Schefflera – Pianta tropicale

Schefflera

La Schefflera è una pianta tropicale apprezzata come pianta ornamentale d’appartamento per la bellezza del suo fogliame di colore verde intenso o variegato.

Caratteristiche generali della Schefflera

La Schefflera è una pianta ornamentale sempreverde della famiglia Araliaceae ed è originaria dell’Asia e Australia.
Si tratta di una pianta perenne a portamento arbustivo o anche rampicante che in condizioni ambientali adatte può raggiungere i 2 metri di altezza, anche se coltivata in vaso.

Presenta un fusto nodoso ramificato di colore marrone grigiastro con tante piccole lenticelle leggermente più chiare. La chioma è ombrelliforme, densa e compatta.


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Le foglie sono composte e formate da 5 a 15 foglioline ovali, peduncolate e il colore varia dal verde scuro al verde chiaro-variegato a seconda della specie.

Schefflera-foglie

I fiori, prodotti solo in natura o se la pianta viene coltivata all’aperto, sono piccoli e riuniti in infiorescenze a spighe il cui colore varia dal giallo al rosso o al blu-viola a seconda della specie.

I frutti sono piccole bacche sferiche appetite da uccelli e pappagalli.

Fioritura

La Schefflera coltivata all’interno delle case generalmente non fiorisce.

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Coltivazione della Schefflera all’aperto

Esposizione

E’ una pianta che ama  l’esposizione luminosa ma riparata dai raggi diretti del sole che potrebbero provocare serie scottature fogliari. Tollera al massimo il sole delle prime ore del  mattino e per questo motivo è ideale da far crescere al riparo di muri, alberi di alto fusto o meglio ancora in appartamento lontano però da zone esposte a correnti d’aria. Cresce bene a temperature comprese tra i 13° e i 24-25° C. Teme il gelo.

Terreno

La Schefflera è una pianta che non ha particolari esigenze, infatti basta impiantarla in un terriccio fertile da giardino, umido, ricco e ben drenato. Per la coltivazione in vaso invece è preferibile optare per un terriccio sciolto, mescolato ad argilla espansa, sabbia o pietra pomice, per avere la certezza di rapido drenaggio dell’acqua di irrigazione.


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Annaffiature

La Schefflera come tante altre piante tropicali, va annaffiata regolarmente 2-3 volte la settimana, durante i mesi estivi e saltuariamente in autunno-inverno. Molto importante per l’umidità è la vaporizzazione delle foglie con acqua piovana o demineralizzata.

Concimazione

Le concimazioni vanno praticate ogni 15 giorni,  per favorire la crescita della pianta, per mantenere la lucentezza delle foglie e anche per proteggere la pianta da eventuali parassiti e malattie.  Il concime ottimale è un fertilizzante organico per piante verdi ricco in azoto (N) e potassio (K) ma che  contenga anche microelementi come rame (Cu) e ferro (Fe). Il concime va distribuito direttamente sul terreno  e in dosi leggermente inferiori a quelle consigliate sulla confezione del produttore.


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Schefflera in vaso

Schefflera: coltivazione in vaso

Questa pianta tropicale viene coltivata in vaso come pianta d’appartamento nelle zone in cui le temperature invernali sono inferiori ai 12- 13° C.

Il vaso dalle dimensioni adeguate alla grandezza della pianta (almeno 20 -30 cm di diametro), va riempito con un terriccio sciolto, ricco di humus e alleggerito con sabbia, mantenuto umido con frequenti bagnature nei mesi estivi, ogni 2-4 giorni se la pianta viene tenuta all’aperto su balconi o terrazzi. In inverno, in casa, va annaffiata in genere ogni 7-10 giorni, evitando i ristagni idrici e quindi senza esagerare. Per mantenere le foglie lucide e di colore verde scuro sono utili anche periodiche nebulizzazioni con acqua non calcarea, fatta decantare per almeno 12 ore.

Per fornire i nutrienti indispensabili per la crescita della pianta, ogni 10 gironi dalla primavera all’autunno, conviene somministrare un fertilizzante liquido specifico per piante verdi diluito nell’acqua per l’irrigazione. In alternativa si può distribuire sul terreno un fertilizzante granulare specifico, ogni  2 mesi.

Rinvaso

Per le piante giovani il rinvaso va fatto ogni anno all’inizio della primavera utilizzando un contenitore più grande del precedente e nuovo terriccio fresco e fertile ben drenato sul fondo con pezzi di coccio o argilla espansa e in seguito, ogni due anni. Successivamente, quando il vaso che contiene la Schefflera è molto ampio sarà sufficiente rinnovare solo i primi 5 centimetri di terriccio superficiale.

Moltiplicazione della Schefflera

Nuovi esemplari di Schefflera si possono ottenere per seme e soprattutto mediante talea di ramo.

Semina

La semina anche se è una tecnica di propagazione poco praticata viene fatta ad inizio primavera distribuendo uniformemente i piccoli semi, su un terriccio specifico mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei germogli. Il semenzaio va tenuto in un luogo ombreggiato e le nuove piantine potranno essere messe a dimora definitiva solo quando sono facili da maneggiare.

Propagazione per talea

E’ la tecnica di propagazione preferita alla semina in quanto facile da eseguire e perchè di sicuro successo.

La propagazione per talea di ramo si effettua prelevando delle talee lunghe 10-15 cm, tagliandole possibilmente sotto il nodo. Successivamente, si interrano a 1 centimetro di profondità inbuche scavate in un terriccio di sabbia e torba in parti uguali mantenuto appena umido. La cassetta contenente le talee va poi posta in un luogo i cui la temperatura non superi i 24 °C fino al momento della radicazione e della comparsa di nuove foglioline.

Impianto o messa a dimora

Il trapianto in piena terra delle giovani piantine va fatto in primavera quando il periodo delle gelate tardive è del tutto scongiurato. Se si vuole creare un angolo esotico e compatto si possono impiantare esemplari di specie diverse a distanza di non meno di 80 centimetri.

Potatura

La Schefflera non va potata ma se si vuole contenere il suo sviluppo in altezza il momento migliore per intervenire è l’autunno. Si accorciano i rami più lunghi e in più si eliminano via via le foglie secche per evitare che possano essere veicolo di infestazioni parassitarie.

Parassiti e malattie della Schefflera

La Schefflera è soggetta a infestazioni da cocciniglie, afidi e ragnetto rosso, comuni parassiti animali che ne causano il deperimento. L’ingiallimento e la perdita delle foglie sono  fenomeni frequenti causati da estreme condizioni ambientali: scarsa o eccesiva di umidità; scarso arieggiamento e ambiente troppo secco; ristagni idrici nel terreno o nel sottovaso.

Tra le malattie fungine, la Schefflera soffre la fumaggine e il marciume delle radici e del colletto, causati da scarso arieggiamento, eccessivi apporti idrici ed eccessive concimazioni azotate. . Per proteggere la pianta da queste malattie bisogna fare opera di prevenzione prestando particolare attenzione al modo in cui si procede con le innaffiature: bagnare senza eccessi e non lasciare ristagni di acqua nei sottovasi. È poi sicuramente utile aumentare la ventilazione della chioma ed evitare di somministrare troppo concime azotato.

Cure e trattamenti

Le foglie vanno spolverate periodicamente e vanno nebulizzate soprattutto in estate con acqua non calcarea o meglio piovana per assicura un’adeguata umidità ambientale. Per proteggere la pianta dalle malattie fungine quindi bisogna prestare particolare attenzione al modo in cui si procede con le innaffiature e a non lasciare ristagni di acqua nei sottovasi. È poi sicuramente utile aumentare la ventilazione della chioma ed evitare di somministrare troppo concime azotato.

In caso di infestazioni parassitarie estese la pianta va trattata con antiparassitari specifici specialmente se coltivata all’esterno. Poche ed eventuali cocciniglie, brune e bianche, possono essere asportate manualmente con batuffoli di cotone imbevuti di alcool o effettuando lavaggi fogliari mediante l’utilizzo di acqua e sapone di Marsiglia.

Varietà di Schefflera

In natura esistono circa 600 varietà di Schefflera, ma solo poche vengono coltivate come piante ornamentali da esterno e d’appartamento per la bellezza del loro fogliame monocromatico o variegato.

Schefflera actinophylla

Schefflera actinophylla

E’ una varietà originaria dell’Australia settentrionale dove cresce spontanea nelle foreste pluviali fino a raggiungere i 10 mdi altezza. Ha un portamento generalmente ombrelliforme e rami con  7-10 foglie lucide di colore verde intenso. Dalla primavera all’inizio dell’estate, sulla sommità della pianta compaiono lunghe spighe di fiori cremisi, seguite da grappoli di bacche da porpora scuro a rosso che attraggono uccelli e pappagalli. Cresce velocemente nelle zone a clima caldo e non tollera il gelo intenso. La Schefflera actinophylla viene chiamata comunemente albero del polpo, nome riferito alle infiorescenze che ricordano i tentacoli di un polpo.

Schefflera-aroricola-variegata

Schefflera arboricola

È una varietà a portamento ombrelliforme caratterizzata da una crescita lenta. Presenta fusti alti, flessibili ricoperti da grandi foglie composte formate da 9 foglioline ovate, lucide, di colore verde brillante, talvolta variegate di bianco avorio. E’ adatta alla coltivazione in piena terra e in vaso e cresce bene a qualunque condizione. Esistono due varietà molto simili di Schefflera arboricola: la ‘Hong Kong’ e la  ‘Geisha Girl’. La Schefflera arboricola raramente viene coltivata come bonsai.

Schefflera elegantissima

Una varietà che si presenta con un portamento elegante e compatto. Ha un fusto poco ramificato e numerose foglie composte da foglioline strette e lunghe circa 3o cm, con pagina superiore di colore verde intenso solcata da un’evidente nervatura centrale bianca e quella inferiore bronzea.. In primavera la pianta produce ombrelle composte da piccoli fiori giallo-verdognoli seguiti da piccole bacche sferiche e nere.

Schefflera elegantissima

Usi

La Schefflera è una pianta ornamentale molto appariscente che viene coltivata per decorare  l’interno degli appartamenti per la bellezza delle sue foglie scure.

E’ apprezzata  anche come pianta purificatrice dell’aria in quanto capace di assorbire alcune delle tossine come, ad esempio, benzene, formaldeide e toluene. E’ perfetta anche per le case che hanno un camino o  sono presenti fumatori.

In Nuova Zelanda, i Maori accendono il fuoco frizionando i rametti secchi della Schefflera.

Schefflera-foglie variegate

Curiosità

Il nome generico Schefflera è in onore di Jacob Scheffler un illustre botanico tedesco.

Galleria foto Schefflera

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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