Chinotto coltivazione
Il chinotto è una varietà di agrume che viene coltivato sia per la produzione dei frutti sia come pianta ornamentale in vaso apprezzata per la sua abbondante e profumata fioritura.
- Caratteristiche Chinotto – Citrus myrtifolia
- Coltivazione del Chinotto
- Coltivazione in vaso del chinotto
- Rinvaso del Chinotto
- Moltiplicazione del chinotto
- Impianto o messa a dimora del chinotto
- Produzione dei frutti del Chinotto
- Potatura del Chinotto
- Raccolta dei frutti del chinotto
- Parassiti e malattie del Chinotto
- Cure e trattamenti
- Varietà di chinotto
- Usi dei frutti del chinotto
- Proprietà e calorie del frutto del Chinotto
- Curiosità sul chinotto
- Galleria foto Chinotto – Citrus myrtifolia
Caratteristiche Chinotto – Citrus myrtifolia
Il Chinotto, Citrus myrtifolia, è un agrume della famiglia delle Rutaceae originario della Cina meridionale, diffuso e coltivato in tutte le zone miti dell’Europa e anche in Italia soprattutto in Liguria e in Sicilia.
La pianta del Chinotto, caratterizzata da una crescita molto lenta, in condizioni ottimali raggiunge un’altezza di circa 3 metri.
L’apparato radicale è abbastanza profondo e sviluppato, il tronco eretto e non troppo spesso si ramifica verso l’alto formando una chioma fitta e tondeggiante.
Il Chinotto, a differenza degli altri agrumi, limone, arancio, mandarino e pompelmo, è l’unico esemplare del genere Citrus ad avere i rami privi di spine.
Le foglie del Chinotto sono lucide, coriacee e di colore verde intenso e, per la loro forma la forma ellittica-lanceolata ricordano quelle del mirto.
I fiori riuniti in grappoli apicali o ascellari, piccoli come quelli del mandarino e del Kumquat, hanno la corolla composta da petali ligulati bianchi che fanno da corona a numerosi stami di colore giallo crema. I fiori profumati come le zagare attirano le api ed altri insetti impollinatori specialmente le api.
I frutti del chinotto somigliano ai mandarino coltivazione dai quali però si distinguono per le loro estremità leggermente più schiacciate e per la buccia più liscia e sottile.
La buccia da verde a maturazione completa dei frutti assume un bel colore arancio carico e come gli altri agrumi è profumata e ricca di oli essenziali.
Internamente la frutto del chinotto vi è la polpa dal sapore amaro-acidulo, suddivisa in 8-10 segmenti. I frutti maturi del Chinotto persistono sulla pianta anche per parecchi mesi.
Fioritura del Chinotto: la pianta fiorisce da aprile a settembre.
Coltivazione del Chinotto
Esposizione: ama le posizioni soleggiate e riparate dai venti. Il chinotto teme il freddo, le temperature al di sotto dello zero. La temperatura ideale per la coltivazione è compresa fra 18 e 32 °C.
Terreno: predilige i terreni sciolti ricchi di sostanza organica, ben drenati e soprattutto con un valore di pH leggermente acido. Per lo sviluppo in profondità dell’apparato radicale, il substrato di coltivazione ideale è un terreno a medio impasto e ben lavorato.
Annaffiature: come tutti gli agrumi il chinotto si accontenta delle piogge ma va regolarmente annaffiato nei primi anni di vita, in estate e durante il periodo dell’ingrossamento dei frutti.
Concimazioni: per favorire la fioritura ed ottenere frutti di qualità la pianta di chinotto va concimata in primavera e in autunno con concime organico ben maturo. Per evitare la cascola dei frutti in via di formazione fornire del concime specifico per agrumi.
Coltivazione in vaso del chinotto
Il chinotto è un agrume facile da coltivare anche in vaso. Il periodo migliore per acquistarlo è la primavera. Il vaso destinato ad accoglierlo deve essere largo il doppio del pane di terra che avvolge le sue radici e preferibilmente in terracotta.
Il terreno deve essere fresco e fertile e per evitare il ristagno idrico stratificare sul fondo del vaso del pietrisco grossolano.
Le annaffiature devono essere regolari e costanti soprattutto in estate.
Rinvaso del Chinotto
Il rinvaso si effettua ogni anno al massimo ogni due utilizzando un contenitore più grande del precedente e terriccio nuovo, fresco e fertile.
Moltiplicazione del chinotto
La pianta si riproduce per seme ma la propagazione vegetativa viene fatta sempre mediante innesto a marza o a gemma su specifici portainnesti come l’arancio amaro, adatto a terreni sciolti, ben drenati, resistente al gelo ma suscettibile al mal secco; l’arancio trifogliato, che ama i terreni di medio impasto, resistente al gelo e al mal secco, ideale per le piante coltivate in vaso.
Impianto o messa a dimora del chinotto
Le piante di chinotto si mettono a dimora in piena terra dopo 3 anni dall’innesto e prima della ripresa vegetativa o in autunno. Le buche destinate ad accogliere le piante vanno concimate alcuni giorni prima dell’impianto con letame maturo. La distanza tra una pianta e l’altra deve essere di circa 3 metri.
Produzione dei frutti del Chinotto
La pianta di chinotto produce i frutti a partire dal quarto anno.
Potatura del Chinotto
La potatura si effettua ogni anno dopo la raccolta dei frutti per conferire armonia di forma alla chioma e per favorire l’arieggiamento e il soleggiamento anche dei rami più interni. Si accorciano i rami più lunghi; si distanziano i rami più interni; si potano i rami secchi e si recidono di netto i polloni che crescono alla base del tronco.
La pianta coltivata in vaso va potata leggermente accorciando o meglio cimando gli apici.
Raccolta dei frutti del chinotto
La raccolta dei frutti avviene in periodi diversi in relazione all’utilizzo. Generalmente quelli maturi al punto giusto si raccolgono nel mese di dicembre mentre i frutti immaturi o semi-maturi tra giugno e novembre.
Parassiti e malattie del Chinotto
Si tratta di un albero da frutto che come gli altri agrumi è suscettibile agli attacchi di parassiti animali quali: cocciniglia, ragnetto rosso e tignola della zagara.
Tra le malattie fungine teme fortemente il mal secco, che si previene evitando ferite (dopo la potatura, irrorare subito la pianta con sali di rame).
Cure e trattamenti
L’albero del chinotto coltivata in vaso va riparata in luoghi protetti dal freddo e dal gelo dall’autunno fino agli inizi della primavera.
Contro i parassiti animali sono utili i trattamenti con prodotti destinati agricoltura biologica. Il mal secco può essere prevenuto irrorando la pianta con sali di rame subito dopo aver effettuato la potatura.
Varietà di chinotto
Le varietà di chinotto non sono sempre ben identificabili fra di loro.
Tra le diverse specie più conosciute ricordiamo:
- Chinotto piccolo: una varietà di piccole dimensioni, adatta alla coltivazione in vaso apprezzata come pianta ornamentale per la profusione di fiori e piccoli frutti;
- Chinotto grande: la varietà più coltivata nei frutteti, negli orti e anche nei giardini a ridosso di muri di separazione;
- Chinotto di Savona: coltivata nei dintorni di Savona che produce frutti succosi di ottima qualità.
Usi dei frutti del chinotto
I frutti freschi della pianta del Chinotto contengono un succo amarissimo e pertanto non sono commestibili da crudi. Cotti invece sono ottimi per la preparazione di sciroppi, liquori, marmellate e canditi.
I frutti sono utilizzati soprattutto per la produzione di una famosa bibita dissetante e digestiva chiamata Chinotto.
Proprietà e calorie del frutto del Chinotto
Si tratta di un agrume che per l’elevato contenuto di vitamina C, di beta-carotene e di arginina ha una forte azione antinfiammatoria, antiossidante e antinvecchiamento.
- 100 g di frutto di chinotto apportano circa 50 Calorie, 12 g di carboidrati, 0,3 g di grassi e 0,8 g di Proteine.
- 100 g di bevanda al chinotto apportano circa 60 Calorie.
Curiosità sul chinotto
Per quanto riguarda l’origine di questo agrume ancora oggi ci sono opinioni controverse: secondo alcuni botanici il chinotto sarebbe originario della Cina meridionale; secondo altri sarebbe invece originario del Mediterraneo, e sarebbe una mutazione gemmaria del Citrus aurantium conosciuto con il nome comune di arancio amaro.
La nota bevanda chinotto Sanpellegrino prende il nome dal frutto utilizzato ossia il citrus myrtifolia o chinotto.













