Eleagno coltivazione


olivagno-elaeagnus-pungens


L’Eleagno o Olivagno è una pianta a sviluppo arbustivo utilizzata per le siepi o come barriera frangivento, facile da coltivare anche in vaso.


Caratteristiche Eleagno – Elaeagnus – Olivagno

Al genere Eleagno della famiglia delle Eleagnacee, appartengono diverse specie di piante arbustive  originarie dell’Asia, dell’Europa e dell’America, caratterizzate da una crescita piuttosto veloce.

Tutti gli esemplari di Olivagno sono dotati di un robusto e profondo apparato radicale. La parte aerea, alta mediamente circa 3 metri, è formata da fusti eretti e fittamente ramificati.

Le piante giovani hanno fusti e rami ricoperti da una corteccia liscia e di color grigio-rossastra; quelle adulte, invece, hanno corteccia scanalata e di colore grigio cenere.


Leggi anche: I 10 fiori più profumati dell’autunno

Le foglie sono lanceolate e coriacee con la pagina inferiore chiarissima e quella superiore di colore verde brillante tendente all’argenteo.

eleagno-fiori
I fiori, isolati o riuniti in racemi, sono bianchi o gialli a seconda della specie ma tutti ugualmente profumati e utili per gli insetti impollinatori.

I frutti sono bacche commestibili e decorative dalla forma simile alle olive con tonalità di colore che vanno dal rosso al viola.

Fioritura: le diverse specie di Eleagno fioriscono in autunno o in primavera.

eleagno-coltivazione

Coltivazione Eleagno

Esposizione: ama i luoghi soleggiati ma si sviluppa abbastanza bene anche in quelli semi-ombreggiati. E’ una pianta rustica, resistente al freddo, al caldo torrido, alla siccità e alla salsedine.

Terreno: l’Eleagno coltivato in piena terra si adatta a qualunque tipo di terreno anche se predilige quello moderatamente sciolto e fertile. Le piante coltivate in vaso, necessitano invece, di un substrato ricco e ben drenato, mescolato a una parte di torba e una di sabbia.

Annaffiature: gli esemplari adulti coltivati in piena terra generalmente si accontentano delle acque piovane ma vanno comunque annaffiati nei periodi di prolungata siccità.

Le piante giovani e quelle allevate in vaso, invece, necessitano di regolari apporti idrici ma solo quando il terreno è completamente asciutto.

letame-concimi

Concimazione: per favorire lo sviluppo e l’emissione di nuovi getti l’eleagno va concimato distribuendo ai suoi piedi dello stallatico in autunno o in primavera.

eleagno-siepe

Moltiplicazione Eleagno – Olivagno

Come per le altre sempreverdi da siepe, Fotinia, Lauroceraso, Alloro, Rincospermum, la moltiplicazione avviene o per seme o per per talea semilegnosa.

La semina si effettua in primavera utilizzando i semi maturi dell’anno precedente.

La propagazione per talea si pratica in autunno prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate delle porzioni apicali di rametti giovani, lunghe 10 -15 cm.

Le talee si trattano con un ormone radicante e si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo necessario alla radicazione, il terreno va mantenuto sempre leggermente umido.

A radicazione avvenuta i nuovi esemplari di Eleagno vanno trasferiti in singoli vasi ed allevati in esse per almeno 2 anni prima di essere messi impiantati.

Impianto o messa a dimora dell’eleagno

Le piante di Eleagno, come tutti gli altri arbusti da siepe, vanno messi a dimora in buche distanti tra loro circa 80 cm e larghe il doppio del diametro doppio del vaso. Le buche vanno riempite con terriccio universale, misto a un po’ di torba e sabbia, in modo da favorire il drenaggio.

eleagno-potatura

Potatura Eleagno

L’ eleagno si pota generalmente dopo la fioritura. Si accorciano i rami troppo lunghi e disordinati e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati. Se la crescita della pianta è troppo vigorosa, la si può contenere effettuando una seconda potatura.

rinvaso

Rinvaso Eleagno

Si rinvasa ogni 2-3 anni all’inizio della primavera, utilizzando un vaso più grande del precedente e del terriccio composto da: 70% di terriccio, 10% di torba e 20% di sabbia di grana grossa o materiale equivalente.

afidi-neri

Parassiti e malattie Eleagno

Le diverse specie di Eleagno, pur essendo piante rustiche, vengono attaccate, in caso di caldo umido, da parassiti come cocciniglia ed afidi. Se il terreno di coltura non è ben drenato soffre il marciume delle radici.

antiparassitario-biologico

Cure e trattamenti

Per prevenire gli attacchi parassitari trattare le piante con prodotti specifici opportunamente diluiti secondo le dosi consigliate sulla confezione.

Per eliminare i parassiti si può far ricorso anche ai rimedi naturali, come l’utilizzo di un antiparassitario all’ortica o all’aglio, oli minerali e persino alla rimozione manuale con batuffoli di cotone imbevuti di alcool denaturato.

Varietà di Eleagno

I tipi di Eleagno più diffusi e coltivati sono:

eleagnus-x-ebbingei-limelight

  • Elaeagnus ebbingei

Una varietà ibrida ibrido dalle foglie variegate dall’interno giallo.

elaeagnus-ebbingei

  • Elaeagnus multiflora

Una specie con foglie coriacee  o tomentose, fiori piccoli, bianchi, crema, profumati e bacche scure.

  • Elaeagnus pungens

Una varietà sempreverde con rami spinosi e fiori argentei.

goumi-fiori

  • Elaeagnus umbellata o Goumi del Giappone

Un arbusto con fiori bianco – crema, foglie decidue e numerose bacche sferiche di colore rosso ricche di acidi grassi essenziali che possono essere mangiate fresche o utilizzate per la preparazione di marmellate o succhi di frutta.

Eleagno-umbellata-Goumi del Giappone

  • Elaeagnus rhamnoides o Olivello spinoso

Un arbusto rustico conosciuto comunemente come Olivello spinoso che produce fiori gialli e bacche commestibili di colore arancione a maturazione.

foto-olivello-spinoso

Galleria foto Eleagno – Olivagno

LauraB

Commenti: Vedi tutto