le utilizzano per realizzare cesti.
In giardinaggio vengono utilizzate come ornamentale nei giardini rustici, rocciosi ed aridi e anche come arredo delle nelle rotatorie urbane. Nei giardini mediterranei la base delle piante viene contornata con ghiaia o pietre per esaltare il fogliame.
Curiosità
Il nome generico del Phormium deriva dal termine greco phormion, che significa cesto o stuoia, in riferimento all’impiego delle fibre bella realizzazione di stuoie e cesti. L’epiteto specifico tenax invece descrive la tenacia e la resistenza della pianta alle avversità.











