Lingua cervina
Le piante di Lingua cervina – conosciute anche come Asplenium scolopendrium o Phyllitis scolopendrium – sono delle felci sempreverdi molto rustiche che non hanno problemi a svilupparsi anche in condizioni particolari.

La Lingua cervina è una felce conosciuta anche come Asplenium scolopendrium oppure Phyllitis scolopendrium e la sua coltivazione risulta particolarmente semplice dal momento che si tratta di piante rustiche. Impariamo quindi a conoscerle nel dettaglio e scopriamo quali sono le loro caratteristiche principali.

Caratteristiche generali della Lingua cervina

La Lingua cervina è una felce sempreverde che si sviluppa benissimo sia in climi caldi che in climi freddi dal momento che si adatta facilmente. Con la loro massima altezza di 60 cm, tali piante sono capaci di attirare l’attenzione in ogni giardino.
La pianta è riconoscibile per via delle sue foglie larghe e coriacee dall’aspetto leggermente ondulato nei bordi. Queste foglie crescono formando delle corone che arrivano a 40 cm di lunghezza e sono di un bel verde brillante.
Le fronde si trovano riunite in una rosetta basale e una volta sviluppate hanno un apice avvolto a spirale. Nella parte inferiore ci sono dei fori allungati e di grandi dimensioni che appaiono paralleli con anche nervature oblique rispetto alla nervatura centrale. Ricordiamo che le fronte in primavera si staccano per fare spazio a quelle nuove.
Coltivazione

La Lingua cervina si coltiva sia in piena terra che in vaso, infatti si tratta di una pianta perfetta per abbellire anche i terrazzi. Si tratta di una felce abbastanza rustiche che non ha grandi necessità per potersi sviluppare al meglio, ma comunque è bene ricordare di seguire le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.
Non è raro che le felci crescano in boschi umidi e in generale in zone ombreggiate, ma sono frequenti anche vicino a pozzi e caverne oltre che accanto a ruscelli e a muri disposti a Nord.
Esposizione

La Lingua cervina andrebbe coltivata in zona ombreggiate o in mezz’ombra perché non ama per nulla i raggi diretti del sole che tendono a causare dei problemi alle foglie.
Per quanto riguarda la temperatura, possiamo dire che la felce in questione non ha problemi a svilupparsi sia dove fa caldo che dove fa freddo perché si adatta a climi anche molto diversi.
Terreno

Il terreno ideale per queste felci dovrebbe essere argilloso e ben drenato, oltre che fertile e fresco.
Irrigazione

La Lingua cervina ha bisogno – come tutte le felci – di essere irrigata con una certa regolarità perché non ama gli ambienti secchi che rendono impossibile il suo sviluppo. Suggeriamo inoltre di nebulizzare le foglie con una certa costanza per fare in modo che la pianta eviti di disidratarsi.
Un consiglio che vi diamo è quello di usare un sottovaso con acqua e ciottoli per fare in modo che ci sia la giusta umidità per le radici evitando però possibili ristagni idrici.
Potatura

Le felci sono piante che non hanno bisogno di essere potate, ma comunque è bene eliminare le foglie secche non appena si notano per fare in modo che non causino problemi di salute alla pianta.
Concimazione

L’Asplenium scolopendrium va concimata in estate e in primavera ogni circa due settimane usando dei concimi liquidi mescolati nell’acqua delle irrigazioni.
In alternativa, è anche possibile dei concimi granulari a lento rilascio per piante verdi oppure dei concimi specifici per le felci.
Rinvaso

Le piante in questione in genere vengono coltivate in piena terra e dunque non hanno bisogno di rinvaso. Quando si decide di farle crescere in vaso, invece, suggeriamo di rinvasarle quando si nota che stanno diventando troppo grandi per il loro contenitore.
Malattie e parassiti

La Lingua cervina è una pianta abbastanza rustica che quindi viene attaccata da malattie non troppo di frequente. Nonostante questo, ci sono occasioni dove le sue foglie vengono attaccate da funghi che causano macchie scure e vanno quindi combattuti usando dei rimedi contro le malattie crittogame.
Un consiglio che vi diamo è quello di fare attenzione anche alle malattie batteriche tra cui soprattutto la maculatura batterica fogliare delle felci conosciuta come Pseudomonas asplenii.
Moltiplicazione

Le piante in questione si moltiplicano attraverso le spore oppure staccando e piantando le piantine che nascono sulle fronde: vediamo nel dettaglio entrambi i metodi di propagazione.
Moltiplicazione tramite spore
La moltiplicazione tramite spore si esegue sistemando le spore in una cassetta piena di torba e terra di brughiera. Queste vanno innaffiate e poi coperte con plastica per permettergli di svilupparsi.
Le cassette si mettono poi al buio tenendole ad una temperatura intorno ai 20°C avendo cura di mantenere il terreno sempre umido. Trascorsi un paio di mesi dovrebbero iniziare a crescere le prime piantine e allora la cassetta si può spostare dove può ricevere più luce.
Moltiplicazione tramite piantine
La moltiplicazione tramite piantine si esegue andando a prelevare dalle fronde le piantine che crescono in modo spontaneo. Queste si piantano in un terreno composto da torba e da sabbia, poi si tengono all’ombra ad una temperatura intorno dai 15°C per permettergli di svilupparsi al meglio.
Suggeriamo di coprire le piantine con un foglio di plastica da controllare ogni giorno per evitare un eccesso di umidità.
Non appena iniziano a comparire i primi germogli, le nuove piante di Lingua cervina vanno spostate in zone luminose togliendo la plastica per consentirgli di irrobustirsi prima di procedere con il trapianto nel contenitore definitivo.
Lingua cervina: foto e immagini
La Lingua cervina è una pianta che merita di essere conosciuta e per questo abbiamo spiegato nel dettaglio come coltivarla. Prendiamoci ora un momento per scorrere la seguente galleria immagini.