Arancio trifogliato – Ponciro


Poncirus-Arancio trifogliato

Il Ponciro è un agrume coltivato a scopo ornamentale e come portainnesto di altri agrumi per la sua resistenza al freddo e alle infestazioni parassitarie.

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Il Poncirus o arancio trifogliato è una pianta della famiglia delle Rutaceae originaria della Cina diffuso e coltivato in tutte le regioni caratterizzate da un clima temperato.

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Il Poncirus, ovvero l’arancio amaro spinoso, è un albero provvisto di un robusto ma superficiale apparato radicale. Il suo portamento è per lo più arbustivo, la chioma disordinata ha un aspetto globoso ed è costituita da un fitto intreccio di rami spinosi che si alternano a rami  non spinescenti. Le spine sono numerose, acuminate e lunghe circa circa 5 cm.

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Le foglie del Ponciro sono trifogliate con lobi arrotondati e picciolate. La foglia centrale è più grande delle altre due foglie laterali. Le foglie compiono sui rami dopo i fiori e, in autunno, cadono lasciando i rami completamente spogli fino alla primavera successiva.

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Durante il periodo della fioritura l’arancio trifogliato conosciuto anche come arancio spinoso, si ricopre di profumatissimi fiori composti da lunghi petali bianchi che contornano numerosi stami.

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I boccioli fiorali si formano all’inizio dell’estate ma si aprono solo la primavera seguente, prima dell’emissione delle foglie.

Ai fiori fanno seguito i frutti, bacche somiglianti a piccole arance chiamate esperidi.

Ciascun esperidio ha una forma globosa irregolare,con buccia o scorza ruvida e pelosa, che da verde scuro a maturazione diventa gialla-aranciata. La parte interna del frutto, l’endocarpo, è suddiviso in 8-12 spicchi delimitati da sottili pareti membranose contenenti una polpa amarissima dal sapore acido e vari semi biancastri e tondeggianti.

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Fioritura:  il ponciro fiorisce in primavera , tra marzo e aprile.

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Coltivazione Ponciro – arancio trifogliato o arancio spinoso

Esposizione: si tratta di un arbusto o alberello che necessita di esposizioni luminose e soleggiate per molte ore al giorno. Tra gli agrumi, l’arancio trifogliato è quello più resistente al freddo, infatti sopporta temperature al di sotto dei – 20°C e tollera abbastanza bene anche i i venti forti.

Terreno: il ponciro pur adattandosi a qualunque tipo di terreno compatto e pesante predilige, come tutti gli agrumi,  i terreni freschi, sciolti, ben drenati con valori di pH leggermente acido o al massimo neutro.

Annaffiature: il ponciro è una pianta che generalmente si accontenta delle acque piovane ma va comunque irrigata durante i periodi di prolungata siccità e in estate.

lupini macinati-concime vegetale

Concimazione: la concimazione si effettua ogni anno in autunno o in primavera con del letame maturo oppure somministrando alla base del tronco del lupini macinati contenente sostanze nutritive che vengono rilasciate gradualmente e consentono alla pianta di crescere forte e vigorosa.

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Moltiplicazione del Ponciro

Il ponciro si riproduce naturalmente per seme ma nei vivai viene propagato ancora più facilmente mediante talea.

Moltiplicazione per seme

Il ponciro si propaga con facilità tramite la semina che conviene eseguire in vasetti in modo da poter poi trapiantare a dimora i cespugli con il loro pane di terra.

Per quanto riguarda la fruttificazione alcune varietà ci mettono molto per iniziare a fruttificare anche 6 o 7 anni.

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Moltiplicazione per talea

La propagazione per talea si pratica prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate porzioni di rami apicali con 4-5 occhi provvista di due tre foglie e dopo averle trattate con ormone radicante si interrano per i 2/3 della loro lunghezza in vasetti con un substrato torboso che va mantenuto  costantemente umido fino alla comparsa di nuove foglie (20- 30 giorni).

Il periodo migliore per fare le talee va da maggio a agosto.

Impianto o messa a dimora

La messa a dimora in piena terra o piantumazione del Ponciro si effettua nel mese di marzo prima del risveglio vegetativo della pianta. Le buche destinate ad accogliere le piante devono essere larghe e profonde  poco più del pane di terra che avvolge le radici.

Il terreno va compatto fino all’altezza del colletto del Ponciro. Per la coltivazione del ponciro sotto forma di siepe vanno piantati dai 2 ai 3 cespugli per metro lineare invece per allevare il ponciro ad alberetto è bene distanziare le piante di almeno 3-4 metri.

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Raccolta

La raccolta di frutti, abbondante e di ottima qualità, si effettua tra settembre e ottobre, quando l’esperidio maturo si stacca con facilità dalla pianta.

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Potatura

Il ponciro allevato come albero o come arbusto va potato sia per conferire armonia di forma alla chioma sia per eliminare i rami secchi e quelli danneggiati dal freddo. In genere si pota due volte l’anno: in primavera prima del risveglio vegetativo della pianta o in autunno dopo la raccolta dei frutti.

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Nel mese di luglio si effettua la potatura verde per evitare inutili dispendi di energia. Con attrezzi adatti, disinfettati e ben affilati si recidono di netto i polloni che crescono alla base del tronco, i succhioni non produttivi e si diradano i rami più interni per favorire l’arieggiamento. Non vanno toccati i rami che hanno lignificato ma solo i giovani getti dell’anno.

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Parassiti e malattie del Ponciro

Anche se si tratta di una pianta resistente al freddo e al gelo come tutti gli altri agrumi, il Ponciro è sensibili agli attacchi della cocciniglia (cotonosa e a scudetto); alla mosca della frutta e agli afidi.

Trattamenti e cure

I parassiti animali possono essere combattuti o prevenuti con trattamenti specifici a base di olio minerale ed esteri fosforici o con prodotti a base di dimetoato + adesivo.

Gli esemplari giovani di Poncirus vanno assicurati saldamente al terreno mediante un tutore in quanto il vento forte può sradicarli a causa delle radici superficiali ancora poco sviluppate.

Curiosità

Il Ponciro è l’unico agrume che in autunno perde le foglie ed era anche il preferito dei frati Francescani e dei frati Certosini che lo coltivavo nel chiostro dei conventi o come albero isolato o come siepe di recinzione.

L’arancio trifogliato, o Citrus triptera, viene chiamato volgarmente Ponciro e tale nome sembra derivare dal francese pomme de Syrie (pomo della Siria).

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Usi dell’arancio trifogliato – Ponciro

L’esperidio il frutto del Ponciro, non è commestibile da crudo. Cotto è ottimo per la preparazione di marmellate; come macerato per la  produzione di alcuni liquori e, tritato e deidratato, come spezia.

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Questo particolare agrume viene coltivato come pianta per combattere l’inquinamento ambientale  nei parchi, nei giardini e lungo le arterie stradali e autostradali più trafficate.

La coltivazione è effettuata però principalmente come pianta portainnesto per vari tipi di agrumi dei generi Citrus e Fortunella (Kumquat), perché possiede una grande resistenza al freddo, vegeta bene anche sui terreni umidi e compatti, assicura produzioni di frutti abbondanti e di ottima qualità.

La cultivar ibride più diffuse sono Troyer e Carrizo, portainnesti impiegati per il reimpianto per l’arancio dolce ed il mandarino.

Galleria foto Ponciro – Arancio trifogliato



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