Chinotto coltivazione


Citrus-mirtyfolia -chinotto

Il chinotto è una varietà di agrume che viene coltivato sia per la produzione dei frutti sia come pianta ornamentale in vaso apprezzata per la sua abbondante e profumata fioritura.

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Caratteristiche Chinotto – Citrus myrtifolia

Il Chinotto, Citrus myrtifolia, è un agrume della famiglia delle Rutaceae originario della Cina meridionale, diffuso e coltivato in tutte le zone miti dell’Europa e anche in Italia soprattutto in Liguria e in Sicilia.

La pianta del Chinotto, caratterizzata da una crescita molto lenta, in condizioni ottimali raggiunge un’altezza di circa 3 metri.

L’apparato radicale è abbastanza profondo e sviluppato, il tronco eretto e non troppo spesso si ramifica verso l’alto formando una chioma fitta e tondeggiante.

Il Chinotto, a differenza degli altri agrumi, limone, arancio, mandarino e pompelmo, è l’unico esemplare del genere Citrus ad avere i rami privi di spine.

Chinotto-foglie

Le foglie del Chinotto sono lucide, coriacee e di colore verde intenso e, per la loro forma la forma ellittica-lanceolata ricordano quelle del mirto.

I fiori riuniti in grappoli apicali o ascellari, piccoli come quelli del mandarino e del Kumquat, hanno la corolla composta da petali ligulati bianchi che fanno da corona a numerosi stami di colore giallo crema. I fiori profumati come le zagare attirano le api ed altri insetti impollinatori specialmente le api.

Chinotto-frutti

I frutti del chinotto somigliano ai mandarino coltivazione dai quali però si distinguono per le loro estremità leggermente più schiacciate e per la buccia più liscia e sottile.

La buccia da verde a maturazione completa dei frutti assume un bel colore arancio carico e come gli altri agrumi è profumata e ricca di oli essenziali.

Chinotto-foglie

Internamente la frutto del chinotto vi è la polpa dal sapore amaro-acidulo, suddivisa in 8-10 segmenti. I frutti maturi del Chinotto persistono sulla pianta anche per parecchi mesi.

Fioritura del Chinotto: la pianta fiorisce da aprile a settembre.

Chinotto-coltivazione

Coltivazione del Chinotto

Esposizione: ama le posizioni soleggiate e riparate dai venti. Il chinotto teme il freddo, le temperature al di sotto dello zero. La temperatura ideale per la coltivazione è compresa fra 18 e 32 °C.

Terreno: predilige i terreni sciolti ricchi di sostanza organica, ben drenati e soprattutto con un valore di pH leggermente acido. Per lo sviluppo in profondità dell’apparato radicale, il substrato di coltivazione ideale è un terreno a medio impasto e ben lavorato.

Annaffiature: come tutti gli agrumi il chinotto si accontenta delle piogge ma va regolarmente annaffiato nei primi anni di vita, in estate e durante il periodo dell’ingrossamento dei frutti.

Concimazioni: per favorire la fioritura ed ottenere frutti di qualità la pianta di chinotto va concimata in primavera e in autunno con concime organico ben maturo. Per evitare la cascola dei frutti in via di formazione fornire del concime specifico per agrumi.

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Coltivazione in vaso del chinotto

Il chinotto è un agrume facile da coltivare anche in vaso. Il periodo migliore per acquistarlo è la primavera. Il vaso destinato ad accoglierlo deve essere largo il doppio del pane di terra che avvolge le sue radici e preferibilmente in terracotta.

Il terreno deve essere fresco e fertile e per evitare il ristagno idrico stratificare sul fondo del vaso del pietrisco grossolano.

Le annaffiature devono essere regolari e costanti soprattutto in estate.

Rinvaso del Chinotto

Il rinvaso si effettua ogni anno al massimo ogni due utilizzando un contenitore più grande del precedente e terriccio nuovo, fresco e fertile.

Chinotto-fioritura

Moltiplicazione del chinotto

La pianta si riproduce per seme ma la propagazione vegetativa viene fatta sempre mediante innesto a marza o a gemma su specifici portainnesti come l’arancio amaro, adatto a terreni sciolti, ben drenati, resistente al gelo ma suscettibile al mal secco; l’arancio trifogliato, che ama i terreni di medio impasto, resistente al gelo e al mal secco, ideale per le piante coltivate in vaso.

Impianto o messa a dimora del chinotto

Le piante di chinotto si mettono a dimora in piena terra dopo 3 anni dall’innesto e prima della ripresa vegetativa o in autunno. Le buche destinate ad accogliere le piante vanno concimate alcuni giorni prima dell’impianto con letame maturo. La distanza tra una pianta e l’altra deve essere di circa 3 metri.

Produzione dei frutti del Chinotto

La pianta di chinotto produce i frutti a partire dal quarto anno.

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Potatura del Chinotto

La potatura si effettua ogni anno dopo la raccolta dei frutti per conferire armonia di forma alla chioma e per favorire l’arieggiamento e il soleggiamento anche dei rami più interni. Si accorciano i rami più lunghi; si distanziano i rami più interni; si potano i rami secchi e si recidono di netto i polloni che crescono alla base del tronco.

La pianta coltivata in vaso va potata leggermente accorciando o meglio cimando gli apici.

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Raccolta dei frutti del chinotto

La raccolta dei frutti avviene in periodi diversi in relazione all’utilizzo. Generalmente quelli maturi al punto giusto si raccolgono nel mese di dicembre mentre i frutti immaturi o semi-maturi tra giugno e novembre.

cocciniglia

Parassiti e malattie del Chinotto

Si tratta di un albero da frutto che come gli altri agrumi è suscettibile agli attacchi di parassiti animali quali: cocciniglia, ragnetto rosso e  tignola della zagara.

Tra le malattie fungine teme fortemente il mal secco, che si previene evitando ferite (dopo la potatura, irrorare subito la pianta con sali di rame).

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Cure e trattamenti

L’albero del chinotto coltivata in vaso va riparata in luoghi protetti dal freddo e dal gelo dall’autunno fino agli inizi della primavera.

Contro i parassiti animali sono utili i trattamenti con prodotti destinati agricoltura biologica. Il mal secco può essere prevenuto irrorando la pianta con sali di rame subito dopo aver effettuato la potatura.

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Varietà di chinotto

Le varietà di chinotto non sono sempre ben identificabili fra di loro.

Tra le diverse specie più conosciute ricordiamo:

  • Chinotto piccolo: una varietà di piccole dimensioni, adatta alla coltivazione in vaso apprezzata come pianta ornamentale per la profusione di fiori e piccoli frutti;
  • Chinotto grande: la varietà più coltivata nei frutteti, negli orti e anche nei giardini a ridosso di muri di separazione;
  • Chinotto di Savona: coltivata nei dintorni di Savona che produce frutti succosi di ottima qualità.

Usi dei frutti del chinotto

I frutti freschi della pianta del Chinotto contengono un succo amarissimo e pertanto non sono commestibili da crudi. Cotti invece sono ottimi per la preparazione di sciroppi, liquori, marmellate e canditi.

I frutti sono utilizzati soprattutto per la produzione di una famosa bibita dissetante e digestiva chiamata Chinotto.

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Proprietà e calorie del frutto del Chinotto

Si tratta di un agrume che per l’elevato contenuto di vitamina C, di beta-carotene e di arginina ha una forte azione antinfiammatoria, antiossidante e antinvecchiamento.

  • 100 g di frutto di chinotto apportano circa 50 Calorie, 12 g di carboidrati, 0,3 g di grassi e 0,8 g di Proteine.
  • 100 g di bevanda al chinotto apportano circa 60 Calorie.

Curiosità sul chinotto

Per quanto riguarda l’origine di questo agrume ancora oggi ci sono opinioni controverse: secondo alcuni botanici il chinotto sarebbe originario della Cina meridionale; secondo altri sarebbe invece originario del Mediterraneo, e sarebbe una mutazione gemmaria del Citrus aurantium conosciuto con il nome comune di arancio amaro.

La nota bevanda chinotto Sanpellegrino prende il nome dal frutto utilizzato ossia il citrus myrtifolia o chinotto.

Galleria foto Chinotto – Citrus myrtifolia

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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