Alloro – Laurus nobilis coltivazione


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L’alloro, Laurus nobilis, chiamato comunemente Lauro è una pianta molto diffusa nelle zone a clima temperato coltivata a scopo ornamentale per siepi e bordure.


Caratteristiche e generalità dell’Alloro

L’alloro è una  pianta arbustiva perenne e sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae. E’ diffuso lungo le zone costiere del Mediterraneo, fino all’Asia Minore. In Italia cresce spontaneo in quasi tutte le regioni centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato che allevata ad albero raggiunge notevoli altezze.

L’alloro in natura può superare anche i 10 metri di altezza. E’ provvisto di un robusto apparato radicale che lo ancora saldamente al terreno. Il tronco, legnoso e aromatico, ha la corteccia di colore verde-nerastro. la chioma per lo più piramidale è formata da numerosi  rami sottili e glabri ricoperti da un ricco fogliame profumato.

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Le sue foglie lanceolate, aromatiche e coriacee, sono di un bel colore verde lucido nella pagina superiore e verde opaco in quella inferiore. Sono aromatiche e vengono utilizzate fresche ed essiccate in vari settori.

L’alloro è una pianta dioica: i fiori maschili e quelli femminili sono portati su piante diverse

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I fiori dell’alloro sono di  colore giallo tenue e sono riuniti in infiorescenze ad ombrella che generalmente compaiono nelle ascelle dei rami. L’impollinazione è anemofila ovvero avviene ad opera del vento.

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A fine fioritura compaiono i frutti simili alle olive.

Bacche di alloro

I frutti o drupe, sono bacche verdastri che a maturazione completa diventano nere e sono simili alle olive. La maturazione delle bacche si completa in autunno, tra ottobre-novembre.

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I frutti vengono impiegati insieme alle foglie per la preparazione del liquore di alloro o laurino.

All’interno le bacche racchiudono un seme scuro.

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Fioritura dell’alloro

In primavera, in marzo-aprile, sui fitti rami dell’alloro dal mese di marzo compaiono tantissimi fiori gialli e profumati.

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Coltivazione dell’alloro, Laurus nobilis o lauro

Esposizione

L’alloro ama i luoghi soleggiati ma cresce bene anche in zone semiombrose. Resiste al caldo afoso dell’estate e anche alle basse temperature invernali.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno ben drenato e ricco di sai minerali. Cresce bene anche nel terreno ghiaioso o sabbioso.

Annaffiature

Il Laurus nobilis coltivato in piena terra è un arbusto che generalmente si accontenta delle acque piovane.  Va annaffiare solo in periodi di prolungata siccità, se è ancora giovane o impiantato da poco tempo. Se coltivato in vaso invece necessita di più frequenti annaffiature ma solo quando il terreno è asciutto.

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Concimazione

Ogni 3 -4 mesi somministrare alla base delle piante del concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi. Una concimazione ricca di azoto e fosforo prima della messa a dimora aiuterà la crescita e lo sviluppo delle piante di alloro facendo però attenzione che il concime non venga a diretto contatto con le radici.

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Moltiplicazione dell’alloro

Si riproduce per semi, talea e separazione dei polloni basali.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in autunno – inverno in terriccio leggero composto da sabbia, terra e torba.

Dopo aver scarificato i semi con un bagno in acqua bollente o mediante strofinamento (attenzione a non rompere l’occhio del seme) con carta vetrata.

Si lasciano raffreddare i semi nell’acqua e poi si stratificano in un terriccio specifico mantenuto umido e a temperatura costante di 20° C.

A germinazione avvenuta, il semenzaio va trasferito in un luogo luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole.

Quando le piantine sono abbastanza sviluppate e robuste potranno essere trasferite in vasi singoli ed allevate in essi fino alla messa a dimora definitiva.

Propagazione per talea

L’alloro si propaga facilmente per talea una riproduzione  vegetativa o agamica che assicura piante identiche a quella originale.

  • In autunno, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettatesi prelevano talee apicali, lunghe circa 15 cm;
  • si eliminano le foglie cauline e si lasciano solo quelle apicali;
  • le talee si interrano per i 2/3 della loro lunghezza in un cassone contenete un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali mantenuto costantemente umido fino a completa radicazione che viene segnalata dalla comparsa di nuove foglie.
  • si lasciano irrobustire e poi potranno essere trasferite in vasi singoli ed allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva, in piena terra o in vaso.

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Impianto dell’alloro

Le piante di Alloro acquistate presso i vivai vanno messe a dimora in buche grandi il doppio delle dimensioni del vaso evitando la rottura del pane di terra. Sul fondo delle buche destinate ad accogliere le piante va messo del materiale drenante per evitare dannosi ristagni idrici. Le piante di alloro d allevare ad arbusto e utilizzate per realizzare siepi di recinzione vanno distanziate tra loro di circa 1 metro. Se coltivate ad albero invece la distanza da rispettare deve essere almeno di 3 metri.  Il periodo migliore per effettuare l’impianto è la primavera avanzata o quando il rischio delle gelate tardive è del tutto scongiurato.

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Potatura dell’alloro

L’alloro va potato a fine inverno per contenere lo sviluppo in altezza, dare armonia alla chioma e per favorire l’emissione di getti laterali.

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Malattie e parassiti dell’alloro

L’alloro pur essendo un arbusto rustico soffre il mal bianco o oidio che si manifesta su rami e foglie con depositi di polvere biancastra.

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Teme l’oziorrinco un un insetto che si ciba delle sue foglie lasciando i caratteristici segni, a mezzaluna, del suo apparato masticatorio.

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Conservazione dell’alloro

Le foglie e i frutti di alloro si conservano in vasetti di vetro dopo averli fatti essiccare in luoghi ben ventilati.

Usi dell’alloro Laurus nobilis

L’alloro viene coltivato a scopo ornamentale per bordure e siepi e per il suo largo impiego in diversi settori.

L’alloro viene usato in cucina per aromatizzare pietanze a base di carne e pesce, sughi e salse, castagne bollite, per la preparazione di liquore aromatico e digestivo, e anche come rimedio naturale per tenere lontano dagli armadi le fastidiose tarme. Anticamente veniva anche utilizzato per preservare libri e pergamene.
L’olio essenziale ricavato dalle foglie di alloro unito all’olio di oliva viene utilizzato per la preparazione del famoso Sapone di Aleppo (Siria), un sapone artigianale antichissimo che secondo testimonianze archeologiche risale al 2500 A.C.

In fitoterapia e in cosmetologia per le sue benefiche proprietà le foglie vengono utilizzate per per preparare decotti rinfrescanti e dalle qualità digestive,creme lenitive per la pelle persino pediluvi.

Usi in medicina

I componenti delle foglie di alloro vengono utilizzate nella medicina convenzionale per produrre farmaci per il trattamento dell’artrite, dolori muscolari, bronchite, tosse e i sintomi influenzali

Significato dei fiori : Alloro

Nel linguaggio dei fiori l’alloro simboleggia il trionfo, la gloria e l’ambizione. Il termine Laurea, come conseguimento di tutto un iter di studi, deriva da lauro, ossia alloro, simbolo del trionfo negli studi.

L’alloro è velenoso?

L’alloro della specie laurus nobilis non è velenoso, ma anzi viene utilizzato in cucina per insaporire i cibi o come spezia per i barbecue, e come infuso per tisane rilassanti.

L’unica specie tossica è l’alloro lauroceraso per la presenza di acido cianidrico, che può provocare danni a livello metabolico e con implicazioni gravi a livello renale, riconoscibile per il suo odore di mandorle amare.

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Curiosità

Fin dall’antichità l’alloro è simbolo di gloria, di pace e di protezione. Le proprietà benefiche di questa rustica pianta sempreverde erano già note agli antichi Greci e Romani. Una coroncina di alloro è anche simbolo dei capi di abbigliamento firmati da Fred Perry uno stilista britannico, ancora più famoso come tennista in quanto vincitore per ben tre volte del torneo di Wimbledon.

Galleria foto Alloro o Laurus nobilis

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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