Santolina coltivazione

Santolina

La Santolina chamaecyparissus è una pianta sempreverde aromatica appartenente alla famiglia delle Compositae coltivata a scopo ornamentale in vaso e in giardino per il suo fogliame decorativo e profumato.

Santolina

Caratteristiche generali della Santolina chamaecyparissus

La Santolina è una pianta della famiglia delle Asteraceae originaria dell’Europa molto diffusa allo stato spontaneo prevalentemente nei terreni aridi e sabbiosi delle zone costiere e in tutte le aree a clima mite fino a 1000 metri di altitudine.

La Santolina è una pianta perenne aromatica a portamento eretto o semi-prostrato. In pieno sviluppo vegetativo la parte epigea o chioma dà vita a bellissimi arbusti tondeggianti alti circa 50 cm, formati da numerosissimi fusti sottili e lanosi ricoperti da un fogliame persistente, decorativo e gradevolmente profumato.


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Le foglie, profondamente settate, sono composte da piccoli lobi lineari, di colore grigio-verde e sono lanuginose come i rami.

Santolina-fiore

I fiori della Santolina son riunti in grandi e decorative infiorescenze a capolino che compaiono sulle estremità apicali dei fusti e sembrano tanti piumini tondeggianti di colore giallo carico.

Santolina-fiori

Fioritura

I fiori molto persistenti fioriscono continuamente per tutta l’estate, periodo tra l’altro favorevole per la raccolta, l’essiccazione e la conservazione.

Santolina-chamaecyparissus

Coltivazione della Santolina

Esposizione

Le santoline sono piante che amano le esposizioni soleggiate e anche se sopportano temperature rigide vanno piantate in zone riparate dai venti freddi.

Terreno

Anche se sono piante che si adattano a qualunque tipo di terreno prediligono substrati sabbiosi, calcarei, sciolti e ben drenati.

Annaffiature

Le santoline generalmente sono piante poco esigenti di acqua, solitamente si accontentano delle piogge ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile irrigarle almeno ogni 2 settimane. Le piante coltivate in vaso vanno annaffiate con maggiore frequenza e solo quando il terreno è completamente asciutto.  Nel periodo invernale sospendere del tutto le annaffiature per le piante coltivate in piena terra e annaffiare solo mensilmente quelle coltivate al riparo nei vasi.


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Concime

Concimazione

Per ottenere delle piante vigorose e fioriture abbondanti, ogni 20 giorni, somministrare un fertilizzante liquido specifico per piante da fiore diluito all’acqua delle annaffiature oppure distribuire, ogni 3- 4 mesi, ai piedi dei cespugli un concime granulare a lento rilascio.

Santolina-moltiplicazione


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Santolina: coltivazione in vaso

Questa bella e resistente pianta sempreverde viene coltivata anche in vaso come pianta d’appartamento e da esterno sui balconi soleggiati riparati dai venti. Si utilizza un vaso dalle dimensioni adeguate allo sviluppo delle radici e della chioma generalmente largo e profondo 30 cm., ben drenato sul fondo con ghiaia grossolana o argilla espansa e pieno di terriccio sciolto e leggero che va innaffiato con regolarità soprattutto nei mesi più caldi. In inverno la Santolina va annaffiata saltuariamente e va protetta dal freddo.

eriodo consigliato per mettere a dimora la nostra Santolina è negli ultimi giorni dell’inverno, usando un terriccio per erbe aromatiche. È bene aggiungere, sul fondo del vaso, delle palline di argilla per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso. Se viene coltivata in giardino possiamo usare della ghiaia al posto dell’argilla.

rinvaso

Rinvaso della Santolina

Poichè le radici della Santolina tendono a svilupparsi verso il basso e ad occupare tutto lo spazio disponibile è consigliabile trasferirla in un vaso più ampio del precedente contenente del terriccio fresco, fertile mescolato a sabbia.  Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è quello primaverile.

Moltiplicazione della Santolina

La Santolina si propaga per seme, per talea oppure mediante divisione dei cespi.

Semina

La semina si può effettuare in semenzaio protetto alla fine dell’inverno o direttamente in piena terra a fine aprile. Quando le nuove piantine sono abbastanza sviluppate, vengono trapiantate in vasi singoli o in piena terra, in posizione ben soleggiata.

semina

Propagazione per talea

Le talee di parti apicali prelevate in estate, si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali fino alla comparsa di nuovi germogli. Quando le piante appariranno forte e vigorose possono essere allevate in vasi singoli o direttamente in piena terra.

Santolina-foglie

Propagazione per divisione dei cespi

La moltiplicazione mediante divisone dei cespi va fatta esclusivamente nel periodo primaverile avendo l’accortezza di conservare intatte le radici.

Impianto o messa a dimora

Il periodo migliore per la messa dimora e è la primavera. Le piante vanno interrate fino al colletto in buche aventi dimensioni leggermente più grandi del pane di terra che avvolge l’apparato radicale e a distanza di almeno 40 cm. Prima dell’impianto è buona norma arricchire il terreno con dello stallatico ben maturo. Al trapianto deve seguire una generosa annaffiatura e per i primi 2-3 giorni è consigliabile mantenere il terreno sempre umido per favorire l’attecchimento della Santolina nella sua nuova dimora.

Abbinamenti

Le piante di Santolina possono essere coltivate singolarmente o in gruppi o magari abbinate con altre piante aromatiche perenni, con Graminacee ornamentali, Antennaria, Sedum, Veronica, ecc.

Santolina-potatura

Potatura della Santolina

In primavera recidere i rami secchi e danneggiati; cimare i fusti fiorali per favorire l’emissione di nuovi getti, l’incespimento e la compattezza dell’arbusto.

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 Parassiti e malattie della Santolina

La Santolina è una pianta molto resistente e raramente viene attaccata da afidi.

Le malattie di natura fungina come l’oidio o mal bianco possono presentarsi solo se il clima è particolarmente umido o le piogge sono abbondanti. Teme il marciume delle radici se il terreno non è drenante.

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Cure e trattamenti

Nelle regioni con clima molto rigido è consigliabile proteggere, per tutto l’inverno, i piedi dei cespugli con una pacciamatura di paglia o foglie secche. Le piante coltivate in vaso vanno spostate in un luogo riparato dal gelo ma luminoso. I trattamenti con prodotti specifici vanno effettuati solo in caso di necessità e sempre in una giornata soleggiata e in assenza di vento.

Varietà e specie di Santolina

Tra le tante specie di santoline e tra le più coltivate ricordiamo:

santolina-chamaecyparissus

Santolina chamaecyparissus

Una specie di piccole dimensioni, alta circa 35 cm ideale per abbellire i giardini rocciosi e adatta alla coltivazione in vaso.

Santolina rosmarinifolia

Una varietà sempreverde con fogliame verde scuro dal gradevole profumo resinoso. Le foglie di questa specie in estate assumono una colorazione biancastra. E’ una pianta resistente al freddo e va coltivata  in pieno sole in un substrato leggero e ben drenato. Durante il periodo della fioritura, da maggio ad agosto produce, fiori colo panna. Impiega circa 4 anni per raggiungere il pieno sviluppo vegetativo ed è adatta per il giardino roccioso.  Gli esemplari in condizioni pedoclimatiche favorevoli formano arbusti tondeggianti larghi più di 1 metro.

Santolina -rosmarinifolia

Usi della Santolina

La pianta viene impiegata in giardinaggio, a scopo ornamental, per tappezzare giardini rocciosi o per realizzare siepi profumate basse e viene coltivata in vaso sui balconi, terrazzi come pianta repellente per zanzare ed altri insetti volanti fastidiosi.

Con le foglie e i fiori essiccati si preparano sacchetti per profumare la biancheria e per tenere lontano le tarme dagli armadi.

In cucina trova spazio in diverse ricette ad, esempio si usano le foglie per aromatizzare piatti a base di pesce.

Proprietà medicinali della Santolina

Ha anche proprietà fitoterapiche antispasmodiche, stimolanti, vermifughe. Con le foglie si
possono preparare infusi, decotti digestivi o antinfiammatori e anche impacchi da utilizzare per uso esterno per lenire il prurito e il bruciore causato dalle punture di insetti.

Curiosità

La Santolina, chiamata anche crespolina in riferimento alla particolare forma delle sue foglie e lavanda cotone per il loro gradevole aroma.

Il nome generico Santolina deriva da due parole latine, sanctum ( santo) e linum (lino) mentre  l’epiteto specifico chamaecyparissus significa cipresso macinato.

Galleria foto Santolina

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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