Anice coltivazione e cure

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna

Utilizzato per aromatizzare alcuni piatti e per favorire le funzioni digestive, l’anice è una delle piante più conosciute e facili da coltivare. Scopriamo come.

Anice
Anice, coltivazione e proprietà

Senza alcun dubbio l’anice è una delle piante aromatiche più conosciute e comuni, soprattutto perché utilizzata frequentemente in cucina. Oltre a questo, poi, è anche una delle protagoniste più importanti di tisane dallo scopo digestivo e sgonfiante.

Per questi motivi, dunque, è importante imparare a conoscerla più nel dettaglio, scoprire i segreti per coltivarla al meglio nel proprio orto e, poi, capire come sfruttare tutte le sue proprietà.

Prima di approfondire tutti questi aspetti, però, è essenziale imparare a riconoscere e comprendere la struttura di una pianta d’anice. Iniziamo dalle sue origini che, come per gran parte delle specie aromatiche derivano dall’antichità.

Non stupisce, dunque, sapere che i greci ed i romani già conoscevano le sue proprietà, applicandola soprattutto nei decotti o nelle preparazioni alimentari.

Tra gli esperti, infatti, l’anice è conosciuta anche come Pimpinella anisum ed è identificata come una pianta erbacea annuale che rientra nella famiglia delle Ombrellifere. Ma come riuscire a riconoscerla rispetto a tutte le altre?

Sicuramente grazie alle sue caratteristiche peculiari. La prima è un’altezza che varia dai trenta ai cinquanta centimetri. La seconda, invece, riguarda i suoi fiori, che sono prevalentemente bianchi e che si presentano puntuali con l’arrivo della bella stagione.

Chiudiamo questo veloce identikit con il frutto, caratterizzato da una forma ovale e da un colore tra il verde ed il giallo. Detto questo non rimane che addentrarsi tra le tecniche grazie alle quali coltivare e curare l’anice, senza dimenticare, però, le sue proprietà.

Anice, Pianta
Anice

Clima e innaffiatura

Anice
Anice stellato

Come abbiamo detto l’anice è una pianta comune, almeno per quanto riguarda il nostro territorio. Una famigliarità che, probabilmente, si deve alla sua capacità di svilupparsi in modo del tutto spontaneo in molti luoghi.

Questi, però, sono tutti caratterizzati da un elemento comune: un clima molto caldo e quasi privo di umidità. In sostanza, dunque, si fa riferimento a gran parte dell’aerea mediterranea.

Parlando in modo più specifico, le temperature perfette per lo sviluppo dell’anice devono andare da un minimo di 15 ad un massimo di 25 gradi. Nonostante questa propensione per il calore, però, la pianta riesce a fronteggiare delle temperature pari o leggermente al di sotto dello zero.

Importante, invece, è evitare le gelate. Altro fattore essenziale per il suo sviluppo, poi, è l’innaffiatura. In questo caso è bene sapere che ci troviamo di fronte ad una tipologia di pianta in grado di sfruttare le sole precipitazioni naturali.

Oltre a questo, poi, bisogna ricordare che ha una preferenza per condizioni di siccità rispetto ad un terreno troppo umido o bagnato. Cosa fare, però, nel caso in cui l’anice venga coltivato in piantine messe a dimora in recipienti dalle piccole dimensioni? In questo caso le sue necessità subiscono un lieve cambiamento.

Si consiglia, ad esempio, di innaffiare la pianta in modo costante ma con una cadenza assolutamente saltuaria. In sostanza, dunque, si deve intervenire solo nel momento in cui si mostrino dei segnali di malessere causati dalla mancanza d’acqua.

Un suggerimento sempre valido, poi, consiste nell’appurare l’umidità del terriccio prima di irrigare. Se questo è ancora bagnato vuol dire che non c’è alcuna necessità d’intervenire.

Il terreno giusto, dimora e nutrimento

Anice, Pianta
Anice

Fino a questo punto abbiamo stabilito un elemento essenziale: l’anice non sopporta di essere esposto all’umidità. Il che vuol dire che, per uno sviluppo soddisfacente, è fondamentale eliminare ogni aspetto che possa creare questa condizione indesiderata. Ed anche la composizione del terreno non fa alcuna eccezione.

La domanda in questione, dunque, è: che tipo di composto utilizzare per permettere una crescita rigogliosa? La risposta è piuttosto semplice. La condizione ideale è rappresentata da terreni sciolti, formati da un impasto medio e con un livello di calcare ed argilla soddisfacente.

In sostanza, dunque, si tratta di terriccio in grado di garantire un buon drenaggio combattendo qualsiasi tipo di umidità. Non bisogna dimenticare, infatti, che eventuali ristagni idrici potrebbero causare dei gravi danni alle radici.

Ma, a conti fatti e nella pratica, dov’è possibile trovare un terreno di questo tipo? Per quanto riguarda l’Italia le maggiori coltivazioni di anice si trovano in alcune aree specifiche come, ad esempio, Toscana ed Emilia Romagna.

In Sicilia, invece, soprattutto nelle zone più interne, è possibile trovare uno sviluppo spontaneo di questa pianta aromatica.

Come coltivare l’anice

Anice, Semi
Anice semi

Nel caso si desideri coltivare l’anice nel proprio giardino o sul balcone è importante essere a conoscenza di alcuni particolari. Innanzi tutto ci troviamo di fronte ad una pianta che si moltiplica attraverso la semina. Il periodo migliore per piantare è la tarda primavera. Nello specifico tra il mese di aprile e quello maggio.

Oltre a questo, è bene ricordare che i semi hanno delle dimensioni limitate. Per questo motivo, dunque, sarebbe opportuno coprirli con la terra in un modo specifico. Questo vuol dire senza imprimere pressione o pesantezza.

Per finire, poi, è altrettanto importante ricordare che questi semi hanno una “scadenza” molto breve, ovvero perdono velocemente la loro germinabilità.

A causa di questo, dunque, è sempre bene accertarsi con sicurezza della freschezza della semina acquistata. Se è stata prestata la giusta attenzione a tutto ciò, si vedranno i primi segnali di un nuovo germoglio a soli trenta giorni dalla semina.

Proprietà ed usi

Anice
Anice tisana

Per quali motivi, però, impegnarsi nella coltivazione dell’anice? Come abbiamo già detto si tratta di una pianta aromatica spesso applicata in cucina ma non solo. Scopriamo le sue proprietà e, soprattutto, gli usi possibili. Una delle caratteristiche più importanti riguarda le capacità digestive.

I semi di anice, infatti, vengono spesso utilizzati per andare a comporre delle tisane utili per aiutare la fase digestiva e in presenza di gonfiore addominale.

Oltre a questo, poi, interviene in modo efficace anche contro i meteorismi e problemi gastrointestinali. Nel caso in cui, invece, si voglia ottenere un effetto diuretico, allora si suggerisce di aggiungere dei semi di anice a quelli di finocchio.

Basta recarsi in erboristeria per ottenere il composto giusto o nei supermercati, dove sono sempre più numerose le varietà di tisane disponibili. Al di là dell’ambito strettamente digestivo, comunque, si crede che l’anice abbia anche delle proprietà rilassanti ed espettoranti.

Per questo motivo, infatti, viene inserito tra gli elementi che compongono gli sciroppi per la tosse.

Anice, coltivazione e proprietà: foto e immagini

L’anice è una pianta comune e molto utile. Impariamo a riconoscerla attraverso le immagini inserite in galleria.