Senape – Sinapis arvensis


Senape-Sinapis arvensis

La Sinapis arvensins, conosciuta come senape selvatica, è una pianta erbacea di facile coltivazione anche in vaso apprezzata per la produzione di semi oleosi utilizzati nella preparazione della salsa di senape e della mostarda.

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Caratteristiche generali della Senape – Sinapis arvensis

La senape, Sinapis arvensis, è una piante erbacea annuale della famiglia delle Brassicaceae originaria dell’Europa e diffusa alla stato spontaneo in tutto il bacino Mediterraneo. In Italia la senape selvatica si trova un po’ ovunque, lungo i bordi delle strade, sui sentieri di campagna, nei prati, nei campi incolti e anche nell’orto.

La pianta, provvista di una radice espansa e ben articolata, raggiunge i 70-80 cm di altezza formando folti cespi di colore verde brillante.

I fusti sono eretti e rigidi, sono ramificati e ricoperti da due tipi di foglie: quelle basali sono più grandi, per lo più espanse e prive di peduncolo mentre quelle cauline con forma ovata-allungata ed apice appuntito sono peduncolate e finemente dentate.

Le foglie della pianta di senape sono di colore verde scuro sulla pagina inferiore e verde opaco su quella inferiore; sono commestibili e il loro sapore è gradevolmente aromatico come quello delle foglie delle cime di rapa, e le più tenere possono essere raccolte scalarmente e consumate a scopo alimentare come gli spinaci o le cime di rapa oppure nelle insalate miste.

Senape-fiore

I fiori sono riunite in vistose infiorescenze a spiga che da maggio a settembre compaiono all’apice dei fusti. Ciascun fiore che forma l’infiorescenza della pianta di senape ha la corolla composta da petali lucidi di colore giallo carico e da lunghi stami di colore leggermente più chiaro. L’impollinazione viene ad opera delle api ed altri insetti pronubi.

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Ai fiori seguono i frutti o silique, dei piccoli baccelli verdastri lungi e sottili contenenti piccoli semi scuri.

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I baccelli a maturazione completata assumono un colore marrone scuro, si schiudono e lasciano cadere i semi che dotati di una buona germinabilità, in buone condizioni ambientali, danno vita per autosemina a tante nuove piante di senape.

Senape-fioritura

Fioritura della Senape: il periodo di fioritura inizia nella tarda primavera e si prolunga fino all’estate inoltrata. Spesso sulla stessa pianta di senape sono presenti fiori e frutti contemporaneamente.

Senape-Coltivazione

Coltivazione della Senape

  • Esposizione: la senape è una pianta eliofila e pertanto va coltivata in zone molto soleggiate e per più ore al giorno: Nelle zone ombrose la crescita è stentata, la fioritura scarsa o assente così come la  la produzione dei frutti. In autunno quando le temperature iniziano  sensibilmente a diminuire la pianta perde le foglie, infatti il nemico di questa pianta aromatica è il freddo.
  • Terreno: la senape pur adattandosi a qualsiasi tipo di terreno, predilige quelli compatti, argillosi e scarsamente drenanti.
  • Annaffiature: le piante di senape ben sviluppate si accontentano delle acque piovane e vanno irrigate solo nei periodi di prolungata siccità e in estate per raccolti abbondanti e di qualità. Le annaffiature vanno fatte con regolarità dalla semina fino alla germinazione e poi gradualmente ridotte. Le piante di senape coltivate in vaso vanno annaffiate solo quando il terriccio è completamente asciutto e facendo attenzione a non bagnare le foglie e questo vale anche per le piante coltivate in piena terra.
  • Concimazione: le piante di senape coltivate in piena terra vanno concimate solo nella fase di germinazione se il terreno di coltivazione e ricco di sostanza organica.

Senape-Coltivazione

Coltivazione della senape in vaso

Questa pianta può essere coltivata facilmente anche in un vaso dal diametro minimo di almeno 20 centimetri, utilizzando del terriccio poroso adatto con pH neutro misto e preferibilmente miscelato co  un po’ di concime azotato. Le piante di senape coltivate in vaso vanno annaffiate regolarmente ma solo quando il terriccio è completamente asciutto.

Senape-moltiplicazione-semina

Moltiplicazione della Senape

La moltiplicazione della senape avviene per seme in primavera o in autunno.

Senape-Impianto

Semina della senape

La semina della Sinapis arvensis, può essere fatta in semenzaio protetto oppure direttamente a dimora in piena terra in tarda primavera e anche in autunno nelle regioni in cui le temperature notturne non scendono al di sotto dei 10°C ed è scongiurato il pericolo delle gelate.

Per la semina in semenzaio protetto si possono utilizzare dei contenitori piccoli, come contenitori alveolari e vasetti. Lo spazio ridotto facilita la prima fase di crescita delle piantine di senape.

cassette per semina

Come già detto, il letto di semina deve essere argilloso e i semi si interrano in buche profonde circa a 0,5 centimetri distanti tra loro 15 cm sulle file e 20 cm tra le file. Si procede con un’abbondante irrigazione preferibilmente a pioggia per evitare di scoprire i semi. Il terreno di semina va mantenuto costantemente umido fino alla germinazione che di solito avviene dopo 15 giorni dalla semina.

Le piantine di senape, ottenute per semina in piena terra, vanno poi diradate e trapiantate in un altro appezzamento di terreno oppure in vaso.

Senape-messa a dimora

Impianto o messa a dimora

Il trapianto delle piante di senape ottenute per semina in semenzaio va fatta in tarda primavera tra aprile -maggio e le piantine vanno interrate con tutto il pane di terra che avvolge le radici.

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Parassiti e malattie della Senape

La senape come le altre crucifere e le cime di rapa ed altre colture ortive è suscettibile agli attacchi degli afidi neri che formano folte colonie lungo gli steli, sulle foglie più tenere e sulle infiorescenze.

Tra le malattie fungine è soggetta alla Ruggine che forma macchie brunastre sulle foglie, al mal bianco o oidio che si manifesta con depositi biancastri polverosi in condizioni climatiche avverse: clima troppo umido, luogo di coltivazione poco ventilato, terreno non drenante, condizioni che spesso portano ad un grave un deperimento delle piante e una mancata fruttificazione.

limaccia

Le piante di senape vengono inoltre rovinate dalle lumache e limacce che rosicchiano le foglie e anche gli steli più teneri e dai comuni coleotteri delle Brassicaceae.

Cure e trattamenti

La senape non necessita di particolari cure ma di tanto in tanto sono utili scerbature manuali per eliminare le erbe infestanti. Contro lumache e limacce sono utili le trappole alla birra o barriere di cenere miste a gusci di uova o sabbia.

Consociazioni utili per la senape

Le consociazioni da cui questa pianta trae vantaggi sono le solanacee, infatti si consocia molto bene con patate, pomodori e melanzane.

Consociazioni da evitare

La senape non va mai coltivata nelle vicinanze dei cavoli, dei ravanelli e della rucola e anche dai a legumi.

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Raccolta e conservazione dei semi di senape

I semi della senape si raccolgono a fine in autunno recidendo alla base gli steli, raggruppandoli in tanti mazzetti legati con dello spago; si avvolgono con un telo a rete fitta e poi si mettono ad  essiccare all’aria in un luogo ombreggiato e arieggiato. Poi, come si fa per il cumino, l’origano ed altre spezie, si sfregano i baccelli fra le dita o si battono energicamente sul piano da lavoro per far uscire i semi che, una volta liberati dalle impurità, vanno messi in barattoli con tappo ermetico e conservati in luogo buio e fresco. I semi di senape, in perfette condizioni ambientali, si conservano per 2 anni e possono essere utilizzati anche per le semine successive.

Senape-semi

Varietà di senape

Tra le varietà di senape  ricordiamo quelle più diffuse:

  • Senape bianca, Brassica alba o Sinapis alba, pianta erbacea che si differenzia dalla Sinapis arvensis per la produzione di baccelli più piccoli contenenti semi di colore giallo. E’una pianta erbacea commestibile in tutte le sue parti che  viene coltivata soprattutto come pianta da sovescio per arricchire il terreno agrario di sostanza organica e come foraggio per il bestiame.  I semi appena germinati, come si consumano nelle insalate miste come quelli della soia.
  • Senape nera o Brassica nigra, sempre della famiglia delle Crucifere o Brassicaceae, che produce baccelli o silique terminanti con un piccolo rostro e addossate agli steli portanti le infiorescenze. I semi quasi sferici, sono di colore bruno-rossastro, più o meno scuro.
  • Senape indiana o Brassica juncea, un’erbacea annuale che produce infiorescenze a racemi formate da numerosi fiori gialli. I piccoli semi dal sapore aspro e piccante vengono impiegati per per la produzione della senape nera, di un olio cosmetico. Anche questa varietà di senape viene utilizzata in agricoltura come pianta da sovescio e come fitofarmaco naturale contro i parassiti del terreno.

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Curiosità sulla senape

La senape, classificata per la prima volta da Carlo Linneo, è una delle piante aromatiche più antiche del nostro pianeta.

I semi di qualunque varietà di senape sprigionano il loro sapore pungente-piccante solo vengono messi a macerare in acqua.

La salsa di senape, generalmente, è un miscuglio di semi di senape bianca e nera, aceto, curcuma, paprika, sale, zucchero e spezie varie.

Molti chefs italiani arricchiscono il loro piatti con una salsa di senape dal sapore più delicato e meno pungente utilizzando solo i semi gialli della Brassica alba.

La senape più pregiata è quella prodotta in Borgogna (Francia) ma il primato della produzione spetta al Canada.

Informazioni utili: Proprietà e utilizzi della senape.

Galleria foto della Senape



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