Eleagno coltivazione

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 8 minuti

L’Eleagno o Olivagno è una pianta a sviluppo arbustivo utilizzata per le siepi o come barriera frangivento, facile da coltivare anche in vaso.

Elaeagnus, Rhamnoides
Photo by WikimediaImages – Pixabay

Caratteristiche Eleagno – Elaeagnus – Olivagno

Al genere Eleagno della famiglia delle Eleagnacee, appartengono diverse specie di piante arbustive  originarie dell’Asia, dell’Europa e dell’America, caratterizzate da una crescita piuttosto veloce.

Tutti gli esemplari di Olivagno sono dotati di un robusto e profondo apparato radicale. La parte aerea, alta mediamente circa 3 metri, è formata da fusti eretti e fittamente ramificati.

Le piante giovani hanno fusti e rami ricoperti da una corteccia liscia e di color grigio-rossastra; quelle adulte, invece, hanno corteccia scanalata e di colore grigio cenere.

Le foglie sono lanceolate e coriacee con la pagina inferiore chiarissima e quella superiore di colore verde brillante tendente all’argenteo.

I fiori, isolati o riuniti in racemi, sono bianchi o gialli a seconda della specie ma tutti ugualmente profumati e utili per gli insetti impollinatori.

I frutti sono bacche commestibili e decorative dalla forma simile alle olive con tonalità di colore che vanno dal rosso al viola.

Fioritura

Le diverse specie di Eleagno fioriscono in autunno o in primavera.

Coltivazione Eleagno

Esposizione

Questa pianta molto decorativa ama i luoghi soleggiati ma si sviluppa abbastanza bene anche in quelli semi-ombreggiati. E’ una pianta rustica, resistente al freddo, al caldo torrido, alla siccità e alla salsedine.

Terreno

L’Eleagno coltivato in piena terra si adatta a qualunque tipo di terreno anche se predilige quello moderatamente sciolto e fertile. Le piante coltivate in vaso, necessitano invece, di un substrato ricco e ben drenato, mescolato a una parte di torba e una di sabbia.

Annaffiature

gli esemplari adulti coltivati in piena terra generalmente si accontentano delle acque piovane ma vanno comunque annaffiati nei periodi di prolungata siccità.

Le piante giovani e quelle allevate in vaso, invece, necessitano di regolari apporti idrici ma solo quando il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Per favorire lo sviluppo e l’emissione di nuovi getti va concimato distribuendo ai suoi piedi dello stallatico in autunno o in primavera.

Moltiplicazione Eleagno – Olivagno

Come per le altre sempreverdi da siepe, Fotinia, Lauroceraso, Alloro, Rincospermum, la moltiplicazione avviene o per seme o per per talea semilegnosa.

Semina

La semina si effettua in primavera utilizzando i semi maturi dell’anno precedente che vanno messi a germinare in un substrato sciolto, fertile e umido.

Propagazione per talea

La propagazione per talea si pratica in autunno prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate delle porzioni apicali di rametti giovani, lunghe 10 -15 cm.

Le talee si trattano con un ormone radicante e si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo necessario alla radicazione, il terreno va mantenuto sempre leggermente umido.

A radicazione avvenuta i nuovi esemplari di Eleagno vanno trasferiti in singoli vasi ed allevati in esse per almeno 2 anni prima di essere messi impiantati.

Impianto o messa a dimora dell’Eleagno

Le piante di Eleagno, come tutti gli altri arbusti da siepe, vanno messi a dimora in buche distanti tra loro circa 80 cm e larghe il doppio del diametro doppio del vaso. Le buche vanno riempite con terriccio universale, misto a un po’ di torba e sabbia, in modo da favorire il drenaggio. Per realizzare una siepe è necessario disporre le piante  a 40-50 cm sul metro lineare.

Abbinamenti

Nella realizzazione di siepi miste le piante di Eleagno si possono abbinare ad altre piante sempreverdi come Piracanta, Pittosforo, ecc.

Potatura Eleagno

L’ Eleagno si pota generalmente dopo la fioritura. Si accorciano i rami troppo lunghi e disordinati e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati. Se la crescita della pianta è troppo vigorosa, la si può contenere effettuando una seconda potatura.

Elaeagnus, Rhamnoides
Photo by Hans – Pixabay

Eleagno: coltivazione in vaso

L’ Eleagno è una pianta molto versatile  che ben si adatta ad essere coltivata anche in un vaso abbastanza capiente riempito con terreno ricco, fertile e ben drenato. Per farlo prosperare va posto in una zona soleggiata anche se ventilata. Va irrigato con maggiore frequenza nel periodo della fioritura ma solo se il terreno è asciutto.

Rinvaso Eleagno

Si rinvasa ogni 2-3 anni all’inizio della primavera, utilizzando un vaso più grande del precedente e del terriccio composto da: 70% di terriccio, 10% di torba e 20% di sabbia di grana grossa o materiale equivalente.

Parassiti e malattie Eleagno

Le diverse specie di Eleagno, pur essendo piante rustiche, vengono attaccate, in caso di caldo umido, da parassiti come cocciniglia ed afidi. Se il terreno di coltura non è ben drenato soffre il marciume delle radici.

Cure e trattamenti

Per prevenire gli attacchi parassitari trattare le piante con prodotti specifici opportunamente diluiti secondo le dosi consigliate sulla confezione.

Per eliminare i parassiti si può far ricorso anche ai rimedi naturali, come l’utilizzo di un antiparassitario all’ortica o all’aglio, oli minerali e persino alla rimozione manuale con batuffoli di cotone imbevuti di alcool denaturato.

Varietà di Eleagno

Esistono varie specie coltivate a scopo ornamentale come elementi singoli o in gruppi.

Elaeagnus ebbingei

Una varietà ibrida a crescita media, alta 4 m e larga 2,5 m,. Ha foglie consistenti con lamina superiore di colore verde scuro e di colore argenteo quella inferiore. In autunno produce  tanti piccoli fiori profumati, in autunno. si coltiva al pieno sole o a mezz’ombra nel terreno fertile e ben drenato. Sopporta bene le temperature minime dell’inverno fino ai -10° C.  E’ una cultivar ideale per realizzare siepi anche nei giardini costieri. Necessita di poca acqua e va concimato in autunno e in primavera.

Elaeagnus multiflora

Conosciuto come l’albero dei coralli, è una specie arbustiva semidecidua, alta dai 2 agli 8 metri. Ha foglie coriacee ovate- ellittiche lunghe fino a 10cm, verdi nella pagina superiore, argentee e arancio-marroni nella pagina inferiore. Dalla primavera avanzata produce fiori profumati con corolla campanulata composta da quattro petali bianco-giallognoli. Ai fiori seguono i frutti, che sono delle bacche pendule commestibili di circa 1 cm che da argentee diventano rosse, da metà a fine estate. Tollera il freddo fino a -20°C; è resistente alla salsedine

Elaeagnus pungens

Una varietà sempreverde con rami spinosi ricoperti da foglie di color crema sopra e argento sotto.  e fiori argentei. Fiorisce in autunno e i fiori di color crema e profumati sono seguiti da frutti che in inverno assumono un bel colore rosso. Si coltiva sia al sole che a mezz’ombra in qualunque tipo di terreno, fertile e ben drenato. Tollera il freddo fino a -5 °C, il caldo intenso e il vento salmastro.

Elaeagnus, Rhamnoides
Photo by Hans – Pixabay

Elaeagnus umbellata – Goumi del Giappone

Un arbusto deciduo con foglie lanceolate di colore verde chiaro ricoperte di numerosissimi piccoli puntini bianchi. In primavera produce grappoli di fiori con corolla composta da 4 petali bianco – crema, disposti a croce. In estate maturano i frutti delle bacche sferiche di colore rosso ricche di acidi grassi essenziali che possono essere mangiate fresche o utilizzate per la preparazione di marmellate o succhi di frutta. Il  Goumi del Giappone è una pianta molto rustica che per produrre fiori e bacche a profusione va coltivata al pieno sole bisogno nei terreni fertili e tendenzialmente acidi. E’ resistente al freddo, alla siccità e ai venti forti.

Elaeagnus rhamnoides

Un arbusto rustico conosciuto comunemente come Olivello spinoso. Ha foglie allungate lanceolate grigio-verdi; in primavera produce fiori gialli seguiti in estate da bacche commestibili di colore arancione a maturazione. Questo arbusto dalla crescita veloce, alto circa 3 metri è perfetto per creare siepi ed è utile per arricchire il suolo di azoto. Ama il pieno sole e tollera bene il freddo.

Usi

Le diverse specie di Eleagno vengono coltivate nei giardini privati, nei parchi pubblici e lungo le scarpate soggette ad erosione.

Curiosità

L’Elaeagnus angustifolia è noto col nome di Olivo di Boemia in riferimento alla forma delle sue foglie molto simili a quelle dell’Olivo.

Galleria foto Eleagno – Olivagno