Canna indica


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La Canna indica o canna fiorifera, è una pianta perenne originaria dell’America meridionale coltivata in vaso e in giardino a scopo ornamentale per la bellezza esotica dei suoi fiori vivacemente colorati e dalla forma particolare.

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Caratteristiche della Canna indica – Achira

La Canna fiorifera, detta anche canna d’India, è una pianta della famiglia delle Cannaceae originaria delle zone tropicali e subtropicale dell’America e dell’Asia.

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Si tratta di una pianta rizomatosa perenne con rizomi robusti e bitorzoluti simili a quelli dello zenzero.

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sui quali si inseriscono grandi foglie ovali, appuntite, rigide, erette, di colore, verde-bluastro, oppure verde-bruno, con margini, talvolta, sfumati.

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I fusti, rigidi ed eretti, alti mediamente circa 100 cm portano fiori simili a gladioli e in alcune varietà fiori simili ad orchidee.

I colori dei fiori vanno dal rosa intenso al giallo, dall’arancio al rosso rubino con o senza screziature o macchie di colore ben evidenti e contrastanti.

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I fiori crescono su lunghe spighe o pannocchie compatte che fioriscono in successione per tutta l’estate.

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Ai fiori succedono dei piccoli frutti, capsule di forma ellissoide con superficie verrucosa, che da verdi quando sono immature diventano via via di colore marrone scuro all’inizio dell’autunno.

I semi, racchiusi all’interno delle capsule, sono sferici di colore nero, molto duri.

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Fioritura: la canna indica fiorisce da luglio a ottobre e nelle regioni meridionali fino ai primi freddi.

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Coltivazione della Canna indica

  • Esposizione: tutte le specie di canne fiorifere amano i luoghi soleggiati o al massimo semiombrosi. Se allevate all’ombra non fioriscono e producono solo foglie. Non temono il freddo ma vanno
  • Terreno: prediligono terreni fertili, soffici e ben drenati.
  • Annaffiature: le annaffiature devono essere regolari e costanti dalla comparsa dei fiori e durante il periodo estivo mentre vanno diradate in autunno e sospese del tutto in inverno.
  • Concimazione: la canna indica è una pianta ornamentale che richiede concimazioni ogni 20 giorni nel periodo aprile – agosto a basso tenore di azoto (N) e ricco di potassio (K).

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Coltivazione della Canna indica in vaso

L’Achira o Canna d’India si adatta molto bene anche alla coltivazione in vaso.

Basta scegliere un vaso o fioriera larga ed alta; utilizzare un terriccio universale misto ad una parte di sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature e concimarla periodicamente con un fertilizzante a lenta cessione specifico per piante da fiore ricco anche di microelementi ma a basso tenore di azoto.

Achira in vaso

Le annaffiature dovranno essere più regolari e frequenti e in inverno il vaso va riparato in un luogo protetto dalle gelate notturne.

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Moltiplicazione della Canna indica

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La canna fiorifera si riproduce per seme in primavera e per divisione dei rizomi in autunno.

  • Moltiplicazione per seme

La semina della Canna indica si effettua in primavera generalmente nel mese di marzo ma tale tecnica di riproduzione viene poco utilizzata perchè i semi richiedono tempi lunghi per germinare e perchè le nuove piante, a causa della ricombinazione genica, hanno caratteristiche e colori diversi dalla madre.

  • Propagazione per divisione dei rizomi o tuberi

Questo metodo di moltiplicazione agamica, simile a quella delle patate , delle dalie e delle Calle, si effettua su rizomi abbastanza sviluppati di piante di almeno 4 – 5 anni di età.

Procedimento

  • Si scelgono i rizomi che hanno emesso germogli alti circa 15 cm;
  • si estraggono dal terreno;
  • con un coltello ben affilato e disinfettato alla fiamma, si taglia una porzione dotata di almeno un getto;
  • si interra a circa 30 cm di profondità in un vaso contenente terriccio universale o torba e sabbia in parti uguali;
  • si mantiene il terriccio leggermente umido fino a quando il rizoma non darà vita ad un nuovo germoglio e potrà essere messo a dimora in piena terra.

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Impianto o messa a dimora dei rizomi di Canna indica

I rizomi si impiantano in piena terra in primavera avanzata da aprile a maggio. Il terreno destinato ad accoglierli deve essere ben lavorato e preventivamente concimato con stallatico ben maturo. Per ottenere un buon risultato i tuberi vanno piantati a 40-60 cm di distanza l’uno dall’altro e ad una profondità di circa 30 cm. Dopo l’impianto si compatta il terreno ben bene e solo dopo 3-4 giorni si si innaffia abbondantemente.

Potatura

Per stimolare la fioritura si asportano i primi boccioli fioriferi fino a un’altezza di 20 cm. Si recidono gli steli con i fiori appassiti e in autunno, periodo in cui la pianta entra in riposo vegetativo, i rizomi devono essere tolti dal suolo e messi a riposo per l’inverno, in torba secca, a una temperatura tra i 10 e i 12°C, avendo cura che non patiscano l’umidità.

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Malattie e parassiti della Canna fiorifera

Le canne fiorifere sono piante molto resistenti e raramente temono l’attacco di parassiti anche se talvolta vengono attaccate dagli acari che rovinano i fiori ancora in boccio. tra gli animali terricoli sono sensibile alle lumache e alle limacce che divorano in poco tempo le foglie più tenere.

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Le specie coltivate in vaso soffrono soprattutto il marciume  delle radici causato dal ristagno idrico.

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Cure della Canna indica

Periodicamente vanno asportati i fiori appassiti e le foglie secche per evitare che diventino veicolo di infezioni fungine.

Le piante coltivate in piena terra, in inverno, vanno protette dal gelo con una leggera pacciamatura basale di foglie secche o di paglia.

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Conservazione dei rizomi

In alternativa, nel mese di ottobre, si estirpano i tuberi di Canna indica dal terreno, si lasciano asciugare all’aria e una volta ripuliti dal terreno si conservano in sacchetti contenenti segatura o sabbia e riposti in un luogo asciutto e buio.

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Usi della Canna d’India

Questa bellissima pianta esotica resistente alle avversità in Italia ed Europa viene coltivata  principalmente come pianta ornamentale mentre in altri paesi come Colombia, Ecuador e Perù per i suoi rizomi, che sono importanti per l’alimentazione umana.

In Colombia, imprese artigianali e industriali, utilizzano i rizomi per l’estrazione dell’amido che a sua volta volta viene impiegato per la produzione di biscotti di achira ottimi per la prima colazione, pane di sagú e dolci.

Sempre nei paesi di origine le foglie più tenere della Canna indica vengono utilizzate fresche in cucina mentre quelle più coriacee una volta essiccate come foraggio per gli animali.

La radice grattugiata viene utilizzata come formaggio e i semi per comporre collane, bracciali, cavigliere, collari e maracas.

Altri nomi della canna d’India

La pianta è conosciuta anche come:

  • achira,
  • achera,
  • sagú,
  • capacho,
  • biri,
  • cucuyus,
  • juquian,
  • papantla.

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Significato della Canna Indica

Nel linguaggio dei fiori e della simbologia assume due significati contrastanti:

  • uno positivo, relativo alla saggezza e duttilità;
  • uno negativo, relativo alla debolezza.

Galleria foto della canna indica o fiorifera

 



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