Eleagno coltivazione

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L’Eleagno o Olivagno è una pianta a sviluppo arbustivo utilizzata per le siepi o come barriera frangivento, facile da coltivare anche in vaso.

Caratteristiche Eleagno – Elaeagnus – Olivagno

Al genere Eleagno della famiglia delle Eleagnacee, appartengono diverse specie di piante arbustive  originarie dell’Asia, dell’Europa e dell’America, caratterizzate da una crescita piuttosto veloce.

Tutti gli esemplari di Olivagno sono dotati di un robusto e profondo apparato radicale. La parte aerea, alta mediamente circa 3 metri, è formata da fusti eretti e fittamente ramificati.

Le piante giovani hanno fusti e rami ricoperti da una corteccia liscia e di color grigio-rossastra; quelle adulte, invece, hanno corteccia scanalata e di colore grigio cenere.


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Le foglie sono lanceolate e coriacee con la pagina inferiore chiarissima e quella superiore di colore verde brillante tendente all’argenteo.

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I fiori, isolati o riuniti in racemi, sono bianchi o gialli a seconda della specie ma tutti ugualmente profumati e utili per gli insetti impollinatori.

I frutti sono bacche commestibili e decorative dalla forma simile alle olive con tonalità di colore che vanno dal rosso al viola.

Fioritura

Le diverse specie di Eleagno fioriscono in autunno o in primavera.

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Coltivazione Eleagno

Esposizione

Questa pianta molto decorativa ama i luoghi soleggiati ma si sviluppa abbastanza bene anche in quelli semi-ombreggiati. E’ una pianta rustica, resistente al freddo, al caldo torrido, alla siccità e alla salsedine.

Terreno

L’Eleagno coltivato in piena terra si adatta a qualunque tipo di terreno anche se predilige quello moderatamente sciolto e fertile. Le piante coltivate in vaso, necessitano invece, di un substrato ricco e ben drenato, mescolato a una parte di torba e una di sabbia.

Annaffiature

gli esemplari adulti coltivati in piena terra generalmente si accontentano delle acque piovane ma vanno comunque annaffiati nei periodi di prolungata siccità.


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Le piante giovani e quelle allevate in vaso, invece, necessitano di regolari apporti idrici ma solo quando il terreno è completamente asciutto.

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Concimazione

Per favorire lo sviluppo e l’emissione di nuovi getti va concimato distribuendo ai suoi piedi dello stallatico in autunno o in primavera.

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Moltiplicazione Eleagno – Olivagno

Come per le altre sempreverdi da siepe, Fotinia, Lauroceraso, Alloro, Rincospermum, la moltiplicazione avviene o per seme o per per talea semilegnosa.

Semina

La semina si effettua in primavera utilizzando i semi maturi dell’anno precedente che vanno messi a germinare in un substrato sciolto, fertile e umido.

Propagazione per talea

La propagazione per talea si pratica in autunno prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate delle porzioni apicali di rametti giovani, lunghe 10 -15 cm.

Le talee si trattano con un ormone radicante e si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo necessario alla radicazione, il terreno va mantenuto sempre leggermente umido.

A radicazione avvenuta i nuovi esemplari di Eleagno vanno trasferiti in singoli vasi ed allevati in esse per almeno 2 anni prima di essere messi impiantati.

Impianto o messa a dimora dell’Eleagno

Le piante di Eleagno, come tutti gli altri arbusti da siepe, vanno messi a dimora in buche distanti tra loro circa 80 cm e larghe il doppio del diametro doppio del vaso. Le buche vanno riempite con terriccio universale, misto a un po’ di torba e sabbia, in modo da favorire il drenaggio. Per realizzare una siepe è necessario disporre le piante  a 40-50 cm sul metro lineare.

Abbinamenti

Nella realizzazione di siepi miste le piante di Eleagno si possono abbinare ad altre piante sempreverdi come Piracanta, Pittosforo, ecc.

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Potatura Eleagno

L’ Eleagno si pota generalmente dopo la fioritura. Si accorciano i rami troppo lunghi e disordinati e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati. Se la crescita della pianta è troppo vigorosa, la si può contenere effettuando una seconda potatura.

Eleagno: coltivazione in vaso

L’ Eleagno è una pianta molto versatile  che ben si adatta ad essere coltivata anche in un vaso abbastanza capiente riempito con terreno ricco, fertile e ben drenato. Per farlo prosperare va posto in una zona soleggiata anche se ventilata. Va irrigato con maggiore frequenza nel periodo della fioritura ma solo se il terreno è asciutto.

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Rinvaso Eleagno

Si rinvasa ogni 2-3 anni all’inizio della primavera, utilizzando un vaso più grande del precedente e del terriccio composto da: 70% di terriccio, 10% di torba e 20% di sabbia di grana grossa o materiale equivalente.

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Parassiti e malattie Eleagno

Le diverse specie di Eleagno, pur essendo piante rustiche, vengono attaccate, in caso di caldo umido, da parassiti come cocciniglia ed afidi. Se il terreno di coltura non è ben drenato soffre il marciume delle radici.

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Cure e trattamenti

Per prevenire gli attacchi parassitari trattare le piante con prodotti specifici opportunamente diluiti secondo le dosi consigliate sulla confezione.

Per eliminare i parassiti si può far ricorso anche ai rimedi naturali, come l’utilizzo di un antiparassitario all’ortica o all’aglio, oli minerali e persino alla rimozione manuale con batuffoli di cotone imbevuti di alcool denaturato.

Varietà di Eleagno

Esistono varie specie coltivate a scopo ornamentale come elementi singoli o in gruppi.

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Elaeagnus ebbingei

Una varietà ibrida a crescita media, alta 4 m e larga 2,5 m,. Ha foglie consistenti con lamina superiore di colore verde scuro e di colore argenteo quella inferiore. In autunno produce  tanti piccoli fiori profumati, in autunno. si coltiva al pieno sole o a mezz’ombra nel terreno fertile e ben drenato. Sopporta bene le temperature minime dell’inverno fino ai -10° C.  E’ una cultivar ideale per realizzare siepi anche nei giardini costieri. Necessita di poca acqua e va concimato in autunno e in primavera.

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Elaeagnus multiflora

Conosciuto come l’albero dei coralli, è una specie arbustiva semidecidua, alta dai 2 agli 8 metri. Ha foglie coriacee ovate- ellittiche lunghe fino a 10cm, verdi nella pagina superiore, argentee e arancio-marroni nella pagina inferiore. Dalla primavera avanzata produce fiori profumati con corolla campanulata composta da quattro petali bianco-giallognoli. Ai fiori seguono i frutti, che sono delle bacche pendule commestibili di circa 1 cm che da argentee diventano rosse, da metà a fine estate. Tollera il freddo fino a -20°C; è resistente alla salsedine

Elaeagnus pungens

Una varietà sempreverde con rami spinosi ricoperti da foglie di color crema sopra e argento sotto.  e fiori argentei. Fiorisce in autunno e i fiori di color crema e profumati sono seguiti da frutti che in inverno assumono un bel colore rosso. Si coltiva sia al sole che a mezz’ombra in qualunque tipo di terreno, fertile e ben drenato. Tollera il freddo fino a -5 °C, il caldo intenso e il vento salmastro.

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Elaeagnus umbellata – Goumi del Giappone

Un arbusto deciduo con foglie lanceolate di colore verde chiaro ricoperte di numerosissimi piccoli puntini bianchi. In primavera produce grappoli di fiori con corolla composta da 4 petali bianco – crema, disposti a croce. In estate maturano i frutti delle bacche sferiche di colore rosso ricche di acidi grassi essenziali che possono essere mangiate fresche o utilizzate per la preparazione di marmellate o succhi di frutta. Il  Goumi del Giappone è una pianta molto rustica che per produrre fiori e bacche a profusione va coltivata al pieno sole bisogno nei terreni fertili e tendenzialmente acidi. E’ resistente al freddo, alla siccità e ai venti forti.

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Elaeagnus rhamnoides

Un arbusto rustico conosciuto comunemente come Olivello spinoso. Ha foglie allungate lanceolate grigio-verdi; in primavera produce fiori gialli seguiti in estate da bacche commestibili di colore arancione a maturazione. Questo arbusto dalla crescita veloce, alto circa 3 metri è perfetto per creare siepi ed è utile per arricchire il suolo di azoto. Ama il pieno sole e tollera bene il freddo.

Usi

Le diverse specie di Eleagno vengono coltivate nei giardini privati, nei parchi pubblici e lungo le scarpate soggette ad erosione.

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Curiosità

L’Elaeagnus angustifolia è noto col nome di Olivo di Boemia in riferimento alla forma delle sue foglie molto simili a quelle dell’Olivo.

Galleria foto Eleagno – Olivagno

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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