Pachypodium coltivazione


Pachypodium-pianta d'appartamento


I pachyodium sono piante ornamentali esotiche facili da coltivare in appartamento o in vaso nei luoghi protetti.

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Caratteristiche Pachypodium – Palma del Madagascar

Al genere pachypodium, famiglia Apocynaceae (la stessa dell’oleandro e della Plumeria), appartengono diverse specie di piante grasse o succulente originarie dell’Africa meridionale e diffuse soprattutto in Madagascar.

I pachypodium sono piante di varie dimensioni che possono essere allevate come piccoli arbusti o ad alberelli.

Tra le diverse specie quello più coltivato è il Pachypodium lamerei conosciuto con il nome di “Palma del Madagascar“, una varietà che presenta un tronco poco ramificato ricoperto di grosse spine, grandi foglie e che durante il periodo della fioritura produce bellissimi fiori di colore bianco con gola di colore giallo ocra.


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Il fusto o caule presenta ha la forma di una bottiglia con base allargata ed è poco ramificato. Il fusto è di colore grigio -verdastro è ricoperto da spine lunghe circa 2 cm.

I rametti sono ricoperti da numerose e grandi foglie ovate – lanceolate allungate.

Pachypodium-foglie

Le foglie, coriacee, lucide semi-sempreverdi, sono di colore di colore verde brillante con una evidente nervatura centrale di colore bianco.

In estate, nei luoghi di origine, i Pachypodium producono grandi infiorescenze apicali, simili a quelle dell’oleandro o della Plumeria.

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I fiori, grandi e tubolari, hanno la corolla composta da cinque petali, di colore bianco, giallo, arancio o rosso, a seconda della specie. Le piante coltivate in appartamento non fioriscono quasi mai per le condizioni ambientali diverse.

Pachypodium lamerei-coltivazione


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Coltivazione Pachypodium

Esposizione: i pachypodium amano i luoghi luminosi e soleggiati; durante il periodo invernale vanno però tenuti lontano dai termosifoni o da altre fonti di calore. Temono l’eccessiva umidità ambientale e le temperature al di sotto dei 10°C.

In estate, per accelerare la fotosintesi clorofilliana, possono essere tenuti all’aperto in luoghi parzialmente soleggiati per essere riportati all’interno non appena le temperature iniziano ad abbassarsi.

Terreno: prediligono il terreno sciolto, fertile e ben drenato. Il substrato ideale è il terriccio universale, mescolato con una buona quantità di pietra pomice e sabbia.

Annaffiature: dalla ripresa vegetativa fino alla fine dell’autunno, i pachypodium vanno annaffiati solo quando il terriccio è ben asciutto. In inverno, invece,gli apporti vanno diradati o del tutto sospesi.

Concime

Concimazione: nel periodo primavera- autunno, ogni 20 giorni, somministrare del concime specifico per piante succulente. In alternativa, ogni 2 mesi, distribuire sulla superficie del terreno del fertilizzante granulare a lento rilascio.

Pachypodium-rinvaso

Rinvaso Pachypodium

Poichè l’apparato radicale dei pachypodium è poco sviluppato, il rinvaso può essere effettuato ogni 3- 4 anni quando la pianta entra in riposo vegetativo (autunno) o prima della ripresa vegetativa (fine inverno).

Il nuovo vaso deve essere di qualche centimetro più grande del precedente; il terriccio nuovo, fresco e soprattutto poroso. Nel rinvasare la pianta bisogna fare attenzione a non danneggiare le sue delicate radici e, pertanto, si consiglia di estrarla dal vaso con tutto il pane di terra.

Moltiplicazione Palma del Madagascar – Pachypodium

La riproduzione della palma del Madagascar avviene per seme.
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Parassiti e malattie Pachypodium

I pachypodium sono piante abbastanza resistenti alla e malattie fungine. Soffrono il marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è sufficientemente poroso e ben drenato.

Raramente vengono attaccati dalla cocciniglia un parassita animale che generalmente forma densi ammassi cotonosi biancastri, ben visibili, nei punti di intersezione delle ascelle fogliari; temono gli afidi solo se l’ambiente è troppo umido.

Cure e trattamenti

La perdita precoce delle foglie è sintomo di marciume radicale e la pianta può essere salvata eliminando le parti danneggiate e trattando quelle sane con un ormone radicante.

A scopo preventivo e per la cura si consiglia di distribuire almeno una volta alla settimana un fungicida per via radicale. Contro i parassiti animali si può irrorare la pianta con prodotti specifici  e olio minerale opportunamente diluiti nell’acqua delle annaffiature.

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Curiosità

Il nome del genere pachypodium deriva dal greco pachys, grosso e podos, piede, in riferimento alla forma tozza e grossa del fusto.

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 Galleria foto Pachypodium

LauraB

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