Calamondino – Citrus madurensis
Il calamondino o calamondin è un mandarino nano coltivato anche come pianta ornamentale da interno e anche da esterno su balconi, terrazzi e giardini.
- Caratteristiche generali del Calamondino – Citrus mitis madurensis
- Coltivazione del Calamondino- Citrus madurensis
- Moltiplicazione del Citrus mitis – Calamondino
- Impianto
- Coltivazione calamondino in vaso
- Rinvaso
- Potatura
- Parassiti e malattie del calamondino
- Cure e trattamenti
- Varietà di Calamondino Citrus mitis
- Calamondino a foglia variegata chiara
- Calamondino a foglia variegata scura
- Usi del calamondino
- Abbinamenti
- Curiosità
- Galleria foto Calamondino e Citrus
Caratteristiche generali del Calamondino – Citrus mitis madurensis
Il calamondino, nome scientifico Citrus madurensis (Citrus mitis) è una pianta perenne e sempreverde della famiglia delle Rutaceae originario dell’Asia del sud, Cina, Taiwan, Borneo e Sulawesi ed è diffuso in Europa e in Italia nelle zone caratterizzate da un clima temperato.
La pianta di calamondino coltivata in vaso ha dimensioni ridotte, generalmente nel pieno sviluppo vegetativo non supera il metro di altezza in quanto la crescita è molto lenta.
Nei luoghi di origine e quando viene coltivata in piena terra questo bellissima pianta può raggiungere i 4-5 metri.
La radice è robusta e fascicolata mentre il tronco corto e poco spesso è ricoperto da una corteccia sottile di colore marrone-verdastra.
I rami di questa varietà di agrume, considerato un ibrido tra mandarino e Kumquat, sono generalmente privi di spine e se presenti sono piccolissime e poco appuntite.
Durante il periodo della fruttificazione, i rametti portanti i grappoli di frutti tendono ad piegarsi ad arco. La chioma del calamondino densa e compatta è formata da un fitto fogliame molto decorativo.
Le foglie sono sempreverdi; la forma è ovata-ellittica con un breve peduncolo provvisto di piccole alette. La pagina superiore delle foglie è lucida, il colore verde scuro e il margine lievemente dentato. la pagina inferiore invece è opaca e di colore verde pallido. Le foglie strofinate fra le dita emanano una gradevole fragranza agrumata.
I fiori del calamondino simili a quelli del comune mandarino, sono piccoli con corolla composta da petali ligulati bianchi e profumatissimi. I fiori, singoli o a coppia, compaiono numerosi all’ascella delle foglie. Se la pianta viene coltivata all’esterno i fiori sono visitati dalle api e da ltri insetti pronubi.
I frutti, rotondi ma leggermente appiattiti, hanno la buccia sottile e porosa colore di arancio vivo. La parte interna o polpa è acida di colore giallo paglierino e, come quella degli altri agrumi, è contenuta all’interno di piccoli spicchi. I frutti sono commestibili e molto persistenti. La fruttificazione è abbondante.
I semi pochi, piccoli ed oblunghi sono racchiusi all’interno della polpa.
Fioritura del calamondino: è una pianta che produce fiori per quasi tutto l’arco dell’anno, dalla primavera all’autunno.
Coltivazione del Calamondino- Citrus madurensis
- Esposizione: è una pianta che ama l’esposizione luminosa e soleggiata al riparo delle correnti d’aria o di forti escursioni termiche. Resiste al caldo secco e quindi cresce molto bene negli appartamenti. Nelle regioni con clima rigido il calamondino va allevato in casa e portato all’esterno solo quando le temperature esterne lo consentono. Durante l’inverno, nelle regioni del sud Italia, isole comprese, la pianta può rimanere all’esterno. Se le temperature dovessero scendere sotto lo zero, i vasi vanno spostati in un luogo molto luminoso e riparato. In alternativa si ricopre la chioma con un telo di agritessuto.
- Terreno: per ottenere abbondanti fioriture e frutti sani e gustosi necessita di un terreno sciolto, fresco, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di terreno alcalino e fertile e in vaso si utilizza quello specifico per agrumi.
- Annaffiature: è una pianta che necessita di regolari e frequenti annaffiature dalla primavera fino all’estate inoltrata soprattutto se l’ambiente è troppo caldo o siccitoso. Nel periodo autunno-inverno, le irrigazioni vanno ridotte e moderate facendo attenzione a mantenere leggermente umido il terriccio del vaso. Per evitare danni all’apparato radicale verificare che l’acqua in eccesso non rimanga nel sottovaso.
- Concimazione: per una crescita rigogliosa e per una buona fruttificazione la pianta in vaso va concimata, in febbraio e settembre, con fertilizzanti specifici per agrumi oppure con il lupini macinati mentre la pianta coltivata in piena terra si avvantaggia di una concimazione di letame pellettato interrato ai suoi piedi oppure di un fertilizzante granulare a lento rilascio bilanciato in azoto, fosforo, potassio e microelementi utili allo sviluppo armonioso e ferro chelato nel caso in cui le foglie tendono a decolorarsi.
Moltiplicazione del Citrus mitis – Calamondino
La pianta si riproduce per seme come le altre varietà di agrumi molto per innesto in serra calda o facilmente mediante talea di rami. Generalmente si utilizza l’innesto a gemma dormiente su arancio amaro trifogliato (Poncirus trifoliata) o su limone volkameriano (Citrus volkameriana) un ibrido tra arancio amaro e limone. L’innesto su queste specie di agrumi viene effettuato in agosto-settembre.
Impianto
Generalmente si utilizzano piante già innestate acquistate presso vivai o garden ben forniti.
- La piantumazione in piena terra, si effettua in buche di profonde e larghe almeno 50 cm.
- Sul fondo della buca si mette uno strato di materiale drenante, concime organico coperto da un sottile strato di terreno. cdi terra.
- Il periodo migliore per l’impianto è la primavera.
- Dopo due o tre anni l’albero di Calamondino produce deliziosi frutti commestibili alla fine dell’estate.
Coltivazione calamondino in vaso
Il calamondino è una pianta dalla crescita lenta che si alleva facilmente in vaso grazie alle sue dimensioni contenute. Il vaso deve essere preferibilmente di terracotta con un diametro di almeno di 30 cm per una pianta alta 50 cm. Il terriccio deve essere fresco sciolto e ricco di sostanza organica.
Rinvaso
- Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature, in autunno nel mese di ottobre oppure a fine inverno. Questa operazione è necessaria per assicurare alle radici nuova terra e per permettere alla pianta di svilupparsi.
- Quando si fa il rinvaso è importante coprire i fori del drenaggio con alcuni cocci e poi mettere sul fondo del materiale drenante come l’argilla espansa per evitare che le radici possano pescare nell’acqua.
- La pianta di calamondino va trasferita nel nuovo contenitore con tutto il pane che avvolge le radici e i vuoti vanno colmati con l’aggiunta di nuovo terreno che va pressato tutto intorno fino al colletto con una leggera pressione delle mani.
- Si innaffia la pianta e se è necessario si aggiunge altro terreno.
- Quando le dimensioni del vaso rendono difficile il rinvaso è sufficiente asportare i primi 5 cm di terreno e rimpiazzarlo con altrettanti cm di uno nuovo e fresco.
Potatura
Il calamondino generalmente viene potato solo per eliminare i rami secchi o malati o quelli come i succhioni che non producono fiori e frutti e si formano alla base del colletto. Le piante ottenute da talee di rami vanno potate dopo un anno dell’avvenuta radicazione. Successivamente il calamondin si pota se è necessario quando è in piena fioritura.
Parassiti e malattie del calamondino
Questa pianta è soggetta a vari parassiti animali come la mosca bianca, la cocciniglia, il ragnetto rosso. Tra le malattie fungine soffre la fumaggine che si forma con ammassi nerastri simile alla fuliggine del camino in seguito alla fuoriuscita della melata.
Cure e trattamenti
Il calamondino come tutti gli agrumi coltivati in vaso necessita di cure stagionali quali:
- protezione dal freddo;
- nebulizzazioni della chioma nei periodi di gran caldo e scarsa umidità ambientale;
- eliminazione della polvere con l’aria fredda del fono tenuto a distanza di 30 cm;
- eliminazione dei ristagni idrici nel sottovaso;
- trasferimento all’aperto in estate e ricovero in autunno o non appena le temperature tendono sensibilmente a calare;
- trattamenti specifici contro le malattie fungine o parassitarie;
- somministrazione di fertilizzante specifico in caso di scolorimento delle foglie;
- trasferimento in un altro posto della casa nel caso in cui le foglie diventano brune all’apice o s’accartocciano;
- spostamento in un luogo più luminoso e meno caldo in caso di sviluppo stentato e produzioni scarse di fiori e frutti.
Varietà di Calamondino Citrus mitis
Esistono due varietà di Calamondino a foglia variegata.
Calamondino a foglia variegata chiara
Una pianta molto vigorosa con chioma compatta e rotondeggiante con foglie piccole, ovali con diverse variegature di colore bianco-crema . Ha fiori bianchi e piccoli, dal profumo intenso e delicato. I frutti, piccoli e sferici differiscono dal calamondino comune, per la buccia di colore più chiaro e per la presenza su di essa di striature longitudinali. È una pianta molto decorativa, tutto l’arco dell’anno grazie alla sua continua fioritura e alla sua prolungata fruttificazione. In condizioni ambientali idonee sulla pianta sono presenti quasi sempre fiori e frutti.
Calamondino a foglia variegata scura
Pianta piuttosto vigorosa, molto produttiva, dal portamento rotondeggiante compatto con foglie piccole, ovali.
Ha fiori bianchi e piccoli, dal profumo intenso e delicato. I frutti sono piccoli e sferici come il calamondino comune, dal quale si differenzia per l’eccezionale variegatura delle foglie e del frutto, che si presenta con delle striature longitudinali sulla buccia, di colore verde più chiaro.
È una pianta molto decorativa, che per la sua grande rifiorenza, ha per quasi tutto l’anno sia i fiori che i frutti presenti sulla pianta.
Usi del calamondino
I frutti molto belli e decorativi vengono utilizzati al posto del lime nella preparazione di drinks o per marmellate. Il calamondino è un ingrediente onnipresente nella cucina tradizionale dell’Indonesia, delle Filippine e della Malesi. E’usato in varie salse e condimenti, nella preparazione di succhi bevande, marinate, conserve, canditi, o come decorazione. La buccia viene utilizzata per la produzione di oli essenziali
Il calamondino viene utilizzato come pianta decorativa d’appartamento specialmente nel periodo natalizio grazie alla persistenza dei suoi che persistono sui rami fino alla fine dell’inverno. Il Mandarino nano o calamondin è perfetto per dare un tocco di colore in giardino come elemento isolato o in filari per anche per realizzare siepi cespugliose profumatissime.
Abbinamenti
Nelle regioni più temperate, il calamondino si coltiva con successo in vaso e in piena terra, abbinato ad altre varietà nane di agrumi o Citrus: come il kumquat o mandarino cinese la limetta e il chinotto (Citrus myrtifolia).
Curiosità
Il calamondino o calamondin per il suo portamento e per la forma particolare dei suoi frutti è considerato un ibrido tra il mandarino e il Kumquat.










