Ruta graveolens coltivazione

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La Ruta, Ruta graveolens, nota come ruta o erba di grazia, è una pianta aromatica e officinale coltivata a scopo ornamentale nei giardini e negli orti domestici.

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Caratteristiche generali della Ruta

La Ruta è una pianta arbustiva perenne e sempreverde della famiglia delle Rutaceae originaria dell’Europa sud orientale e del bacino del Mediterraneo. E’ diffusa allo stato spontaneo in tutte le regioni d’Italia, fino a 700-1000 metri di quota.

La Ruta in pieno vigore vegetativo forma un cespuglio eretto alto 80 cm e largo 30 cm. Ha una robusta radice e numerosi steli, semilegnosi alla base ed erbacei e di colore verde-azzurro verso l’alto.


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I rami sono ricoperti da numerose foglie carnose e composte dal sapore amarognolo e dall’odore acre.

Le foglie della Ruta sono tripennate e profondamente divise. Ciascuna fogliolina ha forma variabile: oblunga, lineare, ovato-oblunga con margine intero. Anche il colore varia dal verde-bianco all’azzurro metallico.

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I fiori compaiono riuniti in infiorescenze a corimbo, localizzate sugli apici dei fusti. Hanno la  corolla composta da quattro petali gialli sfumati di verde riuniti

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Ai fiori seguono i frutti delle piccole bacche  o capsule lobate e subglobose.

I semi sono reniformi, lucidi e neri. Possono essere raccolti e utilizzati per ottenere nuove piante di Ruta.

Fioritura

La ruta fiorisce in estate, da giugno in poi.

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Coltivazione della Ruta

Esposizione

La ruta è una pianta molto rustica e cresce bene un po’ ovunque, pur prediligendo i luoghi soleggiati. Tollera abbastanza bene le alte e le basse temperature.

Terreno

E’ una pianta erbacea che cresce forte e rigogliosa in qualunque tipo di terreno anche se predilige quelli aridi, calcarei e ben drenati.

Annaffiature

La pianta coltivata in piena terra anche se si accontenta delle acque piovane va comunque annaffiata nei periodi di di prolungata siccità e in estate mentre quella coltivata in vaso richiede irrigazioni più frequenti ma solo quando il substrato è completamente asciutto.


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Concime-granulare

Concimazione

In autunno e in primavera si arricchisce il terreno di coltivazione con del letame maturo che va somministrato alla base dei cespi. In alternativa si può fornire del concime granulare a lenta cessione.

Ruta graveolens: coltivazione in vaso

Anche la Ruta come le altre piante aromatiche è molto facile da coltivare in vaso sul balcone. Va utilizzato un contenitore di dimensioni adeguate allo sviluppo della robusta e profonda radice e alla crescita della parte aerea. Come terriccio va bene quello comune del giardino mescolato a un buon materiale drenante e le annaffiature vanno praticate con moderazione, evitando i ristagni idrici. In inverno va ricoverata in un luogo luminoso.

Rinvaso

La pianta va rinvasata in primavera, quando le bianche radici fuoriescono dai dori del vaso.

Ruta-pianta-aromatica

Moltiplicazione della Ruta

La pianta si propaga per seme in primavera, per talea di rami semilegnosi e mediante divisione dei cespi, in estate.

Semina

La semina va fatta in semenzaio, ad aprile.  I semi vanno interrati in un substrato specifico, fertile ed umido, e tenuti al buio fino alla comparsa dei germogli. Successivamente, il semenzaio va trasferito in un luogo luminoso e solo all’inizio dell’autunno le nuove piantine ormai irrobustite  potranno essere trapiantate in piena terra o in i abbastanza larghi e profondi.

Moltiplicazione per talea

In estate, nel periodo agosto-settembre dai getti laterali dei rametti vigorosi si prelevano talee, lunghe 12-15 cm e si impiantano in un terreno composto da una parte di torba ed una di sabbia.

Quando le piantine avranno radicato, si procederà alla messa a dimora, nella stagione primaverile.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Un altro modo di propagazione molto praticato da fare in estate su piante di Ruta ben sviluppate. Sarà sufficiente dividere un cespo abbastanza vigoroso in porzioni portanti radici ben sviluppate e interrarle subito in buche profonde e soffici.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Ruta coltivate negli orti domestici si piantano a distanza di 30 cm sulla fila e a 50 cm tra una fila e l’altra in buche ben lavorate e preventivamente concimate con letame maturo. Anche per creare una siepe la distanza tra una pianta e l’altra dovrà essere sui 30 cm. Le buche che devono accogliere le piante vanno lavorate a fondo e arricchite 3-5 giorni prima dell’impianto con letame maturo.

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Potatura della Ruta

Per favorire l’emissione di nuovi getti la pianta di Ruta va potata nel periodo primaverile. Si accorciano i rami troppo lunghi  e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati dal freddo.

Per potare la Ruta si consiglia di indossare i guanti da giardinaggio per evitare eventuali dermatiti da contatto.

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Raccolta della Ruta

Le foglie e i teneri rametti freschi si raccolgono scalarmente dalla primavera in poi generalmente fino alla fine dell’estate mentre per i semi bisogna attendere la completa maturazione.

Conservazione della Ruta

Le foglie, essiccate in un luogo ombreggiato, privo di umidità e ben aerato, si conservano poi in recipienti di vetro ben chiusi.

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Parassiti e malattie della Ruta

La ruta è una pianta rustica, per cui non teme l’attacco degli afidi o di altri parassiti animali; soffre il marciume delle radici a causa di ristagni idrici e tra le malattie fungine teme il mal bianco o oidio se il clima è troppo umido.

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Cure e trattamenti

La Ruta è una pianta rustica a bassa manutenzione. Va solo liberata dalle erbe infestanti e in inverno va protetta alla base con una leggera pacciamatura o rincalzatura.

Per contrastare l’oidio o mal bianco, si può utilizzare un anticrittogamico biologico composto da macerato di equiseto e un infuso di Tanaceto, che va spruzzato su piante e terreno ogni 2 settimane, meglio alla mattina con il sole, fin dalla primavera o quando spuntano le prime foglie.

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Varietà di Ruta

Ruta patavina

Conosciuta come Ruta padovana è una pianta erbacea perenne, con rizomi, lunghi e fragili. Ha fusti tomentosi alti mediamente 20 cm,  di colore verde scuro o rosso bruno alla base con foglie alterne, a margini interi e revoluti. La pagina superiore delle foglie è di colore verde chiaro, quella inferiore è invece verde glauco. I fiori sono gialli e raccolti in infiorescenze terminali a corimbo. I frutti sono capsule contenenti uno o due semi. Il seme è reniforme, nero opaco e con lunghe creste dirette verso l’ilo. La Ruta patavina fiorisce a maggio ed una pianta esclusiva e rara che cresce spontanea nei terreni calcarei di Arquà Petrarca nei pressi di Padova località dove fu raccolta per la prima volta dal botanico fiorentino Pier Antonio Micheli nel 1722.

Ruta chalepensis

Nota come Ruta di Aleppo è una pianta della famiglia delle Rutaceae presente in Liguria e in tutte le regioni dell’Italia centrale, meridionale e insulare. Ha fusti alti circa 70 cm, legnosi alla base ed erbacei nelle ramificazioni laterali con foglie che emanano un forte odore aromatico sgradevole. Da aprile a luglio produce numerosi fiori gialli riuniti in infiorescenze a corimbo.

Usi della Ruta

La Ruta graveolens viene coltivata come pianta orticola come ornamentale in vaso e in giardino per realizzare bordure e siepi e anche per tenere lontano topi e vipere.

In cucina, le foglie fresche, più tenere e a piccole dosi, vengono impiegate per insaporire insalate, e piatti a base di carne e per la preparazione di olio, aceto aromatico, liquore o grappa dalle proprietà digestive.

La Ruta graveolens per le sue molteplici proprietà viene impiegata in fitoterapia per preparare infusi utilizzati a scopo digestivo.

Le foglie fresche di ruta appoggiate sui davanzali, sulle soglie delle porte e dei balconi tengono lontano le formiche grazie al loro sgradevole odore.

Le foglie di ruta si conservano essiccate in barattoli a chiusura ermetica.

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Controindicazioni: La Ruta è velenosa?

La ruta a dosi elevate è tossica. Per potare la Ruta si consiglia l’uso dei guanti da giardinaggio per evitare eventuali dermatiti da contatto.

Curiosità

Anticamente la Ruta era considerata l’erba del coraggio e la si portava in tasca per combattere la paura quando si dovevano affrontare situazioni terrorizzanti.

I Greci e I Romani consideravano la Ruta una pianta magica, portafortuna e pare che venisse utilizzata anche contro il malocchio.

Un antico proverbio napoletano recita: ”Aruta ogni male stuta” ovvero la Ruta spegne ogni male e tale detto fa riferimento alle proprietà curative della pianta che spegne ogni malanno.

Galleria foto Ruta graveolens

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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