Photinia coltivazione – Fotinia

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La Photinia comunemente chiamata Fotinia è una pianta arbustiva perenne coltivata a scopo ornamentale e per siepi di separazioni.

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Caratteristiche e generalità della Fotinia

La Fotinia è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rosaceae di aspetto tondeggiante con fusti eretti e ramificati ricoperti da corteccia marrone e fogliame molto decorativo che durante l’arco dell’anno subisce una metamorfosi di colore.

Le foglie sono ovali o lanceolate con lamine fogliari lucide, coriacee e glabre. Il colore delle foglie vira: dal rosso brillante nella ripresa vegetativa passa il viola in estate fino ad assumere il caratteristico colore verde nel periodo invernale.


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I fiori riuniti in corimbi profumati di colore bianco spuntano all’inizio della primavera. I fiori sono piccoli con corolla a 5 petali ovati, centro giallo con numerosi stami terminanti con antere gialle.

I frutti sono grappoli di piccole bacche rosse, tonde o ovali, che compaiono in estate e persistono sui rami anche nei mesi invernali.

I semi sono scuri e piccoli.

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Coltivazione della Fotinia

Esposizione

La photinia ama i luoghi soleggiati ma cresce abbastanza bene anche anche in penombra. Ama il caldo, tollera bene il vento e lo smog e sopporta le basse temperature fino -5°C.

Terreno

La Fotinia è una pianta che pur sviluppandosi bene  nel comune terreno da giardino, cresce meglio   in quello sciolto, soffice, ricco di sostanza organica e ben drenato.

Annaffiature

Le piante allevate in piena terra, si accontentano delle acque piovane ma durante i periodi di prolungata siccità è consigliabile fornire acqua. Vanno regolarmente e frequentemente annaffiate  soprattutto le piante giovani e quelle messe a dimora da poco tempo per favorire l’acclimatamento nella nuova dimora.

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Concimazione

Prima della ripresa vegetativa è consigliabile concimare la base delle piante con del concime granulare a lento rilascio o concime organico ben maturo.  Per la concimazione si consiglia lo stallatico durante il periodo invernale e concimi organici in quello estivo, se si vuole aumentare la crescita bisogna preferire quelli con molto azoto.
Se la Fotinia è in vaso però, è meglio un concime a rilascio graduale di azoto e potassio, preferibilmente prima di agosto.


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Fotinia: coltivazione in vaso

Questa splendida pianta ornamentale viene coltivata in vaso per vivacizzare i balconi e le terrazze della propria abitazione.

Il vaso deve essere largo e profondo almeno 30 cm. Sul fondo del vaso si mette un letto di ghiaia per isolare la radice della pianta dall’acqua di sgrondo. Si aggiunge uno strato di terriccio universale e si poi si colloca la pianta al centro del vaso, colmando tutti gli spazi con l’aggiunta di altro terreno lasciando libero il colletto e dopo averlo compattato bene bene con le mani tutto intorno si annaffia  abbondantemente e infine si sposta il vaso in una zona soleggiata. Da marzo a settembre le annaffiature verranno praticate ogni volta che il terreno nel vaso è completamente asciutto. Nella stagione vegetativa la pianta va concimata spargendo ai suoi piedi del concime granulare a lenta cessione o somministrando del fertilizzante liquido diluito all’acqua delle annaffiature. In inverno si sospendono le concimazioni


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Rinvaso della Photinia

Il rinvaso va fatto quando le radici della Fotinia fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza un contenitore più grande del precedente e nuovo terriccio fresco e sempre ben drenate.

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Moltiplicazione della Photinia

Si propaga per seme e per talea.

Semina

La semina va fatta stratificando i semi su una composta specifica mantenuta umida fino alla comparsa dei germogli. Viene poco praticata in quanto richiede tempi lunghi e perchè in nuovi esemplari hanno caratteristiche diverse a causa della mescolanza del patrimonio genetico.

Moltiplicazione per talea

In estate prelevare delle talee semilegnose da rami sani e vigorosi utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate; eliminare le foglie e mettere a radicare ciascuna talea in un vasetto con terriccio universale mescolato con abbondante sabbia oppure torba e sabbia; innaffiare regolarmente e posizionare i vasi all’ombra fino all’attecchimento delle radici.

Le nuove piantine, prime di essere messe a dimora in piena terra, vanno trasferite man mano che si irrobustiscono in vasi più grandi e allevate in essi per almeno per 2-3 anni prima del trapianto a dimora definitiva.

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Impianto della Photinia

La messa a dimora in piena terra si effettua in primavera o in autunno in buche profonde e larghe circa il doppio del pane di terra della pianta, distanti tra loro 70-90 centimetri.

Sul fondo di ciascuna buca posizionare uno strato di materiale drenante (ghiaia) e coprirlo fino al  il primo terzo del foro con una miscela di terriccio misto a sabbia. Disporre l’arbusto al centro del foro. Riempire con terriccio, lasciando libero il colletto al livello del suolo. Fornire acqua e infine mettere uno strato di paglia sul terreno attorno ad ogni arbusto per ostacolare la crescita delle  erbacce e mantenere l’umidità sul terreno.

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Potatura della Fotinia

Nelle piante ben sviluppate, dopo la fioritura (giugno – agosto),  effettuare la potatura dei fusti più lunghi per favorire l’infoltimento basale e l’arieggiamento delle parti più interne. A fine inverno nuovo si recidono drasticamente i rami secchi e danneggiati dal freddo. La potatura stimolerà la Fotinia a produrre nuova vegetazione di colore rosso.

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Parassiti e malattie della Fotinia

La Fotinia teme il marciume radicale causato dai ristagni idrici nel terreno o nel sottovaso. Soffre gli attacchi degli afidi che colonizzano le foglie e i fiori in boccio.

Viene colpita anche dall’ oziorrinco, un coleottero che danneggia la pianta sia nello stadio di adulto che di larva. Gli adulti, provocano profonde erosioni alle foglie che ingialliscono a causa della ridotta fotosintesi mentre le larve provocano danni al colletto e alle radici, fino a compromettere la vitalità delle piante più giovani.

Un altro nemico della Fotinia è il Pythium un fungo che attacca le foglie formando sulle lamine vistose macchie prima rosso poi marrone. Le foglie infettate dal fungo ingialliscono e poi cadono.

Cure e trattamenti

La chioma della fotinia infettata dal Pythium va trattata con la miscela bordolese, non appena compaiono i primi punti, poi una volta al mese fino alla fine di agosto. Le foglie cadute vanno raccolte e bruciate.

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Varietà di Fotinia

Esistono varietà di Fotinia che differiscono per dimensioni e colore delle foglie molte sono specie ibride.

Photinia x Fraseri Red Robin

Una varietà originaria della  Nuova Zelanda. Forma un arbusto alto circa 3 metri con foglie che mantengono il colore porpora anche al momento della massima maturazione. E’ adatta alla coltivazione in vaso e resiste al freddo.

Photinia Pink Marble

Una variante spettacolare della Photinia Red Robin. E’ alta circa 2 metri e si presenta con foglie giovani rosse che maturando assumono un colore verde brillante bordato di un bianco crema. Questa Photinia è adatta alla coltivazione in vaso, come pianta da siepe. Non ha particolari esigenze colturali, resiste fino a -20°C.

Photinia Birmingham

Una varietà arbustiva compatta e molto rustica con fusti ramificati ricoperti da foglie tondeggianti, cuoiose di colore tendente al rame. In primavera produce grandi infiorescenze composte da piccoli fiori a 5 petali. E’ resistente al gelo e può sopportare anche una temperatura di -5 °C.

Photinia Robusta

Una varietà rustica molto apprezzata per realizzare siepi basse. Forma un arbusto compatto e folto e presenta foglie più piccole di un colore rosso vivo. Cresce rapidamente ed è resistente al freddo.

Photinia Nana

E’ una specie arbustiva sempreverde, compatta con portamento eretto. I rami sono ricoperti rami da foglie di medie dimensioni e di colore verde brillante. Fiorisce durante la primavera producendo fiori di colore bianco. E’ coltivata prevalentemente in vaso ma è indicata anche per la realizzazione di piccole siepi e bordure in zone soleggiate o di ombra parziale. Mal sopporta i climi troppo freddi, difatti è considerata una pianta da interni.

Photinia Villosa

La Photinia villosa o meglio Pourthiaea villosa, è un arbusto deciduo originario della Cina, del Giappone e della Corea. Conosciuta anche come bacca di Natale e Photinia orientale, questa pianta in pieno vigore vegetativo, circa 10 anni, forma un arbusto alto e largo più di 3 metri. Ha foglie ellittiche rosse e arancioni in autunno. Produce grappoli di fiori bianco rosati. E’ adatta alla coltivazione nei giardini spaziosi e nei parchi pubblici.

Photinia serratifolia

La Photinia serrulata conosciuta anche come Fotinia cinese è un arbusto sempreverde originario della Cina. Ha rami alti circa 12 metri con foglie lanceolate, lunghe 20 cm e larghe 8, verde scuro su rami rossi. In primavera produce fiori color crema a cui fano seguito bacche che maturano in autunno e che resistono anche in inverno.

Photinia Davidiana

La Photinia Davidiana è una pianta arbustiva perenne originaria della Cina e del Giappone che assume una forma tondeggiante e può raggiungere i 3-4 metri di altezza. Ha lunghe foglie lanceolate e primavera produce corimbi di piccoli fiori profumati dapprima bianchi seguiti da grappoli di  bacche rotonde rossastre. Viene coltivata a scopo ornamentale per la costruzione di siepi in zone soleggiate anche se cresce abbastanza bene anche in penombra ed in un luoghi riparati dai venti freddi invernali.

Photinia Beauverdiana

Un albero deciduo espanso con foglie lunghe, ovali e dentate che dal verde scuro virano al rosso in autunno. In tarda primavera produce grappoli di piccoli fiori bianchi seguiti da bacche ovali rosse.

Usi

La Fotinia viene utilizzata come ornamentale sia singolarmente che per formare gruppi di piante o siepi. Grazie alla sua alla polvere e all’inquinamento è perfetta anche come elemento di decorazione per gli arredi urbani.

Nei paesi nativi e specialmente in Nuova Zelanda la Fotinia viene utilizzata per la realizzazione di tipici costumi delle feste tradizionali.

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La Fotinia è velenosa?

Le bacche e le foglie di Photinia contengono precursori dell’acido cianidrico, pertanto risultano tossiche per l’uomo e gli animali soprattutto erbivori. Per gli uccelli è invece un’ottima fonte di cibo.

Curiosità

Le piante di Photinia indicate con la x tra il nome del genere e quello della specie sono specie ibride generalmente ottenute dall’incrocio Photinia glabra e Photinia serrulata.
Il nome fu dato al genere nel 1821 dal botanico inglese John Lindley, in riferimento alle foglie lucenti e seghettate.
Galleria foto della Fotinia

 

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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