Aneto coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

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L’aneto è una pianta aromatica facile da coltivare nell’orto, nelle aiuole del giardino e anche in vaso.

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Caratteristiche Aneto – Anethum graveolens

L’aneto è una pianta erbacea aromatica della famiglia delle Apiaceae originaria del Sud Ovest Asiatico si è diffusa in tutta Europa e perfino in Italia, dove viene coltivata come annuale o biennale come il finocchio e l’anice.

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L’aneto è una pianta dotata di una robusta radice a fittone che produce fusti cilindrici, sottili e ramificati, articolati in nodi ed internodi.

I fusti a sviluppo eretto, alti mediamente circa 60 centimetri, sono di colore verde – grigiastro.

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Le foglie sono pennate e costituite da sottili filamenti teneri ma leggermente carnosi hanno il caratteristico odore e sapore dell’anice e del finocchio.

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fiori sono riuniti in ombrelle composte, ovvero in una grande ombrella costituita da ombrelle più piccole. I singoli fiori sono di color giallo-verdognolo e sono un richiamo irresistibile per le api.

I frutti sono diacheni contenenti piccoli semi ovali di colore brunastro simili a quelli del finocchio capaci di germinare anche dopo tre anni dalla raccolta. Anche i semi sono aromatici.

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I semi alati una volta che hanno raggiunto la maturazione, tra  agosto-settembre, si dividono in due parti.

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Fioritura Aneto: la fioritura avviene da giugno fino a fine agosto. ombrelle intere e appenderle a testa in giù stendendo al di sotto un telo, in maniera da recuperare i grani mano a mano che cadono.

Le infiorescenze hanno forma di grandi ombrelle a loro volta sono suddivise in altre piccole ombrelle.

I singoli fiori sono di color giallo-verdognolo e sono un richiamo irresistibile per le api.

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Coltivazione Aneto

Esposizione: ama i luoghi luminosi e soleggiati al riparo dal vento con temperature minime al di spora dei 15°. Teme il freddo, le forti escursioni termiche e le grandinate tardive.

Terreno: predilige terreni freschi, ricchi di sostanza organica e molto ben drenati. Il substrato di coltura ideale è un miscuglio composto da comune terreno da giardino, sabbia e ghiaia.


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Annaffiature:la pianta di Aneto va annaffiata durante i periodi di prolungata siccità. In  primavera generalmente si interviene 2 volte la settimana solo quando il terreno è completamente asciutto da più giorni mentre in estate anche a giorni alterni.

Le innaffiature durante il periodo estivo vanno fatte nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto del sole. L’apporto d’acqua comunque dipende sia dalla stagione che dalla zona di coltura.

Concimazione: in genere le concimazioni si effettuano prima della semina, al momento della preparazione del terreno, e non è necessario ripeterle in seguito.

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Moltiplicazione Aneto

L’aneto si moltiplica per seme in tarda primavera o in estate. Il ciclo vegetativo della pianta dura pochi mesi da marzo-aprile o da settembre-ottobre.

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La semina in vaso può essere fatta tutto l’arco dell’anno mentre in piena terra in primavera.

Di solito si effettua a spaglio direttamente in piena terra. Il terreno di semina deve essere ben lavorato e concimato alcuni giorni prima.

La profondità di semina non deve superare il centimetro e la distanza tra una fila e l’altra deve essere almeno di 40 cm. I semi vanno ricoperti con un leggero strato di terriccio.

Dopo la semina, il terreno va mantenuto costantemente umido ma non inzuppato in quanto gli eccessi di acqua possono portare al marciume dei semi o alla morte delle giovani piantine.

Dopo circa 2 settimane dalle semina compariranno le nuove piantine che, qualora fossero troppo assiepate o vicine, andranno diradate a circa 30 cm. di distanza l’una dall’altra. Generalmente si eliminano le piantine meno sviluppate e più fragili.

Potatura Aneto

Per favorire l’incespimento si cimano o potano manualmente, come si fa per il basilico o il timo, i rametti a circa 20 -30 cm dalla superficie del terreno. Per prolungare ulteriormente il periodo della raccolte delle foglie si cimano appena compaiono anche le infiorescenze che, per portare a maturazione i semi, sottraggono nutrimento alle piante.

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Raccolta e conservazione delle foglie di Aneto

La raccolta delle foglie di aneto è scalare e generalmente si effettua dopo circa due mesi dalla semina staccando all’occorrenza le foglie più esterne. In autunno, periodo in cui la pianta ha completato il suo ciclo vegetativo, si raccolgono gli ultimi steli di aneto, che riuniti in mazzetti potranno essere essiccati e conservati per tutto l’inverno.

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Raccolta e conservazione dei semi di aneto

I semi si raccolgono quando le infiorescenze che contengono i semi appaiono di colore brunastro.

Si compongono mazzetti e, come si fa per l’origano, si appendono a testa in giù in un sacchetto di carta per poi metterli ad essiccare per qualche giorno in luogo ombreggiato e arieggiato. A essiccazione avvenuta, per far uscire i semi si scuotono le infiorescenze direttamente nel sacchetto.

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I semi raccolti vanno chiusi in in sacchetti o barattoli e conservati in un luogo buio e fresco.

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Parassiti e malattie Aneto

L’aneto soffre sensibilmente l’attacco delle limacce e delle lumache, parassiti animali che, in breve tempo, possono distruggere il raccolto.

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Cure e trattamenti

Per ottenere piante di aneto forte e rigogliose eliminare periodicamente, manualmente o con la zappa, le erbe infestanti che crescono vicino e tra le piante di aneto.

Contro le lumache e le limacce predisporre delle trappole a base di birra oppure distribuire ai piedi del colletto della cenere di camino.

Per evitare il marciume del colletto evitare di inzuppare il terreno di coltura.

Per limitare i danni causati dalle grandinate tardive proteggere le giovani piante di aneto con reti o teli antigrandine.

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Varietà di Aneto

Tra le diverse varietà di questa deliziosa pianta aromatica che in realtà differiscono solo per il sapore, il contenuto di carotenoidi e di acido ascorbico componenti che variano in relazione all’ambiente di coltivazione, ricordiamo le più importanti:

  • l’Anethum sowa, noto anche come aneto indiano;
  • l’Anethum Dukat alta circa 60 cm produce fiori molto grandi ed ha un aroma molto più intenso;
  • l’Anethum  Mammoth, alto più di 1 metro è la varietà più adatta per la coltivazione in orto;
  • l’Anethum Tetra, è una varietà di aneto che si distingue dalle altre per il colore verde carico delle foglie e che può essere coltivata anche nelle zone più ventose;
  • l’Anethum Fernleaf alto circa  50 cm è quello più adatto alla coltivazione in vaso e che produce foglie simili a quelle delle felci
  • e ancora la Blattreicher, la Diwa, la Elefant e la Vierling.

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Usi dell’aneto

In cucina si usano le foglie essiccate o fresche dell’aneto nelle insalate, nelle minestre, per insaporire piatti a base di pesce o carne e soprattutto per aromatizzare i formaggi freschi.

I semi vengono impiegati per aromatizzare liquori, confetture o marmellate e in commercio per la produzione di un olio usato come aromatizzante alimentare.

Significato Aneto

Il termine aneto deriva dalla parola greca anethon che deriva a sua volta da un termine egizio che significa “allontana i malori”, indice delle proprietà curative che si attribuivano anticamente a questa pianta.

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Curiosità e storia sull’aneto

L’aneto, conosciuto anche come anice o finocchio bastardofinocchio rizu, è un’erba aromatica utilizzata nella tradizionale cucina indiana per la preparazione di tipici piatti.

Gli egiziani, come testimoniato dal ritrovamento di aneto essiccato in alcune tombe, lo utilizzavano che lo utilizzavano a scopo medico soprattutto per le sue proprietà digestive e antisettiche.

Nell’antica Grecia il medico Dioscoride prescriveva ricette a base di aneto per curare infezioni di varia natura e soprattutto per prevenire gli attacchi di epilessia.

Gli antichi Romani utilizzavano l’aneto per aromatizzare le pietanze e soprattutto per per dare forza e vigore ai muscoli.

L’imperatore Carlo Magno consumava l’aneto quasi tutti i giorni in quanto lo riteneva un potente afrodisiaco e un ottimo rinfrescante dell’alito.

Nel Medioevo l’aneto impiegata per combattere la stregoneria e per la preparazione di filtri amorosi.

Nomi comuni dell’aneto

Per il suo odore caratteristico è chiamato nei diversi dialetti finocchio bastardo, finocchio puzzolente o fetido, anitu, finucchiu rizzu.

L’aneto è velenoso?

E’ una pianta innocua sia per l’uomo che per gli animali domestici, nelle giuste dosi ed usi corretti ha molte proprietà.

Può essere confusa con la mortale cicuta.

La differenza sostanziale per il riconoscimento risiede nelle foglie.

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