Lingua di suocera – Epiphyllum


Lingua di suocera-Epiphyllum

La Lingua di suocera o Epiphyllum ackermannii è una pianta grassa esotica con lunghi fusti ricadenti e grandi fiori profumati adatta ad essere coltivata in casa in panieri appesi o in piena terra soprattutto nelle regioni caratterizzate da un clima caldo umido.

Lingua di suocera-Cactacee


Caratteristiche generali della Lingua di suocera

La Lingua di suocera, nota anche con il nome di Epiphyllum, è una pianta di origine esotica, appartenente alla famiglia delle Cactaceae, originaria dell’America centrale e diffusa allo stato spontaneo nelle foreste tropicali come pianta epifita (cresce sui tronchi dei rami di alberi ad alto fusto).

La Lingua di suocera, in quanto pianta epifita (si nutre direttamente dalla corteccia tronco), ha un apparato radicale molto ridotto formato da corte  e piccolissimi radici biancastre.

La parte aerea della pianta invece è molto sviluppata ed è formata da numerosi fusti nodosi, piatti con margini crenati, talvolta spinosi.

I rami, penduli e di colore verde brillante, sono caratterizzati da una crescita molto veloce; in poco tempo, infatti essi raggiungono il metro di lunghezza producendo ramificazioni solo sulle estremità apicali.

Lingua di suocera-Epiphyllum-fiore

Durante il periodo della fioritura sulle estremità dei fusti della Lingua di suocera compaiono grandi fiori di forma irregolare con lunghi petali di colore bianco o rosso (tipici delle Cactacee) molto decorativi e gradevolmente profumati che, purtroppo, durano solo un giorno. Si aprono il mattino presto e si chiudono durante la notte.

Lingua di suocera-frutti

I frutti che fanno la comparsa subito dopo la fioritura, sono capsule tondeggianti a base schiacciata composte da una buccia esterna dura e coriacea di colore rosso cupo che avvolge una polpa bianca di consistenza gelatinosa. I frutti della Lingua di suocera sono simili a quelli del Fico d’India ma non sono commestibili.

I semi, avvolti dalla polpa, sono piccolissimi, sferici, di colore scuro.

Lingua di suocera-fioritura

Fioritura della lingua di suocera: La fioritura avviene generalmente nel periodo estivo, indicativamente può variare da aprile ad agosto.

Coltivazione della Lingua di suocera

  • Esposizione: questa pianta, come altre piante esotiche epifite, provenienti dalle ragioni tropicali,  predilige gli ambienti umidi non esposti ai raggi diretti del sole. Le esposizioni ottimali per averla in buona salute con foglie carnose e sode, sono quelle luminose con luce diffusa e con una temperatura ambientale compresa tra i 10 – 20° e con una buona ventilazione. La pianta cresce e si sviluppa rapidamente sui davanzali delle finestre schermate da tende chiare o appese in panieri sotto i porticati esterni nei mesi caldi. L’esposizione ai raggi diretti del sole provoca grandi ustioni alle foglie che inevitabilmente non sono in grado di effettuare un regolare processo di fotosintesi clorofilliana. Non tollera il freddo e le temperature inferiori ai 10° C.
  • Terreno: la Lingua di suocera, come tante altre varietà di cactus, predilige il terreno leggero, sciolto e ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di terriccio per piante grasse misto a sabbia,  perlite o lapillo vulcanico.
  • Annaffiature: la Lingua di suocera ama il substrato sempre umido e pertanto va irrigata frequentemente soprattutto in estate. Le annaffiature vanno diradate quando la pianta entra in riposo vegetativo ( novembre -marzo) per evitare la marcescenza dei fusti.
  • Concimazione: dalla ripresa vegetativa fino alla fine dell’estate la Lingua di suocera va concimata ogni 15 giorni, con un fertilizzante specifico per cactacee equamente bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) in proporzione 6:6:6 che vuol dire 6 parti di azoto, 6 parti di fosforo e 6 parti di potassio oppure  nelle proporzioni 8:8:8 o 10:10:10 una volta al mese. Un concime ad alto tenore di azoto (N), non è ben tollerato dalla pianta e pertanto si consiglia di utilizzarne un quantitativo inferiore a quello che normalmente viene consigliato sulla confezione del produttore.

Lingua di suocera-coltivazione

Coltivazione in vaso della Lingua di suocera o Epiphyllum ackermannii

La Lingua di suocera, in particolare la varietà Epiphyllum ackermannii, coltivata in vaso come pianta d’appartamento necessita di opportuni accorgimenti: il vaso destinato ad accoglierla deve essere alto circa 20 centimetri e preferibilmente in terracotta. In un vaso più basso i rami  crescerebbero storti e ripiegati su se stessi.  Il substrato deve essere sciolto, ben drenato e composto da terriccio di foglie, misto a una parte di torba e una di sabbia grossolana.

Rinvaso della Lingua di suocera

La Lingua di suocera poichè cresce molto velocemente, necessita di essere rinvasata almeno 1 volta l’anno al massimo dopo due anni utilizzando un contenitore più grande e del nuovo terriccio.  Dopo aver trasferito la pianta nel nuovo vaso bisogna aspettare una settimana prima di procedere con le irrigazioni per consentire alle piccole radici di adattarsi alla nuova sistemazione. Il rinvaso della pianta si effettua preferibilmente al termine della fioritura.

Potatura della Epophyllum

La Lingua di suocera non richiede interventi di potatura. In generale si recidono solo i rami secchi e quelli danneggiati. Porzioni di rametti recisi potranno essere utilizzati per propagare la pianta per talea.

Lingua di suocera-Moltiplicazione

Moltiplicazione della Lingua di suocera

La moltiplicazione della Lingua di suocera avviene per seme, ma generalmente la pianta viene propagata velocemente e molto più facilmente per via agamica mediante talea estiva.

  1. In estate, tra luglio – agosto, utilizzando attrezzi ben affilati e disinfettati, si prelevano porzioni di fusto sano e vigoroso fra nodo e nodo, lunghe 12-15 cm.
  2. Le talee vanno poi fatte cicatrizzare all’aria per una settimana prima e solo successivamente piantate la talea in un substrato formato da torba e sabbia in parti uguali, tenuto costantemente umido per almeno 15 giorni tempo richiesto per la radicazione e la  la comparsa di nuovi articoli o rametti.
  3. Le talee di Lingua di suocera si interrano per circa 1/3 della loro lunghezza ed il vaso si sistema in una posizione ombreggiata e ad una temperatura costante di  21°C.
  4. Se le talee tendono a piegarsi possono essere mantenute erette con dei piccoli bastoncini di supporto.
  5. A radicazione avvenuta le nuove piantine potranno essere trapiantate in piena terra o in singoli vasi ed allevate come la pianta adulta. Per la prima fioritura bisogna aspettare almeno 3 anni.

Lingua di suocera-Parassiti

Parassiti e malattie della Lingua di  suocera

La Lingua di suocera è una pianta molto resistente, raramente viene attaccata dagli afidi ma è suscettibile alla cocciniglia farinosa e al ragnetto rosso se l’ambiente è troppo caldo e poco ventilato. Tra le malattie fungine teme solo il marciume causato dai ristagni idrici nel sottovaso o da un terreno troppo compatto e poco drenante.

Cure e trattamenti

Per evitare la marcescenza delle piccole e fragili radici conviene svuotare il sottovaso dopo circa 30 minuti dalle annaffiature. Le foglie che presentano ammassi di polvere biancastra vanno pulite con  del cotone idrofili imbevuto di alcol. Se la Lingua di suocera tende ad avvizzirsi, nonostante l’adeguata umidità del terreno, bisogna spostarla in un luogo più luminoso della casa.

Usi della pianta

La lingua di suocera è la pianta ideale da coltivare direttamente in piena terra nelle zone costiere tirreniche, nelle  regioni del’Italia del Sud, in luoghi soleggiati e riparati dai venti freddi.

In tutte le altre regioni del nord e del centro Italia invece è adatta alla coltivazione in vaso come pianta da interno, da tenere però anche all’aperto dalla primavera avanzata fino alla fine dell’estate.

Lingua di suocera-fiore-curiosità

Curiosità sulla Lingua di suocera

Il nome scientifico Epiphyllum deriva dal greco e significa letteralmente fiore sulla foglia.

Significato del nome

Il nome comune Lingua della suocera invece è riferito alla lunghezza dei rami irti di spine fastidiose che tanto somigliano alla lingua di una suocera pronta ad emettere sentenze gratuite e a sparlare alle spalle dei generi.

La specie più comune Epiphyllum ackermannii dai fiori rosso fuoco, è la specie che per la sua crescita molto veloce merita maggiormente tale soprannome.

Un’altra pianta d’appartamento soprannominata lingua di suocera per la particolare struttura e lunghezza delle foglie è la Sansevieria. Sempre alla grazia della suocera è dedicato anche il cuscino della suocera il bellissimo Echinocactus grusonii.

Fiori simili

La lingua di suocera viene spesso confusa anche con il Cactus di Natale.

Galleria foto piante grasse

 

 

 



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