Oleandro coltivazione e cure


Oleandro-coltivazione

L’oleandroNerium oleander,  è un sempreverde per lo più arbustivo, particolarmente adatto per siepi di separazione e per abbellire angoli smorti o rocciosi dei giardini.

E’ una pianta molto diffusa in Italia, soprattutto lungo le autostrade per la rapidità della sua crescita e per la sua spontanea diffusione.

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Caratteristiche generali dell’oleandro

L’oleandro è un arbusto originario dell’Asia appartenente alla famiglia delle Apocynaceae la stessa del Gelsomino del Madagascar o Stephanotis.

I fusti, di colore grigiastro, sono ricoperti da numerose foglie coriacee, lanceolate, lineari a margini interi di colore verde scuro.

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Le foglie come tutte le altri parti dell’arbusto sono velenose.

fiori oleandro

Sugli apici leggermente arcuati durante il periodo della fioritura compaiono infiorescenze a corimbo, composte da fiori semplici o doppi di colore diverso: bianco, rosa, rosso, giallo e fucsia.

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Dopo la fioritura, l’oleandro produce dei frutti simili a baccelli allungati che, a completa maturazione si si schiudono liberando dei semi leggeri e piumosi.

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Fioritura: l’oleandro fiorisce da giugno a settembre nelle sue splendide tonalità di colore.

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Coltivazione dell’oleandro

Esposizione: l’oleandro ama il clima mite e i luoghi soleggiati.

Terreno: terreni sciolti, leggeri e ben drenati.

Annaffiature: normali e abbondanti d’estate soprattutto per le  specie allevate in vaso.

Concimazione: concimazioni nel periodo primaverile con concime a lenta cessione specifico per piante da fiore.

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Moltiplicazione dell’oleandro

L’oleandro si propaga per seme, per talea. Guida alla Semina dell’oleandro

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Talea: le talee dei germogli laterali prelevati all’inizio dell’estate si mettono a radicare nella sabbia fino a completa radicazione.

Impianto dell’oleandro

Si effettua dall’inizio dell’autunno fino a marzo.

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Rinvaso dell’oleandro

Le specie di oleandro allevate in vaso necessitano di travasi ogni anno. Guida al rinvaso dell’oleandro

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Potatura dell’oleandro

L’oleandro richiede una drastica potatura se si tratta di un esemplare adulto, in caso contrario basta eliminare i rami secchi e spogli.

La potatura va fatta in generale dopo la fioritura.

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Malattie e parassiti dell’oleandro

L’oleandro teme gli afidi, la cocciniglia e la fumaggine.

Cure

Eliminazione dei rami secchi  e dei fiori appassiti.

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Cose da sapere sull’oleandro

L’oleandro è una pianta velenosa per la presenza di alcaloidi, oleandrina, cardenolidi, ed ogni sua parte è tossica : corteccia, foglie, semi e fiori.

Se ingerita può provocare tachicardia, disturbi gastrici e del sistema nervoso e nei casi più gravi la morte.

Per la coltivazione e le cure dell’oleandro si consiglia l’uso dei guanti da giardinaggio per evitare contatti diretti.

Galleria foto dell’oleandro

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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Commenti: Vedi tutto

  • pippo - - Rispondi

    Come posso curare la fumaggine dei miei oleandri? sono a Bergamo e le piante sono interrate a ridosso della casa con moltissime foglie che sembrano piene di "fuliggine " grazie.-

  • Gabriella Costa - - Rispondi

    Il mio oleandro, in piena terra, ha tutti i fiori rinsecchiti e neri avvolti da ragnatela fittissima.Come posso intervenire.

    • LauraB - - Rispondi

      L’oleandro è una pianta ornamentale che ama il pieno sole ed è suscettibile alle malattie fungine come l’oidio o mal bianco. alla fumaggine, ai parassiti comuni come afidi neri, cocciniglia cotonosa e ragnetto rosso.
      Per prevenire e combattere le infestazioni parassitarie e le fungine bisogna trattare la pianta con prodotti specifici a base di rame oppure con antiparassitari biologici come una soluzione acquosa di sapone di Marsiglia, di piretro, di ortica o di aglio. Contro le cocciniglie efficace è l’olio bianco

      Il ragnetto rosso va debellato utilizzando un acaricida, in quanto è resistente agli insetticidi più comunemente diffusi.

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