Semenzaio di oleandro

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

L’oleandro è una pianta sempreverde molto diffusa nel Sud Italia e, in generale, nei paesi del Mediterraneo. La coltivazione iniziale può avvenire in semenzaio. Vediamo come. 

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Il Nerium Oleander, questo il nome scientifico dell’oleandro, è una pianta di tipo arbustivo che si trova soprattutto nel sud Italia e, in generale, in tutti i paesi che affacciano sul mar Mediterraneo. Se coltivato in piena terra, l’oleandro può raggiungere anche tre metri di altezza. E’ una pianta molto bella per via del suo portamento maestoso ma anche per la sua produzione di fiori. Ciascuna varietà di oleandro è diversa per la sua rusticità. Alcune varietà sono sensibili al gelo. Se hai animali domestici o bambini devi stare attento perché tutta la pianta è notoriamente tossica.

Se ne vuoi uno in giardino o vuoi moltiplicare una pianta che già possiedi, meglio farlo in estate. La moltiplicazione può avvenire per seme o per talea. Nel primo caso, si otterranno delle piante con delle caratteristiche molto diverse dalla pianta madre; nel secondo caso, invece, si otterrà una pianta perfettamente identica all’originale.

Per la moltiplicazione dell’oleandro per seme, dovrai collocare i semi piumosi e leggeri in un semenzaio di piccole dimensioni oppure in un altro contenitore. Ma andiamo con ordine e, vediamo passaggio dopo passaggio, come fare di seguito.

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Cosa sono i baccelli dell’oleandro?

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I semi di oleandro sono pelosi e con appendice piumosa leggera e brunastra. Essi sono contenuti in alcuni baccelli dalla forma allungata e dal colore bruno che misurano circa 10/15 centimetri. Soltanto quando matureranno, si apriranno. I semi vanno asportati delicatamente dai baccelli. Successivamente, vanno reidratati in acqua tiepida circa un giorno prima di piantarli. In realtà, ci si potrebbe avvalere dell’acido gibberellico che stimola la germinazione nell’acqua.

Quando raccogliere i semi dell’oleandro?

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I semi di raccolta sono prodotti dall’oleandro dopo che la pianta è fiorita. Raccogliere i semi di oleandro è un’operazione piuttosto facile ma bisogna fare attenzione poiché la pianta è tossica. Ciò significa che se la si tocca può essere urticante per la pelle. Per prevenire, meglio indossare dei guanti di protezione sia per manipolare la pianta che per raccogliere i semi.

Dopo averli raccolti, i semi andranno posti in un luogo fresco e asciutto per consentire loro di asciugarsi ed aprirsi in modo naturale. Una volta aperti i semi riveleranno delle piumette. Alle piumette sono attaccati dei semi marroni. Questi ultimi dovranno essere separati sfregandoli per estrarli.

Quando si piantano i semi di oleandro?

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In semenzaio, i semi di oleandro vanno piantati da marzo a maggio. In questo periodo, infatti, se ne può assicurare l’attecchimento. Il semenzaio va posto in pieno sole ma in un luogo riparato. In linea di massima, può andare bene anche in una posizione di ombra leggera. Il terreno deve essere buono, da giardino e, preferibilmente, ricco di humus.

Quando andrai a piantare i semi di oleandro, dovrai stare attento alla temperatura. L’oleandro non può sopravvivere all’aperto se le temperature sono inferiori allo zero. Ecco perché il semenzaio ci può aiutare. Trapianterai le piantine all’esterno soltanto quando saranno abbastanza grandi. Ecco perché potrai piantare in semenzaio anche quando il clima non è abbastanza tiepido.

Se vivi in ​​una zona che non vive il gelo, puoi piantare i tuoi semi in qualsiasi momento e trapiantare le piantine all’aperto non appena sono abbastanza grandi. Se dovessi essere esperto con il gelo della tua zona saprai, più o meno, qual è l’ultimo pericolo di gelo.

I semi non dovranno essere coperti ma il semenzaio (o la cassettina che avrai utilizzato per crearlo) dovrà essere coperto con della pellicola trasparente. Il semenzaio dovrà essere messo in un luogo caldo, con una temperatura media di 20 gradi.  Se non è possibile, puoi posizionarlo sotto luci crescenti. I semi andranno posti nella torba che, per evitare che diventi troppo secca, deve essere spruzzata periodicamente.

I semi non germoglieranno velocemente ma lo faranno lentamente. Possono impiegare dal mese ai 30 giorni. Soltanto quando i semi saranno germogliati potrai rimuovere la pellicola. Se le piantine produrranno una serie di foglie, potranno essere trapiantate in giardino, se il clima è diventato mite. Se dovesse fare ancora freddo oppure dovessero esserci ancora temperature rigide, potresti mettere i semi in una pentola. In linea di massima, sarebbe consigliabile non coltivare l’oleandro in casa, a portata di bambini o animali perché particolarmente tossico.

Semenzaio di oleandro: foto e immagini

Ora che sai come moltiplicare l’oleandro in semenzaio, non ti resta che mettere in pratica ciò che hai letto. Prima di rimboccarti le maniche, però, se hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico che potrebbe trovarlo utile a sua volta.