Timo coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

timo

Come coltivare il timo e come usarlo? Come si effettua la moltiplicazione, quale tipo di terreno bisogna utilizzare, cosa fare quando secca?

Il Timo, Tymus vulgaris, è una pianta officinale aromatica largamente usata come insaporitore in cucina e in campo medico e in altri settori commerciali per le  note benefiche proprietà salutari.

Caratteristiche del Thymus  vulgaris – Timo comune

Il Timo è una pianta erbacea aromatica della famiglia delle Lamiaceae o Labiate diffusa allo stato spontaneo in tutta l’area mediterranea. In Italia cresce fino a 200 metri di altitudine. Viene coltivata in  Europa, Africa settentrionale e Asia anche come ornamentale.

La pianta, provvista di una radice fascicolata, in pochissimo tempo dà vita un folto cespuglio alto dai 20 ai 40 cm, formato da numerosi fusti quadrangolari, eretti molto ramificati, lignificati alla base ed erbacei alle sommità. I fusti col tempo diventano contorti e disordinati.

Le foglie sono piccole e allungate, di colore verde-grigio e ricoperte da una fitta peluria biancastra nella pagina inferiore. Le foglie strofinate fra le dita rilasciano un profumo intenso ed aromatico contenuto all’interno di piccole ghiandole situate sulla lamina fogliare.

I fiori, piccoli ed ermafroditi, di colore bianco, lilla, rosa, sono riuniti in infiorescenze a spiga oppure globose. L’impollinazione è entomogama  e avviene soprattutto ad opera delle api attratte dal nettare e dal profumo.

I frutti sono tetracheni composti da 4 nucule ovoidi/ oblunghe, con superficie liscia e glabra.

Fioritura

Il Timo fiorisce in tarda primavera, generalmente nel mese di Giugno.

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Coltivazione del timo

Esposizione

Il timo, come tutte le piante rustiche, preferisce i luoghi soleggiati, caldi, ben arieggiati e non eccessivamente umidi.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno anche povero purchè non argilloso e soprattutto ben drenato in quanto è una pianta facilmente soggetta a muffe in caso di umidità eccessiva.

Annaffiature

Va annaffiata frequentemente ma con moderazione per evitare pericolosi ristagni idrici che come è noto sono la causa primaria del marciume radicale.

Concimazione

La pianta di Timo va concimata almeno una volta l’anno con stallatico in pellets e poi ogni 3-a mesi con prodotti biologici specifici per erbe aromatiche.

Timo: coltivazione in vaso

Questa pianta erbacea si può facilmente coltivare anche in vaso, come aromatica o ornamentale su terrazzi, balconi o davanzali delle finestre.

Per assicurarle un sufficiente spazio di coltivazione, bisogna prima di tutto scegliere un vaso, preferibilmente in terracotta, dal diametro minimo di 30 cm e di media profondità.

Si sparge sul fondo del vaso un sottile strato di argilla espansa o ghiaia grossolana per favorire il drenaggio dell’acqua e poi si aggiunge un terriccio fertile misto a torba, a sabbia di fiume e un po’ di compost ben maturo.

Si lascia riposare il tutto per 2/3 giorni e prima di piantare, in modo che il compost, la terra e i suoi microrganismi entrino in rapporto tra loro.

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Trascorso questo tempo, che è comunque facoltativo, si trapianta la piantina di timo compattando il terriccio fino al colletto, facendo attenzione a non lasciare vuoti d’aria.

Si annaffia abbondantemente e poi si colloca il vaso in una zona soleggiata e calda.

Una volta all’anno si somministra del compost oppure stallatico in pellets, come apporto di sostanza organica e di macroelementi nutritivi.

Le annaffiature vanno praticate regolarmente durante i mesi estivi mentre, durante l’inverno, conviene interromperle.

Rinvaso

Il rinvaso si può eseguire in primavera togliendo la pianta dal vaso originale con tutto il suo pane di terra, facendo attenzione a non danneggiare minimamente l’apparato radicale-

 

Moltiplicazione del timo

Il timo si riproduce per seme, per talea e divisione dei cespi.

Semina

La semina in ambiente protetto si effettua alla fine di marzo. I semi si mettono a germinare in una cassetta riempita di terreno e torba. Quando le piantine saranno abbastanza sviluppate, tra luglio e agosto, potranno essere messe a dimora, nell’orto, nel giardino o in vaso.

Propagazione per divisione dei cespi

Nuovi esemplari di Timo identici alla pianta originale si possono ottenere mediante la divisione dei cespi , una tecnica di moltiplicazione agamica che va fatta in autunno o primavera

Propagazione per talea

Si effettua in maggio/ giugno  mettendo a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali le talee lunghe 10 cm, prelevate dai rametti sani e vigorosi.

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Trapianto del Timo

Le piantine di timo si trapiantano ad agosto a distanza di 70 /80 cm tra le file e 25/30 cm sulle file nel terreno lavorato a fondo mescolato a un apporto moderato di compost. Per tappezzare un giardino roccioso occorrono almeno 5 piantine di timo al m2.

Abbinamenti

Nei giardini rocciosi, nelle aiuole o bordure miste, le piante di Timo possono essere accostate ad altre piante aventi le stesse esigenze colturali come: Antennaria, Acaena, Armeria, Dianthus, Helianthemum e Sempervivum.

Potatura

Il timo si pota in primavera, tra marzo e maggio. Utilizzando una forbice ben affilata e disinfettata si recidono alla base del terreno tutti i rametti secchi e danneggiati. Se il cespuglio all’apparenza sembra morto si può provare a potarlo drasticamente a zero per vedere se si riprende.

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Raccolta del timo

Le foglie del Timo da utilizzare fresche  si raccolgono al momento dell’uso mentre quelle da conservare essiccate vanno colte insieme alle infiorescenze all’inizio della fioritura.

Essiccazione

Si prelevano i rametti interi con una cesoia e, una volta riuniti e legati in mazzetti si mettono ad essiccare per pochi pochi giorni, in un posto asciutto, ben arieggiato e al riparo dei raggi diretti del sole. In alternativa le foglioline si possono essiccare anche nel forno termoventilato impostando la temperatura a 40/50° C.

Conservazione

Le foglie di timo secche si conservano in sacchetti di carta o in in barattoli di vetro con tappo a vite, in un luogo privo di umidità ed utilizzate in seguito in cucina o a scopo terapeutico.

Parassiti e malattie del Timo

Il timo teme i ristagni di acqua, che provocano muffe e marciumi radicali. Durante il periodo della fioritura e in caso di eccessiva umidità ambientale viene attaccato dagli afidi. Un altro nemico del Timo è la Crisomela (Chrysolina americana) un coleottero defogliatore che attacca anche il rosmarino, la menta, la lavanda e soprattutto il pioppo.

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Cure e trattamenti

Il timo è una pianta a bassa manutenzione. Va liberata dalle erbe infestanti, ed eventuali infestazioni parassitarie vanno contrastate con prodotti biologici come l’antiparassitario all’ortica.

Le malattie fungine vanno prevenute senza trattamenti fitosanitari, ovvero curando che il terreno sia drenante e gli attacchi della crisomela effettuando potature drastiche.

Varietà di timo

Oltre al Thymus vulgaris che è la varietà più comune esistono altre varietà di timo particolarmente apprezzate per il loro aroma e per la loro rusticità

Thymus serpyllum

Il Timo serpillo o timo strisciante è una pianta erbacea diffusa allo stato spontaneo in tutta l’Europa e nel Nord Africa, fino a 2600 metri di quota. È una pianta cespugliosa, erbacea alta da 10 a 30 cm. I fusti striscianti o ascendenti, sono sottili, radicanti e ramosi. Le foglie sono piccole, lineari o ellittiche, cigliate alla base.  I fiori piccoli, a corolla bilabiata, bianca, rosa o violetta, sono riuniti in corte spighe ascellari che sbocciano tra aprile e settembre. Si coltiva facilmente in qualunque tipo di terreno ben drenato. Il Timo serpillo è detto pepolino, pipernia o timo selvatico.

Thymus citriodorus

Il Timo limone o timo dorato appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Ha rametti erbacei alti circa 25 cm con piccole foglie di colore giallo-verde con un intenso aroma di limone. In primavera, da aprile a giugno, produce piccoli fiori raccolti in spighe di colore rosa tenue o lilla che spuntano alla base delle ascelle fogliari. Si coltiva facilmente in un terreno asciutto e ben drenato, esposto al pieno sole o a mezz’ombra. Tollera bene il vento e le correnti d’aria. Non ha bisogno di annaffiature abbondanti. Il timo limone oltre ad essere una varietà molto ricercata per le qualità olfattive e per proprietà curative, è una pianta molto apprezzata come ornamentale da vaso e come tappezzante dei giardini rocciosi.

Usi

Il Timo viene utilizzato in cucina come erba aromatica. Le foglie fresche o essiccate sono usate per insaporire minestre, frittate, carne o pesce.

Come pianta officinale viene utilizzata per le sue proprietà balsamiche, antisettiche e digestive.

In giardinaggio, le piante di timo sono ricercate e apprezzate come piante ornamentali tappezzanti adatte ai giardini rocciosi e costieri.

Proprietà del timo e valori nutrizionali

000 g di timo essiccato contengono 276 Calorie, 9 g di Proteine, 64 g di Carboidrati, 1,71 g di Zuccheri, Grassi 7,43 g, Fibra alimentare 37 g e Sodio 55 mg.

La pianta di timo contiene timolo un principio che ha proprietà antisettiche ed antiossidanti, ma anche vermifughe e antibatteriche.

Il timo è ricco di sali minerali tra cui ferro, zinco, calcio, fosforo, magnesio e potassio, e vitamina A, B e C, oltre alla vitamina K.

Da leggere :Timo proprietà e controindicazioni

Il timo è velenoso?

Il timo assunto in grosse dosi è tossico; infatti il timolo, come altri fenoli essenziali, allo stato di elevata concentrazione è corrosivo e tossico.

Curiosità

Il termine thymus deriva dalla parola greca thumus che significa coraggio, positività e buon umore.  In virtù di queste sue qualità veniva utilizzato dai repubblicani durante la rivoluzione francese.

Video piante officinali

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